[letti per voi] – IL TROLLEY ROSA, Paola Brighenti | il passato e la follia pesano come macigni

“Il Trolley rosa”, di Paola Brighenti

edizioni Arpeggio Libero

cartaceo – 14 euro – acquistalo qui


Sinossi

“Il trolley rosa” narra di Alias, un barbone che non abbandona mai il suo trolley rosa. Perché…
Vive ai margini della società, ossessionato dalla scomoda presenza di uno sconosciuto che cerca di sequestrarlo.
É la storia di un uomo senza memoria in un libro ricco invece di “memoria”, dove passato, presente e futuro si intrecciano in una trama avvincente.
É un romanzo che parla di annullamento di sè e di rinascita, di dolore e di tenerezza, di solitudine e di affetti, di sconfitta e di speranza.

La mia recensione

Una bella sorpresa. Un volume consigliato, una lettura curiosa, che ha saputo donarmi inattesa emozione.

Paola Brighenti è brava a tessere una storia di sconfitta e paura, di sofferenza e dolore, di fuga e emarginazione, di povertà e desolazione. E lo fa con sensibilità, riuscendo a evitare inquadrature nette, in bianco e nero, crude e crudeli. Ma, altresì, riesce a dare profondità e penombra, chiaroscuro e colore, un colore indefinito ma caldo, che illumina di speranza ogni pagina del libro. Anche quando Alias sprofonda nel baratro della sua follia, nell’oblio volontario dai ricordi, nella fuga da se stesso.

Una storia di ultimi, che tocca tanti temi delicati e lo fa con attenzione e sensibilità, riuscendo a dare emozioni e dignità anche a questo mondo ignoratoe troppo spesso – purtroppo – dimenticato.

Da leggere per tanti motivi: scritto bene, con passaggi di estrema delicatezza che riescono a emozionare come perle di poesia, per la caratterizzazione psicologica dei personaggi e l’attenzione ai dettagli.

Sono certa che vi affezionerete all’imperfezione di Alias, alla tenace determinazione della sua donna – diseredata come lui, in fuga da un presente di violenza e prevaricazione per dare un futuro diverso alla creatura che porta in grembo. Ma non ci sono solo loro due a dare profondità al romanzo: tante altre sono le voci di questa storia e sono certa che ognuna saprà donarvi un’emozione.

Una storia commovente, dove irrompe prepotente la luce, calda e accecante quasi come una rinascita, dopo tanto buio. Bello.

Loriana Lucciarini

[letti per voi] – Nontiscordardime di Simona Friio

copertina

Nontiscordardime – Simona Friio – edizioni Aiep 


 

Dalla IV di copertina

Il vaso è rotto

mai cocci ci sono ancora.

Rimetti inseme il vaso

e anche la tua vita

avrà di nuovo un senso

 

Sinossi

Lara Malloi è ormai sicura di avere la propria vita sotto controllo. Ha un lavoro che ama. Un’amica sincera. Ed è ancora molto giovane. Pensa di aver fatto i conti con il passato ma in fondo sa che non è così. Tuttavia solo Penny lo sa; lei che ha asciugato le sue lacrime…

Lara ha perso suo fratello Tommaso. Penny un amico. Ma Lara ha perso qualcosa di più. Senza rendersene conto ha disintegrato la propria vita. È stato più semplice trovare qualcuno a cui dare la colpa piuttosto che accettare l’incidente del fratello. E lasciare Daniele si è rivelata la soluzione più comoda quel giorno in riva al lago. Urlargli in faccia la propria rabbia è stato liberatorio. A sedici anni è così che funzionano i rapporti. Si ama e si odia con la stessa intensità.

Denny si è macchiato di un grave atto ai suoi occhi. Ha esitato. Ha perso del tempo prezioso… Da quel giorno ognuno ha intrapreso una strada. Ma di fronte all’ennesimo rifiuto di Lara, nel cercare di comprendere e perdonare, Penny è costretta a svelarle la verità. Otto anni dopo.

Oggi Lara ha un negozio di fiori. Penny gestisce un centro Benessere. Denny è diventato un vigile del fuoco. Finché l’occasione si presenta. Ripartire è inevitabile. Lara è sconvolta. Sa bene da dove ricominciare. Sa di avere qualcosa per cui farsi perdonare… Perché tutti hanno in dono una seconda occasione. Perfino sua madre alla quale imparerà a voler bene.


 

La mia recensione

Questo romanzo d’esordio è una lettura che consiglio a tutti.

Simona Friio è risultata la vincitrice di un concorso letterario che l’ha portata alla pubblicazione con la casa editrice Aiep e il suo “Nontiscordardime” è il suo esordio, ottimo per l’intensità del romanzo e spero che questa brava autrice possa darci in futuro altre belle storie come quella di cui mi accingo a parlarvi.

Già la bella copertina, delicata ed evocativa, è esemplificativa di ciò che troverà il lettore tra le pagine: una narrazione delicata e profonda, che sa indagare l’animo umano nelle sue diverse sfaccettature e poi… i fiori! Il richiamo costante a tanti di essi e al loro significato: nella vita di Lara sono il rifugio e il presente con il suo negozio, ma questi fanno anche da filo conduttore e anticipatore nei vari capitoli. Con un messaggio implicito: la fragilità e la bellezza di questi piccoli capolavori floreali donano un filo di speranza, un monito che vuole ricordarci la potenza della vita, nonostante tutto. Nonostante il dolore, nonostante la paura, questa forza-amore per l’esistenza è comunque vincente sui graffi e le ferite che la vita inevitabilmente lascia addosso a ognuno di noi.

Delicata è la storia, che narra vicende ancorate al passato, un passato che logora e che condanna a un presente difficile e sofferto tutte le persone coinvolte.

Simona Friio traccia abilmente i contorni psicologici dei protagonisti (Lara e Denny) avvalendosi di uno stile personale di qualità e di una narrazione in prima persona differenziata tra i due. L’autrice è abile a dipanare la trama con una narrazione fluida e netta, eppure non priva di poesia.

Bella la storia, che avvince il lettore grazie al sapiente uso dei flashback. Il percorso di Lara, che affronterà i fantasmi del passato e dovrà rimediare agli errori commessi quando, suo malgrado, è stata travolta dal dolore, sono vissuti da chi legge con partecipazione e coinvolgimento emotivo. Interessanti anche le figure di contorno, che danno valore e spessore alla trama generale.

Un ottimo esordio per Simona Friio, autrice capace e talentuosa, che sono felice di aver conosciuto e che propongo al vostro interesse invitandovi alla lettura di questo suo romanzo.

“Nontiscordardime” vi appassionerà e non vi deluderà, ci scommetto!

…Da leggere!

∼ Loriana ∼


L’Autrice: Simona Friio

L’AUTRICE: Simona Friio è sposata, vive in provincia di Milano e ha un pastore tedesco di nome Brendy per cui stravede.  Si è diplomata in Designer della moda  ed è appassionata di scrittura, arte e storia.Amava disegnare ancora prima di cominciare a scrivere, per cui già da piccola non si separava mai da pennarelli, cere, matite e fogli immacolati.
La svolta per la scrittura però arriva con uno splendido regalo, una macchina da scrivere Olivetti rossa Ferrari che le ha consentito di dare voce alle storie che voleva raccontare, nonché di alleviare il callo dello scrittore che già aveva a soli sei anni.
Nel 2011 ha autopubblicato il suo primo romanzo storico: “La ragazza che mise il diavolo nella bottiglia” e recentemente è uscita un’antologia  a scopo benefico dal titolo “Parole tra sogni e ricordi” che contiene il suo racconto “La scia di fiori”. “Nontiscordardime” è il romanzo con il quale ha vinto la prima edizione del concorso letterario indetto da Aiep editore nel 2014.

 

Altre info

Titolo: Nontiscordardime

Autore: Simona Friio

Editore: Aiep

Anno: 2015

pp: 248

Genere: narrativa

Formato: cartaceo e ebook

ISBN-10: 8860861225

ISBN-13: 978-8860861221

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[letti per voi] – Orgoglio e Pregiudizio, di Jane Austen

Car* lettor* e followers, sono emozionata nel parlarvi oggi di un libro straordinario…

Orgoglio e Pregiudizio, Jane Austen

libroTitolo: “Orgoglio e pregiudizio” – Autore: Jane Austen –

Edizioni: Fabbri editori – anno: 1991 – pagine: 144

Difficile presentare questo libro, per due motivi: è tra i miei preferiti ed è uno tra i più letti a livello mondiale.

L’autrice è tra le più amate di tutti i tempi. Le hanno dedicato club e altre pubblicazioni, sulla sua vita e sui suoi romanzi hanno scritto tesi di laurea e trattati socio-filosofici. In Inghilterra usciranno presto banconote con la sua immagine e milioni di lettrici e lettori si perdono tra le pagine dei suoi volumi.

frase2Jane Austen, pur se dalla vita breve e un po’ ai margini della società dell’epoca, riesce a tratteggiare i suoi personaggi in modo magistrale. I suoi scritti hanno più livelli di interpretazione e un lettore attento e scrupoloso può trovare un’ironica critica delle convenzioni sociali e d’etichetta di quel particolare momento storico.

I vari temi affrontati nel romanzo sono quelli tipici della società dell’epoca: il matrimonio, il ruolo della donna, le etichette, le usanze sociali e i rapporti tra i sessi. In questo contesto Jane Austen ha precorso i tempi, narrando di eroine fiere e indipendenti, capaci di tener testa a uomini più altolocati di loro, al contempo ha spietatamente irriso le dame imbellettate e i dandy affettati di cui quella società era fin troppo satura. La protagonista non si sottomette alle regole sociali, che vedono le unioni matrimoniali dettate dalla convenienza e dall’opportunità di un avanzamento sociale. In questo una critica feroce è data da personaggi come l’amica Charlotte, che si incastra in un matrimonio senza amore ma nel quale cerca di vivere bene perché consapevole di non avere altro futuro, diverso da questo, e dagli stessi coniugi Bennet, genitori di Elizabeth.frase

Ma oltre tutto questo c’è la storia: romantica e appassionata, piena di colpi di scena. Perché “Orgoglio e Pregiudizio”, lo annuncia anche il titolo, è la narrazione di impressioni sbagliate, di deduzioni errate, di prese di posizione e di orgoglio riluttante. Tutto questo porterà la protagonista principale (Elizabeth Bennet), e con lei gli altri personaggi della vicenda, a dare fiducia a personaggi che non lo meritano e, al contempo, a disprezzare coloro i quali avrebbero avuto bisogno di rispetto e ammirazione. La trama è avvincente e si arriva forse troppo velocemente alla fine, dove l’amore romantico e vero ha la sua degna conclusione.

Tutto ruota attorno all’incontro inaspettato e fonte di irritazione, tra Elizabeth e Darcy. Lei, captando una conversazione tra Darcy e un suo amico, si sente apostrofare dal lord inglese come “appena passabile” e da quel momento in poi i sentimenti della ragazza sono di disprezzo nei confronti di quell’uomo altezzoso e orgoglioso, che sembra trovarsi a frequentare il suo mondo e la sua famiglia con estremo imbarazzo, perché di ceto inferiore. Questa situazione ha dato modo all’autrice di scrivere dialoghi meravigliosi e unici, con una pungente Elizabeth che non si lascia intimidire dall’alterigia dell’uomo e che, anzi, mette spesso Darcy con le spalle al muro rispetto ai propri pregiudizi e comportamenti.

fotoMa non ci sono solo Elizabeth e Darcy, in questo romanzo tante altre figure, descritte magistralmente dalla Austen, lo rendono un romanzo corale. Personaggi secondari da amare o da odiare, da supportare o da criticare. Non si può far meno di partecipare con empatia alle loro vicende e di sperare per alcuni di loro un futuro migliore.

Rileggo questo romanzo ogni anno con lo stessa curiosità e stupore, con la stesso amore e passione con cui l’ho letto la prima volta. Ma per convincere voi, care lettrici e lettori, non serve un mio articolo, basta sfogliarne le pagine… quindi, buona lettura! 😀

∼ Loriana ∼


L’Autrice: Jane Austenjane austen

Scrittrice, figura di spicco della narrativa preromantica inglese nasce a Steventon nel 1775. I suoi romanzi sono “Orgoglio e Pregiudizio (Pride and Prejudice)” da cui sono stati tratte molte trasposizioni cinematografiche, la più recente con Keira Knightley. “Ragione e sentimento”, “Mansfield Park”, “Emma”,  “L’abbazia di Northanger” e “Persuasione”. “Sanditon” è l’ultimo suo lavoro, pubblicato postumo e incompleto a causa della sua prematura morte. La salute della scrittrice, infatti, sofferente del morbo di Addison, nel 1817 si aggrava, viene così trasferita a Winchester per sottoporsi a cure mediche. La malattia però è incurabile e la Austen muore a soli 41 anni, lasciando incompiuto quest’ultimo romanzo. Ultimamente è stato pubblicato un volume di racconti giovanili, scritti quando l’autrice aveva dai dodici ai diciotto anni: “Quattro coppie”. La sua salma riposa nella cattedrale di Winchester.

[letti per voi] – Karen Caffé, di Nicole Milton

bannerkarencaffeTitolo: “Karen Caffé” – Autore: Nicole Milton – Editore: Triskell edizioni – Anno: 2014  – pagine: 90 – formato: Kindle – acquistalo qui

 

Sinossi:

Grazie a un’eredità inattesa, la vita di Flora cambia: si trasferisce a Volterra, apre un caffè letterario, adotta un cagnolino, fa nuove amicizie e soprattutto vive una storia appassionata con il commissario Valle.
Sarà la scomparsa di una delle clienti del caffè letterario a determinare una svolta nella relazione fra i due e a chiarire alla dubbiosa Flora la natura dei sentimenti del fascinoso commissario nei suoi confronti.
Info sull’Autrice:
Nicole Milton è lo pseudonimo dell’autrice Laura Bassutti, ottima penna dalle sfumature noir e gialle, che questa volta si è tinta di rosa, per raccontare una storia delicata e intensa, quella del Karen Caffé e della nuova vita di Flora…
Karen Caffè ha la giusta alchimia per conquistare i lettori.
Ha l’energia del caffé (la forte personalità di Andrea, l’ispettore).
Ha la dolcezza di un muffin, dall’apparenza semplice ma dal cuore intenso di crema profumata (la personalità complessa di Flora).
Ha il profumo di primavera, portato dalle dolci colline toscane, una ventata che rinnova (proprio come viene rinnovata la vita di Flora dopo la lettura del testamento).
Ha l’esuberanza canina di una piccola amica pelosa, complice di innamoramenti improvvisi.
Ha l’aroma fruttato  e profumato di un buon vino friulano, inebriante quanto basta, come una bella signora che improvvisamente scompare.
E poi c’è l’intensa passione di una storia d’amore appena nata ma che è già diventata importante…
Letto tutto d’un fiato perché…
…la storia di Flora fa sognare molti di noi
…le emozioni della protagonista sono le stesse in cui riconoscersi
…la prosa incalzante e rapida usata dall’autrice non consente interruzioni
…le mille domande sono le stesse che almeno una volta nella vita ci siamo posti tutti!
Nicole Milton ha uno stile raffinato e delicato, leggero e rapido, molto descrittivo ma anche conciso e asciutto, all’occorrenza. L’autrice dosa bene entrambi, per rallentare o accelerare il ritmo della narrazione, riuscendo così ad incollare il lettore alla storia e trascinarlo per le vie di Volterra, tra i pettegolezzi della vita di provincia e una storia appena nata che sembra diventare importante finché… finché le paure non sussurrano inquietudini di sconfitta e fino a quando la scomparsa di un’affascinante signora della Volterra bene non complicherà le cose!
Consigliatissimo: 5 stelle belle luminose per questa brava autrice, capace di far sognare ad occhi aperti, anzi, a e-reader acceso! ;-P
∼ Loriana ∼