[segnalazione | PER UN’ESTATE DI LIBRI] – «Velluto Nero» di Vito Introna

Il Salotto di Scintille apre per la stagione estiva «Per un’Estate di libri»! Oltre a freschi cocktail e spruzzi e lazzi parleremo di autori italiani, libri e tante storie…e oggi si parlerà di «VELLUTO NERO» di Vito Introna che vi saprà conquistare con garbo, divertimento e colpi di scena.

Il gustoso chick-lit è perfetto per rendere frizzante un aperitivo sotto l’ombrellone per questa estate 2018 di lettura! 🙂 🍹🏄‍♀️🏄‍♂️🏊‍♂️💦👙👡🐳🐠🦀🐚🌻🍉🍒


La professoressa Roxanne Carrisi è donna bella e molto intelligente. Dotata di notevole intuito per gli affari, fonda una scuola di insegnamento della lingua inglese e la fa prosperare sbaragliando la concorrenza. Tuttavia malgrado il cinismo di facciata si rivela incredibilmente sprovveduta nei rapporti con gli uomini, che spaventa con il suo modo di fare energico e spesso aggressivo. Dopo un paio di fidanzamenti falliti miseramente con molti rimpianti, incontra un giovane milanese simpatico e di bell’aspetto che le propone di sposarlo. Lei ne è rapita, ma qualcosa in cuor suo le suggerisce di lasciar perdere…

 

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[segnalazione | PER UN’ESTATE DI LIBRI] – «Sfumature d’amore», la poesia di Angy C. Argent

Il Salotto di Scintille apre per la stagione estiva «Per un’Estate di libri»! Oltre a freschi cocktail e spruzzi e lazzi parleremo di autori italiani, libri e tante storie…e oggi si parlerà di «SFUMATURE D’AMORE» di Angy C. Argent che, grazie alla melodia dei suoi versi, vi cullerà in ore di relax e serenità.

Il giusto volume per ore un’estate 2018 vissuta in lettura lenta! 🙂 🍹🏄‍♀️🏄‍♂️🏊‍♂️💦👙👡🐳🐠🦀🐚🌻🍉🍒


Raccolta poetica dedicata all’amore, ai suoi colori, emozioni e sensazioni. Parole che regalano un tono di voce a ogni sfumatura dell’amore per carpirne il senso, il significato profondo che l’autrice ha voluto condividere con i suoi amici lettori. Perché scrivere poesie d’amore? Perché spesso non tutto è come appare! Ogni poesia d’amore della raccolta ci racconta una storia, ogni storia è la nostra storia, e tutte sono collegate tra loro dall’amore per la vita. L’amore è una filosofia di vita.
Le sfumature d’amore sono i sentimenti: l’affetto, la passione, la tenerezza, la rabbia, la gelosia, l’ossessione, la pazienza, la benevolenza, la compassione e tanti altri non meno importanti. Questi sentimenti sono gli strumenti che ci permettono di costruire l’amore, di rendere reale l’Idea dell’amore, perché l’amore è solo un concetto che può e deve essere espresso al meglio con i mezzi che esso stesso ci fornisce e con la nostra pazienza e il desiderio di vedere realizzati i nostri sogni.
Possiamo immaginare l’amore come una grande scatola ben confezionata dove, all’interno, siano riposti tanti regalini -i sentimenti- , ora sta a noi utilizzare questi magnifici doni per creare.

L’amore non è solo quello che si prova per un marito e che comunque sarà un sentimento diverso da quello che si prova per un figlio o una madre, ma non per questo meno importante, ma è anche amore per la vita, la natura.
Le poesie della raccolta “Sfumature d’amore” contengono tutte uno scenario naturale dipinto sullo
sfondo: il mare, la campagna, i colori della natura.
Troverete anche tre storie d’amore: una ci narra come due persone siano ancora insieme dopo tanti anni, quali meccanismi hanno tenuto insieme questa coppia? La seconda parla di un uomo disilluso, addolorato, che non crede più nell’amore eppure…ogni gesto, ogni scelta che compie, rivela che egli spera ancora di trovare la persona giusta. L’ultima è il dipinto di un amore antico, come quello dei nostri nonni o bisnonni: l’amore che non chiedeva ma dava sempre, l’amore semplice e genuino, l’amore che sapeva sacrificare qualcosa in nome dell’altro.
Però, siccome l’amore non è solo quel bel sentimento che si nutre quando le cose vanno bene, ci sono anche poesie dedicate alla sofferenza, alla malattia e alla morte. L’amore si manifesta anche e, forse, soprattutto in queste condizioni di disagio. Ecco che il sentimento della benevolenza, della tenerezza e della compassione mantengono vivo l’amore anche nei momenti più duri. Le poesie sono tutte un inno alla speranza, la speranza che l’amore ci sopravviva e che lo possiamo ritrovare anche dopo la morte.
La silloge si apre con una poesia: Carpe diem che sottolinea come ogni istante della vita vada vissuto, senza perderne un attimo, perché il tempo non è altro che un’illusione e quello che viviamo anche solo per un giorno rimarrà a farci compagnia e sarà importante. Per questo si dovrebbe sempre vivere in armonia con la natura e le persone, per non avere nulla da rimpiangere. La raccolta si chiude con la dipartita del protagonista dell’ultima poesia, una morte attesa, annunciata, desiderata come un amante.
Nella silloge poetica la vita e la morte si inseguono, si toccano, danzano sulle note della stessa musica: l’amore.

Inoltre all’interno della raccolta c’è una poesia che tratta un sentimento particolare e che, in modo leggero, possiamo avere provato tutti almeno una volta nella vita ma che fa desiderare al nostro protagonista, solo desiderare ma non compiere, di commettere un’azione deprecabile. Perché una poesia su un sentimento che può scatenare azioni incontrollate? Perché è quello che, purtroppo, succede anche ai giorni nostri e la poesia non è solo musica, liricità, anima, sogno, dipinti, ma anche esperienze di vita, anche dare voce alle nostre paure per affrontarle, ed è uno specchio che riflette la società in cui vive il poeta al momento in cui scrive e che non è mai perfetto.
Se volete provare a scoprire quale è la poesia in questione o se vi siete incuriositi su questa raccolta di poesie d’amore vi invito a cliccare sul link sottostante.

link per l’acquisto

http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php

https://www.ibs.it/sfumature-d-amore-libro…/e/9788899964726…

https://www.lafeltrinelli.it/libri/angy-c-argent/sfumature-d-amore/9788899964726

https://www.mondadoristore.it/ebook/Angy-C-Argent/aut03332058/

 

[segnalazione | PER UN’ESTATE DI LIBRI] – «LO SPAZIO NEL MEZZO» di Maria Rosaria Ferrara

Il Salotto di Scintille apre per la stagione estiva «Per un’Estate di libri»! Oltre a freschi cocktail e spruzzi e lazzi parleremo di autori italiani, libri e tante storie…e oggi si parlerà di «LO SPAZIO NEL MEZZO» di Maria Rosaria Ferrara.

Il volume, che racchiude storie fantasy e fantastiche, oniriche e filosofiche, con immagini forti ed evocative, renderà intense e affascinanti le notti stellate di questa estate 2018 di lettura! 🙂 🍹🏄‍♀️🏄‍♂️🏊‍♂️💦👙👡🐳🐠🦀🐚🌻🍉🍒


“Lo spazio nel mezzo” è una raccolta di nove racconti di genere fantastico scritti tra il 2012 e il 2016 che rievocano atmosfere metafisiche ed esplorano in modo introspettivo l’animo umano. Ambientazioni astratte ed epoche indefinite caratterizzano il viaggio di ricerca interiore intrapreso dai personaggi, viaggio nel quale la condivisione diventa il comune denominatore di ognuno dei racconti: essa è intesa come fattore che favorisce la nascita delle emozioni e soprattutto come mezzo che ne definisce la forza e l’essenza. Sono infatti le emozioni le vere protagoniste, causa ed effetto di quanto accade. Esse assumono le sembianze di personaggi insoliti e queste loro fattezze (sirene, lanterne folli, pietre parlanti e coriandoli) sono funzionali per esplorare la sensibilità umana, le relazioni tra le persone e le conseguenze che queste comportano. Vi sono poi degli elementi che ricorrono nel corso della narrazione, come il mare, la musica, l’arte e la ricerca di un altrove indefinito. “Lo spazio nel mezzo” è un luogo sospeso tra la magia di alcune esperienze personali e i tormenti della realtà del quotidiano. Un luogo immaginario che si fa metafora delle esperienze che si affrontano ogni giorno.

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[ospiti | PER UN’ESTATE DI LIBRI] – Intervista a Roberto Ricci, il “Parrucchiere del brivido”

Il Salotto di Scintille apre per la stagione estiva «Per un’Estate di libri»! Oltre a freschi cocktail e spruzzi e lazzi parleremo di autori italiani, libri e tante storie…e oggi si parlerà di una lettura da… brivido: proprio quello che ci vuole per rinfrescare le calde giornate di questa estate 2018! 🙂 🍹🏄‍♀️🏄‍♂️🏊‍♂️💦👙👡🐳🐠🦀🐚🌻🍉🍒

Ospite del Salotto letterario è con noi ROBERTO RICCI, autore di «Nero Corvino» che ci parlerà di sé e delle storie da incubo in un’intervista tutta da leggere. 

…Benvenut* a tutti a questo nuovo appuntamento di Scintille d’Anima! 😀


 

Roberto Ricci vive ad Ancona, dov’è nato.

Di professione fa il parrucchiere e da quando, nel 2012, ha vinto l’edizione del Premio Racconti Nella Rete, un concorso legato al Festival LuccAutori con il suo racconto thriller “Il Cappotto”, è diventato per tutti il parrucchiere del brivido.

Di recente è uscito «Nero Corvino», pubblicato con Le Mezzelane.

 

Dopo avervi segnalato la sua raccolta di racconti, oggi Roberto Ricci è nostro ospite in questa puntata del Salotto Letterario di Scintille.

Partiamo subito con l’intervista…

  • Ciao Roberto, benvenuto nel Salotto di Scintille. Dicci: come nasce la tua passione scrittura?

La passione della scrittura, nasce da sempre. Sin da bambino ho iniziato a leggere. A scuola amavo molto l’italiano come materia e facevo temi lunghi e aggiungo anche belli.

 

  • Quali sono state le letture formative? C’è un autore a cui ti ispiri o che ha evocato le atmosfere delle tue storie?

Sicuramente Edgar Allan Poe, Edgar Wallace e i gialli di Agata Christie.

 

  • Raccontaci il tuo percorso da scrittore e in che modo sei arrivato a pubblicare…

Nel 2012 ho festeggiato 20 anni di negozio e per l’occasione avevo deciso di auto pubblicare un libro di racconti da regalare a clienti, parenti, amici e conoscenti. Nello stesso periodo, uno dei racconti inseriti “Il Cappotto” ha vinto il Premio Racconti Nella Rete e quel libro ha ottenuto un riscontro decisamente superiore. In seguito, ho pubblicato ancora in self e poi, dopo tante esperienze anche come autore di soggetti per corti, medi e lungometraggi, sono arrivato nella grande famiglia “Le Mezzelane”.

Una cosa importante vorrei dire ai tanti che scrivono: magari pubblicate in self publishing, ma assolutamente mai con case editrici a pagamento.

 

  • Di «Nero Corvino» che ci puoi dire? Hai già svelato (qui) alcuni retroscena e hai fatto un richiamo a Dario Argento, ci racconti qualcosa di più?

Sono cinque storie, una delle quali inedita, che raccolgono il meglio di quello che ho scritto in questi sei anni. Si, c’è molto del cinema di Dario Argento come atmosfere, ma anche di Alfred Hitchcock e di altri registi che amo. Chi lo ha letto, lo ha definito un libro molto cinematografico.

 

  • Come ti è venuta l’ispirazione per questa raccolta di racconti, congeniata in questo modo? E le storie? Da cosa ti sono state ispirate? Quanto hai attinto dall’ambiente e dalla tua professione?

Essendo una raccolta di storie scritte nell’arco di sei anni, l’ispirazione mi è venuta in momenti diversi. Quasi sempre di notte. Abbiamo con la casa editrice, pensato di fare appunto questa sorta di “The Best”, per dare modo ai lettori, di conoscere profondamente il mio mondo oscuro nelle sue tante sfacettature.

Una delle storie “L’acconciatura Sbagliata è molto ispirata alla mia professione, essendo un giallo ambientato nel mondo dei parrucchieri. Ho preso spunto da tanti incontri e situazioni avvenute negli anni. Anche qualche collega mi ha ispirato per i personaggi. Chiaramente tutto in maniera esasperata e romanzata.

 

  • Appena uscito «Nero Corvino» ha attirato l’attenzione di lettori e della critica. Vito Ditaranto per il lit-blog Les Fleures du Mal scrive di te:

La penna di Roberto Ricci è sciolta e suggestiva, la cadenza è modulata in modo minuzioso con colpi di scena sempre dietro l’angolo.

Questo autore non fa scorrere il sangue nei palazzi, ma nelle vostre vene; non vi conduce in paesi lontani, ma vi porta in luoghi vicini; non vi espone al pericolo di essere divorati dai selvaggi, ma ve lo fa sentire sulla pelle; non si rinchiude in luoghi clandestini di perversione, ma vi porta dentro; non si perde mai nelle regioni della fantasmagoria, ma vi conduce in pozzo profondo e senza luce. [qui la recensione completa]

…Come vivi questa bella affermazione?

Una gran bella soddisfazione. Sapere che quello che scrivi arriva ai lettori, non importa se 10/100/o 1000 ti appaga tantissimo. Scriviamo principalmente per noi stessi, chi per sola passione, chi per appagare il proprio ego, chi invece come me, per dare sfogo alle proprie ansie e paranoie, ma a tutti noi fa piacere se qualcuno legge e soprattutto apprezza i nostri libri.

 

  • Sei molto attivo nella promozione, quali strategie utilizzi per arrivare al grande pubblico?

Uso molto i social network. Facebook e Instagram principalmente e quando possibile articoli su giornali veri e propri. Poi, collaboro con una libreria della mia città che mi aiuta a dare visibilità al libro tramite locandine e esponendolo in vetrina. Infine, cerco di organizzare presentazioni e partecipare a fiere del settore. Ovviamente, grande pubblicità la fanno anche i cinque cortometraggi thriller presenti in rete, dei quali ho scritto i soggetti. Spesso chi li vede è incuriosito a sapere di più sull’autore e si avvicina anche ai miei scritti.

 

  • Stai lavorando a un nuovo progetto? Ce ne parli?

Ho ultimato un romanzo dal titolo L’immagine Malvagia”, che spero di pubblicare ancora con “Le Mezzelane”. Un thriller decisamente pauroso. Il protagonista è uno scrittore di libri gialli, che dopo il successo del suo romanzo d’esordio, viene contattato per scrivere a quattro mani la biografia di un ex serial killer di donne disabili. L’uomo è in libertà vigilata, ma una sera non fa ritorno in carcere e sparisce nel nulla. Contemporaneamente, ricominciano una serie di omicidi con lo stesso modus operandi. Lo scomparso è tornato a uccidere o c’è un emulatore? Lo scrittore, si troverà suo malgrado coinvolto in una vicenda da incubo.

 

Grazie per essere stato qui con noi oggi, Roberto.  Ti invito a tornare quando vuoi, il Salotto è sempre aperto per i miei amici scrittori! 😀

In bocca al lupo per «Nero Corvino» e per i progetti futuri. Un abbraccio!

Un abbraccio anche a voi car* lettor* e a presto su questi schermi…

Loriana