[ospiti] – Quattro chiacchiere con Gianluca Ingaramo, autore di “Nocturna24”

Eccoci qui, per una breve intervista a Gianluca Ingaramo, autore di “Nocturna 24” antologia di racconti edita da Montecovello editore.

Di “Nocturna 24” vi ho già parlato in quest’altro post. Adesso è il momento di conoscere meglio questo giovane scrittore.

Intanto vi fornisco i suoi contatti: su Facebook, su mEEtale, su Wattpad, su Writers’Dream

E ora passiamo alle domande…

cop intervistaCiao Gianluca, grazie per la disponibilità e per la tua presenza oggi qui con noi. Partiamo con l’interivsta

Scintille d’Anima – Cosa ti spinge a scrivere?

Gianluca Ingaramo – Credo la volontà di evasione dal quotidiano, uno sforzo catartico di allontanarmi da un lavoro improntato a regole schematiche tipiche della pubblica amministrazione. Scrivere è un hobby, di certo impegnativo, che riesce a soddisfare la necessità di comunicazione e di espressione artistica, permettendo una creatività assente in altri tipi di svago.

Scintille d’Anima – Dove trovi ispirazione per le tue storie?

Gianluca Ingaramo – Difficile una risposta univoca, le fonti di ispirazione sono molteplici. Prima e più frequente è la rilettura dei disagi della nostra società, il cui carico di ansia e alienazione trova espressione nei racconti distopici. Poi viene la rielaborazione di paure comuni, come quella dell’ignoto, rilette in chiave onirica e popolate da mostri dell’immaginario, che qui assumono significati simbolici. Infine i temi imposti dalle competizioni letterarie cui ho partecipato: interpretarli in chiave horror è stata una sfida nella sfida, mi sono divertito e ho imparato molto.

11134292_403347119847613_1141440138_nScintille d’Anima – Come nascono i tuoi personaggi?

Gianluca Ingaramo – Sono frutto della fantasia, personificazione umana o mostruosa dei disagi quotidiani che sono chiamati a rappresentare: mi limito a catapultarli in contesti in cui l’irrazionale aleggia come un’ombra minacciosa, ragion per cui resta assai più facile rispondere sulla loro sorte finale. Stephen King ha parlato più volte di un universo delle idee, da cui ogni scrittore si limita ad attingere. Lo stesso concetto credo si possa applicare anche ai personaggi dei racconti: erano già lì da qualche parte, in attesa di qualcuno che li facesse vivere il tempo di un numero di pagine sufficiente per liberarsi dei loro drammi.

Scintille d’Anima – Cos’è per te l’orrore?

Gianluca Ingaramo – Una risposta canonica riporterebbe il termine al significato di spavento o di raccapriccio. In un’accezione più personale, lo identifico nel fare leva su sentimenti di disagio, radicalizzati nelle conseguenze a partire da situazioni ordinarie. Da fruitore del genere, prediligo opere incentrate sui risvolti psicologici dell’orrore invece che sullo spavento, quando scrivo mi piace andare in questa direzione. In epigrafe all’antologia ho inserito un passaggio di Friedrich Nietsche che recita: “Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l’abisso vorrà guardare dentro di te”. Secondo me l’orrore è questo, il perdere la strada del ritorno in qualche luogo oscuro, dove affrontare i propri demoni, reali o immaginari.

Scintille d’Anima – Quali sono gli autori a cui fai riferimento?

Gianluca Ingaramo – Cito come primo autore Stephen King, classico nel genere horror e perfetto esempio di abilità nel conferire spessore ai personaggi. Poi apprezzo i romanzi di Jeffery Deaver per la capacità di creare trame complesse e continui colpi di scena che tengono desta l’attenzione del lettore, e più di recente anche di Cody McFadyen per la particolare narrazione al presente e in prima persona, caratterizzata da uno stile semplice ed efficace. Al thriller aggiungo il genere storico con Ken Follett, perché riesce a portare il lettore in mondi lontani nel tempo, dove lo tiene incollato in viaggi di oltre mille pagine, impreziositi dall’accurata ricerca storica. Concludo con un autore fantasy prematuramente scomparso e oggi quasi introvabile in lingua italiana: risponde al nome di David Gemmell e ci ha regalato lavori come “Eco del Grande Canto” che rimane di diritto tra i miei libri più riletti.

Scintille d’Anima – A quale, tra i racconti inseriti nell’antologia, sei più legato e perché?

Gianluca Ingaramo – “Ritratto di Signora” è giudicato dai lettori uno tra i miei racconti migliori, è stato il primo sottoposto a un editing importante, quello che mi ha convinto al passaggio sul portale di Writer’s Dream e sulla necessità di approfondire la tecnica attraverso manuali di scrittura creativa. Subito dopo aggiungo “Niente e Nessuno”, urban fantasy posto a conclusione della raccolta in cui per la prima volta ho utilizzato una narrazione asincrona, poi diventata tipica di altri scritti. E per ultimo ne cito uno di fantascienza, per toccare tutti i generi dell’antologia: il futuro distopico di “Figli del Domani”, umile omaggio a grandi della fantascienza come Ray Bradbury e George Orwell.

Scintille d’Anima – Quanta fatica e lavoro c’è dietro una pubblicazione?

Gianluca Ingaramo – Dosi massicce di entrambi. Ho letto da qualche parte una definizione che mi ha fatto sorridere, secondo cui un libro è composto per il 5% di ispirazione e per il restante 95% di traspirazione. Rende l’idea di quanti passaggi occorra fare, dopo la prima stesura, per avere un risultato soddisfacente. Seguo la prassi di rileggere diverse volte quanto ho scritto, alla ricerca di errori e incongruenze, e nelle fasi successive della revisione succede di operare variazioni importanti. Cito un racconto pubblicato nell’antologia: “Pittore Maledetto” nella sua prima stesura era scritto al passato e in terza persona, però la storia mi sembrava troppo lineare, così per movimentarlo ho introdotto una narrazione doppia, giocata sull’alternanza tra la prima e la seconda persona, scelta inconsueta che trova una giustificazione nel nuovo finale.

Scintille d’Anima – Puoi raccontarci il percorso che ti ha portato ad essa?

Gianluca Ingaramo – Da circa un anno ho deciso di tirare fuori i miei racconti dal cassetto in cui stavano chiusi, iscrivendomi al portale mEEtale, grazie al quale ho potuto beneficiare di una diffusione gratuita e ho avuto la soddisfazione di interagire con tanti bravi autori, dalla cui conoscenza ho ricavato scambi di idee e consigli, un arricchimento personale che si è andato a sommare ai piacevoli momenti di intrattenimento. Grazie a mEEtale, o meglio a una presentazione sulla pagina FB dedicata al portale, sono stato contattato da un editor: credendo nelle potenzialità delle mie opere, mi ha proposto un contratto di edizione. Abbiamo portato avanti il discorso e siamo giunti alla firma in tempi piuttosto rapidi, ma bisogna tenere conto che, come già prima accennato, avevo comunque iniziato una nuova e più incisiva revisione dei miei racconti. Una casualità che certamente ha aiutato, senza risparmiarmi un periodo di frenetica attività per terminare in tempo il lavoro: si è trattato in buona sostanza di un passaggio evolutivo naturale, pur se fortunato, con il quale ho voluto premiare i miei racconti.

Scintille d’Anima – Come promuoveresti il tuo lavoro per invogliare i lettori di questo blog a acquistare il tuo libro?

Gianluca Ingaramo – La capacità di autopromozione resterà sempre una mia pecca, in qualità di autore mi sembra pretenzioso affermare di aver scritto il libro più bello del mondo, capace di cambiare la vita dei lettori. Mi permetto di citare una frase di Cody McFadyen, considerato che l’ho inserito tra i miei autori preferiti: “il mio desiderio è di imparare a essere uno scrittore sempre più onesto”. Ho cercato di fare mie queste parole e l’antologia rappresenta il coronamento del lavoro svolto. Se qualcuno deciderà di comprarla, di leggerla e di darne un feedback positivo, allora saprò di aver fatto un buon lavoro e di aver suscitato una qualche reazione.


Ringrazio di nuovo l’autore, Gianluca Ingaramo, per averci dedicato il suo tempo e ancora tanti in bocca al lupo per questa sua antologia “Nocturna 24” di recente publicazione.

Ora la parola spetta a voi…

L’autore è on-line per rispondere alle vostre domande e, garantisco fin da ora –  qualora dovessero arrivare fuori tempo massimo – che Gianluca Ingaramo ripasserà nei prossimi giorni per rispondere comunque a tutti.

Quindi forza, chiedete pure e toglietevi ogni curiosità: siamo qui! 🙂

 

[recensioni] – “Nocturna 24” di Gianluca Ingaramo

banner11086677_396469050535420_525265776_nTitolo: “Nocturna 24” – Autore: Gianluca Ingaramo – Editore: MonteCovello – Anno: 2015 – pp.: 144 – prezzo: 13.99 euro – Acquistalo qui

Sinossi

Ambientazioni horror, fantascientifiche e fantasy caratterizzano i lavori di Gianluca Ingaramo pubblicati nell’antologia “Nocturna 24, Storie dal Buio” edita dalla Società Editoriale Montecovello. Scenari notturni accolgono il lettore, che si ritrova avvolto in racconti dalle atmosfere oscure e misteriose, dove ansia e paura sono i sentimenti prevalenti. Si tratta di ventiquattro situazioni terrificanti, storie che si svolgono nelle periferie cittadine oppure in aperta campagna, in scenari che spaziano dal futuro alla società contemporanea passando per il medioevo, dove demoni, alieni e persone in carne e ossa si confrontano con le proprie paure e i propri disagi.


La mia Recensione

Gianluca Ingarmo è alla sua prima pubblicazione, anche se scrive da tempo ed è ampiamente conosciuto nella community di mEEtale e di Writerdreams. Ha partecipato anche alla prima edizione del MaglaxWriters, arrivando al V posto nella classifica generale.

La qualità di questo autore è l’attenzione nella redazione dei suoi testi e nell’accuratezza della struttura narrativa.

Un pregio, questo della precisione con cui  affronta i  racconti, che permette a Gianluca Ingaramo di creare mondi e scenari ipotetici e realistici, pur se popolati da mostri, demoni, creature aliene e anche umane, che forse nascondono più rabbia, odio e orrore delle altre.

Perché, come scrive Federica Gaspari, nella prefazione all’antologia:

“con i racconti di Gianluca Ingaramo avrete prova di come talvolta gli esseri umani possano essere di gran lunga peggiori di quelli fantastici. Un’antologia che vi terrà con il fiato sospeso.”

I 24 testi di questa raccolta spaziano dal thriller all’horror fino allo sci-fi, ma sempre con connotazioni imprevedibili e orrorifiche. Storie improbabili e mai banali, che si leggono tutte d’un fiato, tra suspance e elucubrazioni mentali che poi vengono spesso sovvertite nel finale.

Fra tutte lo apprezzato i racconti che qui vi illustro.

Il primo è il racconto che apre l’antologia, “Passeggiata notturna”: imprevedibile horror urbano, caratterizzato da questo passaggio che ho trovato perfetto nella descrizione della perenne lotta tra umano e demoniaco :

La parte umana comanda alle unghie artigliate di conficcarsi nella carne, di scavare solchi profondi nel volto attraente, e proprio il dolore lancinante la aiuta a trionfare sulla parte demoniaca. È una ragazza sconvolta quella che si china a raccogliere le schegge di vetro: per lei ora sono come un mosaico, solo se riesce a ricomporlo può scoprire la verità, ricacciare nell’inferno il suo demone. Ogni frammento di vetro equivale a una scheggia di memoria; è tagliente, le dita si feriscono nel maneggiarlo, così come il cuore sanguina nel ricordare la trasformazione.

In “Cenere alla cenere”, la breve storia è intrisa di malinconia e di uno struggente rimpianto: il dolore per la perdita del proprio grande amore può prendere strade del tutto inaspettate…

Matteo rimase per lungo tempo a fissare il vuoto regnante in quel luogo un tempo così familiare. Era fermo su un ponte di legno, sospeso sopra un ruscelletto, nel luogo esatto dove anni prima aveva chiesto a Nadia di sposarlo. Conscio del vivace fluire dell’acqua pochi metri più in basso, meditava sul significato del simbolismo, secondo cui tutto poteva passare in un sussurro. Per meglio dire, tutto tranne il dolore che adesso gli stingeva il cuore, unico punto fisso nell’universo in continuo mutamento della propria sofferenza, cardine intorno al quale ruotava un mondo che aveva perduto la propria ragion d’essere.

“Stelle cadenti” è un racconto delicato e incline alla speranza, originale nella storia e altrettanto particolare nel suo finale…

La vita li aveva condotti lungo sentieri diversi, eppure aveva sempre sognato di ritrovarla. Ancora gli mancarono le parole, ma seppe con certezza che in quel momento sarebbero state superflue: la loro storia era già stata scritta. Paradosso per chi della ragione aveva fatto una ragione di vita, lui credeva nell’esistenza del destino, che ancora una volta lo aveva portato a incrociare il cammino della sua stella cadente.

Infine, “Niente e nessuno”: il lavoro più lungo e complesso che chiude la raccolta; una storia intensa, ben articolata in flash-back temporali e decisamente avvincente, in bilico tra ricordi, eventi passati, vite collegate e demoni maligni…

L’intera antologia è una prima ottima prova per questo bravo giovane autore a cui faccio il più caloroso in bocca al lupo!

 


Informazioni sull’Autore

11134292_403347119847613_1141440138_nGianluca Ingaramo, nato a Carmagnola nel 1971, è laureato in Scienze Politiche e lavora come istruttore nel settore cultura di un ente locale. Attratto dalla scrittura fin dal periodo universitario, cerca di coniugare la propria passione con gli impegni lavorativi: nel 2014 si è classificato quinto al MaglaxWriters e quarto all’OrrorinVersi, nel 2015 ha partecipato al Premio Scheletri. Scrive horror, fantasy e fantascienza, generi di cui è appassionato lettore. Ha pubblicato alcuni racconti sulle piattaforme www.meetale.com e www.wattpad.com per la lettura online gratuita ed è attivo nel forum di www.writersdream.org per migliorare le competenze tecniche.

I suoi contatti sono:

Su Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100005169857619

Su mEEtale: http://www.meetale.com/meet/gianluca_ingaramo

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Su Writer’s Dream: http://www.writersdream.org/forum/user/9004-gianluca-ingaramo/