[Ospiti] – Dal fantasy all’horror passando per il racconto breve | Le mille storie di Alessandra Leonardi

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita ALESSANDRA LEONARDI, blogger e scrittrice, recensora e esperta di fantasy, lavora freelance nel settore della post produzione cine-tv e molto altro ancora.

Partiamo subito con l’intervista che vi permetterà di scoprire molto di lei e delle sue passioni…


Chi è Alessandra Leonardi?

Alessandra Leonardi nasce nel 1969 a Roma, città in cui vive e lavora free lance nel settore della post produzione cine-tv, ma nel corso della vita ha svolto anche altri impieghi. Ha un compagno, Salvatore, e non ha figli. Ha tantissimi interessi che spaziano dall’archeologia al calcio, dal cinema ai fumetti alle serie tv. Colleziona modellini e action figures dei personaggi dei cartoni animati giapponesi e non solo. Ha un diploma di Ayurveda e crea bijoux. Grafomane da sempre, scrive poesie, racconti, articoli per la rivista online “Polis SA Magazine” e cinerecensioni per il sito Showlandia, e ha un blog, Infiniti universi fantastici (https://infinitiuniversifantastici.blogspot.it/ ).


Le pubblicazioni di Alessandra Leonardi?

 

«Cupole» (GDS edizioni) è un racconto sci-fi del 2014, disponibile sia nell’antologia DREAMSCAPES 2 che in singolo.

– Sinossi –

Anno 2099. In seguito a una guerra nucleare contro gli alieni, le più grandi città del pianeta vivono protette da enormi cupole, mentre le persone passano le loro giornate a divertirsi con intrattenimenti di ogni genere.  A Roma, un gruppo di giovani studenti universitari scopre che le cose non sono come sembrano.

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«Alberi» è un breve racconto fantasy gratuito disponibile in tutti gli store online.

– Sinossi –

Una ragazza, Kelyssa, si sta trasformando in un albero, e non ne conosce il motivo. Il giovane Helyo cercherà di aiutarla, insieme a sua madre, l’erborista Dalylah, che dovrà fare i conti col suo passato per scoprire cosa è accaduto, e perchè. La magia della vita vegetale e la questione del libero arbitrio sono i temi principali di questo breve racconto fantasy.

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«La fine del Tempo, la fine del Mondo» è un racconto fantasy lungo, pubblicato dalla Collana Starlight , disponibile in tutti gli store online.

– Sinossi –

“Tutti sapevano che in quel periodo i Sapienti del Santuario del Ki giravano per i villaggi alla ricerca di bambini “speciali”, ma Taitun era distante dalle loro solite rotte.
Invece quel giorno arrivarono.”
Inizia così la nuova vita di Aleysha, prelevata da casa ad appena dieci anni e costretta a vivere nel Santuario insieme ad altri bambini come lei.
Aleysha ha un dono speciale e, proprio per l’energia che possiede e le abilità che apprende durante l’addestramento, si trova suo malgrado coinvolta in un progetto molto ambizioso: salvare il Mondo dalla distruzione.
Eppure, quello che desidera davvero la ragazza è di essere libera. Libera di tornare dalla mamma, di innamorarsi e seguire la strada che più preferisce. Libera di fare la sua scelta al di là di ogni obbligo. E l’incontro con Krynon la getta ancora di più nella confusione. Chi è quel ragazzo misterioso che l’aspetta nel bosco ogni giorno sempre alla stessa ora? Cosa le nasconde?
Combattuta tra scelte difficili e segreti da scoprire, Aleysha deve decidere se seguire il suo cuore o portare avanti il compito che le spetta. Il passo per liberarsi dalle catene è breve, ma ogni scelta ha le sue conseguenze… a volte imprevedibili.

 

RACCONTI & ANTOLOGIE + POESIE…  Un sacco di titoli per Alessandra Leonardi!

Ha pubblicato anche numerosi racconti presenti in varie antologie:  il racconto fantasy “Le Tessitrici” per l’antologia “Destini incrociati” edito da Le Tazzine di Yoko, il racconto “Wiccan” per l’antologia “Halloween all’italiana” edito da Letteraturahorror, il racconto “Roma Nord” nell’antologia “Racconti Capitolini”  e “Nebbia” ne “I racconti di Cultora-Lazio” della Historica Edizioni, il racconto “Dal mare” nell’antologia “Z di Zombie” edito da Letteraturahorror, il racconto “La Porta” contenuto nell’antologia “Halloween Novels” di Dark Zone,  il racconto urban fantasy “I Cosiddetti fantasmi” nell’antologia “I mondi del fantasy VI” e “L’altra dimensione” in “I mondi del fantasy VII”, Limana Umanita edizioni. Ha partecipato all’antologia in favore delle vittime del sisma “Io scrivo per voi”, col racconto “Il giardino giapponese”, e ad altre antologie a scopo benefico tra cui  “Letture a sbaffo” di Sad dog project  con il racconto umoristico “..sempre piaciuta!”, “E dopo?” di Le Mezzelane con la favola “La bambina cattiva”, “Il femminicidio di Ferragosto” nell’antologia “Le parole, il cuore, le idee per fermare la violenza”. Per le antologie di Ensemble editore scrive “Angeli”, contenuta in “Fast Writing 2”, e “De Urbe Aeterna”, in “Metropolis”. Flash fiction: “Troppo caldo”, racconto pubblicato in “Orrore al sole” per Letteraturahorror , e “Fecondazione”, racconto di fantascienza selezionato per “Brevi autori vol. 3” di Bravi Autori. Ha inoltre ricevuto il premio “Napoli Cultural Classic 2016” nella sezione “Nanoracconti”, col racconto “Effetto domino”, terzo classificato. Sei nanoracconti sono pubblicati nell’antologia “Tutte le storie del mondo” di Homo Scrivens Editore.

Poesie:  “Angelo barocco”, corredata da fotografia, è stata selezionata per l’antologia “Prospettive differenti”, a cura dell’Associazione Licenza poetica; ha inoltre pubblicato cinque poesie nell’antologia a scopo benefico “La pelle non dimentica 1”, di Le Mezzelane editore.


Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Alessandra Leonardi – Me lo chiedo tutti i giorni anch’io! Non mi è facile parlare di me stessa, anche perché la visione che ho di me cambia a seconda del periodo: a volte mi sento soddisfatta perché ho fatto un sacco di cose, tenendo conto del mio carattere volubile e sempre alla ricerca di nuove passioni, nuove idee, nuovi entusiasmi; altre volte mi sembra di non aver concluso niente, non essendomi laureata né sposata benché felicemente accompagnata da anni, e neppure con un lavoro stabile. Speriamo di concludere almeno una cosa nella vita, prima o poi! Cosa combinerò? Lo scopriremo solo vivendo…!

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Alessandra Leonardi – Con la scrittura ho un ottimo rapporto da sempre. Ho imparato a leggere e scrivere prestissimo, e non ho mai smesso! Scrivere per me significa creare mondi, storie che riescano a coinvolgere ed emozionare il lettore, magari spingerlo a riflettere sui temi che affronto nei miei racconti, temi che variano a seconda di quel che sento di voler comunicare nel momento in cui prendono forma le idee.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi che presto saranno pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo?

Alessandra Leonardi – Finora ho pubblicato solo racconti, davvero molti, sparsi in numerose antologie e anche in singolo. Ho affrontato diversi temi: nel racconto di fantascienza «Cupole» (GDS edizioni – anno 2014) affronto quello del controllo sociale tramite l’intrattenimento totale, il “panem et circenses” degli imperatori romani; nel racconto «Alberi» (2016), autopubblicato e disponibile in lettura gratuita, parlo della libertà, soprattutto della libertà di poter scegliere, ovvero il libero arbitrio. Il tema della libertà compare anche nel fantasy «La fine del Tempo, la fine del Mondo», edito dalla Collana Starlight, un racconto lungo di recente pubblicazione (dicembre 2017). 

Prediligo affrontare ogni tema utilizzando i generi fantastici, perché sono i generi che preferisco e che mi sono congeniali per mostrare le idee e i concetti che desidero esprimere.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Alessandra Leonardi – I miei protagonisti sono di vario genere; in generale preferisco i personaggi tormentati, imperfetti, messi alla prova, mai bianchi o neri insomma, sfaccettati.

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Alessandra Leonardi – Amo raccontare storie con molti dialoghi, molti colpi di scena e molti sentimenti, non necessariamente l’amore:  l’amicizia, la solidarietà, l’affetto ma anche l’odio, il rancore… Tutto ciò che fa parte della vita insomma.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Alessandra Leonardi – Non c’è un colore unico per descrivere i miei mondi fantastici, dato che spaziano tra dimensioni ed epoche differenti e trattano disparati argomenti e tematiche; direi che un bel caleidoscopio sarebbe perfetto.

Anche le immagini evocate possono essere le più disparate: lo spazio infinito, boschi incantati, montagne innevate…

La colonna sonora si dovrebbe adattare al contesto, per i fantasy direi una bella musica medievale, oppure i rumori della natura. Per i fantascientifici una musica elettronica, per gli horror qualcosa che sottolinei il thrilling!

Scintille – Da autrice esordiente a emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Alessandra Leonardi – Ho esordito partecipando a un concorso letterario bandito dalla GDS col racconto  «Cupole», di cui ho parlato sopra, e ho proseguito per un po’ su questa strada, ovvero mandando racconti a concorsi (rigorosamente gratuiti).

Circa i romanzi, ne ho scritto uno per ragazzi e ho trovato anche l’editore, ma ancora non mi ha fatto sapere quando intende pubblicarlo. Nel frattempo sto scrivendo un romanzo storico che mi sta impegnando molto. 

Non so se sono in grado di dare consigli, credo di averne ancora bisogno io! L’unica cosa che posso consigliare per certo è di non pubblicare mai e poi mai con le case editrici a pagamento, al limite c’è il self publishing. Per il resto, leggere moltissimo, utilizzare manuali di scrittura o se possibile frequentare corsi per migliorare il proprio stile e ascoltare i consigli di chi è più esperto.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Alessandra Leonardi

Dovremo lottare insieme per rendere il Mondo un posto migliore e far sì che le persone aprano i loro cuori alla compassione e alla fratellanza. (Tratta dal racconto “La fine del Tempo, la fine del Mondo”)

Grazie Loriana, per lo spazio che mi hai concesso nel tuo bellissimo blog “Scintille d’anima” e un saluto a tutte e a tutti!


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Alessandra Leonardi per averci raggiunto nel Salotto Letterario e aver allietato il nostro AperiBook con questa bella chiacchierata.

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori emergenti italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTRICE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI IL LINK DEI CONTATTI E QUELLI ALLE  SUE OPERE…

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CUPOLE  Link: https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Ddigital-text&field-keywords=cupole+alessandra+leonardi

ALBERI Link https://www.amazon.it/Alberi-Alessandra-Leonardi-ebook/dp/B06WVPL8LT/ref=sr_1_fkmr0_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1518449860&sr=1-2-fkmr0&keywords=cupole+alessandra+leonardi

LA FINE DEL TEMPO, LA FINE DEL MONDO Link https://www.amazon.it/fine-Tempo-Mondo-Collana-Starlight-ebook/dp/B078JZHJMS/ref=pd_sim_351_2?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=2YY8CJG9DFJDD3MF6G70

[Ospiti] – Emozioni di carta | Ilaria Biondi, poetessa e scrittrice incontra i lettori nell’aperitivo letterario di Scintille

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita un’autrice che è anche poetessa, attiva in moltissimi eventi culturali e letterari, promotrice dei fantastici mondi di carta e inchiostro…

Qui con noi, per l’aperitivo letterario, c’è ILARIA BIONDI!


Chi è Ilaria Biondi?

Ilaria Biondi nasce a Parma nel 1974 e da qualche anno vive di nuovo stabilmente nel piccolo borgo dell’Appennino Parmense dove è cresciuta. Dopo la Laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Bologna, consegue presso il medesimo ateneo il Dottorato di Ricerca in Letterature Comparate con una tesi sulla prima traduzione francese dei racconti di E.T.A. Hoffmann. Durante il periodo del Dottorato trascorre lunghi periodi a Parigi, per perfezionare la conoscenza della lingua francese e per lavorare alla sua dissertazione. Attualmente si dedica all’insegnamento, benché a tempo parziale, con incarichi presso la scuola primaria e come titolare di corsi di lingua straniera e di letteratura per adulti. Ama lavorare con i bambini e organizza periodicamente, in forma gratuita e volontaria, letture animate, corsi e laboratori. È stata per alcuni anni lettrice volontaria presso l’Ospedale dei Bambini della sua città.

Si occupa di traduzione letteraria, critica della traduzione, poesia, letteratura al femminile, letteratura fantastica, letteratura di viaggio e letteratura per l’infanzia. Sue aree di interesse predilette sono la letteratura francese ultracontemporaine, la letteratura belga francofona, quella tedesca e inglese dell’Ottocento. Sue traduzioni e suoi contributi sono apparsi su diverse riviste letterarie cartacee, tra cui “Quaderni di Synapsis”, “Quaderni del CeSLiC”, “Comunicare Letteratura”, “Ottocento”, “Experience”, “Leggere Donna”, “Pagine Giovani” e “Future Shock”.

Attualmente collabora con alcuni blog e siti letterari (“Cultura al Femminile”, “Gli Scrittori della Porta Accanto”, “La Stanza di Virginia”, “La Bottega dei Traduttori”, e “Sognaparole Magazine”) con articoli,  recensioni e traduzioni (dal francese all’italiano e nella combinazione inversa).

 


Le pubblicazioni di Ilaria Biondi?

 

Nel 2011 pubblica un volumetto a carattere biografico-critico, Raymond Radiguet. Giovinezza perduta, eterna giovinezza (PR, Delta Editrice), incentrato sulla figura dell’autore de Il diavolo in corpo, la cui produzione (soprattutto quella poetica) è per buona parte ancora misconosciuta in Italia.

Nel marzo 2017 pubblica la sua prima silloge poetica, In canti di versi (Edizioni Il Papavero) e nel dicembre dello stesso anno una raccolta di haiku, L’età dell’erba (Fusibilia Libri).

 

 

 

 

 

 

 

 

Sue poesie sono presenti in diverse antologie: Antologia del Premio Letterario «Age Bassi 2003» (2004, Milano, Montedit); Tracce 04. Lo scarto, Antologia della Quarta Biennale di Giovani Artisti e del Primo Premio Letterario per Giovani Autori «Effetto Notte», (2004, Felina (RE), Nuova Tipolito); Veglia. 24 agosto 2016 (2016, Selfpublishing); Caro papà. Le parole non dette, in collaborazione con “Gli Scrittori della Porta Accanto” (2017, Selfpublishing); ChiaroScuro, in collaborazione con “Gli Scrittori della Porta Accanto” (2017, StreetLib).

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Un suo racconto per bambini è inserito nell’antologia Favolando – I colori della diversità (Apollo Edizioni, 2017), di cui è anche co-curatrice e i cui proventi verranno interamente devoluti a un’associazione nazionale che si occupa del sostegno dei bambini ospedalizzati. In collaborazione con la Community “La Bottega dei Traduttori” ha da poco pubblicato la sua traduzione dal francese del breve romanzo di George Sand, Cora.

 

 

 

 

D’imminente pubblicazione il breve racconto per bambini Lettera alle Parole (FaLvision Editore).

 


Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Ilaria Biondi – Donna Acquario, affidabile e romantica, con un sogno sempre nuovo nel cassetto e un pizzico di stravaganza fra i capelli. Amo camminare nei sentieri solitari insieme alle foglie e al vento, ballare al ritmo della musica pop, coccolare il mio cane e i miei due gatti, restituire nuova vita a mobili vecchi e malandati, svegliarmi di buon’ora per guardare l’alba (poi infilarmi di nuovo sotto le coperte!)

Sono originaria di un piccolo borgo dell’Appennino Parmense, dove qualche anno fa, dopo avere girovagato un po’ tra Italia e Francia, ho deciso di tornare a vivere stabilmente. Qui sono i miei affetti più cari e le mie radici. In tasca, una Laurea in Lingue e Letterature Straniere e un Dottorato di Ricerca in Letterature Comparate. Le lingue, la letteratura, la Parola scritta e parlata sono non una semplice passione, ma il mio respiro. Da qualche anno mi dedico di nuovo – con grande gioia – alla traduzione letteraria e all’insegnamento. Mi piace organizzare letture animate, corsi e laboratori creativi per bambini. Collaboro con alcuni blog e siti letterari con la stesura di recensioni e articoli di approfondimento (mi preme citare, in particolare, “Cultura al Femminile”, “Gli Scrittori della Porta Accanto” e “La Bottega dei Traduttori”). Proprio il quotidiano scambio con questa comunità di scrittori e scrittrici emergenti ha fortemente stimolato in me la voglia, alcuni anni fa – dopo un periodo di chiusura e di blocco interiore – di riprendere in mano la penna e di far sgorgare la mia voce.

Non so cosa combinerò nel prossimo futuro, ma so per certo che la mia voce, ora che con dolce prepotenza ha iniziato a fluire, non riuscirà più a stare zitta…

 

Scintille – Che rapporto hai con la poesia? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Ilaria Biondi – Sono un’onnivora e curiosa esploratrice della Parola altrui. Il mio rapporto con la poesia è pertanto, anzitutto, un rapporto in qualità di lettrice. Un bisogno, una sete inesausta, una consolazione luminosa, un rituale quotidiano al quale non posso e non voglio rinunciare.

Quanto ai miei tentativi di scriverne, la Poesia rappresenta un’urgenza che germoglia nelle pieghe dell’anima, sfarfalla dentro ai pensieri e preme per librarsi in volo, posandosi sulla pagina bianca. Un necessario scivolare fuori dal guscio del proprio io per meglio rituffarsi in sé, nelle acque d’ombra e di caos che fluttuano dentro. Un auto-esilio nel sé più profondo che è, al contempo, un proiettarsi Altrove. Un tentativo di ricomporre i frammenti di un puzzle scomposto, con la consapevolezza (e forse anche la nascosta speranza) che quel mosaico rimanga in realtà per sempre disordinato, un po’ spettinato, e che il viaggio di scoperta – dentro e fuori  – non abbia mai fine. Perché, come ci ricorda Baudelaire,

[…] i veri viaggiatori partono per partire e basta (…) I loro desideri hanno la forma delle nuvole.”

La poesia è, per me, parola che fa emergere il silenzio. Perché solo nel silenzio il mistero che ci abita e che abita l’essere in cui siamo immersi, può venire alla luce, anche solo per la durata di un istante. Ma un istante che ha il sapore spumoso dell’eternità. È una zona d’ombra impalpabile, uno spazio segreto che dà voce al mio bisogno di ascoltare e di ascoltarmi.

 

Scintille – Parlaci della tua produzione poetica. Hai pubblicato qualche silloge? Ce ne vuoi parlare?

Ilaria Biondi – Negli anni ho accumulato tanti fogli sparsi, sui quali imprimevo – rigorosamente a penna – pensieri e versi. Quest’accozzaglia di carta e inchiostro rappresenta in qualche modo il nucleo originario, il sostrato “archeologico” della mia prima silloge, “In canti di versi”, una raccolta di quarantatre brevi componimenti pubblicata nel marzo del 2017, con Edizioni Il Papavero.  Un piccolo libro al quale sono molto legata non solo perché è, come lo definisce la cara amica poetessa e scrittrice Monica Borettini (che ne ha firmato la prefazione), il mio primo figlio di carta, ma anche perché rappresenta il momento d’arrivo (e di nuova partenza) di un sofferto e al contempo luminoso percorso di crescita interiore, di cambiamento, di Rinascita (da cui la scelta di citare in esergo alcuni versi da una poesia che mi è molto cara, Rinascere di Antonia Pozzi).

Nel dicembre del 2017 esce la mia seconda silloge, “L’età dell’erba” (Fusibilia Libri), che ha una filiazione profonda con la prima, perché fa convergere, sintetizza, “concentra” nella rigorosa geometria dello haiku due elementi-principe ravvisabili già in “In canti di versi”: il canto stupito dell’io di fronte alla meraviglia nascosta della Natura e l’asciuttezza, la brevità del verso, forma stilistica che prediligo e che più mi è congeniale.   

Scintille – Come componi? Cosa ti ispira? In che modo nasce il processo creativo?

Ilaria Biondi – Non c’è una regola precisa, né una “ricetta segreta”. Può capitare che una suggestione, un’emozione, una sensazione, un’immagine comincino a girarmi attorno, a corteggiarmi, in attesa di essere afferrati, colti prima che tornino ad abitare il silenzio, ad essere inghiottiti dal nulla da cui sono emersi, come da uno squarcio nascosto. Non c’è un momento o un luogo privilegiato affinché questo avvenga (benché l’immersione fisica nella Natura abbia per me un ruolo speciale), né una cadenza preordinata. Tutto può essere catalizzatore di questo misterioso e insondabile cortocircuito. Questo tumulto – spesso improvviso e inatteso – che mi invade, necessita però poi di trovare una veste che gli dia forma e consistenza di parole. Ed è solo nella quiete e nel silenzioso raccoglimento delle mie stanze che il verso comincia ad adagiarsi sulla pagina bianca, catturando nelle fattezze leggere dell’inchiostro un po’ di quell’imprendibile soffio che aleggia attorno, sopra, dentro, chiedendo di essere accolto e ascoltato. 

Il mio non è un procedere per accumulazione e aggiunta, quanto invece per spoliazione, fino a raggiungere la massima concentrazione, in una costante tensione verso l’essenza.

Scintille – In generale, quali tematiche affronti e in che modo?

Ilaria Biondi – Un tema di predilezione è anzitutto la memoria della mia terra, intesa come ricordo personale ma anche come condivisione collettiva di un patrimonio di tradizioni storiche e culturali, che affondano le radici in una dimensione mitico-fiabesca (con la quale ho sempre sentito un rapporto di profonda vicinanza, grazie alla capacità affabulatoria delle mie nonne). 

Questo Spazio al quale faccio riferimento, che ha una sua corporeità ben definita, ma che è anche luogo e paesaggio dell’anima, è l’Appennino nel quale sono cresciuta e nel quale ho scelto di tornare a vivere per sempre. Una Natura dimessa, contraddistinta dalla semplicità austera e da una selvatichezza umile, un paesaggio minuscolo ma che ha una sua bellezza e solennità celate. Un universo di piccole cose, in cui si percepisce il respiro dell’Infinito.

Una Natura pullulante che è referente costante dell’io, dei suoi palpiti e ondeggiamenti interiori, rispecchiamento e metafora di quel complesso fiore che è l’animo femminile, con le sue ferite, le sue ombre, le sue purezze, i suoi slanci stupiti, sensuali e innamorati.

Scintille – Se dovessi definire la tua produzione poetica, con quali colore, immagine, profumo o suono la descriveresti?

Ilaria Biondi – Ha il colore delle foglie umide che ricoprono in novembre i sentieri di montagna, il profumo pudico e stordente del lillà, che annuncia l’esplosione della primavera, il suono silenzioso e casto della neve di febbraio e il sorriso di grano delle lucciole, che punteggiano i campi nel tepore di giugno.

Scintille – C’è qualche autore a cui ti ispiri? Puoi dirti un titolo che in qualche modo ti ha segnato/folgorato sulla strada della poesia?

Ilaria Biondi – Più che di ispirazione (termine che ingenera in me una sorta di timore reverenziale) preferisco parlare di affinità, ascolto, accoglimento della Parola di poeti del passato e della contemporaneità che ho amato e amo frequentare, con assiduità costante. Parole amiche, che entrano dentro e attraversano, e forse lasciano una scia dietro di sé, conficcandosi dolcemente nella nostra anima. Sono tanti i nomi, di poeti e poetesse. Tante le “sillabe che ballano nell’orecchio”. Ma volendo fare una scelta e indicare un titolo che riveste per me un significato molto particolare, ribadisco un titolo precedentemente citato, Rinascere di Antonia Pozzi. Mi piace pensare che il mio incontro con questa poesia (e più in generale con l’opera della poetessa milanese prematuramente e tragicamente scomparsa), che ha coinciso con una fase personale di fragile forza, di ombre e luci, di svuotamento e di rinnovata energia, non sia avvenuto per caso.

Scintille – Nel panorama letterario e editoriale italiano per un poeta è sempre più difficile trovare posto in case editrici free. Puoi parlarci del cammino fatto fin qui e di come sei arrivato a pubblicazione? Hai consigli da dare a colleghi e/o aspiranti poeti? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Ilaria Biondi – Il problema di trovare ascolto e accoglienza presso case editrici serie, non a pagamento è ancora più arduo per chi è un emergente che si occupa di poesia, un genere da sempre negletto e marginalizzato, che trova riscontro presso un lettorato ristretto, il che, espresso in numeri – non dimentichiamo che l’editoria non può prescindere da essi – si traduce in vendite piuttosto esigue.

Non me la sento di dare consigli, non ho affatto un’esperienza di lungo corso, io stessa sto cercando di capire come muovermi al meglio in questo mondo che fino a qualche anno mi era per gran parte sconosciuto.

Posso solo raccontare, con estrema semplicità e modestia, quali sono state le mie scelte.

Nel selezionare le case editrici alle quali sottoporre i miei manoscritti, ho cercato di fare un’attenta valutazione, escludendo a priori quelle che richiedono un contributo da parte dell’autore. Credo sia fondamentale informarsi scrupolosamente, sia interpellando persone che hanno un’esperienza pregressa nel settore, che aiutandosi con siti e forum presenti in rete.

È fondamentale essere anche consapevoli dell’impegno e della pazienza che questo percorso implica: le piccole e medie case editrici hanno risorse molto limitate rispetto ai grandi colossi dell’editoria, perciò mediamente i tempi di risposta sono di alcuni mesi e anche una volta firmato il contratto per la pubblicazione dell’opera i tempi di realizzazione possono allungarsi rispetto alla pianificazione iniziale. Se però l’editore al quale ci siamo rivolti è serio e preparato e fa il suo lavoro con onestà intellettuale, non ci si deve scoraggiare e si deve continuare a perseguire il proprio obiettivo con tenacia e determinazione.

Personalmente mi ritengo molto fortunata perché entrambe le editore con le quali collaboro (Donatella De Bartolomeis di Edizioni Il Papavero e Dona Amati di Fusibilia Libri) sono due persone speciali, umanamente e professionalmente parlando, che mi hanno dato fiducia e mi hanno permesso di crescere. A loro vanno la mia sincera gratitudine e la mia stima profonda.

La mia riconoscenza e il mio affetto vanno anche alle scrittrici Emma Fenu e Monica Borettini, che per prime hanno creduto in me e che con generosità disinteressata mi hanno supportata, consigliata e incoraggiata a “spiccare il volo”.

In breve dunque, è essenziale incontrare persone motivate, corrette e coscienziose, e spendersi molto, senza risparmiarsi, in ogni fase del processo: la stesura, la pubblicazione, ma anche dopo, quando il libro è concretamente nelle nostre mani. Non dimentichiamo che la divulgazione dellopera è non meno impegnativa (ma altrettanto esaltante e nutriente) della creazione.

Crederci, con devozione e fedeltà verso se stessi e ciò che si scrive.

Essere animati da una curiosità sempre nuova, non smettere di voler imparare e maturare, senza la presunzione di credersi “arrivati”.   

Scintille – Domanda lampo sui concorsi letterari, che per la poesia sono moltissimi. Tu che ne pensi?

Ilaria Biondi – Devo confessare – e questo è un mio limite, ne sono consapevole – che non amo molto partecipare ai concorsi, per una sorta di pigrizia che solo lentamente sto imparando a vincere. Purché seri e onesti (e ce ne sono tanti ascrivibili a questa categoria), i concorsi possono rappresentare un’occasione importante, di incontro e di scambio, oltre ad essere una preziosa opportunità per fare conoscere la propria voce al di fuori della cerchia ristretta alla quale si appartiene. 

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratta una delle tue sillogi.

Ilaria Biondi – Un augurio di guardare al mondo con occhi colmi di grazia segreta, facendo lievitare in sé la gioia segreta della Parola.

Permettimi cara Loriana, per par condicio, di fare una citazione doppia:

 

«E per muti sentieri assonnati

so aspettare

un mattino fecondo.»

(da La fedeltà della pietra, “In canti di versi”, Edizioni Il Papavero)

***

«Polvere chiara-

profumo di limoni

feconda l’aria.»

(“L’età dell’erba. Haiku”, Fusibilia Libri)

 

In chiusura di chiacchierata, ci tengo a ringraziarti di cuore, cara Loriana, per la generosa accoglienza sul tuo blog, per lo spazio e il tempo che mi hai concesso! 🙂

 


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Ilaria Biondi per averci raggiunto nel Salotto Letterario e per la bella chiacchierata.

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori emergenti italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini



VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTRICE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI IL LINK DOVE POTETE SERGUIRLA…

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[Letti per voi] – Da leggere tutto d’un fiato: «Storie inventate in un giorno di pioggia» di aa.vv. | Short Review

Ciao followers! Oggi una recensione veloce veloce e vi parlo di

STORIE INVENTATE IN UN GIORNO DI PIOGGIA – del collettivo autori de Gli Scrittori della porta accanto.

Un volume, diponibile in formato cartaceo e ebook, che vi consiglio perché…

⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓ MIA SHORT REVIEW / RECENSIONE BREVE ⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓⇓

– Copertina flessibile: 239 pagine – Editore: StreetLib (27 aprile 2017) – Disponibile in due formati: ebook e cartaceo. Il cartaceo costa 8.49 mentre l’ebook (Kindle) 0.99 a QUESTO LINK qui: https://www.amazon.it/Storie-inventate-pioggia-Scrittori-Accanto-ebook/dp/B0791N9C95/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1518783478&sr=8-1

Tante storie.
Tante storie, tutte ben scritte, di genere diverso, che sapranno tenervi compagnia proprio come il nonno fa con i suoi nipoti.

Storie allegre, divertenti, ironiche, romantiche, ma anche memorie d’esistenza, attimi sospesi di un amore che va via, abbandoni definitivi tra luci che si spengono…
All’interno piccole chicche letterarie, cito fra tutti quelle di Stefania Bergo che, in più di un racconto, ha saputo farmi emozionare.
Un plauso a lei e bravi a tutti gli autori della raccolta.

Loriana Lucciarini

[Letti per voi] – Ed è subito Natale | Un’antologia di racconti da leggere gratis!

La neve, l’albero, le decorazioni, le luci, i pacchetti, i fiocchi, il vischio, il freddo, il pungitopo, Babbo Natale vestito di rosso, il cotechino con le lenticchie, i fichi secchi con le noci, il tiramisù, le lasagne, la tovaglia a quadri, i segna posto, la pancia che scoppia, il vino buono, lo spumante, il camino acceso, il piumone, il divano, il plaid, il pigiama con la renna,  il biglietto di auguri, la famiglia, gli abbracci, gli amici, la valigia, la tombola, il mercante in fiera, Mamma ho perso l’aereo, un buon libro, qualche racconto

 

 


La mia recensione

 

Le atmosfere magiche del Natale, a Natale… ma non solo!

Quest’antologia di racconti in tema natalizio vi potrà accompagnare per i 365 giorni dell’anno. Divertendovi, grazie ai racconti originali e i finali a sorpresa. Emozionandovi, con testi intimistici capaci di scattare istantanee di solitudine celata fra gli abbracci e le sfavillanti luci della festa.

L’antologia si apre e si chiude con i testi delle due persone grazie alle quali il progetto ha preso vita: Valentina Gerini (curatrice editoriale), che ha scritto l’introduzione e Stefania Bergo (che ha creato la grafica e la copertina), sua la lettera conclusiva: “Caro Babbo Natale”.

Cosa troverete in “Ed è subito Natale”? Tanti racconti, ben scritti e gestiti rispetto al tema. Storie che alternano toni leggeri a luci e ombre più nette, voci più dissacranti o goliardiche a quelle più rabbiose, per esiti inaspettati. Curiosi? 🙂 Eccole qui:

“Esci da questo corpo”, di Valentina Gerini: questa storia esce dal baule dei ricordi, con quel suo inconfondibile profumo di passato e polvere. Una storia d’altri tempi, in una terra arsa dal sole, dove la speranza di una madre si contrappone al male incombe…

“Un Natale con gli ultimi” di Ornella Nalon, una storia che arriva come un caldo abbraccio, dal sapore di casa e accoglienza. Una storia  che stimola, fa riflettere e porta a comprendere il vero senso del Natale…

“Il grande bluff” di Stefania Bergo, una storia introspettiva dai colori del grigio, bianco e argento. L’argento dei frammenti di sogni infranti, il grigio del rimpianto. Il bianco del presente; un presente ancora tutto da scrivere, una scelta da fare…

“Il dono della libertà” di Silvia Pattarini, bello e intenso, crudo e vero: un ritratto di una realtà a tinte forti e contrasti, che parla di quotidiani soprusi che troppo spesso ignoriamo…

“Un sogno per Natale” di Tamara Marcelli, un racconto in apnea: che avvinghia e trascina in ore dense, fatte d’attesa. E paura. E speranza. E emozione. Da leggere…

“Natale sotto il sole” di Claudia Gerini, la festa dai colori d’estate, in un clima tropicale, dall’altra parte del mondo, in una scenografia inusuale e originale. Ma, in fondo, la gioia del ritrovarsi con chi si ama è in grado di trasformare ogni angolo del pianeta in una cornice speciale e perfetta, sempre…

“Buon Natale signor Picock” di Emanuele Zanardini. Storia divertente, che assocerei al cioccolato caldo aromatizzato alla cannella: un’avventura per adolescenti con un mistero da svelare e un segreto da scoprire, dai toni fiabeschi…

“Affogato al cioccolato, con granella di pino sintetico”, di Giulia Mastrantoni. Ha il sapore ferroso della rabbia. Questa breve storia, dai colori cupi dell’odio, mostra come le ferite quotidiane siano il fiele che genera nuovo dolore…

“Piccole storie d’amore” di Bruno Di Marco. Luci colorate e divertenti, per un racconto breve che ha la leggerezza di un battito d’ali di farfalla e riesce a far sorridere…

“La cappelliera rossa” di Paola Casadei. Il racconto più lungo e più articolato. Ha il gusto del gulash, speziato, saporito, corposo: un mix di aromi dal sapore vicino e lontano. Una storia coinvolgente, intima, familiare che unisce vicende del passato al presente…

“Un Natale fuori dagli schemi” di Andrea Pistoia. Ho apprezzato la narrazione: ironica, divertente, l’autore fa l’occhiolino al lettore trascinandolo in un flusso di coscienza che turbina veloce come i pensieri di No né, l’originale e stravagante protagonista. Non banale. Consigliato.

“Il mondo di Amir” di Davide Dotto. Curry e sole. E sorrisi. E profumi d’Oriente. Un racconto che è quasi una fiaba. Una fiaba che è vuole essere una metafora. Una metafora che vi stupirà, strappandovi un sorriso…

“Un Natale senza rete” di Lara Zavatteri. Gusto frappè alla vaniglia: il nuovo della tecnologia e le tradizioni da riscoprire. Un se fosse che intriga e diverte.

“Operazione di Mezzanotte” di Loriana Lucciarini. Ecco il mio: un noir, un complotto, un piano da portare a termine che saprà spiazzarvi e coinvolgervi [almeno spero! 🙂 poi lasciatemi il vostro feedback, eh, ci tengo!].

“Natale in casa Merimet” di Emanuele Zanardini: luci, caos, colore, profumi, un mix che ci ricorda che significa l’insieme di emozioni, ricordi, voci, persone che chiamiamo “famiglia”

Ho letto con interesse e viva curiosità tutti i racconti inseriti in questa antologia. Vi posso garantire che saranno una compagnia ottima per le vostre serate libridinose!

«Ed è subito Natale» è un titolo consigliatissimo e, fra l’altro, offerto in download gratuito dal Collettivo de Gli Scrittori della porta accanto che l’ha prodotto, per festeggiare sempre il Natale! 🙂

Potete perdervelo? Naaaaa 😉

Scaricatelo qui

Loriana Lucciarini