[ospiti] – Scopriamo… Lara Zavatteri

Buon lunedì, car* followers! 😀

Oggi vi presento un’autrice che era stata già ospite di questo blog: LARA ZAVATTERI.

Lara ha realizzato un simpatico video dove parla della sua ultima pubblicazione e mi ha proposto di fare altrettanto, così da ospitarmi lei nei prossimi giorni. L’idea mi ha allettato e prometto che tenterò di cimentarmi in una cosa simile, anche se non sono sicura di riuscire a eguagliare la sua spontaneità e simpatia. Sono tuttavia certa che le mie proverbiali papere non mancheranno e che riuscirò almeno a farvi sorridere…. quindi preparatevi! 😛

Intanto sentiamo ciò che ha da dirci Lara, vi va di guardare il video insieme?

Buona visione! 😀

 

[libri] – Estratto da «Cuor di Corteccia» di Lara Zavatteri

Benvenuti a tutt* carissim* followers. Oggi vi propongo un estratto tratto dal romanzo di Lara Zavatteri «Cuor di corteccia»… è perfetto per queste giornate di nevischio e freddo, atmosfere identiche per il testo che vi propongo…

buona lettura 🙂

Loriana Lucciarini


Il bosco di pini e il grande inverno

Ho visto e vissuto molti inverni nella mia vita, ma uno lo ricordo in modo particolare. Era appena il mese di ottobre, e quando nevica già in autunno la neve poi fa fatica ad andare via, non è la stessa neve che cade a febbraio, per dire, e dura molto a lungo. Quell’anno si era, appunto, ai primi di ottobre e una sera, piano piano, i primi fiocchi iniziarono a cadere dal cielo. Ci volle un po’ perché attecchissero al terreno, ma quando la nevicata divenne più intensa e i fiocchi più grossi e non bagnati, le stradine di campagna e i prati si ricoprirono in poco tempo.

Quando nevica, e solo quando nevica, si sente, anche se pare assurdo da dire, un silenzio magico. Si sente il silenzio, quando nevica, perché tutto si ferma e i rumori sono smorzati dalla coltre che copre tutto. Tutti se ne accorgono e ascoltano quel silenzio che normalmente non si sente, quando mai si dovrebbe sentire il silenzio? Pare un controsenso. Eppure la neve fa sentire il silenzio, non c’è un solo rumore che intralci il suo lavoro mentre imbianca tutto. Non ho mai capito da dove derivi il silenzio della neve, ma so che è bello da stare ad ascoltare, fin quando non ti guardi attorno e vedi che la neve velocemente sta salendo.

Quella nevicata di ottobre portò oltre un metro di neve, ed era solo l’inizio. Dopo qualche giorno di riposo, il cielo si fece di nuovo color latte, la temperatura si alzò e i fiocchi iniziarono a turbinare nuovamente attorno ai nostri rami, nel piccolo bosco di pini dove

vivevo con la mia ed altre famiglie. È difficile sopportare un peso per tanto tempo e non spezzarti. Lo so bene io che quell’anno sui miei rami vidi cadere tanta neve che non faceva a tempo a colare via gocciolando dalle mie fronde, perché gelava non appena veniva notte. Così dovetti abbassare molti dei miei rami sotto quel peso ed alcuni furono spezzati per sempre perché non riuscii a reggere altra neve, come accadde ai pini del boschetto.

Nevicò a novembre, a dicembre, nevicò fino ai primi di maggio. Montagne di neve circondavano il bosco e i prati, i luoghi dove l’uomo non arriva a toglierla come fa sulle strade. Anche gli animali vissero quell’inverno con molte difficoltà: alcuni morirono nel tentativo di spostarsi per cercare del cibo, come un cervo che era ormai ridotto pelle e ossa dalla fame, altri rimasero intrappolati nella neve, ma soprattutto morirono di stenti. Fu in quell’inverno che, però, ci fu anche un piccolo miracolo. Il nostro era un bosco piccolo ma fitto e la neve all’interno non era riuscita a penetrare più di tanto. Il sottobosco così era umido ma non coperto dalla neve e con le temperature più calde che annunciavano la nevicata spuntarono poco alla volta dei ciuffi d’erba verde, mentre qualche essere umano, scorgendo il bosco, lasciava pane e altro cibo per gli animali selvatici, sicuro che pioggia e neve non l’avrebbero danneggiato.

Con grande fatica alcuni cervi, caprioli, volpi ed un ermellino riuscirono a raggiungere per la prima volta il boschetto e trovarono di che nutrirsi. Arrivarono insieme-c’era anche qualche uccello-ma nessuno mostrò di voler attaccare l’altro. Le volpi, ad esempio, avrebbero potuto assalire uno dei caprioli, ma forse erano tutti tanto stanchi per aver dovuto scavare una strada nella neve che non ci pensarono. Mi piace credere che fu invece lo spirito di fratellanza, dovuto al fatto di essere uniti in quella difficile situazione, a fare in modo che i carnivori non attaccassero.

In questo modo, nonostante le fitte nevicate, questi ed altri animali sopravvissero all’inverno. Il cibo non era molto, ma sufficiente a farli resistere. Poi un giorno si accorsero che la strada faticosamente scavata con le loro zampe si era sciolta in acqua e che intorno si spandeva finalmente il profumo della primavera. La neve con il sole caldo di maggio sparì del tutto e lasciò il posto alle gemme sugli alberi e alla nuova vita che ad ogni nuova stagione si rinnova. È per la speranza di quella nuova vita, perché sappiamo che anche dopo l’inverno più rigido la primavera arriva sempre, che tutti noi resistiamo.


“Cuor di corteccia” si può richiedere a me (larazavatteri@gmail.com) in libreria specificando Lara Zavatteri, Cuor di Corteccia, Youcanprint o online sui principali store online di libri, ecco uno dei link dove si può comprare: QUI

 

[ospiti] – Un aperitivo con l’Autrice Lara Zavatteri | Gli ospiti del Salotto Letterario di Scintille d’Anima

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita un’autrice emergente italiana. Benvenuti quindi in questa ormai consueta pausa dell’aperitivo letterario.

Qui con noi c’è Lara Zavatteri!


Chi è Lara Zavatteri?

Lara Zavatteri, nata l’11 novembre del 1980, vive a Mezzana in val di Sole, Trentino.

Giornalista pubblicista dal 2000, scrive articoli anche per blog su libri, tecnologia e altro.

Scrittrice, ha pubblicato libri cartacei ed ebook e partecipato a varie antologie con suoi racconti. Un suo racconto è stato tradotto in lingua esperanto nella raccolta “Trentlando” da Carlo Minnaja per la Federazione Esperantista Italiana. Dal libro “La strada di casa” è stato tratto anche uno spettacolo teatrale in scena nel 2012 in val di Sole e nella vicina val di Non (Trentino).


Le pubblicazioni di Lara Zavatteri

  • «Frammenti di una valle» [articoli curiosi sulla valle di Sole, disponibile richiedendomelo]
  • «La strada di casa» [romanzo, edizioni Del Faro (Trento)]
  • «Le Piccole Cose» [racconti vari-Boopen]
  • «Matteo e Ronja nel parco nazionale dello Stelvio» [settore trentino-fiaba, Boopen]
  • «Reset» [romanzo, Boopen]
  • «L’inclinazione. Storia di Artemisia e Nives» [romanzo fantasy-Shopmybooks.com]
  • «Risparmia Subito!» [Manuale-Youcanprint]
  • «Sopravvissuti-racconti storici» [cartaceo ed ebook Youcanprint]
  • «Un cane di nome Giuliano» [narrativa Youcanprint]
  • «Guardando le stelle» [narrativa-Youcanprint]
  • «Amici per sempre. Storie vere di animali» [racconti solidali-Youcanprint]
  • «Cuor di corteccia» [racconti-Youcanprint]
  • «Agata. Come un funerale ti salva la vita» [romanzo narrativa Youcanprint]
  • «Gli occhi di Aughen» [ romanzo narrativa-Youcanprint]

I volumi sono tutti richiedndoli all’Autrice via mail a questo indirizzo: larazavatteri@gmail.com

La maggior parte anche su Amazon e principali store online di libri. Quelli di Youcanprint si possono richiedere in libreria specificando autore, titolo e Youcanprint.

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Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Lara Zavatteri – Ciao, sono Lara Zavatteri, nella vita la scrittura è il mio lavoro essendo giornalista pubblicista, blogger e scrittrice. Finora a livello editoriale ho “combinato” diversi libri e spero di continuare a scriverne.

Sono nata nel 1980 e vivo in un paese del Trentino, Mezzana in valle di Sole. Scrivo per un quotidiano locale oltre ad articoli per blog, sono collaboratrice del sito Gli scrittori della porta accanto e pubblico libri. Ho un ragazzo di nome Mirko che con me ha scritto un libro, un manuale sul risparmio dal titolo Risparmia Subito! (su Youcanprint), un cane di nome Giuliano e una serie di gatti. Da diversi anni porto avanti iniziative benefiche con i miei libri, aiutando sia persone sia animali. Sono una lettrice “forte” e solitamente leggo una trentina di libri all’anno, oltre a leggere mi piacciono molto il cinema, le passeggiate, l’arte e la storia. Colleziono pietre come l’ametista e i quarzi e i sassi strani che trovo nei posti.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Lara Zavatteri – Scrivere secondo me non è mai facile. A volte mi sembra di aver scritto qualcosa di buono e il giorno dopo rivedo tutto. Tuttavia la scrittura è una parte di me, praticamente da sempre, è quello che ho scelto di fare ma è anche un piacere, un po’ come la lettura. È un qualcosa che non potrei non avere, non coltivare. Le mie storie sono tutte diverse, comunque cerco di trasmettere emozioni, che sia divertimento, commozione, riflessione, ricordo.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi pubblicati. Che tematiche affronti e in che modo?

Lara Zavatteri – Sono libri diversi, alcuni si possono raggruppare per tematiche.

Il primo è «Frammenti di una valle» che ho pubblicato da sola in tipografia, una raccolta di articoli sulla mia valle, altri parlano di animali e natura, come «Cuor di Corteccia», racconti sugli alberi, «Un cane di nome Giuliano», che racconta il primo anno di convivenza con il mio cane, tra risate e disastri, «Matteo e Ronja nel Parco nazionale dello Stelvio», settore trentino, una fiaba sul Parco per i bambini, «Amici per sempre. Storie vere di animali» con racconti miei e di altri autori italiani che aiuta sempre il canile di Naturno (Bolzano) i proventi infatti vengono devoluti a questa realtà o «Gli occhi di Aughen» (il libro più recente), la piccola storia della mia gatta, Aughen appunto, che deve avere più di 20 anni (nessuno sa la sua vera età).

Altri sono umoristici come «Agata. Come un funerale ti salva la vita» dove una signora cerca di salvarsi da una brutta situazione partecipando ai funerali, altri trattano di storia e arte come «Sopravvissuti», in cui immagino la sopravvivenza di personaggi storici come Anastasia Romanov, Cesare Borgia, Adolf Hitler, «La strada di casa», un romanzo con un mistero da svelare tra i nostri giorni e la seconda guerra mondiale e «Le piccole Cose» con racconti misti tra cui anche alcuni sulle prima e la seconda guerra.

Parla di arte ed è un misto tra realtà storica e fantasy «L’inclinazione. Storia di Artemisia e Nives» un mistero da risolvere nella nostra realtà e la storia vera di Artemisia Gentileschi, pittrice romana seicentesca che ebbe il coraggio di denunciare il suo aggressore. Di risparmio parla «Risparmia Subito!» scritto con Mirko Rizzi, il mio ragazzo, risparmio su spesa e quotidianità per la mia parte, ristrutturazioni, risparmio energetico per la sua, mentre sono autobiografici «Reset» e il suo seguito «Guardando le stelle», in entrambi c’è un enigma da risolvere al nostro tempo, in «Reset»si mescola con la storia dei miei antenati, in «Guardando le stelle» con quella dei miei nonni.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Lara Zavatteri – Direi di no, non ho una predilezione anche perché scrivo sempre racconti o romanzi su tematiche differenti. Mi piace però inserire donne dal carattere forte e personaggi divertenti.

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Lara Zavatteri – Storie che facciano anche riflettere, che parlino anche del passato e di quelle che sono le nostre radici, perché anche la tradizione del racconto orale non vada perduta. Io tante storie, infatti, le so e le ho scritte perché le ho sentite raccontare dai miei nonni.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quale colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Lara Zavatteri – I colori azzurro e viola, che sono i miei preferiti, il profumo del caffè, il suono del fiume che scorre nel mio paese, il Noce, che sento dalla mia casa. Per l’immagine mi viene in mente il focolare a legna d’inverno, dove è bello stare rannicchiata a leggere o scrivere.

Scintille – Da autore esordiente a emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Lara Zavatteri – Ho sempre voluto scrivere qualcosa di mio, posso dire che ho sempre fatto tutto da sola. Ho cercato piattaforme dove pubblicare i miei libri, inizialmente avevo iniziato con Lulu, poi scoprendone altre cercando di far conoscere i miei libri sia online sia offline, anche se non è facile. Ho partecipato anche ad antologie di racconti, una delle ultime è proprio per Gli scrittori della porta accanto con l’ebook “Ed è subito Natale” , scritto storie online e cercato altri modi per farmi conoscere. Non è facile, ma è anche stimolante e bello quando qualcuno acquista quello che hai scritto e lo apprezza. Non saprei che consigli dare, se non quello di non abbattersi, di scrivere di cose che si conoscono, di cose che appassionano perché quando scrivi con il cuore secondo me anche i lettori lo sentono.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione -che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog-tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Lara Zavatteri – Dal libro Agata. Come un funerale ti salva la vita e sull’importanza di sorridere e ridere 😉

«Pare incredibile in una storia in cui i funerali sono i protagonisti, ma la gente aveva pian piano ripreso a ridere. Invece da un po’ la gente rideva, prendeva la vita con più leggerezza e tutto questo, badate bene, era capitato grazie alla vicenda dei funerali.»


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Lara per averci raggiunto nel Salotto Letterario.

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori emergenti italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


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