[ospiti | PER UN’ESTATE DI LIBRI] – Intervista a Roberto Ricci, il “Parrucchiere del brivido”

Il Salotto di Scintille apre per la stagione estiva «Per un’Estate di libri»! Oltre a freschi cocktail e spruzzi e lazzi parleremo di autori italiani, libri e tante storie…e oggi si parlerà di una lettura da… brivido: proprio quello che ci vuole per rinfrescare le calde giornate di questa estate 2018! 🙂 🍹🏄‍♀️🏄‍♂️🏊‍♂️💦👙👡🐳🐠🦀🐚🌻🍉🍒

Ospite del Salotto letterario è con noi ROBERTO RICCI, autore di «Nero Corvino» che ci parlerà di sé e delle storie da incubo in un’intervista tutta da leggere. 

…Benvenut* a tutti a questo nuovo appuntamento di Scintille d’Anima! 😀


 

Roberto Ricci vive ad Ancona, dov’è nato.

Di professione fa il parrucchiere e da quando, nel 2012, ha vinto l’edizione del Premio Racconti Nella Rete, un concorso legato al Festival LuccAutori con il suo racconto thriller “Il Cappotto”, è diventato per tutti il parrucchiere del brivido.

Di recente è uscito «Nero Corvino», pubblicato con Le Mezzelane.

 

Dopo avervi segnalato la sua raccolta di racconti, oggi Roberto Ricci è nostro ospite in questa puntata del Salotto Letterario di Scintille.

Partiamo subito con l’intervista…

  • Ciao Roberto, benvenuto nel Salotto di Scintille. Dicci: come nasce la tua passione scrittura?

La passione della scrittura, nasce da sempre. Sin da bambino ho iniziato a leggere. A scuola amavo molto l’italiano come materia e facevo temi lunghi e aggiungo anche belli.

 

  • Quali sono state le letture formative? C’è un autore a cui ti ispiri o che ha evocato le atmosfere delle tue storie?

Sicuramente Edgar Allan Poe, Edgar Wallace e i gialli di Agata Christie.

 

  • Raccontaci il tuo percorso da scrittore e in che modo sei arrivato a pubblicare…

Nel 2012 ho festeggiato 20 anni di negozio e per l’occasione avevo deciso di auto pubblicare un libro di racconti da regalare a clienti, parenti, amici e conoscenti. Nello stesso periodo, uno dei racconti inseriti “Il Cappotto” ha vinto il Premio Racconti Nella Rete e quel libro ha ottenuto un riscontro decisamente superiore. In seguito, ho pubblicato ancora in self e poi, dopo tante esperienze anche come autore di soggetti per corti, medi e lungometraggi, sono arrivato nella grande famiglia “Le Mezzelane”.

Una cosa importante vorrei dire ai tanti che scrivono: magari pubblicate in self publishing, ma assolutamente mai con case editrici a pagamento.

 

  • Di «Nero Corvino» che ci puoi dire? Hai già svelato (qui) alcuni retroscena e hai fatto un richiamo a Dario Argento, ci racconti qualcosa di più?

Sono cinque storie, una delle quali inedita, che raccolgono il meglio di quello che ho scritto in questi sei anni. Si, c’è molto del cinema di Dario Argento come atmosfere, ma anche di Alfred Hitchcock e di altri registi che amo. Chi lo ha letto, lo ha definito un libro molto cinematografico.

 

  • Come ti è venuta l’ispirazione per questa raccolta di racconti, congeniata in questo modo? E le storie? Da cosa ti sono state ispirate? Quanto hai attinto dall’ambiente e dalla tua professione?

Essendo una raccolta di storie scritte nell’arco di sei anni, l’ispirazione mi è venuta in momenti diversi. Quasi sempre di notte. Abbiamo con la casa editrice, pensato di fare appunto questa sorta di “The Best”, per dare modo ai lettori, di conoscere profondamente il mio mondo oscuro nelle sue tante sfacettature.

Una delle storie “L’acconciatura Sbagliata è molto ispirata alla mia professione, essendo un giallo ambientato nel mondo dei parrucchieri. Ho preso spunto da tanti incontri e situazioni avvenute negli anni. Anche qualche collega mi ha ispirato per i personaggi. Chiaramente tutto in maniera esasperata e romanzata.

 

  • Appena uscito «Nero Corvino» ha attirato l’attenzione di lettori e della critica. Vito Ditaranto per il lit-blog Les Fleures du Mal scrive di te:

La penna di Roberto Ricci è sciolta e suggestiva, la cadenza è modulata in modo minuzioso con colpi di scena sempre dietro l’angolo.

Questo autore non fa scorrere il sangue nei palazzi, ma nelle vostre vene; non vi conduce in paesi lontani, ma vi porta in luoghi vicini; non vi espone al pericolo di essere divorati dai selvaggi, ma ve lo fa sentire sulla pelle; non si rinchiude in luoghi clandestini di perversione, ma vi porta dentro; non si perde mai nelle regioni della fantasmagoria, ma vi conduce in pozzo profondo e senza luce. [qui la recensione completa]

…Come vivi questa bella affermazione?

Una gran bella soddisfazione. Sapere che quello che scrivi arriva ai lettori, non importa se 10/100/o 1000 ti appaga tantissimo. Scriviamo principalmente per noi stessi, chi per sola passione, chi per appagare il proprio ego, chi invece come me, per dare sfogo alle proprie ansie e paranoie, ma a tutti noi fa piacere se qualcuno legge e soprattutto apprezza i nostri libri.

 

  • Sei molto attivo nella promozione, quali strategie utilizzi per arrivare al grande pubblico?

Uso molto i social network. Facebook e Instagram principalmente e quando possibile articoli su giornali veri e propri. Poi, collaboro con una libreria della mia città che mi aiuta a dare visibilità al libro tramite locandine e esponendolo in vetrina. Infine, cerco di organizzare presentazioni e partecipare a fiere del settore. Ovviamente, grande pubblicità la fanno anche i cinque cortometraggi thriller presenti in rete, dei quali ho scritto i soggetti. Spesso chi li vede è incuriosito a sapere di più sull’autore e si avvicina anche ai miei scritti.

 

  • Stai lavorando a un nuovo progetto? Ce ne parli?

Ho ultimato un romanzo dal titolo L’immagine Malvagia”, che spero di pubblicare ancora con “Le Mezzelane”. Un thriller decisamente pauroso. Il protagonista è uno scrittore di libri gialli, che dopo il successo del suo romanzo d’esordio, viene contattato per scrivere a quattro mani la biografia di un ex serial killer di donne disabili. L’uomo è in libertà vigilata, ma una sera non fa ritorno in carcere e sparisce nel nulla. Contemporaneamente, ricominciano una serie di omicidi con lo stesso modus operandi. Lo scomparso è tornato a uccidere o c’è un emulatore? Lo scrittore, si troverà suo malgrado coinvolto in una vicenda da incubo.

 

Grazie per essere stato qui con noi oggi, Roberto.  Ti invito a tornare quando vuoi, il Salotto è sempre aperto per i miei amici scrittori! 😀

In bocca al lupo per «Nero Corvino» e per i progetti futuri. Un abbraccio!

Un abbraccio anche a voi car* lettor* e a presto su questi schermi…

Loriana

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[ospiti] – Il romanzo storico di Furio Thot | Incontro con l’Autore

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita un autore affermato, penna attenta e apprezzata di romanzi storici: FURIO THOT ma, al contempo, qui con noi sarà anche FABIO DESSOLE, della casa editrice Arpeggio Libero, ospite nella doppia veste di editore e autore.

Pronti a questo nuovo appuntamento dell’aperitivo letterario? 😀 dai, che prendete posto, che andiamo a cominciare…


Chi è Fabio Dessole e… chi è, invece, Furio Thot?

Fabio Dessole è laureato in Scienze Politiche all’Università di Milano, città dove è nato alla fine degli anni cinquanta. Con la firma di Furio Thot ha pubblicato fino ad oggi una raccolta di racconti e quattro romanzi (Il sogno di EuridiceLe cesoie di AtropoIl destino di PsicheL’abbraccio di Thanatos e Conspiratio), tutti con Arpeggio Libero.
Ha partecipato, inoltre, con sette racconti, all’antologia Le teste di Cerbero con Anna Piazza (autrice di Arpeggio Libero) e Simone Salvetti.
Attualmente risiede a Lodi con la propria famiglia e dedica alla scrittura quasi ogni momento lasciatogli libero dalla propria professione. Dopo aver terminato il romanzo storico Conspiratio, si è dedicato alla ricerca per la stesura di un altro romanzo storico che ruota attorno alla mitica figura di Federico II di Svevia, quest’ultimo romanzo scritto in collaborazione con Marta Tempra ha ottenuto attestati di merito, premi e riconoscimenti nonché un ottimo riscontro da parte del pubblico dei lettori: A.D. 1243 – L’ultimo assedio.

 


Le pubblicazioni di Fabio Dessole/Furio Thot

 

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IL SOGNO DI EURIDICE, Furio Thot (edizioni Arpeggio Libero)

Raccolta di sedici racconti nei quali l’autore descrive l’amore, la gioia, le pene e la sofferenza. I personaggi vengono tratteggiati dalla sua penna con la consueta maestria nel descrivere le emozioni, senza mai abbandonare la sottile ironia che lo contraddistingue. Lo scrittore lodigiano alterna racconti che inducono al sorriso ad altri che spingono il lettore ad una riflessione più profonda sulla complessità dell’animo umano.
I protagonisti dei racconti rappresentano le più savriate categorie di persone che possono costellare la vita di tutti i giorni. Galleria di ritratti che spazia da una commessa di un negozio di dischi e il suo difficle rapporto con un anziano reduce dai lager, ad un architetto alle prese con i lavori di ristrutturazione di un hotel. Non solo umani: uno dei racconti ha, infatti, per protagonista un gatto. Malinconia e dolcezza come quelli descritti ne “La vedova” si alternano a momenti di tensione e brutalità come quelli narrati nel racconto più lungo “La metà oscura della luna”.

 

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LE CESOIE DI ATROPO, Furio Thot (edizioni Arpeggio Libero)

Giulio, Francesco e Antonio sono tre uomini giunti alla soglia dei cinquant’anni e hanno in comune una crisi familiare.
Giulio, professore di Storia dell’Arte si accorge quasi improvvisamente di provare un senso di rifiuto per quella famiglia che fino al giorno prima sembrava essere l’unica certezza nella sua insignificante esistenza.
Francesco tormentato dai rimosrsi a causa di una sbandata per una ragazzina molto più giovane di lui e infine
Antonio la cui famiglia è divorata da lotte intestine per la spartizione di un’eredità non riesce a trovare pace nemmeno nel proiprio lavoro. Il destino li farà incontrare per condurli o meglio trascinarli verso un inatteso finale.
Furio Thot con Le Cesoie di Atropo ha saputo coniugare una scrittura scorrevole e una trama originale alla profondità dei temi trattati: famiglia, amore, destino. La vicenda si svolge ai giorni nostri e vi ritroviamo gli argomenti della vita quotidiana quali l’immigrazione, la crisi economica, facebook.
A tratti ironico, scava nella profondità dei sentimenti di Giulio, il protagonista principale e dei due comprimari, Francesco e Antonio seguendo le vicende nel loro intrecciarsi fino all’inaspettata conclusione.

 

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L’ABBRACCIO DI THANATOS, Furio Thot (edizioni Arpeggio Libero)

L’intreccio delle vicende narrate ne L’abbraccio di Thanatos ruota attorno all’agenzia letteraria Penne in libertà di Firenze.
Uno dei soci, Carlo Locatelli, riceve un manoscritto da valutare. La sua esperienza e professionalità sono messe duramente alla prova: se da un lato egli apprezza lo stile di scrittura e la storia, dall’altro la personalità dei Fabrizio Malabarba, il presunto autore del romanzo, non lo convince.
Carlo nel frattempo incarica Chiara, una collega, di seguire l’editing del romanzo di Malabarba, ma quest’ultima dimostrerà, fin dal primo incontro, una forte avversione per lo scrittore che, pur risultando inspiegabile ai più, in realtà affonda le proprie radici nell’adolescenza di Chiara.
Contemporaneamente alle vicende narrate a Firenze a Milano Luca, il vero autore del romanzo che Malabarba
spaccia per proprio, si rende protagonista di una serie di eventi che lo coinvolgeranno in una storia di sfruttamento della prostituzione e di degrado che coinvolge personaggi insospettabili.
Un romanzo coinvolgente che si snoda, fra colpi di scena e cambio di scenari, narrato da Thot con il consueto amore per i dettagli e la presenza di un notevole numero di comprimari e personaggi secondari caratterizzati con l’ironia che contraddistingue, sin dal suo esordio con “Le cesoie di Atropo”, lo scrittore lodigiano.

 

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IL DESTINO DI PSICHE, Furio Thot (edizioni Arpeggio Libero)

Tre ragazze, cresciute in un piccolo paese di provincia, si trasferiscono a Milano per frequentare l’università. Tre

giovani amiche dalle personalità eterogenee in contrasto tra loro. Forte e decisa Rodica, di origine rumena. Alice, allegra e spensierata e Sabrina introversa e rifessiva, che porta con sé, dai tempi dell’adolescenza, un pesante fardello.
Quest’ultima tiene un diario nelle cui pagine si paragona a Psiche per aver perso l’amore, nei primi anni dell’adolescenza, a casua della sua insistenza nel volero vedere. Il loro cammino incontrerà quello di una ragazza marocchina, Shamira, che cerca di sfuggire ai condizionamenti di una famiglia e di una cultura che le stanno strette.

 

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COSPIRATIO, Furio Thot (edizioni Arpeggio Libero)

1476 Jan, un mercante di Bruges, si trasferisce a Firenze dove conoscerà Francesca giovane orfana che assieme
al fratello Lapo si occupa dell’attività che era del padre: il commercio della seta.
Alla tormentata storia d’amore fra i due fanno da sfondo le tumultuose vicende di quegli anni, intrighi, congiure, e infine una guerra. Vicende che vedono coinvolte le figure di spicco del XV secolo: i Pazzi, i Medici, gli Sforza, Fedrico da Montefeltro, papa Sisto IV, Re Ferrante.
Un romanzo storico nel quale le vicende dei protagonisti si intrecciano con quelle realmente accadute nel periodo che va dal Torneo del gennaio 1475 per celebrare l’alleanza fra Firenze, Milano e Venezia fino alla cosiddetta “Guerra dei Pazzi” e all’invasione turca di Otranto 1480.
Furio Thot ci regala un affresco dell’ultimo quarto del XV secolo con la precisione dettata da una profonda conoscenza della storia del periodo e dalla cura dei dettagli storici, nata da una ricerca approfondita durata più di un anno.

 

A.D. 1243 – L’ULTIMO ASSEDIO, , Furio Thot (edizioni Arpeggio Libero)

1237. Sono gli anni dei contrasti tra l’impero e i comuni sostenuti dal papato, lotte intestine che spaccheranno le città, dividendo i padri dai figli, i fratelli dai fratelli.
A Viterbo, Giacinta Brettoni, giovane nobile di parte guelfa, è destinata al convento fin dalla nascita, ma l’avversa fortuna della famiglia la porterà a rinunciare al velo per diventare moglie di un nuovo ricco della città.
Nel frattempo, il poeta siciliano Jacopo degli Altofonte viene convocato alla corte di Federico II e l’iniziale meraviglia si trasformerà in angoscia quando s’innamora perdutamente di Selvaggia, figlia naturale del sovrano e destinata in sposa all’uomo più crudele del suo tempo.
Alle loro storie si unisce quella di Guido, speziale lombardo in fuga con la famiglia da Lodi dopo che la città si arrese all’impero.
Amori infelici, rocambolesche fughe e impetuose battaglie si intrecciano in un romanzo corale in cui le vicende di tutti finiranno per convergere proprio nella città di Viterbo, culminando nella battaglia in cui la valorosa cittadina fronteggerà l’immenso esercito imperiale.
Gli epici giorni dell’anno domini 1243, l’ultimo assedio di Viterbo.



Scintille – Ciao Fabio, benvenuto. Benvenuto anche a Furio! 😛

Iniziamo subito… Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Fabio Dessole/Furio Thot Fabio Dessole non è che abbia combinato molto nella vita, (unico suo vanto sono le due figlie ma sicuramente non è suo il merito)…. Il suo alter ego, invece, Furio Thot, ha pubblicato fino ad oggi una raccolta di racconti e quattro romanzi (Il sogno di Euridice, Le cesoie di AtropoIl destino di Psiche, L’abbraccio di Thanatos e Conspiratio più il romanzo A.D. 1243 – l’ultimo assedio scritto in collaborazione con la scrittrice Marta Tempra). Tutti i romanzi sono pubblicati con Arpeggio Libero.  Attualmente sta lavorando a un nuovo romanzo: La nidiata dell’aquila, sempre in collaborazione con Marta Tempra.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Fabio Dessole/Furio Thot – La scrittura è il miglior modo di comunicare, qualsiasi cosa si voglia comunicare.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi che presto saranno pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo?

Fabio Dessole/Furio Thot – I tre romanzi ambientati ai nostri tempi e i due romanzi storici non hanno una tematica specifica, trattano degli esseri umani dei loro vizi e delle loro virtù.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Fabio Dessole/Furio Thot – I personaggi devono essere reali, avere luci e ombre come ogni essere umano reale,

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Fabio Dessole/Furio Thot – Amo particolarmente il romanzo storico, cui mi sono dedicato con gli ultimi due libri e con il prossimo. Attraverso questo tipo di narrazione vorrei dimostrare che, pur cambiando i tempi e le conoscenze, i sentimenti e gli atteggiamenti umani: odio, amore, meschinità, generosità, perdurano immutati con il passare dei secoli.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Fabio Dessole/Furio Thot – Suono, le note iniziali della 5° sinfonia di Beethoven, ossia Il destino che bussa alla porta.

Scintille – Da autore esordiente ad autore affermato nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Fabio Dessole/Furio Thot –  Per tutti gli esordienti la cosa più difficile è farsi conoscere. Cosa evitare? Evitare di pensare che una volta pubblicato il libro sia finito il lavoro. Al contrario è lì che inizia la parte più difficile: promuoversi.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Fabio Dessole/Furio Thot –  Certamente e con piacere…

 

“Solo i giusti che sanno di operare nel giusto

non temono l’altrui giudizio.”

(AD 1243 Parte terza – cap. 7)

 

 


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Fabio/Furio per averci raggiunto nel Salotto Letterario e lo invito a tornare qui appena il nuovo romanzo sarà ultimato, magari in compagnia della coautrice, Marta Tempra…

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTORE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI IL LINK SU ARPEGGIO LIBERO…

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[Ospiti] – Poesia donna: i versi di Marilena Ferrante | AperiPoesia nel Salotto Letterario di Scintille

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita per la sua abituale pausa #AperiPoesia una poetessa e scrittrice impegnata nell’organizzazione di eventi culturali e rappresentante di prestigio del panorama letterario per il territorio Molisano. Lei è MARILENA FERRANTE, che si racconta in questa bella intervista…

Pronti a cominciare? Dai, prendete posto e appuntatevi questi hastag, saranno il filo conduttore di questo incontro con l’Autrice… #aperibook #aperipoesia #aperiautore #ospiti #concorsiletterari #poesia


Chi è Marilena Ferrante?

Nata a Isernia, dove vive, è docente di Lettere nella locale scuola secondaria di I grado “Andrea d’Isernia”.

Ama la propria attività professionale, il mondo della scuola e il rapporto con le giovani generazioni che rappresentano punto di arrivo e di partenza per lei in una continua volontà di evoluzione che la vede impegnata in un fecondo interscambio tra realtà sociale e scolastica. Animata da profonda la passione per la scrittura è autrice di poesie, di racconti e di recensioni letterarie. Marilena Ferrante è anche operatrice culturale e referente del network “Borghi della lettura” per il Comune di Isernia, nonché socia Ewwa (European Writing Women Association).

 


Le pubblicazioni di Marilena Ferrante?

 

«Quel che avrei potuto dirti» 

(di Marilena Ferrante, Volturnia Edizioni, 2015)

Rappresenta la sua silloge d’esordio

 

 

 

 

 

«Un passo dal cuore»

(di Marilena Ferrante – Volturnia Edizioni, 2016)

È la successiva con la quale la Poetessa intende continuare ad incidere, seguendo le linee della sua poetica, nel proprio cuore ed in quello dei suoi lettori.

Sinossi: In una presentazione che voglia comunque invitare il lettore a percorrere la sua strada – e a scoprire per sé, a cibarsi per sé (direbbe Dante) quello che c’è da assaporare in questo banchetto dei sensi apparecchiato, messo innanzi, da Marilena -, in una lettura giocoforza veloce di un libro che invece merita senz’altro più di un livello di approfondimento lessicale e semantico, non ha molto senso, non occorre segnalare i testi meglio riusciti (nel connubio tema-forma), o quelli più espressivi, perché ricchi di formule retoriche o perché suadenti nel tono, allusivi nelle suggestioni proposte: qui davvero conviene che ognuno prenda per sé – l’offerta è ricca, molto ricca di belle vivande, per rimanere nella metafora del banchetto, e c’è da gustare, e godere, e carezzare con lo sguardo, con i sensi…

 


 

Scintille – Ciao Marilena, benvenuta. Dicci subito chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Marilena Ferrante – Salve a tutti, sono Marilena Ferrante, una docente di lettere che ama molto il suo lavoro, la spinta vitale delle giovani generazioni e il trasporto verso modelli educativi nuovi e partecipati. Il valore umano è al primo posto sia nel mio lavoro che nella mia attività di scrittrice.

Scrivo per un giornale telematico locale Isernianews articoli di letteratura, costume e società. Sono referente per il Comune di Isernia del network Borghi della lettura, creato nel 2015 dalla operosità di Roberto Colella e Davide Vitiello e ormai realtà in molte regioni italiane a partire dal Molise.

La mia attività non si ferma dunque all’attività di docente e di scrittrice, ma allarga i suoi orizzonti attraverso la diffusione della cultura letteraria e non sul mio territorio. Sono stata e lo sono ancora promotrice di diversi eventi che vorrei farvi conoscere per rendervi partecipi della mia attività. Ne cito solo alcuni quali l’ideazione e coordinamento del Concorso Letterario “Anime vicine e lontane nel nostro patrimonio artistico“, alla terza edizione. Ho realizzato anche il coordinamento e ideazione in collaborazione con la Soprindentenza delle Arti e Paesaggio del Molise e la Scuola secondaria di 1° grado  “Andrea d’Isernia” del progetto “Il Cuore di Isernia nel cuore”. Ho curato il coordinamento del Seminario di formazione “Don Milani Educatore” promosso da Proteo Fare Sapere. Ho curato anche l’edizione 2017 de La Notte dei Borghi della lettura  “Antiche leggende in musica” con Il Tratturo, che si è tenuta al Chiostro di Palazzo San Francesco. Ho ideato e realizzato lo spettacolo di musica e poesia “Poeti africani”, che si è svolto nella chiesa di san Lorenzo di Macchiagodena, agosto 2017. Sempre nello stesso anno ho ideato e realizzato lo spettacolo “Viaggio nella poesia, specchio dell’anima” al Castello Medievale di Macchiagodena. Mi sono occupata, nel recente passato, del coordinamento delle attività di Libriamoci e del Maggio dei libri, con progetti di lettura nella scuola secondaria di primo grado “Andrea d’Isernia”. Ho curato l’incontro-dibattito, “Morire d’amore” in occasione della celebrazione della Giornata Internazionale della violenza contro le donne presso la Libreria Enzo Della Corte.

In tutte queste attività vorrei poter dare sempre il massimo per riuscire a far arrivare a molti il mio messaggio e poter essere apprezzata non solo nel mio territorio.

 

Scintille – Che rapporto hai con la poesia?

Marilena Ferrante – Ho conosciuto la poesia quando nella mia vita avevo un grande vuoto. È stata ed è la mia ancella, il modo più assoluto per uscire dalla noia e dalla sofferenza.

 

Scintille – Cosa significa per te?

Marilena Ferrante – La poesia è per me il modo più efficace per esorcizzare il dolore, ma anche l’esplosione più netta e prorompente della mia gioia interiore.

 

Scintille – Cosa vuoi comunicare?

Marilena Ferrante – Vorrei che arrivasse ai lettori la mia energia interiore mai nascosta nella mia vita quotidiana, ma che esprime il meglio di sé nei versi e nelle parole che diventano “gioco dell’anima”, provengono dal mio profondo, a volte scandalosamente troppo vicini alla mia interiorità.

 

Scintille – Una domanda circa la tua produzione poetica. Hai pubblicato qualche silloge? Ce ne vuoi parlare?

Marilena Ferrante – Certo. Ho pubblicato due raccolte poetiche la prima nel settembre 2015 dal titolo “Quel che avrei potuto dirti” e la seconda, “Un passo dal cuore”, nell’ottobre 2016.

La prima raccolta (“Quel che avrei potuto dirti”) è un parafrasario d’amore dedicato al mondo degli affetti e ispirato da un grande vuoto provocato da uno strappo affettivo. Non mancano versi dedicati alle persone a me più care.

La seconda (“Un passo dal cuore”) tocca tre tematiche: la prima di carattere interiore legata alla memoria, al mondo sconosciuto che a volte ci appartiene. La seconda, più corposa all’Amore e all’Eros con liriche dettate da questi sentimenti. La terza è dedicata alla Bellezza che salverà il mondo, liriche di carattere civile e sociale legate al senso di appartenenza al genere umano nella sua variegata composizione (Immigrazione, Terrorismo, Amicizia ecc..)

 

Scintille – Come componi?

Marilena Ferrante – Quando sono investita dalla impellenza di scrivere mi sento attraversata da una sensazione di benessere, di leggerezza ed è allora che compongo piccoli gioielli.

 

Scintille – Cosa ti ispira?

Marilena Ferrante – Qualcuno ha detto che lo scrittore non possa scrivere senza vivere ed aveva ragione. Non riuscirei a scrivere senza entrare in collisione con il mondo esterno, solo quando divento partecipe dell’universo allora riesco a sentirmi pronta per scrivere, per far passare il vissuto in quella luce che attraversa le mie composizioni.

 

Scintille – In che modo nasce il processo creativo?

Marilena Ferrante –

Scrivo per esistere ed esisto per scrivere .

Nel senso che quando si accende quel fuoco sacro quello è il momento di librarsi e farsi trascinare dall’ignoto, dalle lettere che si accavallano e trovano la strada per dire tutto o quasi tutto si voglia comunicare in quel momento.

È questo un momento unico, sacro, inviolabile e solo ed esclusivamente mio.

 

Scintille – In generale, quali tematiche affronti e in che modo?

Marilena Ferrante – La tematica fondamentale è la vita, questa forza che trascina, la curiosità che fa indugiare, la bellezza nell’esplorare l’animo umano. Insomma tutto ciò che fa vibrare il cuore. Mi piace molto l’indagine psicologica e sociologica e di conseguenza tutto ciò che fa riflettere sugli eventi e sull’umanità in movimento.

 

Scintille – Se dovessi definire la tua produzione poetica, con quali colore, immagine, profumo o suono la descriveresti?

Marilena Ferrante – Il colore violetto , l’immagine di una carezza, il profumo di gelsomino e il suono di un violino.

 

Scintille – C’è qualche autore o poeta a cui ti ispiri?

Marilena Ferrante – Sono molti gli autori che amo, ma quello che mi entra dentro più degli altri è Pablo Neruda.

 

Scintille – Puoi dirti un titolo che in qualche modo ti ha segnato/folgorato sulla strada della poesia?

Marilena Ferrante – Faccio richiamo ai versi di Dante: «Amor ch’a nulla amato amar perdona mi prese del costui piacer sì forte che, come vedi, ancor non m’abbandona.» (Canto V dell’Inferno – Paolo e Francesca).

 

Scintille – Nel panorama letterario e editoriale italiano per un poeta è sempre più difficile trovare posto in case editrici free. Puoi parlarci del cammino fatto fin qui e di come sei arrivato a pubblicazione? Hai consigli da dare a colleghi e/o aspiranti poeti? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Marilena Ferrante – Io ho pubblicato con una piccola casa editrice della provincia di Isernia, la Volturnia Edizioni, tuttavia credo che sia molto difficile entrare nel campo editoriale free. Bisogna che lo scrittore sia prima lui a dover credere alla sua opera e poi non arrendersi mai.

 

Scintille – Concorsi letterari: cosa ne pensi e quali sono i presupposti giusti per partecipare. Inoltre, so che sei tra le organizzatrici di un concorso di poesia. Ce ne vuoi parlare?

Marilena Ferrante – Ho partecipato a diversi concorsi letterari e penso che siano un buon banco di prova, almeno con questo spirito mi sono avvicinata. Certo, bisogna scegliere organizzazioni serie che valutino con obiettività i lavori per poi procedere ad un eventuale riconoscimento.

Io stessa ne ho promosso uno, che ora è alla III edizione: il concorso letterario dei Borghi della lettura “Anime vicine e lontane nel nostro patrimonio artistico” e devo dire che la mia giuria, di cui io sono la presidente, cerca di essere sempre obiettiva e seria con figure competenti anche nel campo archeologico.

 

Scintille – Prima di salutarci, ci regali una tua poesia?

Marilena Ferrante – Certamente. Prima di lasciarvi i miei versi invio un caro saluto a tutti e grazie per questa intervista!

Donna violata

Il capo abbassato,

la voce rotta,

le scarpe infilate,

tutta una vita accampata.

 

Muove il ricordo,

giorni felici,

carezze provate,

poi il sole bruciato,

il calore incendiato,

il pensiero rotto

nel fragore del corpo

mosso da inesistente vanità,

l’anima compressa

tra la vita e la morte.

 

Fatalità congiunta,

amore violato

di un giorno mai nato.

(Marilena Ferrante)

 


L’appuntamento, carissim* follwers, si conclude qui. Prima di salutarci anche io voglio ringraziare voi per esserci stati e l’Autrice MARILENA FERRANTE per questa bella intervista e il tempo che ci ha dedicato in questo appuntamento del Salotto Letterario.

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori emergenti italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTRICE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI IL LINK UTILI…

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[Ospiti] – Dal fantasy all’horror passando per il racconto breve | Le mille storie di Alessandra Leonardi

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita ALESSANDRA LEONARDI, blogger e scrittrice, recensora e esperta di fantasy, lavora freelance nel settore della post produzione cine-tv e molto altro ancora.

Partiamo subito con l’intervista che vi permetterà di scoprire molto di lei e delle sue passioni…


Chi è Alessandra Leonardi?

Alessandra Leonardi nasce nel 1969 a Roma, città in cui vive e lavora free lance nel settore della post produzione cine-tv, ma nel corso della vita ha svolto anche altri impieghi. Ha un compagno, Salvatore, e non ha figli. Ha tantissimi interessi che spaziano dall’archeologia al calcio, dal cinema ai fumetti alle serie tv. Colleziona modellini e action figures dei personaggi dei cartoni animati giapponesi e non solo. Ha un diploma di Ayurveda e crea bijoux. Grafomane da sempre, scrive poesie, racconti, articoli per la rivista online “Polis SA Magazine” e cinerecensioni per il sito Showlandia, e ha un blog, Infiniti universi fantastici (https://infinitiuniversifantastici.blogspot.it/ ).


Le pubblicazioni di Alessandra Leonardi?

 

«Cupole» (GDS edizioni) è un racconto sci-fi del 2014, disponibile sia nell’antologia DREAMSCAPES 2 che in singolo.

– Sinossi –

Anno 2099. In seguito a una guerra nucleare contro gli alieni, le più grandi città del pianeta vivono protette da enormi cupole, mentre le persone passano le loro giornate a divertirsi con intrattenimenti di ogni genere.  A Roma, un gruppo di giovani studenti universitari scopre che le cose non sono come sembrano.

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«Alberi» è un breve racconto fantasy gratuito disponibile in tutti gli store online.

– Sinossi –

Una ragazza, Kelyssa, si sta trasformando in un albero, e non ne conosce il motivo. Il giovane Helyo cercherà di aiutarla, insieme a sua madre, l’erborista Dalylah, che dovrà fare i conti col suo passato per scoprire cosa è accaduto, e perchè. La magia della vita vegetale e la questione del libero arbitrio sono i temi principali di questo breve racconto fantasy.

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«La fine del Tempo, la fine del Mondo» è un racconto fantasy lungo, pubblicato dalla Collana Starlight , disponibile in tutti gli store online.

– Sinossi –

“Tutti sapevano che in quel periodo i Sapienti del Santuario del Ki giravano per i villaggi alla ricerca di bambini “speciali”, ma Taitun era distante dalle loro solite rotte.
Invece quel giorno arrivarono.”
Inizia così la nuova vita di Aleysha, prelevata da casa ad appena dieci anni e costretta a vivere nel Santuario insieme ad altri bambini come lei.
Aleysha ha un dono speciale e, proprio per l’energia che possiede e le abilità che apprende durante l’addestramento, si trova suo malgrado coinvolta in un progetto molto ambizioso: salvare il Mondo dalla distruzione.
Eppure, quello che desidera davvero la ragazza è di essere libera. Libera di tornare dalla mamma, di innamorarsi e seguire la strada che più preferisce. Libera di fare la sua scelta al di là di ogni obbligo. E l’incontro con Krynon la getta ancora di più nella confusione. Chi è quel ragazzo misterioso che l’aspetta nel bosco ogni giorno sempre alla stessa ora? Cosa le nasconde?
Combattuta tra scelte difficili e segreti da scoprire, Aleysha deve decidere se seguire il suo cuore o portare avanti il compito che le spetta. Il passo per liberarsi dalle catene è breve, ma ogni scelta ha le sue conseguenze… a volte imprevedibili.

 

RACCONTI & ANTOLOGIE + POESIE…  Un sacco di titoli per Alessandra Leonardi!

Ha pubblicato anche numerosi racconti presenti in varie antologie:  il racconto fantasy “Le Tessitrici” per l’antologia “Destini incrociati” edito da Le Tazzine di Yoko, il racconto “Wiccan” per l’antologia “Halloween all’italiana” edito da Letteraturahorror, il racconto “Roma Nord” nell’antologia “Racconti Capitolini”  e “Nebbia” ne “I racconti di Cultora-Lazio” della Historica Edizioni, il racconto “Dal mare” nell’antologia “Z di Zombie” edito da Letteraturahorror, il racconto “La Porta” contenuto nell’antologia “Halloween Novels” di Dark Zone,  il racconto urban fantasy “I Cosiddetti fantasmi” nell’antologia “I mondi del fantasy VI” e “L’altra dimensione” in “I mondi del fantasy VII”, Limana Umanita edizioni. Ha partecipato all’antologia in favore delle vittime del sisma “Io scrivo per voi”, col racconto “Il giardino giapponese”, e ad altre antologie a scopo benefico tra cui  “Letture a sbaffo” di Sad dog project  con il racconto umoristico “..sempre piaciuta!”, “E dopo?” di Le Mezzelane con la favola “La bambina cattiva”, “Il femminicidio di Ferragosto” nell’antologia “Le parole, il cuore, le idee per fermare la violenza”. Per le antologie di Ensemble editore scrive “Angeli”, contenuta in “Fast Writing 2”, e “De Urbe Aeterna”, in “Metropolis”. Flash fiction: “Troppo caldo”, racconto pubblicato in “Orrore al sole” per Letteraturahorror , e “Fecondazione”, racconto di fantascienza selezionato per “Brevi autori vol. 3” di Bravi Autori. Ha inoltre ricevuto il premio “Napoli Cultural Classic 2016” nella sezione “Nanoracconti”, col racconto “Effetto domino”, terzo classificato. Sei nanoracconti sono pubblicati nell’antologia “Tutte le storie del mondo” di Homo Scrivens Editore.

Poesie:  “Angelo barocco”, corredata da fotografia, è stata selezionata per l’antologia “Prospettive differenti”, a cura dell’Associazione Licenza poetica; ha inoltre pubblicato cinque poesie nell’antologia a scopo benefico “La pelle non dimentica 1”, di Le Mezzelane editore.


Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Alessandra Leonardi – Me lo chiedo tutti i giorni anch’io! Non mi è facile parlare di me stessa, anche perché la visione che ho di me cambia a seconda del periodo: a volte mi sento soddisfatta perché ho fatto un sacco di cose, tenendo conto del mio carattere volubile e sempre alla ricerca di nuove passioni, nuove idee, nuovi entusiasmi; altre volte mi sembra di non aver concluso niente, non essendomi laureata né sposata benché felicemente accompagnata da anni, e neppure con un lavoro stabile. Speriamo di concludere almeno una cosa nella vita, prima o poi! Cosa combinerò? Lo scopriremo solo vivendo…!

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Alessandra Leonardi – Con la scrittura ho un ottimo rapporto da sempre. Ho imparato a leggere e scrivere prestissimo, e non ho mai smesso! Scrivere per me significa creare mondi, storie che riescano a coinvolgere ed emozionare il lettore, magari spingerlo a riflettere sui temi che affronto nei miei racconti, temi che variano a seconda di quel che sento di voler comunicare nel momento in cui prendono forma le idee.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi che presto saranno pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo?

Alessandra Leonardi – Finora ho pubblicato solo racconti, davvero molti, sparsi in numerose antologie e anche in singolo. Ho affrontato diversi temi: nel racconto di fantascienza «Cupole» (GDS edizioni – anno 2014) affronto quello del controllo sociale tramite l’intrattenimento totale, il “panem et circenses” degli imperatori romani; nel racconto «Alberi» (2016), autopubblicato e disponibile in lettura gratuita, parlo della libertà, soprattutto della libertà di poter scegliere, ovvero il libero arbitrio. Il tema della libertà compare anche nel fantasy «La fine del Tempo, la fine del Mondo», edito dalla Collana Starlight, un racconto lungo di recente pubblicazione (dicembre 2017). 

Prediligo affrontare ogni tema utilizzando i generi fantastici, perché sono i generi che preferisco e che mi sono congeniali per mostrare le idee e i concetti che desidero esprimere.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Alessandra Leonardi – I miei protagonisti sono di vario genere; in generale preferisco i personaggi tormentati, imperfetti, messi alla prova, mai bianchi o neri insomma, sfaccettati.

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Alessandra Leonardi – Amo raccontare storie con molti dialoghi, molti colpi di scena e molti sentimenti, non necessariamente l’amore:  l’amicizia, la solidarietà, l’affetto ma anche l’odio, il rancore… Tutto ciò che fa parte della vita insomma.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Alessandra Leonardi – Non c’è un colore unico per descrivere i miei mondi fantastici, dato che spaziano tra dimensioni ed epoche differenti e trattano disparati argomenti e tematiche; direi che un bel caleidoscopio sarebbe perfetto.

Anche le immagini evocate possono essere le più disparate: lo spazio infinito, boschi incantati, montagne innevate…

La colonna sonora si dovrebbe adattare al contesto, per i fantasy direi una bella musica medievale, oppure i rumori della natura. Per i fantascientifici una musica elettronica, per gli horror qualcosa che sottolinei il thrilling!

Scintille – Da autrice esordiente a emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Alessandra Leonardi – Ho esordito partecipando a un concorso letterario bandito dalla GDS col racconto  «Cupole», di cui ho parlato sopra, e ho proseguito per un po’ su questa strada, ovvero mandando racconti a concorsi (rigorosamente gratuiti).

Circa i romanzi, ne ho scritto uno per ragazzi e ho trovato anche l’editore, ma ancora non mi ha fatto sapere quando intende pubblicarlo. Nel frattempo sto scrivendo un romanzo storico che mi sta impegnando molto. 

Non so se sono in grado di dare consigli, credo di averne ancora bisogno io! L’unica cosa che posso consigliare per certo è di non pubblicare mai e poi mai con le case editrici a pagamento, al limite c’è il self publishing. Per il resto, leggere moltissimo, utilizzare manuali di scrittura o se possibile frequentare corsi per migliorare il proprio stile e ascoltare i consigli di chi è più esperto.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Alessandra Leonardi

Dovremo lottare insieme per rendere il Mondo un posto migliore e far sì che le persone aprano i loro cuori alla compassione e alla fratellanza. (Tratta dal racconto “La fine del Tempo, la fine del Mondo”)

Grazie Loriana, per lo spazio che mi hai concesso nel tuo bellissimo blog “Scintille d’anima” e un saluto a tutte e a tutti!


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Alessandra Leonardi per averci raggiunto nel Salotto Letterario e aver allietato il nostro AperiBook con questa bella chiacchierata.

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori emergenti italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTRICE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI IL LINK DEI CONTATTI E QUELLI ALLE  SUE OPERE…

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