[Ospiti] – «Vorrei essere come la Ferrari per sfrecciare davanti ai lettori» | Aperitivo letterario con Gianpiero Pisso

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita un autore per un aperitivo letterario. Qui con noi c’è Gianpiero Pisso…


Chi è Gianpiero Pisso?

Nato in provincia di Varese, sul Lago Maggiore, dove attualmente risiede con la sua famiglia, l’autore è laureato in ingegneria aeronautica e ha, per molti anni, lavorato come dirigente industriale in grosse società italiane e multinazionali straniere. Ama viaggiare e dedicarsi alle sue tre principali passioni: scrivere, leggere e dipingere ad acquarello. La sua narrativa, sempre attuale e talvolta ironica, rifugge dagli eccessi e vuole proporsi come una lettura spensierata, disinvolta e scacciapensieri. Vincitore del premio nazionale “Le Porte del Tempo” 2012, categoria Saggistica, con l’opera: La profezia del Cristo Pagano, edita da Eremon Edizioni. Ha pubblicato anche con Kindle l’e-book Rudiobus, il cavallo d’oro e con Eretica Edizioni, nel 2016, il suo romanzo mistery: La Tela del Maligno. Con Pieve Cipolla l’Autore si è classificato al secondo posto al Premio Nazionale, editi e inediti, Parole di Terra 2016/17.


Le pubblicazioni di Gianpiero Pisso

 

«Rudiobus, il cavallo d’oro» 

Romanzo storico, ambientato ai tempi della Roma consolare sino ai giorni nostri.

Rudiobus, l’immensa statua d’oro zecchino, raffigurante uno dei cavalli della quadriga del Sole, ha cavalcato tra i secoli proprio come un vero cavallo, fino ai giorni nostri. Costruita dal popolo celtico dei salassi, sfruttando le risorse aurifere della miniera della Bessa, presso l’odierna Ivrea, è stata da loro sepolta e occultata all’estremo nord della penisola, per sottrarla alle mire espansionistiche delle legioni romane. Nei secoli Rudiobus ha conosciuto molti padroni. Ha soggiornato nel palazzo ravennate di re Teodorico, ha portato sulla groppa alcuni dei figli del re dei franchi, Carlo Magno, ha condiviso le bellezze della laguna veneziana, giacendo anche come polena sul Bucintoro, ha persino convissuto tra i misteri e gli intrighi dei sultani ottomani. Ai giorni nostri, Enrico e la sua famiglia scoprono uno scrigno, sepolto presso la loro villa, con uno strano biglietto, ingiallito dal tempo, nel quale una misteriosa persona, nel 1940, racconta di un cavallo d’oro da lui trovato e nascosto in un luogo altrettanto misterioso, fornendo alcuni strani indizi per il suo ritrovamento. Come in un’appassionante “caccia al tesoro” tutta la famiglia di Enrico si attiva per sciogliere l’arcano. Alla fine Enrico arriva quasi a toccare il mitico cavallo d’oro dei salassi, ma riuscirà a portarlo definitivamente alla luce o Rudiobus continuerà la sua folle corsa nel tempo verso l’ignoto?

«La profezia del Cristo Pagano» (Eremon Edizioni)

Romanzo storico ambientato ai tempi di Cristo.

Quattro donne siriane bellissime, quattro Auguste, sensuali e risolute, durante la dinastia dei Severi, in epoca imperiale, hanno tramato nell’ombra, tessuto intrighi e scatenato lotte di potere che hanno insanguinato l’urbe.

Alcuni loro figli si sono distinti per crudeltà, efferatezza, stravaganza e depravazione, conducendo l’impero al fondo dell’abisso più profondo. La politica, la vita sociale e anche la religione delle divinità dell’Olimpo ne sono uscite a pezzi, lacerate da conflittualità insanabili e da soprusi di ogni sorta, che la pazzia e l’inadeguatezza di alcuni imperatori hanno esaltato e magnificato.

Agli dei del pantheon romano si è così sostituito il culto orgiastico di El-Gabal, il dio Sole e Roma è sprofondata in un vortice di sangue e di perdizione. Le persecuzioni dei cristiani hanno completato l’opera. Eppure qualcuno, molti anni prima che gli eventi accadessero, aveva predetto tutto questo.

«La tela del maligno» (Eretica edizioni)

Mistery storico ambientato alla fine del 1500.

Nessuno aveva notato quel che significasse, né aveva capito il mio undicesimo dipinto, il più grande, quello per il quale avevo intrapreso quel lungo viaggio e che era affisso sulla parete dove si trovava anche la porta d’entrata alla chiesa. Era il più grande di tutti e si diceva fosse il più esteso d’Europa. Avevo impiegato diversi mesi a dipingerlo, con le sue innumerevoli figure di papi, santi, alti prelati, ecclesiastici e semplici benedettini, tutti a grandezza naturale, assiepati attorno all’immagine di San Benedetto da Norcia, seduto su un trono dorato al centro del quadro…


L’ultima pubblicazione di Gianpiero Pisso è…

 

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«Pieve Cipolla» (Le Mezzelane casa editrice )

Un romanzo umoristico, secondo classificato al Premio Nazionale “Parole di Terra 2017” per editi e inediti.

Pieve Cipolla è un tipico paesino della Val Seriana, uno di quei piccoli paesi in cui la vita è un po’ rude, ma idilliaca, scandita dai tempi della natura e in cui non succede mai nulla. Gli anziani trascorrono il loro tempo giocando a carte, a bocce, bevendo qualche bicchiere di vino rosso in compagnia e raccontandosi le storie di tutti i giorni, perfino quelle che parlano di mostri orribili, creature terrificanti che giurano di aver visto tra i boschi e i pascoli della valle. I giovani invece attendono il momento propizio per lasciare il luogo natio, alla ricerca di fortuna e di opportunità concrete per le loro carriere. Tutto ruota intorno alle autorità riconosciute: l’autorità religiosa, rappresentata dal parroco; quella sociale e politica, impersonata dal primo cittadino e quella legale, vale a dire il maresciallo dei Carabinieri. Ma siamo davvero sicuri che la vita a Pieve Cipolla sia poi così noiosa? Leggendo questo libro non si direbbe proprio…

Chi volesse sfogliarlo lo può trovare qui a questo link  

 


Scintille –  Iniziamo subito, partendo con le domande: Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Gianpiero Pisso – Sono un marito, un padre, un nonno, con la passione sfrenata per la scrittura. Sono nato e vivo con la mia famiglia sulle sponde del lago Maggiore, in provincia di Varese. Ho studiato al Politecnico di Milano e sono un ingegnere aeronautico, ora in pensione. Quando la mia carriera lavorativa si è conclusa, avendo disponibilità di tempo, ho coltivato con assidua costanza ciò che prima non mi era concesso: leggere, scrivere e dipingere ad acquerello.

Difficile dire che cosa combinerò. Per ora e spero per molto tempo ancora mi diletto scarabocchiando fogli, con un sogno nel cassetto: che il mio nipotino di sei anni possa un giorno, quando di me rimarrà solo il ricordo, sfogliare uno dei miei romanzi e domandarsi: «Ma nonno Gian», così mi chiama, «era anche uno scrittore?» Per questo, dono sempre a mia figlia una copia dei miei scritti pubblicati, affinché possano trovare posto nella sua libreria.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Gianpiero Pisso – Il mio rapporto con la scrittura è quello che potrebbe avere un innamorato con la sua bella. La coccolo, cerco di farla sentire importante, la riempio di attenzioni e soprattutto non la tradisco mai. Mi dedico a lei teneramente, standole vicino e non lesinando tutto il mio calore, perché so che a sua volta lo trasmetterà ai lettori, a coloro che vorranno condividere con noi sentimenti ed emozioni. Come in tutti i rapporti d’amore se qualcuno vorrà muoverci qualche critica l’accetteremo, con il proposito di migliorarci e di superarci alla prima occasione.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo?

Gianpiero Pisso – Dicono che sia uno scrittore eclettico. Non ho infatti un genere di scrittura unico a cui mi uniformo necessariamente anche se mi piace considerarmi in prima battuta uno scrittore di romanzi storici.

«Rudiobus, il cavallo d’oro» è un romanzo storico, ambientato ai tempi della Roma consolare sino ai giorni nostri. «La profezia del Cristo Pagano» è uno storico ambientato ai tempi di Cristo. «La tela del maligno» è un mistery storico ambientato alla fine del 1500.

«Pieve Cipolla» è un romanzo umoristico, secondo classificato al Premio Nazionale “Parole di Terra 2017” per editi e inediti. Chi volesse sfogliarlo lo può trovare qui a questo link  E’ un romanzo umoristico, ambientato in un paesino della val Seriana che in effetti non esiste ma rappresenta adeguatamente ogni paese delle nostre valli alpine o degli Appennini, lontane dai riflettori della notorietà dove le vite della comunità ruotano attorno al parroco del paese, buon pastore di anime, il sindaco, sempre attento ai bisogni della collettività, il maresciallo della stazione dei carabinieri, tutore dell’ordine e dove molte caratterizzazioni rendono amena la vita, pur dura, di quell’enclave: la compagnia dello scopone, che si riunisce al Circolo Bocciofila Ungaretti, raccontandosi amori, aspirazioni, sogni e spettegolando, Ersilia, la mangiauomini di Pieve Cipolla, Uganda, con un misterioso passato in Africa, Addolorata, ipocondriaca, che si sente addosso tutti i malanni del mondo, Giovanna che, dal suo botteghino del lotto, dispensa ai suoi clienti i numeri della Smorfia.

Ho inoltre in lista di editing con la casa editrice Le Mezzelane altre opere di prossima uscita.  Un’antologia di racconti brevi (8/9 pagine l’uno) che non ha ancora un titolo. Sono 15 racconti. Ci sono racconti storici, romantici/sentimentali, di fantasia pura e anche racconti che fanno pensare e meditare. Poi c’è un romanzo storico ambientato nel Risorgimento, dal titolo provvisorio «Le imprese del Conte senza paura» e un romanzo di fantascienza che dovrebbe intitolarsi «BT, al di là del tempo».

Sono impegnato attualmente a scrivere il romanzo storico «Quando la luce squarciò le tenebre», che tratterà dell’invenzione della lampadina, una di quelle scoperte nate non dal genio di un uomo singolo ma da più menti, ognuna delle quali ha dato il proprio contributo al successo finale.

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Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Gianpiero Pisso – I personaggi dei miei romanzi storici sono generalmente poco conosciuti, pur avendo portato a termine azioni eccezionali che non tutti, però, conoscono. Li rappresento nei miei racconti in modo romanzato ma nel pieno rispetto della Storia, inquadrandoli nell’ambiente sociale, politico e temporale che ha caratterizzato le loro gesta. Nei romanzi di altro genere, come in «Pieve Cipolla», invece, i personaggi sono quelli che ancor oggi si potrebbero trovare in questi paesini, gente comune, semplice, con una grande umanità e con qualche debolezza, talvolta nota con i suoi soprannomi.

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Gianpiero Pisso – Perché possa interessarmi una storia deve contenere qualcosa che vada oltre l’ovvio e lo scontato. Mi piace creare una certa suspense nel racconto, molta aspettativa e l’argomento deve essere originale e possibilmente poco trattato o non trattato affatto da altri scrittori. Non sempre, purtroppo, ciò è possibile ma in talune pubblicazioni, come nella «Tela del Maligno» penso di esserci riuscito. In questo romanzo cerco di dare una spiegazione a uno dei misteri italiani più sconcertanti: la presenza di una tela demoniaca in un luogo consacrato, il duomo di san Pietro a Perugia, dipinta da un artista di scuola veneziana nel 1500, Antonio Vassilacchi. Se passate da quelle parti vi consiglio di andare a vederla: è un dipinto di 92 metri quadrati. Vi ricordo che a quei tempi era in vigore l’Inquisizione e per molto meno si andava dritti al rogo.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta i inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Gianpiero Pisso – Vorrei che avesse tutti i colori dell’iride, che fosse un profumo non di una sola essenza ma un composto di infinite scie profumate, vorrei che fosse una musica pop, rock, rap, jazz, techno, folk e che potesse creare nelle menti dei lettori mille immagini diverse, tutte ugualmente portatrici di piacevoli sensazioni come la vita, in certe circostanze, è capace di fare.

Scintille – Da autore esordiente a emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Gianpiero Pisso – Il mio consiglio, non come scrittore ma come un vostro amico non più di primo pelo, è quello di non creare castelli in aria. Scrivete se vi fa piacere scrivere, se amate stabilire un rapporto preferenziale con i vostri lettori che possa arricchire entrambi, se possedete l’equilibrio necessario per accettare lodi e critiche senza credere di essere il nuovo genio della letteratura o senza deprimervi troppo. Generalmente con il solo scrivere non si campa ma ci si può divertire e arricchirsi scoprendo sensazioni ed emozioni, anche quelle più nascoste dell’animo umano, che solo con la scrittura, a volte, si possono portare in superficie.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Gianpiero Pisso – Amo molto questa frase che però non è nei miei romanzi ma è stata scritta dal grande Ernest Hemingway. Vorrei con questa citazione inviare un caldo saluto all’amministratrice del blog e a tutti i suoi membri e lettori:

«Accorgersi di essere capaci di inventare qualcosa, di essere contenti di leggere ciò che si era creato e di farlo ogni giorno, procurava una gioia maggiore di quanto ne avessi mai conosciute. Oltre a questo, nulla importava…»

 


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Gianpiero per aver partecipato con noi a questo aperitivo letterario e per il bel saluto rivolto a me e ai miei followers che, ovviamente, ricambio!

Carissimi per oggi vi saluto ma vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille e del suo Salotto letterario.

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini



VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTORE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? …ECCO LA SUA SCHEDA AUTORE SUL SITO DELL’EDITORE LE MEZZELANE

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[ospiti] – Cristiano Pedrini e il suo mondo di storie

Buongiorno car* followers! 😀

Vi voglio far conoscere uno scrittore italiano emergente.

Ha scritto un sacco di storie trattando tematiche LGBT, con sensibilità e attenzione;  dimostra una curiosità per il mondo letterario e una disponibilità a collaborare con i colleghi che mi ha stupito: parlo di Cristiano Pedrini.

Cristiano ha una sua pagina facebook aperta anche ad altri autori, dove pubblicizza il lavoro di altri. Non è cosa comune, anzi è rara perché è sempre più difficile trovare persone disposte a collaborare, supportare, far conoscere altri autori e autrici. Sempre più spesso ormai è una rincorsa a una vetrina singola; solo ed esclusivamente per se stessi. E invece… Cristiano mi ha ospitata, parlando delle mie pubblicazioni ai suoi lettori e ho voluto ricambiare.

Quando gli ho chiesto di inviarmi la sua biografia e illustrarmi i suoi lavori non pensavo mi inviasse così tanto materiale! Ha tanti titoli all’attivo, pur essendo giovane e pubblicando da pochi anni! 😀

Vi ho incuriosito? Ok, seguitemi…

Ecco a voi Cristiano Pedrini…

Lui si presenta a voi in questo modo:


Classe 1972, lavoro dal 1998 in una biblioteca della provincia di Bergamo. Autore emergente dal 2014, dopo aver collaborato alla realizzazione di numerose iniziative culturali nel territorio dove risiedo ho lasciato che la passione della scrittura, che mi accompagna fin dall’adolescenza si riprendesse il suo spazio naturale dopo una lunga pausa, di oltre venti anni, si è ripresa il suo spazio naturale e nell’estate del 2014 ho ripreso questo bellissimo viaggio alla scoperta di me. Sono autore di Klein Blue (Aletheia Editore), Le regole di Hibiki (Fdbooks), Opportunity, Rhapsody, Infinity e Madras.


Le sue storie? Eccole qui!

 

La teoria del pettirosso

Ross è il direttore del Byron, un grande biblioteca che dirige e vive con amore e passione. Le sue giornate scorrono tranquille almeno sino a quando Nathan, un giovane senzatetto dall’oscuro passato, non viene sorpreso rubare all’interno del locale e quindi condotto da lui per l’increscioso evento. Dal momento in cui Ross conosce Nathan, però, ne rimane come folgorato e secondo la teoria del pettirosso, sente quasi il bisogno di aiutarlo e prendersi cura di lui sin dal primo istante.

I due, così diversi e sempre più vicini, attraverso situazioni di pericolo e d’amore, si troveranno a prendersi cura delle loro vite e differenze, mentre un segreto terribile incombe sulla vita del giovane ragazzo.

Ross non si scoraggerà mai e lotterà per lui con tutte le sue forze, ma potrà l’amore salvare dai pregiudizi e dal passato, regalando infine un nuovo inizio?  Acquistalo qui

 

Opportunity, Rhapdosy e Infinity

Questa trilogia presenta due personaggi…

Rey e Julian appartengono a due mondi diversi: il primo è un venticinquenne squattrinato e il secondo un Conte, un capriccioso e ricchissimo diciassettenne che ancora non conosce la vita e l’amore. I due ragazzi non potrebbero essere più diversi eppure, quando s’incontrano, Rey insegna qualcosa a Julian, qualcosa che poi si cementa e diventa profondo.

In una lotta contro forze esterne e interne, i due ragazzi impareranno ad accettare quello che sono e provano, resistendo alle minacce di un mondo crudele che sfrutta le debolezze per colpire e che desidera tutte le ricchezze altrui per andare avanti. In un susseguirsi di scene romantiche, intense e avventurose.

Perché c’è sempre un’opportunità per tutti, nella vita, anche per l’amore, anche per la diversità e persino per capire e accettare chi siamo, condividendo esperienze e cuore.

Infinity – acquistalo qui   

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Opportunity – acquistalo qui


Madras

Jasper Lytton è il nipote del governatore della regione di Madras, una delle perle più preziose e redditizie dell’Impero britannico,  una terra lontana, meta finale del lungo viaggio che egli ha intrapreso.

Lawrence è uno schiavo che grazie al volere del giovane inglese sarà di nuovo libero dopo essere stato la merce in un’asta molto particolare. Ma a che prezzo il giovane indiano baratterà la sua libertà?

Da quel momento tutto cambierà per entrambi: l’amore li condurrà verso quello che oltre a essere un viaggio tra la maestosità del mare e l’esotica e incredibile natura di quelle terre, lo è anche tra l’incredibile grandezza del cuore umano, trascinandoli in balia di infinite emozioni e pericoli. Acquistalo qui

 

“Le regole di Hibiki”

“Toccami, fai quello che vuoi… mi disse al nostro primo incontro, ma non credere di poterti innamorare di me… ed evita di perdere tempo a farmi stupidi regalini; io non sono un animaletto da compagnia”.

Hibiki è un diciottenne londinese che da quando ha perso la madre, si occupa del fratellino Owen che ha dodici anni e una grave malattia. Per questo motivo Hibiki vende se stesso mettendosi alla mercé di Gregory, un uomo che è attirato dalla sua mente e il suo carattere piccato e che gli fornisce il sostentamento in cambio di un po’ di passione. Tutto cambia, però, quando Owen lo costringe a cambiare lavoro e conoscerà Chris, uno dei più importanti avvocati e uomini di Londra, che sarà da subito attirato dalla poliedrica, forte e sfrontata personalità del ragazzino.

Peccato che da quell’incontro che presti diverrà qualcosa di diverso, le sicurezze di tutti verranno minare. Così tra avventure, sentimenti, emozioni e pericoli, Hibiki e Chris lotteranno per il loro amore, fatto di emozioni e passione, rischiando ogni cosa per aver salvo il cuore.

Ma il loro giovane amore potrà resistere tra i segreti e quel vortice di eventi che li travolgeranno? Acquistalo qui

 

 “Buon Natale Hibiki”

Per Hibiki Cole quello che sta per vivere è il suo primo Natale sereno. Dopo essersi lasciato alle spalle una vita difficile ed aver trovato lavoro allo studio legale di Chris Page, egli desidera con tutto se stesso che quei giorni di festa siano per lui e per le persone a cui vuole bene uno spartiacque tra passato e futuro.

Ma i ricordi si alterneranno a nuovi ed insoliti incontri che faranno riemergere il suo modo di essere e di affrontare la vita. Acquistalo qui

 

 

“Klein Blue”

Nord dell’Inghilterra… Una piccola isola, in mezzo ad un lago… Un vecchio albergo diroccato che ricorda i fasti della Belle Époque… Un ragazzo che desidera apparire come un semplice turista, con passato che cerca di tenere ben nascosto… Un inguaribile Casanova che non si avvede di una donna che lo vorrebbe solo per sé… Benvenuti nella contea di Northumberland!

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[gioco-TAG] – Dieci cose che vorrei sapere di te

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Buon martedì a tutti! 😀

Il mio blog continua ad avere pubblicazioni poco regolari e lo sapete, quindi per me trovarvi qui oggi è davvero emozionante: bentrovati! 😀

Vi posto questo gioco-tag che era in attesa della mia partecipazione già da prima della chiusura estiva e ora che settembre è iniziato mi sembra corretto tenere fede agli impegni presi. Ringrazio Laura Rocca che nel suo blog  “RACCONTI DAL PASSATO” mi ha taggata in questa avventura e prima di iniziare vi invito ad andare a leggere le sue risposte per scoprire qualcosa di più su questa brava autrice.

Allora, le regole del gioco-tag sono queste…

  LE REGOLE  –

-Usare l’immagine del tag

– Amare, onorare, nominare, taggare  e ringraziare il suo ideatore u.u (ok, vanno bene anche solo le ultime due cose <.<) GRAZIE! ♥

-Rispondere alle domande nel modo più sincero possibile: SARA’ FATTO! 😀

-Creare da 1 ad un max di 10 domande per l’ideatrice del blog

-Taggare i tuoi amici blogger (il numero è a discrezione)

–  LE DOMANDE 

1. Ciao Loriana! Tu sei autrice e blogger. Puoi dirci i titoli dei tuoi romanzi e i generi che affronti?

Ciao a tutti! Mi accingo a rispondervi precisando che scrivo di tutto appena l’ispirazione arriva, pertanto la mia produzione letteraria è molto variegata:

“Il Cielo d’Inghilterra” è un romance.

“Si può volare senza ali” è una favola per bambini.

“Una fantastica caccia al tesoro” è un’avventura fantasy per ragazzi.

“Il coraggio di raccontare” – racconto inserito in 4 PETALI ROSSI è un racconto storico che tratta il tema dello stupro etnico in guerra

Poi ci sono anche tre volumi di poesie a verso libero: “Sotto le nuvole”, “I legami sottili dell’anima” e “Little Thoughts/short stories”.

2. Scrivi tante storie diverse. Cosa ti ispira?

Tutto è per me fonte di ispirazione: un colore, una luce particolare su un volto, le note di una canzone, un’immagine quotidiana che salta agli occhi e stimola la fantasia, una domanda filosofica a cui cerco risposta… 😛

Spesso scrivo un romanzo avendo chiara la scena d’inizio e andando poi un po’ a braccio, lasciandomi portare per mano dei protagonisti stessi che evolvono durante i capitoli. Altre volte so già come si concluderà l’intera storia e, avendo già visualizzato la scena finale, arrivo a costruire l’intera trama partendo da quel momento lì. 😀

3. C’è un genere letterario che prediligi e perché?

Quando l’idea martella nella testa e diventa chiaro che genere dovrò affrontare non mi spavento e vado avanti nella stesura dei capitoli. Ma se dovessi scegliere, è  il romanzo di introspezione quello che sento più nelle mie corde.

4. Ami le storie autoconclusive o le saghe?

Assolutamente autoconclusive! Non ho mai scritto saghe e tendo a concentrare tutta la trama in un unico volume. Però “mai dire mai”…  se arrivasse l’ispirazione potrei riuscire a cimentarmi anche in questo! 😛

5. Da autrice preferisci storie reali o di fantasia?

In genere mi piace scrivere storie reali, attinenti alla vita quotidiana in cui posso riconoscermi e posso far immedesimare i lettori.

6. Le tue protagoniste donna hanno sempre personalità sfaccettate e non banali. Puoi illustrarci brevemente i tratti distintivi delle tue protagoniste principali?

Cristina de “Il Cielo d’Inghilterra” è una ventenne timida e impacciata, sensibile e introversa, che si trova catapultata in un mondo che non è il suo e che la spaventa, confondendola ancora di più. Eppure, nello scorrere della storia, la giovane si trasforma da protagonista un po’ passiva in attrice del proprio futuro, dimostrando una determinazione e una sicurezza che sorprende tutti e arrivando ad affrontare scelte impegnative. Ma fa anche di più: ritrova identità grazie all’ascolto delle proprie emozioni, dei propri pensieri, delle proprie convizioni. Come dire: si perde ma poi si ritrova, migliorata anche!

Selina, la giovanissima tredicenne del racconto “Il coraggio di raccontare (nel volume 4 PETALI ROSSI) è un personaggio sensibile e delicato che troppo presto viene calpestato e distrutto dalla furia della guerra. La giovane reagisce agli accadimenti del passato con la fuga, con l’illusione dell’oblio, vivendo in equilibrio precario tra un passato da dimenticare e un futuro vissuto solo a metà. Selina ha una personalità complessa e fragile, ma anche forte e profonda grazie alla quale troverà la spinta a reagire, a elaborare il dolore, per ripulire la sua anima e permettersi nuovamente di vivere davvero, vibrando.

Susan, la gemella di Mark tra i protagonisti del fantasy per ragazzi “Una fantastica caccia al tesoro”, è una ragazza ribelle e testarda, concreta e impulsiva, pronta a decisioni immediate, dall’indubbio coraggio. E’ lei che amalgama i vari caratteri del gruppo, ed è anche l’unica ragazza a farne parte, che riesce a farsi rispettare senza mezzi termini. Susan mi piace tantissimo e sempre più spesso mi scopro a pensare a lei con affetto, con la curiosità di scoprire come sarebbe ora da adulta…

Poi ci sono le protagoniste donne di storie che verranno: dei romanzi ancora inediti e in via di scrittura. Ve le descrivo brevemente, magari vi viene la curiosità di scoprirne la storia… 😛

Miriam, la protagonista del nuovo romanzo ancora inedito dal titolo provvisorio “Una felicità leggera leggera”, è una donna matura, solida, dalle grandi spalle. Forte e sensibile, piena di slancio generoso e di capacità di comprensione è una madre attenta e presente, ma anche una donna dei nostri tempi, che vuole afferrare la felicità che la vita ha in serbo per lei.

Memeh, la principessa guerriera del prossimo fantasy, è una donna piena di grinta e rabbia, che affronterà le prove dure della vita con voglia di riscatto e vendetta. Un personaggio controverso dalla personalità sfaccettata, in bilico costante tra il buio e la luce.

Sannah, la protagonista del fantasy per ragazzi concluso in prima stesura assieme alla coautrice Sabrina Cau, è invece una ragazza razionale e concreta, intuitiva e sensibile, intelligente e pronta nelle decisioni, dal forte senso pratico. E’ una protagonista positiva: Sannah si vuole bene nonostante i difetti e quei chiletti in più che la fanno sentire diversa dagli altri…

Erica, la giovanissima ragazzina albanese protagonista del prossimo romanzo contemporaneo in via di conclusione con l’amica coautrice Laura Bassutti, è una ragazza sopraffatta dalla durezza della vita, che arranca spaesata e persa sotto il colpi spietati del destino. Eppure, in ogni situazione e nonostante il buio, Erica cerca sempre la luce della speranza. Erica è certamente il personaggio più fragile e delicato uscito dalla mia penna, che mi ha dato modo di approfondire i moti di un animo già così duramente segnato e la possibilità di un’attenta analisi emotiva e psicologica.

7. E sui personaggi maschili? Puoi dirci qualcosa di più?

Ehm ehm… i personaggi maschili sono invece più controversi e spesso io stessa li descrivo in modo critico, illustrandone difetti caratteriali che ne rendono spigolose le personalità.

Steve, ad esempio, de “Il Cielo d’Inghilterra” ha un’evoluzione clamorosa nel corso dell’intera storia e chi legge dovrà ricredersi rispetto all’opinione iniziale.

Yuri il giovane coprotagonista del nuovo romanzo in fase di ultimazione della storia di Erica, ha preteso a forza di essere raccontato per ciò che è: pregi e difetti, paure e coraggio, speranze e delusioni, luci e ombre. Lui ha una personalità complessa e stimolante, multisfaccettata e intensa, è stato stimolante dargli vita. Inoltre – e questo è curioso ma capita spesso ad autori come me che danno spazio ai propri personaggi arrivando quasi a dover soccombere alle loro bizze – Yuri da personaggio secondario si è trasformato in protagonista e figura.perno dell’intera struttura narrativa. costringendo me e la mia coautrice a rivedere parte della trama!

(OMG! Cosa non si fa per accontentare le proprie creature! 😛 )

8.  Ti ispiri a personaggi reali per la costruzione dei tuoi personaggi? Sia a livello psicologico che fisico, intendo…

Uso personaggi di fantasia, sia definendone il carattere che l’aspetto fisico. Non uso dei modelli per rifarmi a loro e nei miei protagonisti non ci sono persone realmente conosciute. Per descrivere personalità e moti d’anima uso l’immedesimazione e l’empatia rimanendo però fedele al carattere di quel protagonista. Del tipo: “Cosa proverebbe XY in questa situazione?” oppure “Con questo carattere in che modo affronterebbe questa situazione? Come reagirebbe?”

In breve, uso le mie emozioni per dare vita ai personaggi ma cerco sempre di descrivere comportamenti e reazioni coerenti con la personalità dei miei protagonisti. 

9. Stai progettando nuove storie? Ci puoi dare anticipazioni?

Ho alcuni romanzi nel cassetto che vorrei portare a pubblicazione entro il prossimo anno  (di cui vi ho illustrato sopra anche i protagonisti).

Inoltre, voglio iniziare a lavorare a un nuovo romance (la cui trama mi è stata suggerita durante le vacanze estive dai bei luoghi che ho visitato) e concluderne un altro che da troppo tempo attende il suo turno per essere completato.

10. Da lettrice preferisci storie reali o di fantasia?

Sono scrittrice poliedrica e lettrice onnivora: leggo praticamente di tutto spaziando in generi differenti: dal romanzo alla saggistica, dalla poesia alla prosa. In genere amo le storie con validi approfondimenti psicologici ma non disdegno anche romanzi di fantasia, purché con personaggi crediili  e con una solida trama.

– LE MIE NOMINE-

Sara Tricoli

Silvia Devitofrancesco

Monticiana

Luca de L’Angolino della cultura

 

Le colleghe e i colleghi amici blogger citati in questo tag potranno utilizzare le mie domande per rispondere a loro volta oppure elaborarne di nuove e più specifiche, per illustrare al meglio i propri lavori e farsi conoscere da nuovi lettori 😀

Siete pronti? Dai che sono curiosa di leggere le vostre risposte ma anche di sapere se le mie vi son piaciute!  😀

Dai, intanto attendo i commenti a questo mio post e poi avvisatemi quando metterete online le vostre che corro a leggere! 😀

Loriana

 

[ospiti] – Matteo Cotugno: impegno per la libera poesia che libera emozioni

Buongiorno followers! 😀

Oggi incontriamo Matteo Cotugno, poeta impegnato in iniziative letterarie davvero interessanti.

Prima di parlare della sua carriera e dei suoi lavori voglio presentarvelo così…

poesia1Burrasca e sole

Sei la burrasca e il sole

maledizione e preghiera,

t’ascolto ma non parli,

le cose dette pesano come massi

e i vetri rotti tagliano dentro,

ogni verso scritto è perso

nel turbine degli imprevisti

visti e rivisti questi momenti

tormenti di parole e sentimenti

spezzati, forse mai nati … così

così siamo rimasti soli

a sbagliare

almeno non ci facciamo male

pensavo…

sei la burrasca e il sole,

sei maledizione e preghiera,

a sera, quando sei più vera

scompari dagli occhi,

forse non t’ho mai visto

ma ti conosco e mi tocchi

l’anima col silenzio,

in fondo mi ami e mi rottami

come un giocattolo vecchio,

come scarabocchio

legandomi attorno

a un verso tradito

che sa di tramonto

e d’infinito.

da InVersi (ediz. Youcanprint)

 

La sua carriera di poeta si è sviluppata di recente ma ha già ottenuto riconoscimenti emeriti e grandi soddisfazioni. Eccovi un breve excursus…


13062806_1063530403708604_1835969329_oMatteo Cotugno, classe 1963 nasce a Foggia ma è modenese di adozione. Fin da giovane manifesta una profonda passione per la poesia ma soltanto nel 2010 pubblica il suo primo libro di poesia “PoesiAnima” che diventa selezione del premio poesia Alessandro Tassoni di Modena. Nello stesso anno espone al Palazzo dei Musei di Modena la sua silloge poetica a tema museale “Silloge per il museo”.

Nel 2011 le sue poesie a tema spirituale sono esposte al Maschio Angioino di Napoli nella personale pittorica di Aurora Cubiciotti “La passione di Maddalena”, premiata con medaglia di rappresentanza dal Presidente della Repubblica.

Nel 2013 e nel 2014 è tra i finalisti al Premio Poesia Tassoni.

Nel 2014 pubblica la silloge “InVersi”.

Dal 2012 cura diverse antologie di poesia diffondendole gratuitamente in formato ebook e ottenendo un consenso crescente di pubblico e critica e sono diventate nel tempo appuntamenti annuali per centinaia di poeti e neopoeti e per migliaia di lettori.

“Un cielo di poesia” (antologia a tema libero)

“Alda nel cuore” (antologia poetica dedicata ad Alda Merini)

“Goccia a goccia” (antologia a tema sociale)

“InfinitAmore” (antologia sul tema dell’amore)

Nel 2014 riceve al Maschio Angioino di Napoli un premio (Alfonso Gatto) alla carriera letteraria per meriti artistici nella divulgazione della poesia con le antologie in formato ebook.

Nel 2016 si classifica al secondo posto nel concorso internazionale di poesia e fotografia “Quel profilo in lontananza” dell’Ass. Licenza Poetica.

I suoi ultimi volumi di poesia sono questi:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contatti:

Il suo blog: http://poesiedimatteocotugno.blogspot.it/

Il blog di Voci di Poesia: http://vocidipoesia.blogspot.it/

poesia2La logica del cercarti

Ecco cosa accade:

– nel mondo accade tutto non a caso,

forse seguendo una logica cosmica –

tu non ci sei…

ed io sinceramente

mi chiedo fino a quando

resisterò dal venirti a cercare.

Alito di vita è un rossetto dimenticato

– forse buttato via nell’armadio –

foresta di vestiti tuoi e di profumi

che oso riaprire per sentirti parlare

addentrandomi fino a provare

ancora quello sciamare di stoffe

sotto le dita.

Deserto è fuori nella stanza

controllata dal disordine,

sentinella di ogni giorno

fuggito via,

soppesato all’inverosimile

nella sofferenza di coppie di tazzine

una piena l’altra no.

Ecco cosa accade:

la logica cosmica di una corsa a riprenderti.

tratta da InVersi (ediz. Youcanprint 2014)


cop intervista

Ciao Matteo, grazie per essere qui con noi oggi!

Spiego come si svolgerà questo nostro appuntamento. Ho molte domande da farti e le ho strutturate in diversi gruppi di argomento, questo perché sei un personaggio “a tutto tondo”, che si occupa sì di scriverla – la poesia – ma anche di diffonderla, di incrementarla, di pubblicarla. Allora, veniamo alla prima serie di curiosità, partiamo delle tue poesie…

Matteo e le sue poesie

Loriana – La mia prima domanda è questa: la tua passione per la poesia c’è da sempre, allora come mai solo negli ultimi anni hai deciso di “farti leggere”?

Matteo Cotugno – Innanzitutto grazie per questa intervista, ti rispondo che la scelta di farmi leggere non è stata facile, è un mettersi a nudo, un far vedere a tutti ciò che si ha dentro, occorre una buona dose di coraggio, probabilmente mi ha aiutato la maturità acquisita, da giovane avrei avuto molte più remore, infatti ho sempre tenuto ben nascoste tutte le mie poesie.

Loriana  – Quali sono le tue fonti di ispirazione? Di cosa parlano le tue poesie?

Matteo Cotugno – Le fonti di ispirazione sono qualsiasi cosa o evento mi emozioni, sia positivamente che negativamente, e parlo di tutto ciò che mi circonda, il poeta è soprattutto un osservatore, uno speciale osservatore in grado di sentire al di là del comune sentire e trasmetterlo in poesia a tutti.

Loriana – Qual è il messaggio che vuoi dare attraverso la poesia?

Matteo Cotugno – Un messaggio che sia il più universale possibile, che raggiunga tutti, come valore universale, sono soprattutto in campo per proteggere e far sopravvivere valori che ormai sembrano quasi abbandonati e svalutati, come l’onestà, la correttezza, la fedeltà, la tolleranza, l’amore.
Tutti valori che tratto nelle mie poesie, da quelle civili alle introspettive, fino a quelle satiriche.

Loriana – Se dovessi definire la poesia in senso lato, come la spiegheresti?

Matteo Cotugno  – Non si spiega la poesia, la poesia si legge, si compone, si vive… a spiegarla perderebbe molto della sua genuinità e della sua efficacia nel trasmettere emozioni e valori. Quindi per me non ha un significato che la connoti: per me la poesia è un sentire al di là delle comune convenzioni per cogliere messaggi universali da donare a tutti. Potrei tentare di spiegare la poesia solo come un modo di vivere oltre la nostra dimensione di esseri umani.

Loriana – Come strutturi il tuo componimento poetico? Quanto lavoro c’è dietro ogni singola poesia? Qual è l’elemento più importante su cui basi i tuoi versi (struttura, musicalità, emozione…)?

Matteo Cotugno – La struttura viene spontaneamente nella composizione, il lavoro di cesellatura avviene col tempo, anche a distanza di anni rivedo le poesie e le modifico cambiandole, la priorità è comunque nel contenuto, tutto il resto, compresa la musicalità così tanto osannata, per me vengono dopo e non sono elementi essenziali per una poesia, se ci sono va bene ma senza andare a costruire, altrimenti si rischia di cadere nell’artificioso, cosa che mi fa alquanto rabbrividire.

Il lavoro dietro una singola poesia non finisce mai, la poesia non è mai statica come può essere un dipinto o una scultura una volta terminati, la poesia si evolve nel tempo e si modifica… questo il suo pregio.

Loriana – Parlaci delle tue pubblicazioni

Matteo Cotugno – Le mie pubblicazioni sono PoesiAnima e InVersi, la prima è stata una vera scommessa, con testi che spaziano in vari campi e vari stili, tutti accomunati dalla presenza dell’anima che diventa un leitmotiv fondamentale, un collante speciale, ed è un omaggio a quell’anima che fino ad allora avevo timore di palesare apertamente in poesia, un aprirla a tutti.

InVersi invece è una raccolta di poesie in cui il protagonista è l’amore nei suoi opposti, un omaggio a ciò che mi muove in poesia… dopo l’anima… l’amore.

Oltre a queste pubblicazioni editoriali nel 2012 ho creato alcune antologie in formato ebook coinvolgendo centinaia di poeti conosciuti soprattutto sui social networks, sono nate così 4 collane antologiche annuali, un lavoro molto impegnativo che mi ha portato a realizzare ad oggi 13 Antologie, riscuotendo un bellissimo successo di letture nei portali in cui sono pubblicate. Siamo a quota centomila complessivamente, non mi sembrano poche, anzi… per la poesia sono davvero un piccolo miracolo.

Loriana – …E dei tuoi progetti futuri

Matteo Cotugno – Nei miei progetti futuri c’è la possibilità di creare un’associazione culturale e promuovere la poesia sempre con nuovi ebooks ma anche con dei particolarissimi concorsi di poesia, un modo per stimolare la partecipazione al di là della gratuità della partecipazione alle antologie.

Loriana –  Scegli una poesia che ti rappresenta e che può parlare di te ai lettori

poesia3Se sapessi non morire

Se sapessi non morire

farei un giro su me stesso

a guardare indietro

fino all’inizio,

comincerei daccapo

ogni giorno dei giorni

trascorsi addosso,

gocce di una pioggia

raccolta e ripiovuta

in posti diversi,

vivrei gli istanti

uno

a

uno

sbagliando

ma diversamente,

se sapessi non morire

imparerei

ad amare di più

e forse a non soffrire

o a farlo diversamente,

magari col sorriso amaro

del destino che ci accomuna,

imparerei

a vivere lottando

e a farmi male

sugli stendardi

di valori a cui credo

fermamente

e fermamente

non cederei nemmeno

di un solo passo,

se solo sapessi non morire

riguarderei stelle diverse

sotto lo stesso cielo,

lo stesso che mi vide

nascere lasciando il segno

di tutto questo tremendo

essere finito

dentro l’anima

e lei, che non finisce,

solo lei forse

potrebbe insegnarmi

a non morire

restando qui

insieme a tutta la mia

malinconia.

Matteo Cotugno – inedita

Poesia e lettori: un amore che spaventa?

Loriana – La poesia spesso non abbraccia i lettori in senso globale, viene vista come un’arte un po’ “criptica”, difficile da gustare. Ritieni che ci sia questa reale difficoltà nel dover interpretare i versi? E qual è il modo giusto di accostarsi a questo genere editoriale?

Matteo Cotugno –  Se è vero che esiste una poesia criptica, è d’altro canto vero che la poesia attuale è spesso diretta, quasi prosa, per fare in modo che sia fruibile da tutti, non solo dagli esperti del settore. Sarebbe un vero suicidio, lo notiamo dalle scarsissime vendite di libri di autori eccelsi ma… indecifrabili ai più.

Il modo di approcciarsi alla poesia è quello di essere aperti, avere una visione a tutto tondo dell’arte e soffermarsi sui versi senza necessariamente cercare un significato nascosto.

Loriana – Da poeta, quali suggerimenti puoi dare per invogliare le persone nella lettura di poesie?

Matteo Cotugno Di leggere le poesie ma anche la biografia dell’autore, molte cose saranno più chiare e si apprezzeranno con la giusta valenza. Cercare poesie inoltre che possano accostarsi al proprio stato d’animo per farle proprie, almeno inizialmente… in seguito con la passione si amplifica la gamma dei sentimenti e si apprezzano tante altre poesie e tanti altri autori.

LorianaHai un titolo da suggerire per chi volesse accostarsi alla poesia?

Matteo Cotugno Il suono dell’ombra di Alda Merini… praticamente completo, dalla poesia in endecasillabi agli aforismi, fino alla prosa poetica.

Loriana –  Hai un poeta o una poetessa preferiti? Perché?

Matteo Cotugno Alda Merini, perchè era una donna speciale oltre che una poetessa straordinaria, leggete la sua biografia e capirete il perchè… leggete le sue opere. Una donna che ha vissuto per la poesia nella poesia.

Poesia e Editoria: quale futuro per la poesia?

Loriana – Qual è il tuo punto di vista sullo stato della poesia oggi (lettura, fruizione e diffusione), in Italia?

Matteo Cotugno A mio avviso la poesia oggi, grazie alla notevole diffusione dell’uso dei social networks, vive un momendo di bellissima divulgazione e lo sottolineo in barba a tanti illustri letterati i quali apertamente sostengono che i social abbiano ammazzato la poesia… probabilmente parlano della loro poesia, quella che comprendono e apprezzano solo loro e le poche decine di persone esperte di poesia.

Loriana –  Soprattutto sui social si trovano molti gruppi di poeti, in cui moltissime persone inseriscono i propri versi. Però, è un dato certo, si pubblica e si legge sempre meno poesia in Italia. Che significa? Che siamo un popolo di poeti ma non di lettori?

Matteo Cotugno Si pubblica sempre di più invece, grazie alla grande possibilità dell’editoria on line, un’editoria basata sull’autoproduzione e autopromozione e promozione on line. Sicuramente si pubblica di tutto e la qualità non è come prima, quando gli editori sceglievano e selezionavano, ma ho notato anche che spesso tanti editori pubblicano a pagamento qualsiasi cosa, quindi tanto vale usare gli editori on line che sono del resto molto più economici. Sulla qualità diciamo che la selezione la fa l’acquirente e il lettore, non a priori l’editore, e questo mi sembra decisamente più democratico e giusto, infatti spesso in passato capitava che bravi autori non avendo santi in paradiso non pubblicavano mai nulla.

Loriana – Sempre meno editori puntano sulla poesia e inseriscono opere di questo genere letterario in catalogo. Di contro, aumentano i premi letterari spesso di dubbio valore e i titoli pubblicati da editori a pagamento. Come mai l’editoria tradizionale, quella seria, ha abbandonato il campo all’editoria a pagamento?

Matteo Cotugno Penso di avere già risposto… sono cambiati i tempi e l’editoria ormai è tutta a pagamento, non si bada a nulla, la selezione la fanno i lettori. Sui premi letterari concordo, infatti non partecipo quasi mai a nessun concorso se non conosco chi lo promuove. Ho collaborato ad alcuni concorsi, anche come giurato, e ne ho compreso le dinamiche, sia quelle positive che quelle decisamente disdicevoli; per questo alla luce della mia esperienza sono tentato seriamente di realizzarne uno ma con caratteristiche uniche e particolari.

Loriana –  Per quale motivo hai deciso di creare le antologie che realizzi?

Matteo Cotugno Semplicemente per promuovere la poesia e la sua diffusione, sia la sua lettura, sia la scrittura da parte dei poeti, ed anche per un altro motivo: per sottrarre il più possibile autori a forme di antologie truffaldine a pagamento, ce ne sono tante e sono scandalosamente esose.

Loriana – Ciò che mi colpisce di te è l’impegno serio e professionale, costante e organizzato nella diffusione della poesia. Le tue lodevoli iniziative hanno la mia totale stima e approvazione, per la gratuità e l’attenzione con cui le porti a compimento. Inoltre, il blog che curi “Voci di poesia” ha conteggiato 78.000 visite ottenendo la partecipazione di molti autori e poeti italiani. Tutto questo occupa tempo, impiega professionalità, si alimenta di passione e impegno: perché fai tutto questo?

Matteo Cotugno Per amore della poesia, io lavoro gratuitamente solo per la poesia, per organizzare un’antologia, curarla, impaginarla e pubblicarla come ebook gratuito sono necessari mesi di lavoro… mi piace e lo faccio volentieri, finora ne ho create 13, ho curato due pubblicazioni personali e 4 di poeti… e non intendo smettere.


Matteo, grazie per aver dedicato tempo e spazio per questa intervista.

Ti auguro di proseguire così in tutte le tue iniziative e ti abbraccio virtualmente con stima e riconoscenza!

∼ Loriana Lucciarini