[letti per voi] – Storie della buonanotte per bambine ribelli – F. Cavallo – E. Favilli | DA LEGGERE!

Buongiorno car* followers! Nuova recensione per Scintille d’Anima…

 

Oggi vi parlo di un volume che consiglio a tutti: genitori, figli, educatori: STORIE DELLA BUONANOTTE PER BAMBINE RIBELLI

 

 

 

Storie di donne che hanno cambiato il mondo. Favole di figure femminili che non hanno atteso il principe azzurro ma che, il futuro – quello che più piaceva loro – se lo sono conquistato con talento, tenacia, applicazione, studio e scelte.

Storie positive che insegnano alle nostre figlie, alle future generazioni di donne, a non sognare solo in rosa. Esempi che abbattono luoghi comuni e stereotipi; perché ogni donna – se lo desidera – può arrivare dovunque… pure sulla luna, proprio come Mae C. Yemison! 😀

Settanta illustratrici da tutto il mondo hanno contribuito al volume. Una piccola chicca, utile a cambiare l’approccio culturale alla femminilità, alle prospettive, agli stereotipi che ingabbiano la donna e la circoscrivono a recinti che non è bene oltrepassare. Necessaria lettura per genitori e figli.

p.s. il volume si acquista qui: https://www.amazon.it/Storie-buonanotte-bambine-ribelli-straordinarie/dp/880467637X

Loriana Lucciarini

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

TITOLO: STORIE DELLA BUONANOTTE PER BAMBINE RIBELLI

AUTRICI: E. FAVILLI – F. CAVALLO

EDITORE: MONDADORI

VOLUME ILLUSTRATO

LINK AQUISTO: https://www.amazon.it/Storie-buonanotte-bambine-ribelli-straordinarie/dp/880467637X

[letti per voi] – Casa di foglie, Mark Danielewski

Un thriller psicologico che vi trascinerà in una storia pazzesca, ossessiva, paranoica…

casa di foglieCar* followers, oggi vi parlo di un romanzo sconvolgente, letto molti anni fa che oggi scopro è addirittura introvabile in quanto non è più stato ristampato dalla Mondadori: “Casa di Foglie” di Mark Danielewski.

Arrivato alla pubblicazione grazie al passaparola, è diventato un caso letterario sul web e, negli anni, è diventato  un libro cult per altre ragioni.

Appassionati lettori continuano a parlarne e a ricercarne le rarissime copie in italiano, ormai diventate da collezionismo. Su forum e community dedicate al romanzo, si leggono di storie rocambolesche per arrivare ad accaparrarsi una copia e di ritrovamenti di volumi sperduti, scovati nei meandri di qualche ben fornita biblioteca. Addirittura, le copie esistenti in italiano vengono valutate dai collezionisti su cifre pazzesche che si aggirano attorno a 80/100 euro!

Raro. Introvabile, quindi straordinario? Non è  mica detto…

Per i più è tutta fuffa e basta, eppure resta il fatto che CASA DI FOGLIE di Mark Danielewski segna un confine netto: O SI AMA O SI ODIA. 

Personalmente io ne sono rimasta affascinata anche se tutte le persone alle quali ho suggerito il libro hanno storto il naso, arrivando a definirlo “improponibile”! :-O

Viste i differenti punti di vista, invito chiunque lo abbia letto a dare il proprio contributo alla discussione: sarete i benvenuti nelle pagine di questo blog, perché la lettura di quest’opera è complessa e subisce interpretazioni assolutamente individuali che sono curiosa di comprendere, pur se opposte e discordanti dalle mie.

La Nota negativa è che l’inizio si perde in mille sottotrame che spiazzano e annoiano. Le note biografiche poi sfiniscono, fin quando non si capisce che non servono praticamente a nulla. Trovo però che l’escamotage dell’autore sia propedeutico per far calare il lettore nella follia di cui è intriso tutto il romanzo. Un romanzo che è pura allucinazione, orrore, panico, paura, pazzia. Un romanzo che a me è piaciuto e che consiglio, pur consapevole delle critiche che gli sono state mosse.

Se c’è tra di voi chi l’ha già letto penso mi capirà, ma apprezzerei un confronto sulla mia recensione.

Per coloro che vorranno cimentarsi in questa lettura impegnativa, auguro buona fortuna per il ritrovamento della copia cartacea, ma  per aiutarvi nella ricerca vi segnalo questo post. Ovviamente vi invito poi a lasciarmi un commento su questa vostra avventura tra le pagine di questo blog.

Buona lettura, quindi… e che l’orrore sia con voi! 😀

Loriana Lucciarini

casa di foglie


  • Titolo: “Casa di foglie”
  • Autore: Mark Danielewski
  • Editore: Mondadori (28 ottobre 2005)
  • Collana: Strade blu | Fiction
  • Genere: horror
  • 812 pagine
  • Esaurito – introvabile

 

Contenuti speciali

[da http://blog.tapirulan.it/ ]

Non farti ingannare, quelli che scrivono libri lunghi non hanno niente da dire. Naturalmente, quelli che scrivono libri brevi hanno ancor meno da dire”.
Il senso di ‘Casa di foglie’ di Mark Z. Danielewski, delle sue ottocento e passa pagine, sta in questa come in qualunque altra frase di questo stupefacente romanzo. Ecco come. La scoperta che casa propria è (per pochi centimetri) più grande all’interno che all’esterno diventa il movente, da parte del protagonista, per dare luogo (nonché vita, è il caso di dirlo) ad un’agghiacciante esplorazione dello spazio fisico, di quello interiore ed infine – soprattutto – di quello narrato (ricorrendo, se necessario, anche a qualche effettaccio da Z-movie Ed-Wood-iani). Horror travolgente, rutilante, stucchevole, a tratti estenuante, prodigo tanto di virtuosismi quanto di lungaggini – tanto più insulse quanto intenzionali; affascinante però e, a lettura terminata, appagante.
Impossibile fugare il sospetto di avere di fronte l’ennesimo ‘romanzo che parla di tutto’. E allora, per una volta, così sia, laddove il ‘tutto’ diventi, qui spesso e argutamente, gioco autoreferenziale: non svelo nulla dicendo che il protagonista, nella fase finale della sua… chiamiamola ‘catarsi’, trascorre il proprio tempo leggendo un libro di 816 pagine intitolato proprio ‘Casa di foglie’.
Nella scena qui sotto – che non rende giustizia alle peraltro notevoli doti tecniche dell’autore – uno dei protagonisti è solo, al buio, sperduto in uno spazio tanto immenso quanto impossibile. Tutt’attorno un ringhio feroce, palpabile testimonianza della presenza della ‘cosa’. A proteggerlo soltanto il sottile telo della tenda, e una incrollabile fiducia nella ragione umana. Accende la videocamera e si registra per alcuni minuti. In questo punto, il romanzo trascrive il suo monologo.