[Letti per voi] – Contromano, il viaggio – di Gianpaolo Colucci

Ciao followers! 😀

Oggi inauguro le SHORT REVIEWS, le recensioni brevi.

Un modo nuovo per proporvi nuove letture, andando al nocciolo 🙂

CONTROMANO, IL VIAGGIO di Gianpaolo Colucci

 

Un viaggio ci cambia:

non saremo mai come quando siamo partiti.

Soprattutto se il viaggio lo facciamo dentro noi stessi…

Questo è un viaggio alla ricerca delle radici, che – paradossalmente – aiuta a rimanere, a restare, anziché ad andare. Una bella storia di ricordi, memorie, famiglia, rapporti e relazioni, dove il protagonista, cercando di riannodare i fili del passato, troverà anche se stesso.

Una storia che scava e trova, ancorati in punta di memoria, attimi di un passato che a volte ci risulta indifferente. Un passato che sembra avulso a noi, quando invece ne siamo il frutto. Infatti, quelle scelte, quegli intrecci del destino hanno portato proprio a noi…

Bravo Gianpaolo Colucci nella narrazione, ottima la struttura narrativa.

Consigliatissimo per l’approfondimento psicologico e la carica d’umanità.

Loriana Lucciarini


ACQUISTALO QUI https://www.amazon.it/Contromano-viaggio-Gianpaolo-Colucci/dp/8898824858

Sinossi

La morte ci lascia del tempo. Arriva, si prende una persona cara e ti lascia per alcuni mesi in una specie di torpore. Come in un sogno, per quanto tutto ciò che guardiamo o tocchiamo ce ne ricordi l’assenza, continuiamo a chiederci se stiamo vivendo in un mondo onirico o nella realtà. Non è che non avessi realizzato, anzi. Il dolore c’era già dall’inizio, ma arriva il momento in cui realizzi che niente sarà più come prima e l’unica cosa che ti resta da fare è accettare con rassegnazione che quel dolore e quel senso di perdita faranno parte del resto della tua vita. Per me, quel momento, arrivò forte come uno schiaffo, quella sera dopo la telefonata di Serena. Spensi i pensieri e andai a dormire.

[letti per voi] – Lettera a se stessa, cronaca di un viaggio alla luce dell’ombra – Maria Chiara Ucciardi

bannercop“LETTERA A SE STESSA, Cronaca di un viaggio alla luce dell’ombra” di Maria Chiara Ucciardi

 

Un romanzo non facile, questo dell’esordiente Ucciardi.

Un romanzo bello, complesso, sfiancante e avvincente.

Tutto questo in dense pagine di riflessioni, pregne di un viaggio interiore necessario e sincero, alla ricerca della verità, del proprio sentire, della propria individualità.

Maria Chiara Ucciardi ha una penna elegante e profonda e riesce a descrivere bene i moti dell’anima, le sue maree, le tempeste e gli incendi di un animo tormentato, precipitato nella cupa nebbia della disperazione.

Il romanzo, scritto come una lettera della protagonista a se stessa, parte con confusi pensieri, verità certe e poi negate, onde di mareggiata continue e costanti, che portano a riva e poi sottraggono repentinamente i faticosi propositi della protagonista per arrivare a conoscersi, a sentirsi davvero, ad avere consapevolezza di sé.

Ad un certo punto però, la narrazione diventa più netta e chiara, questo a lasciar intendere che le nebbie personali son lentamente diradate e si arriva a una serenità faticosamente conquistata, di cui la protagonista ne è artefice e attrice. Il lungo cammino di quest’anima giunge infine a rive chete, dopo un percorso difficile e sofferto, con un risultato che infonde luce e speranza per chi arranca ancora nel buio della depressione.

Ben scritto e ben strutturato. Coinvolgente e commovente, capace di arricchire il lettore, pur nelle differenze del sentire.

Un plauso all’autrice, che ha saputo narrare la storia di un’anima con profondità e accuratezza.

Lettura consigliata per chi ama l’introspezione e sondare le evoluzioni interiori della psicologia umana.

∼ Loriana ∼


Altre info

Titolo: Lettera a se stessa, Cronaca di un viaggio alla luce dell’ombra

Autore: Maria Chiara Ucciardi

Editore: selfpublishing

Genere: Introspettivo – Epistolare

Anno: 2015

Isbn: 9788892507708

Formato: ebook Kindle

Prezzo: 1.99 euro

acquistalo qui

Sinossi

Questo scritto è stato realizzato con l’intento di imparare a parlare al proprio sé, con la finalità di acquisirne una conoscenza più profonda, rendendosi chiaramente consapevoli di tutti quei meccanismi dell’animo che apparentemente si disconoscono.
In prima persona, Mara, personaggio fittizio che non esclude la partecipazione emotiva e del trascorso del mio reale essere, parlerà di sé in una lettera inizialmente del tutto improvvisata e scomposta e che pian piano si dispiegherà ordinatamente in nome della consapevole coscienza, insaziabile fonte di luce, attraverso la quale proverà a salvare il proprio animo colpito da una delle più comuni malattie dei nostri tempi: la depressione. Illuminare coni d’ombra con il prezioso aiuto della parola, sostenitrice di riflessione, purezza e meditazione. Ed è proprio grazie alla parola che la crisi individuale di Mara travolge come il perpetuo scorrere di un fiume in piena quella dell’intera umanità. Corale si fa il suo urlo di liberazione, in un continuo alternarsi tra il “sé” e il “noi”.
Un percorso interiore, un flusso di coscienza, dei pensieri che somigliano tanto a delle “scosse di assestamento” verso l’equilibrio e la pace dell’essere.