[news] – È on line l’antologia poetica «Goccia a Goccia» a tema sociale. Si legge gratuitamente su Issuu

L’antologia poetica Goccia a Goccia 2017 è conclusa.
Come ormai da tanti anni il curatore, Matteo Cotugno ha dato il meglio di sé per dare diffondere la poesia.
Tra tanti bravi autori ci sono anche io (a pagina 71 con “Le parole resistono, le parole restano” dedicata al poeta palestinese Ashraf Fayadh).
Gli argomenti a sfondo sociale trattati offrono versi per riflettere, per pensare, per emozionarsi, capaci di toccare le corde del cuore.
Si può leggere gratuitamente qui

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[libri] – “Caro Papà”… le parole da dire per far fluire l’emozione | intervista con le curatrici dell’Antologia

Carissim* follower! ❤

Vi avevo già informato dell’uscita dell’antologia “Caro Papà, le parole non dette“, un progetto del collettivo de Gli Scrittori della porta accanto, ripubblicato in versione rinnovata e con contenuti aggiuntivi, proprio in questi ultimi giorni, ricordate? 😀 [comunque, per chi se lo fosse perso ecco il link]

Un volume intenso, poetico, struggente, che scava a fondo nei sentimenti.

Proprio partendo da ciò, oggi parleremo…

♥ Delle emozioni che fermano o liberano le parole ♥

img3E lo faremo con il team delle admin* [vedi scheda in calce]  che ha dato vita al volume, in un’intervista collettiva come collettivo è stato il progetto che ha creato quella sinergia speciale che ha permesso a più autori di legarsi insieme in questo lavoro complesso, corale.

Mi sono divertita a buttare lì alcune domande e a raccogliere le risposte, ne è venuto fuori un affresco di cuori e sentire complesso e sfaccettato…

La vita porta spesso a toglierci le parole… quali sono le cose che non hai detto e che avresti voluto dire?

Ornella Nalon: L’ho scritto anche nella poesia con cui ho partecipato alla silloge: “…Vi leggerò, ne sono certa, il perdono che sto cercando, per non essere riuscita a dirti mai – Ti ringrazio, papà, perché ci sei -“ A volte si è portati a non esprimere i propri sentimenti con i familiari, dando per scontato che già li conoscano. Ma quando si crea un vuoto, si vorrebbe averlo riempito di abbracci, di coccole e di “Ti voglio bene”.

Stefania Bergo: Mi sono resa conto di aver sprecato troppi “ti amo” per altri e non aver mai detto abbastanza “ti voglio bene” ai miei genitori. Ma sto cercando di recuperare… 🙂

Tamara Marcelli: Non ho rimpianti, solitamente esprimo quel che sento, tuttavia avrei voluto, in qualche caso, comunicare i miei desideri, non pensare sempre a quelli degli altri.

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E’ stato catartico partecipare a questo volume dove si scava a fondo nell’animo umano?

Valentina Gerini: Il rapporto con il padre spesso é pieno di argomenti mai toccati e parole non dette. Scavare dentro per cercare quelle parole, dare voce ai pensieri, cimentarsi nella poesia é stato interessante. Un po’ come un viaggio.

Tamara Marcelli: La poesia presentata per questa antologia ha una storia immediata che però affonda le radici nel tempo di una vita intera, in un rapporto profondo tra parole dette e non dette. Ed è per far emergere queste parole dall’oblio fisiologico del tempo delle nostre vite che la poesia è nata, scaturita in pochi attimi, tra un ricordo e un pensiero, emergendo quasi autonomamente. D’istinto. Senza veli.

Stefania Bergo: Non catartico, il mio rapporto con la figura paterna non aveva bisogno di essere “risolto”. Ma è stato emozionante ripensare all’affetto che mi lega a lui, quello senza dubbio. Anche perché non lo manifesto mai abbastanza.

Se dovessi dare un colore al tuo scritto qui inserito, quale sarebbe?

Stefania Bergo: Uhm… direi ROSSO, perché con passione “pretendo” da Lui, chiunque regni i cieli, di lasciarmi il mio papà il più a lungo possibile!index

Silvia Pattarini: Il mio colore sarebbe il MARRONE, come la terra che mio padre ama tantissimo, marrone il colore dei funghi che ama raccogliere, marroni le foglie e le castagne nei boschi d’ autunno, marroni i ceppi di legna che infila nel camino, marrone il vetro delle bottiglie piene di vino!

Tamara Marcelli: Il CELESTE. Il colore immenso del cielo e del mare nelle giornate d’inizio estate.

Se dovessi dare un’emozione, a rappresentare la tua partecipazione a questa antologia, quale sarebbe?

Tamara Marcelli: La gratitudine.

Stefania Bergo: Commozione. Sempre quando penso ai miei genitori. Forse perché mi sento in difetto nei loro confronti. E solo adesso che sono mamma me ne rendo conto…

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A conclusione di questo incontro con alcune delle Autrici del volume, aggiungo il commento di Samantha Terrasi, proprio in merito all’Antologia:

“Caro Papà, le cose che non ho mai detto” è un Ti voglio bene nel momento del bisogno, quando dopo la bufera arriva quel senso di famiglia che è nodo che si stringe attorno ai problemi per risolverli. Ci tenevo a scriverlo perchè ci sono questi post un po’ catartici, fanno uscire cose che non pensavi di conservare così stretto. Quindi grazie.


 

Le parole che non ho mai detto un viaggio dentro il cuore, un viaggio nella vita…

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stefaniabStefania Bergo: Nella vita sono un ingegnere biomedico, specializzata nella progettazione di ospedali. Per me scrivere è un hobby che ho coltivato fin da piccola. Poche volte ho raccontato storie inventate o poesie. Più spesso ho descritto le mie esperienze significative, raccogliendole prima in un blog e poi nel mio libro “Con la mia valigia gialla”.

 

vgeriniValentina Gerini: Le sue più grandi passioni sono i viaggi e la scrittura. Dei viaggi ne ha fatto la sua professione, diventando accompagnatrice turistica; della scrittura il suo hobby, occupandosi degli articoli per un mensile dedicato alle storie di paese e ai fatti che accadono nella zona della Valdera (Pi), Il Ponte di Sacco. Suoi i romanzi: “La notte delle stelle cadenti” e “Volevo un marito nero”

 

tmarcelliTamara Marcelli: Dopo la maturità conseguita al Liceo Classico, ha studiato Lettere e Tecniche dello Spettacolo e ha conseguito la Laurea in Psicologia Giuridica.
Scrive poesie, romanzi, testi teatrali, articoli e saggi. Ha studiato canto e recitazione per oltre dieci anni e ha lavorato come attrice in alcuni importanti Teatri di Roma e del Lazio. Artista poliedrica, decisamente eccentrica, un’ amante dell’arte in tutte le sue forme. Si definisce una sognatrice folle. Ha scritto: “Il sogno dell’isola” e “Il blu che non è un colore”

onalonOrnella Nalon: Sono diplomata in ragioneria e lavoro, come impiegata amministrativa, in una ditta di costruzioni immobiliari della mia zona. Ho una splendida figlia di ventotto anni. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie. Suoi i titoli: “Non è tutto come sembra“, “Oltre i confini del mondo”, “Ad ali spiegate”, “Quattro sentieri variopinti”.

 

spattariniSilvia Pattarini: Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita. “Biglietto di terza classe” è il suo romanzo d’esordio.

 

[libri/segnalazione] – Homo Ridens, di Marilina Ciociola

Car* followers oggi vi segnalo l’uscita di un volume che si dimostra davvero interessante…

HOMO RIDENS di Marilina Ciociola

copertina

Titolo: Homo Ridens – Autore: Marilina Ciociola – Editore: GwMax – Anno:  – Genere: Poesia – Link acquisto GwMaxEditore  –  Amazon

 

Ecco come presenta il suo volume l’autrice stessa:

Ancora una volta versi, immagini e parole lasciate libere di trasformarsi di fronte a nuovi occhi.

Bizzarre interpretazioni, schiocchi di dita, rallentati battiti di ciglia… in leggera ripresa la razionalità rispetto ai componenti di qualche anno fa.

L’obiettivo sempre lo stesso: riprodurre la realtà vista da me, il più possibile priva di compromessi e con la ricerca della parola e della sensazione appropriata come centro focale.

Riprendere il controllo nel momento in cui il lasciarsi andare invade spazi non permessi, inquadrature caleidoscopiche; un vortice di forzature da affiancare alla naturalezza, alternanze non spiegate.

Ognuno svolga il suo compito di lettore, dia nuova speranza alla composizione.


Sinossi

Ventisei poesie di una giovane autrice pugliese alla sua seconda esperienza letteraria.

Ancora una volta versi, immagini e parole lasciate libere di trasformarsi di fronte a nuovi occhi. Bizzarre interpretazioni, schiocchi di dita, rallentati battiti di ciglia…in leggera ripresa la razionalità rispetto ai componimenti di qualche anno fa. L’obiettivo sempre lo stesso: riprodurre la realtà vista da me, il più possibile priva di compromessi e con la ricerca della parola e della sensazione appropriata come centro focale. Riprendere il controllo nel momento in cui il lasciarsi andare invade spazi non permessi, inquadrature caleidoscopiche; un vortice di forzature da affiancare alla naturalezza, alternanze non spiegate. Ognuno svolga il suo compito di lettore, dia nuova speranza alla composizione.


L’Autrice: Marilina Ciociola

Nasce a Manfredonia (FG) nel 1985. Da sempre appassionata di tutto ciò che riguardi il campo umanistico ma aperta a qualsiasi altra disciplina e alla sperimentazione; il desiderio della scrittura è frutto della confluenza di questa curiosità ma soprattutto della voglia di mettersi alla prova nel testare la propria capacità di creare nuovi suoni, stupori poco indagati. Esordisce con il suo libro’ Come bere un bicchier d’acqua: istruzioni’, una silloge di poesie che non vi aspettate, da bere tutto d’un sorso. Ora alle prese con un nuovo fascicoletto di poesie ‘Homo Ridens’, ancora una volta sarcasmo e ironiche dispute alla portata del lettore.


Per rimanere in contatto con l’autrice e essere informati sulle novità di questa pubblicazione collegatevi a questa pagina facebook

[ospiti] – Matteo Cotugno: impegno per la libera poesia che libera emozioni

Buongiorno followers! 😀

Oggi incontriamo Matteo Cotugno, poeta impegnato in iniziative letterarie davvero interessanti.

Prima di parlare della sua carriera e dei suoi lavori voglio presentarvelo così…

poesia1Burrasca e sole

Sei la burrasca e il sole

maledizione e preghiera,

t’ascolto ma non parli,

le cose dette pesano come massi

e i vetri rotti tagliano dentro,

ogni verso scritto è perso

nel turbine degli imprevisti

visti e rivisti questi momenti

tormenti di parole e sentimenti

spezzati, forse mai nati … così

così siamo rimasti soli

a sbagliare

almeno non ci facciamo male

pensavo…

sei la burrasca e il sole,

sei maledizione e preghiera,

a sera, quando sei più vera

scompari dagli occhi,

forse non t’ho mai visto

ma ti conosco e mi tocchi

l’anima col silenzio,

in fondo mi ami e mi rottami

come un giocattolo vecchio,

come scarabocchio

legandomi attorno

a un verso tradito

che sa di tramonto

e d’infinito.

da InVersi (ediz. Youcanprint)

 

La sua carriera di poeta si è sviluppata di recente ma ha già ottenuto riconoscimenti emeriti e grandi soddisfazioni. Eccovi un breve excursus…


13062806_1063530403708604_1835969329_oMatteo Cotugno, classe 1963 nasce a Foggia ma è modenese di adozione. Fin da giovane manifesta una profonda passione per la poesia ma soltanto nel 2010 pubblica il suo primo libro di poesia “PoesiAnima” che diventa selezione del premio poesia Alessandro Tassoni di Modena. Nello stesso anno espone al Palazzo dei Musei di Modena la sua silloge poetica a tema museale “Silloge per il museo”.

Nel 2011 le sue poesie a tema spirituale sono esposte al Maschio Angioino di Napoli nella personale pittorica di Aurora Cubiciotti “La passione di Maddalena”, premiata con medaglia di rappresentanza dal Presidente della Repubblica.

Nel 2013 e nel 2014 è tra i finalisti al Premio Poesia Tassoni.

Nel 2014 pubblica la silloge “InVersi”.

Dal 2012 cura diverse antologie di poesia diffondendole gratuitamente in formato ebook e ottenendo un consenso crescente di pubblico e critica e sono diventate nel tempo appuntamenti annuali per centinaia di poeti e neopoeti e per migliaia di lettori.

“Un cielo di poesia” (antologia a tema libero)

“Alda nel cuore” (antologia poetica dedicata ad Alda Merini)

“Goccia a goccia” (antologia a tema sociale)

“InfinitAmore” (antologia sul tema dell’amore)

Nel 2014 riceve al Maschio Angioino di Napoli un premio (Alfonso Gatto) alla carriera letteraria per meriti artistici nella divulgazione della poesia con le antologie in formato ebook.

Nel 2016 si classifica al secondo posto nel concorso internazionale di poesia e fotografia “Quel profilo in lontananza” dell’Ass. Licenza Poetica.

I suoi ultimi volumi di poesia sono questi:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contatti:

Il suo blog: http://poesiedimatteocotugno.blogspot.it/

Il blog di Voci di Poesia: http://vocidipoesia.blogspot.it/

poesia2La logica del cercarti

Ecco cosa accade:

– nel mondo accade tutto non a caso,

forse seguendo una logica cosmica –

tu non ci sei…

ed io sinceramente

mi chiedo fino a quando

resisterò dal venirti a cercare.

Alito di vita è un rossetto dimenticato

– forse buttato via nell’armadio –

foresta di vestiti tuoi e di profumi

che oso riaprire per sentirti parlare

addentrandomi fino a provare

ancora quello sciamare di stoffe

sotto le dita.

Deserto è fuori nella stanza

controllata dal disordine,

sentinella di ogni giorno

fuggito via,

soppesato all’inverosimile

nella sofferenza di coppie di tazzine

una piena l’altra no.

Ecco cosa accade:

la logica cosmica di una corsa a riprenderti.

tratta da InVersi (ediz. Youcanprint 2014)


cop intervista

Ciao Matteo, grazie per essere qui con noi oggi!

Spiego come si svolgerà questo nostro appuntamento. Ho molte domande da farti e le ho strutturate in diversi gruppi di argomento, questo perché sei un personaggio “a tutto tondo”, che si occupa sì di scriverla – la poesia – ma anche di diffonderla, di incrementarla, di pubblicarla. Allora, veniamo alla prima serie di curiosità, partiamo delle tue poesie…

Matteo e le sue poesie

Loriana – La mia prima domanda è questa: la tua passione per la poesia c’è da sempre, allora come mai solo negli ultimi anni hai deciso di “farti leggere”?

Matteo Cotugno – Innanzitutto grazie per questa intervista, ti rispondo che la scelta di farmi leggere non è stata facile, è un mettersi a nudo, un far vedere a tutti ciò che si ha dentro, occorre una buona dose di coraggio, probabilmente mi ha aiutato la maturità acquisita, da giovane avrei avuto molte più remore, infatti ho sempre tenuto ben nascoste tutte le mie poesie.

Loriana  – Quali sono le tue fonti di ispirazione? Di cosa parlano le tue poesie?

Matteo Cotugno – Le fonti di ispirazione sono qualsiasi cosa o evento mi emozioni, sia positivamente che negativamente, e parlo di tutto ciò che mi circonda, il poeta è soprattutto un osservatore, uno speciale osservatore in grado di sentire al di là del comune sentire e trasmetterlo in poesia a tutti.

Loriana – Qual è il messaggio che vuoi dare attraverso la poesia?

Matteo Cotugno – Un messaggio che sia il più universale possibile, che raggiunga tutti, come valore universale, sono soprattutto in campo per proteggere e far sopravvivere valori che ormai sembrano quasi abbandonati e svalutati, come l’onestà, la correttezza, la fedeltà, la tolleranza, l’amore.
Tutti valori che tratto nelle mie poesie, da quelle civili alle introspettive, fino a quelle satiriche.

Loriana – Se dovessi definire la poesia in senso lato, come la spiegheresti?

Matteo Cotugno  – Non si spiega la poesia, la poesia si legge, si compone, si vive… a spiegarla perderebbe molto della sua genuinità e della sua efficacia nel trasmettere emozioni e valori. Quindi per me non ha un significato che la connoti: per me la poesia è un sentire al di là delle comune convenzioni per cogliere messaggi universali da donare a tutti. Potrei tentare di spiegare la poesia solo come un modo di vivere oltre la nostra dimensione di esseri umani.

Loriana – Come strutturi il tuo componimento poetico? Quanto lavoro c’è dietro ogni singola poesia? Qual è l’elemento più importante su cui basi i tuoi versi (struttura, musicalità, emozione…)?

Matteo Cotugno – La struttura viene spontaneamente nella composizione, il lavoro di cesellatura avviene col tempo, anche a distanza di anni rivedo le poesie e le modifico cambiandole, la priorità è comunque nel contenuto, tutto il resto, compresa la musicalità così tanto osannata, per me vengono dopo e non sono elementi essenziali per una poesia, se ci sono va bene ma senza andare a costruire, altrimenti si rischia di cadere nell’artificioso, cosa che mi fa alquanto rabbrividire.

Il lavoro dietro una singola poesia non finisce mai, la poesia non è mai statica come può essere un dipinto o una scultura una volta terminati, la poesia si evolve nel tempo e si modifica… questo il suo pregio.

Loriana – Parlaci delle tue pubblicazioni

Matteo Cotugno – Le mie pubblicazioni sono PoesiAnima e InVersi, la prima è stata una vera scommessa, con testi che spaziano in vari campi e vari stili, tutti accomunati dalla presenza dell’anima che diventa un leitmotiv fondamentale, un collante speciale, ed è un omaggio a quell’anima che fino ad allora avevo timore di palesare apertamente in poesia, un aprirla a tutti.

InVersi invece è una raccolta di poesie in cui il protagonista è l’amore nei suoi opposti, un omaggio a ciò che mi muove in poesia… dopo l’anima… l’amore.

Oltre a queste pubblicazioni editoriali nel 2012 ho creato alcune antologie in formato ebook coinvolgendo centinaia di poeti conosciuti soprattutto sui social networks, sono nate così 4 collane antologiche annuali, un lavoro molto impegnativo che mi ha portato a realizzare ad oggi 13 Antologie, riscuotendo un bellissimo successo di letture nei portali in cui sono pubblicate. Siamo a quota centomila complessivamente, non mi sembrano poche, anzi… per la poesia sono davvero un piccolo miracolo.

Loriana – …E dei tuoi progetti futuri

Matteo Cotugno – Nei miei progetti futuri c’è la possibilità di creare un’associazione culturale e promuovere la poesia sempre con nuovi ebooks ma anche con dei particolarissimi concorsi di poesia, un modo per stimolare la partecipazione al di là della gratuità della partecipazione alle antologie.

Loriana –  Scegli una poesia che ti rappresenta e che può parlare di te ai lettori

poesia3Se sapessi non morire

Se sapessi non morire

farei un giro su me stesso

a guardare indietro

fino all’inizio,

comincerei daccapo

ogni giorno dei giorni

trascorsi addosso,

gocce di una pioggia

raccolta e ripiovuta

in posti diversi,

vivrei gli istanti

uno

a

uno

sbagliando

ma diversamente,

se sapessi non morire

imparerei

ad amare di più

e forse a non soffrire

o a farlo diversamente,

magari col sorriso amaro

del destino che ci accomuna,

imparerei

a vivere lottando

e a farmi male

sugli stendardi

di valori a cui credo

fermamente

e fermamente

non cederei nemmeno

di un solo passo,

se solo sapessi non morire

riguarderei stelle diverse

sotto lo stesso cielo,

lo stesso che mi vide

nascere lasciando il segno

di tutto questo tremendo

essere finito

dentro l’anima

e lei, che non finisce,

solo lei forse

potrebbe insegnarmi

a non morire

restando qui

insieme a tutta la mia

malinconia.

Matteo Cotugno – inedita

Poesia e lettori: un amore che spaventa?

Loriana – La poesia spesso non abbraccia i lettori in senso globale, viene vista come un’arte un po’ “criptica”, difficile da gustare. Ritieni che ci sia questa reale difficoltà nel dover interpretare i versi? E qual è il modo giusto di accostarsi a questo genere editoriale?

Matteo Cotugno –  Se è vero che esiste una poesia criptica, è d’altro canto vero che la poesia attuale è spesso diretta, quasi prosa, per fare in modo che sia fruibile da tutti, non solo dagli esperti del settore. Sarebbe un vero suicidio, lo notiamo dalle scarsissime vendite di libri di autori eccelsi ma… indecifrabili ai più.

Il modo di approcciarsi alla poesia è quello di essere aperti, avere una visione a tutto tondo dell’arte e soffermarsi sui versi senza necessariamente cercare un significato nascosto.

Loriana – Da poeta, quali suggerimenti puoi dare per invogliare le persone nella lettura di poesie?

Matteo Cotugno Di leggere le poesie ma anche la biografia dell’autore, molte cose saranno più chiare e si apprezzeranno con la giusta valenza. Cercare poesie inoltre che possano accostarsi al proprio stato d’animo per farle proprie, almeno inizialmente… in seguito con la passione si amplifica la gamma dei sentimenti e si apprezzano tante altre poesie e tanti altri autori.

LorianaHai un titolo da suggerire per chi volesse accostarsi alla poesia?

Matteo Cotugno Il suono dell’ombra di Alda Merini… praticamente completo, dalla poesia in endecasillabi agli aforismi, fino alla prosa poetica.

Loriana –  Hai un poeta o una poetessa preferiti? Perché?

Matteo Cotugno Alda Merini, perchè era una donna speciale oltre che una poetessa straordinaria, leggete la sua biografia e capirete il perchè… leggete le sue opere. Una donna che ha vissuto per la poesia nella poesia.

Poesia e Editoria: quale futuro per la poesia?

Loriana – Qual è il tuo punto di vista sullo stato della poesia oggi (lettura, fruizione e diffusione), in Italia?

Matteo Cotugno A mio avviso la poesia oggi, grazie alla notevole diffusione dell’uso dei social networks, vive un momendo di bellissima divulgazione e lo sottolineo in barba a tanti illustri letterati i quali apertamente sostengono che i social abbiano ammazzato la poesia… probabilmente parlano della loro poesia, quella che comprendono e apprezzano solo loro e le poche decine di persone esperte di poesia.

Loriana –  Soprattutto sui social si trovano molti gruppi di poeti, in cui moltissime persone inseriscono i propri versi. Però, è un dato certo, si pubblica e si legge sempre meno poesia in Italia. Che significa? Che siamo un popolo di poeti ma non di lettori?

Matteo Cotugno Si pubblica sempre di più invece, grazie alla grande possibilità dell’editoria on line, un’editoria basata sull’autoproduzione e autopromozione e promozione on line. Sicuramente si pubblica di tutto e la qualità non è come prima, quando gli editori sceglievano e selezionavano, ma ho notato anche che spesso tanti editori pubblicano a pagamento qualsiasi cosa, quindi tanto vale usare gli editori on line che sono del resto molto più economici. Sulla qualità diciamo che la selezione la fa l’acquirente e il lettore, non a priori l’editore, e questo mi sembra decisamente più democratico e giusto, infatti spesso in passato capitava che bravi autori non avendo santi in paradiso non pubblicavano mai nulla.

Loriana – Sempre meno editori puntano sulla poesia e inseriscono opere di questo genere letterario in catalogo. Di contro, aumentano i premi letterari spesso di dubbio valore e i titoli pubblicati da editori a pagamento. Come mai l’editoria tradizionale, quella seria, ha abbandonato il campo all’editoria a pagamento?

Matteo Cotugno Penso di avere già risposto… sono cambiati i tempi e l’editoria ormai è tutta a pagamento, non si bada a nulla, la selezione la fanno i lettori. Sui premi letterari concordo, infatti non partecipo quasi mai a nessun concorso se non conosco chi lo promuove. Ho collaborato ad alcuni concorsi, anche come giurato, e ne ho compreso le dinamiche, sia quelle positive che quelle decisamente disdicevoli; per questo alla luce della mia esperienza sono tentato seriamente di realizzarne uno ma con caratteristiche uniche e particolari.

Loriana –  Per quale motivo hai deciso di creare le antologie che realizzi?

Matteo Cotugno Semplicemente per promuovere la poesia e la sua diffusione, sia la sua lettura, sia la scrittura da parte dei poeti, ed anche per un altro motivo: per sottrarre il più possibile autori a forme di antologie truffaldine a pagamento, ce ne sono tante e sono scandalosamente esose.

Loriana – Ciò che mi colpisce di te è l’impegno serio e professionale, costante e organizzato nella diffusione della poesia. Le tue lodevoli iniziative hanno la mia totale stima e approvazione, per la gratuità e l’attenzione con cui le porti a compimento. Inoltre, il blog che curi “Voci di poesia” ha conteggiato 78.000 visite ottenendo la partecipazione di molti autori e poeti italiani. Tutto questo occupa tempo, impiega professionalità, si alimenta di passione e impegno: perché fai tutto questo?

Matteo Cotugno Per amore della poesia, io lavoro gratuitamente solo per la poesia, per organizzare un’antologia, curarla, impaginarla e pubblicarla come ebook gratuito sono necessari mesi di lavoro… mi piace e lo faccio volentieri, finora ne ho create 13, ho curato due pubblicazioni personali e 4 di poeti… e non intendo smettere.


Matteo, grazie per aver dedicato tempo e spazio per questa intervista.

Ti auguro di proseguire così in tutte le tue iniziative e ti abbraccio virtualmente con stima e riconoscenza!

∼ Loriana Lucciarini