[Letti per voi] – «Niente è come sembra», Monica Peccolo | SHORT REVIEW

Eccomi qui a parlarvi di un romanzo che si svolge nella splendida Venezia, scritto da un’autrice italiana. Un romanzo dove quotidianità e mistero dimostreranno che le apparenze a volte ingannano. Sto parlando di «Niente è come sembra», di Monica Peccolo.

Ecco gli hastag di oggi: #lettura #lettori #leggere #libri #romanzi #recensione #shortreview #monicapeccolo #Nonètuttocomesembra #scintilledAnima #salottoletterario #lorianalucciarini

E ora preparatevi, si va a cominciare… 😀


  • Titolo: «Niente e come sembra»
  • Autore: Monica Peccolo
  • Editore: Amazon (self)
  • Formato: ebook (ora gratis con KU) – cartaceo (4.99 euro)

Trama: Maria Stella ha trent’anni e un problema con gli uomini. Dopo troppe storie disastrose e un quasi matrimonio finito prima di arrivare all’altare, l’amore è diventato un’incognita, qualcosa d’imprevedibile che scombussola la sua esistenza perfetta e ordinata.
Le delusioni sentimentali l’hanno resa diffidente e non particolarmente propensa a impegnarsi di nuovo. Poi, però, un affascinante vicino di casa comincia a corteggiarla e la sua convinzione vacilla. Giorgio è più grande, attraente, un po’ serio, forse, ma con interessi simili ai suoi. Dovrebbe dargli una possibilità e uscire con lui? E cosa pensare dello straniero che si presenta alla sua porta e che incarna, insieme, il suo ideale d’uomo ma anche ciò di cui ha più paura?
Sullo sfondo di una romantica Venezia avvolta nella nebbia, Stella scoprirà che ogni incontro nasconde un lato misterioso. E insospettabile, anche per le ragazze più prudenti.

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LA MIA SHORT REVIEW

La mia short review di oggi si concentra su una storia ben delineata, approfondita a livello descrittivo ma anche psicologico. Ben strutturata.

Ci saranno giudizi sommari, tirati giù come una condanna.

 

Ci saranno ripensamenti e scoperte.

 

Ci saranno fragilità nascoste che diventeranno forza per scrollarsi di dosso le consuetudini, le abitudini care e confortevoli.

 

Ci saranno sentimenti che verranno alla luce in ogni caso, pur se scomodi.

 

La capacità narrativa dell’autrice è messa in evidenza dalla tensione che sotterranea e poi via via sempre più insistente, inizia a rodere come un tarlo nella testa del lettore. La storia è un mix intrigante che vi offrirà ore di buona lettura.

Se cercate qualcosa di fresco, veloce, capace di coinvolgervi e portarvi velocemente all’epilogo beh, questo è il titolo che fa per voi. Un titolo che scardinerà anche le vostre sicurezze… perché quando ci si abitua a “guardare oltre” si scopre che dietro a ogni facciata c’è un mondo che non ci si aspetta.

4 stelline

Loriana Lucciarini

 

 

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[ospiti] – Il romanzo storico di Furio Thot | Incontro con l’Autore

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita un autore affermato, penna attenta e apprezzata di romanzi storici: FURIO THOT ma, al contempo, qui con noi sarà anche FABIO DESSOLE, della casa editrice Arpeggio Libero, ospite nella doppia veste di editore e autore.

Pronti a questo nuovo appuntamento dell’aperitivo letterario? 😀 dai, che prendete posto, che andiamo a cominciare…


Chi è Fabio Dessole e… chi è, invece, Furio Thot?

Fabio Dessole è laureato in Scienze Politiche all’Università di Milano, città dove è nato alla fine degli anni cinquanta. Con la firma di Furio Thot ha pubblicato fino ad oggi una raccolta di racconti e quattro romanzi (Il sogno di EuridiceLe cesoie di AtropoIl destino di PsicheL’abbraccio di Thanatos e Conspiratio), tutti con Arpeggio Libero.
Ha partecipato, inoltre, con sette racconti, all’antologia Le teste di Cerbero con Anna Piazza (autrice di Arpeggio Libero) e Simone Salvetti.
Attualmente risiede a Lodi con la propria famiglia e dedica alla scrittura quasi ogni momento lasciatogli libero dalla propria professione. Dopo aver terminato il romanzo storico Conspiratio, si è dedicato alla ricerca per la stesura di un altro romanzo storico che ruota attorno alla mitica figura di Federico II di Svevia, quest’ultimo romanzo scritto in collaborazione con Marta Tempra ha ottenuto attestati di merito, premi e riconoscimenti nonché un ottimo riscontro da parte del pubblico dei lettori: A.D. 1243 – L’ultimo assedio.

 


Le pubblicazioni di Fabio Dessole/Furio Thot

 

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IL SOGNO DI EURIDICE, Furio Thot (edizioni Arpeggio Libero)

Raccolta di sedici racconti nei quali l’autore descrive l’amore, la gioia, le pene e la sofferenza. I personaggi vengono tratteggiati dalla sua penna con la consueta maestria nel descrivere le emozioni, senza mai abbandonare la sottile ironia che lo contraddistingue. Lo scrittore lodigiano alterna racconti che inducono al sorriso ad altri che spingono il lettore ad una riflessione più profonda sulla complessità dell’animo umano.
I protagonisti dei racconti rappresentano le più savriate categorie di persone che possono costellare la vita di tutti i giorni. Galleria di ritratti che spazia da una commessa di un negozio di dischi e il suo difficle rapporto con un anziano reduce dai lager, ad un architetto alle prese con i lavori di ristrutturazione di un hotel. Non solo umani: uno dei racconti ha, infatti, per protagonista un gatto. Malinconia e dolcezza come quelli descritti ne “La vedova” si alternano a momenti di tensione e brutalità come quelli narrati nel racconto più lungo “La metà oscura della luna”.

 

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LE CESOIE DI ATROPO, Furio Thot (edizioni Arpeggio Libero)

Giulio, Francesco e Antonio sono tre uomini giunti alla soglia dei cinquant’anni e hanno in comune una crisi familiare.
Giulio, professore di Storia dell’Arte si accorge quasi improvvisamente di provare un senso di rifiuto per quella famiglia che fino al giorno prima sembrava essere l’unica certezza nella sua insignificante esistenza.
Francesco tormentato dai rimosrsi a causa di una sbandata per una ragazzina molto più giovane di lui e infine
Antonio la cui famiglia è divorata da lotte intestine per la spartizione di un’eredità non riesce a trovare pace nemmeno nel proiprio lavoro. Il destino li farà incontrare per condurli o meglio trascinarli verso un inatteso finale.
Furio Thot con Le Cesoie di Atropo ha saputo coniugare una scrittura scorrevole e una trama originale alla profondità dei temi trattati: famiglia, amore, destino. La vicenda si svolge ai giorni nostri e vi ritroviamo gli argomenti della vita quotidiana quali l’immigrazione, la crisi economica, facebook.
A tratti ironico, scava nella profondità dei sentimenti di Giulio, il protagonista principale e dei due comprimari, Francesco e Antonio seguendo le vicende nel loro intrecciarsi fino all’inaspettata conclusione.

 

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L’ABBRACCIO DI THANATOS, Furio Thot (edizioni Arpeggio Libero)

L’intreccio delle vicende narrate ne L’abbraccio di Thanatos ruota attorno all’agenzia letteraria Penne in libertà di Firenze.
Uno dei soci, Carlo Locatelli, riceve un manoscritto da valutare. La sua esperienza e professionalità sono messe duramente alla prova: se da un lato egli apprezza lo stile di scrittura e la storia, dall’altro la personalità dei Fabrizio Malabarba, il presunto autore del romanzo, non lo convince.
Carlo nel frattempo incarica Chiara, una collega, di seguire l’editing del romanzo di Malabarba, ma quest’ultima dimostrerà, fin dal primo incontro, una forte avversione per lo scrittore che, pur risultando inspiegabile ai più, in realtà affonda le proprie radici nell’adolescenza di Chiara.
Contemporaneamente alle vicende narrate a Firenze a Milano Luca, il vero autore del romanzo che Malabarba
spaccia per proprio, si rende protagonista di una serie di eventi che lo coinvolgeranno in una storia di sfruttamento della prostituzione e di degrado che coinvolge personaggi insospettabili.
Un romanzo coinvolgente che si snoda, fra colpi di scena e cambio di scenari, narrato da Thot con il consueto amore per i dettagli e la presenza di un notevole numero di comprimari e personaggi secondari caratterizzati con l’ironia che contraddistingue, sin dal suo esordio con “Le cesoie di Atropo”, lo scrittore lodigiano.

 

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IL DESTINO DI PSICHE, Furio Thot (edizioni Arpeggio Libero)

Tre ragazze, cresciute in un piccolo paese di provincia, si trasferiscono a Milano per frequentare l’università. Tre

giovani amiche dalle personalità eterogenee in contrasto tra loro. Forte e decisa Rodica, di origine rumena. Alice, allegra e spensierata e Sabrina introversa e rifessiva, che porta con sé, dai tempi dell’adolescenza, un pesante fardello.
Quest’ultima tiene un diario nelle cui pagine si paragona a Psiche per aver perso l’amore, nei primi anni dell’adolescenza, a casua della sua insistenza nel volero vedere. Il loro cammino incontrerà quello di una ragazza marocchina, Shamira, che cerca di sfuggire ai condizionamenti di una famiglia e di una cultura che le stanno strette.

 

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COSPIRATIO, Furio Thot (edizioni Arpeggio Libero)

1476 Jan, un mercante di Bruges, si trasferisce a Firenze dove conoscerà Francesca giovane orfana che assieme
al fratello Lapo si occupa dell’attività che era del padre: il commercio della seta.
Alla tormentata storia d’amore fra i due fanno da sfondo le tumultuose vicende di quegli anni, intrighi, congiure, e infine una guerra. Vicende che vedono coinvolte le figure di spicco del XV secolo: i Pazzi, i Medici, gli Sforza, Fedrico da Montefeltro, papa Sisto IV, Re Ferrante.
Un romanzo storico nel quale le vicende dei protagonisti si intrecciano con quelle realmente accadute nel periodo che va dal Torneo del gennaio 1475 per celebrare l’alleanza fra Firenze, Milano e Venezia fino alla cosiddetta “Guerra dei Pazzi” e all’invasione turca di Otranto 1480.
Furio Thot ci regala un affresco dell’ultimo quarto del XV secolo con la precisione dettata da una profonda conoscenza della storia del periodo e dalla cura dei dettagli storici, nata da una ricerca approfondita durata più di un anno.

 

A.D. 1243 – L’ULTIMO ASSEDIO, , Furio Thot (edizioni Arpeggio Libero)

1237. Sono gli anni dei contrasti tra l’impero e i comuni sostenuti dal papato, lotte intestine che spaccheranno le città, dividendo i padri dai figli, i fratelli dai fratelli.
A Viterbo, Giacinta Brettoni, giovane nobile di parte guelfa, è destinata al convento fin dalla nascita, ma l’avversa fortuna della famiglia la porterà a rinunciare al velo per diventare moglie di un nuovo ricco della città.
Nel frattempo, il poeta siciliano Jacopo degli Altofonte viene convocato alla corte di Federico II e l’iniziale meraviglia si trasformerà in angoscia quando s’innamora perdutamente di Selvaggia, figlia naturale del sovrano e destinata in sposa all’uomo più crudele del suo tempo.
Alle loro storie si unisce quella di Guido, speziale lombardo in fuga con la famiglia da Lodi dopo che la città si arrese all’impero.
Amori infelici, rocambolesche fughe e impetuose battaglie si intrecciano in un romanzo corale in cui le vicende di tutti finiranno per convergere proprio nella città di Viterbo, culminando nella battaglia in cui la valorosa cittadina fronteggerà l’immenso esercito imperiale.
Gli epici giorni dell’anno domini 1243, l’ultimo assedio di Viterbo.



Scintille – Ciao Fabio, benvenuto. Benvenuto anche a Furio! 😛

Iniziamo subito… Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Fabio Dessole/Furio Thot Fabio Dessole non è che abbia combinato molto nella vita, (unico suo vanto sono le due figlie ma sicuramente non è suo il merito)…. Il suo alter ego, invece, Furio Thot, ha pubblicato fino ad oggi una raccolta di racconti e quattro romanzi (Il sogno di Euridice, Le cesoie di AtropoIl destino di Psiche, L’abbraccio di Thanatos e Conspiratio più il romanzo A.D. 1243 – l’ultimo assedio scritto in collaborazione con la scrittrice Marta Tempra). Tutti i romanzi sono pubblicati con Arpeggio Libero.  Attualmente sta lavorando a un nuovo romanzo: La nidiata dell’aquila, sempre in collaborazione con Marta Tempra.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Fabio Dessole/Furio Thot – La scrittura è il miglior modo di comunicare, qualsiasi cosa si voglia comunicare.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi che presto saranno pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo?

Fabio Dessole/Furio Thot – I tre romanzi ambientati ai nostri tempi e i due romanzi storici non hanno una tematica specifica, trattano degli esseri umani dei loro vizi e delle loro virtù.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Fabio Dessole/Furio Thot – I personaggi devono essere reali, avere luci e ombre come ogni essere umano reale,

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Fabio Dessole/Furio Thot – Amo particolarmente il romanzo storico, cui mi sono dedicato con gli ultimi due libri e con il prossimo. Attraverso questo tipo di narrazione vorrei dimostrare che, pur cambiando i tempi e le conoscenze, i sentimenti e gli atteggiamenti umani: odio, amore, meschinità, generosità, perdurano immutati con il passare dei secoli.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Fabio Dessole/Furio Thot – Suono, le note iniziali della 5° sinfonia di Beethoven, ossia Il destino che bussa alla porta.

Scintille – Da autore esordiente ad autore affermato nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Fabio Dessole/Furio Thot –  Per tutti gli esordienti la cosa più difficile è farsi conoscere. Cosa evitare? Evitare di pensare che una volta pubblicato il libro sia finito il lavoro. Al contrario è lì che inizia la parte più difficile: promuoversi.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Fabio Dessole/Furio Thot –  Certamente e con piacere…

 

“Solo i giusti che sanno di operare nel giusto

non temono l’altrui giudizio.”

(AD 1243 Parte terza – cap. 7)

 

 


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Fabio/Furio per averci raggiunto nel Salotto Letterario e lo invito a tornare qui appena il nuovo romanzo sarà ultimato, magari in compagnia della coautrice, Marta Tempra…

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTORE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI IL LINK SU ARPEGGIO LIBERO…

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[Ospiti] – Andrea Pistoia: Humor e caos per dar voce e colore alla vita | Le interviste del Salotto Letterario

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi è lieto di ospitare un autore emergente ANDREA PISTOIA. Scopriremo tanto di lui, delle sue passioni e di ciò che ama scrivere, in questa intervista per l’#aperilibro: l’aperitivo letterario di questo blog! 😀

Lui è scrittore ma anche sceneggiatore, designer, blogger, poeta… insomma vi assicuro: sarà una bella scoperta chiacchierare con lui. Prendete posto, alzate i calici, servitevi pure e… iniziamo!


Chi è Andrea Pistoia?

Andrea Pistoia è nato a Vigevano il 20 luglio 1976.

In più di vent’anni di passione letteraria, è stato sceneggiatore, poeta, giornalista, soggettista, blogger, paroliere, game designer e direttore editoriale.

Molto di più ci racconterà in questa interivsta.


Le pubblicazioni di Andrea Pistoia?

ANCORA E MAI PIU’ (NELLE MUTANDE) – Andrea Pistoia – self Youcanprint- Genere: narrativa – formato: cartaceo + ebook

Può un amore tradito dare il colpo di grazia a tutto ciò che di buono c’è in Edmondo, spingendolo a manifestare il suo lato più irriverente e cinico? Naturale, dato che in certe situazioni si può solo soccombere o reagire. Ma da un ventitreenne (che si fa soprannominare Mondo e che vacilla continuamente tra il complesso di Edipo e quello di Rocco Siffredi) non ci si può aspettare di certo la resa. D’altro canto, resta sempre un ragazzo gettato nella fossa delle leonesse milanesi. E allora, cosa può fare se non chiedere aiuto ai suoi sempre-ingrifati amici e al suo datore di lavoro (un latin lover fatto e finito) e gettarsi in mirabolanti avventure nella Milano modaiola, sperando non di uscire vincitore ma almeno di sopravvivere alla notte e di trovare un po’ di felicità ‘sottocoperta’? Ma è a tutti gli effetti una ‘mission impossible’, tra ragazze snob, insicure o mentalmente instabili e seduttori più agguerriti ed implacabili di lui. Trascinato dagli eventi, il protagonista alterna momenti di cinismo acuto ad inaspettata sensibilità, comicità da scaricatore di porto ad intelligenza arguta. Ma non possiamo neanche fargliene una colpa; è semplicemente un ragazzo immischiato negli ingranaggi della vita.

DI DONNE, DI AMORI E DI ALTRE CATASTROFI – Andrea Pistoia – self  Youcanprint- Genere: narrativa – formato: cartaceo + ebook

Basta collezionare rapidi fotogrammi di amori in salsa agrodolce da film rosa di serie Z. Basta alla patetica routine quotidiana e al sesso insipido. Ma soprattutto, basta essere relegato nella panchina degli sfigati. È così che Mondo decide di dare un taglio netto al suo vecchio io ed applicarsi nella nobile arte della seduzione in trasferta, certo di diventare a Londra ciò che in quell’Italia a rischio noia non è mai stato: un cinico uomo Alpha, pronto ad affrontare le sfide amorose a braghe calate e senza esclusioni di colpi. Scontrandosi di petto con emozioni scomode, sentimenti non calcolati e un passato che reclama la sua importanza, il protagonista s’immergerà senza più freni inibitori in una città tanto caotica quanto ricca di opportunità, vivendo mirabolanti avventure notturne sottocoperta e conquiste last minute, certo che non sopraggiungerà il vero amore a rovinargli i piani. Perché anche sedurre è una guerra da vincere e lui, modestamente, è sceso in battaglia con una corazza sul cuore e venti centimetri d’amore sotto la cintola. Il seguito di ‘Ancora e mai più (nelle mutande)’ ma che può tranquillamente essere letto anche come storia a sé stante.


 

Scintille –  Ciao Andrea, benvenuto, sono molto felice e anche onorata di averti qui nel salotto di Scintille! 🙂 Iniziamo partendo subito con le domande. In molti ti conoscono già però ti chiedo di presentati comunque ai lettori…

Andrea Pistoia –  Innanzitutto buongiorno a tutti e grazie, Loriana, per l’opportunità e l’onore che mi concedi intervistandomi. Detto questo, passiamo subito alle risposte…

Nel cammin di nostra vita mi ritrovai”… ad essere il classico quarantenne aspirante scrittore che cerca attraverso le sue opere di far divertire; infatti entrambi i romanzi pubblicati sono scritti con uno stile goliardico e spensierato.

Come tutti, ho un lavoro che mi permette di (soprav)vivere e tanti, forse fin troppi, hobby.

Cosa combinerò? Mah, non so cosa sarà il mio futuro ma spero almeno di arrivare alla fine soddisfatto di ciò che ho realizzato e di aver lasciato ai posteri qualcosa che possa esser stato utile.

Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Andrea Pistoia –  Nasco nell’ormai lontano 1976 in una mite cittadina in provincia di Pavia. A dodici anni scoppia l’amore per la lettura. Durante il servizio militare mi getto nella mia prima esperienza da scrittore. Negli anni a venire porto avanti molti progetti in veste di sceneggiatore, giornalista, recensore, blogger e coordinatore di una fanzine. Nella primavera del 2015 pubblico il mio primo libro, ‘Ancora e mai più (nelle mutande)’, mentre circa due anni dopo ‘Di donne, di amori e di altre catastrofi’.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Andrea Pistoia – Resto affascinato, ma a volte anche terrorizzato, dal potere delle parole e di come riescano ad influenzare le persone. Al tempo stesso, mi stupisco di come ogni dialogo, episodio o romanzo sia qualcosa di estremamente personale; non si sa da dove scaturisca ma il fatto di sentirlo proprio lo rende unico.

Per quanto mi riguarda, scrivere è un modo per mettere su carta lo sfaccettato e variopinto mondo che ho dentro di me, di conseguenza alterno opere comiche a drammatiche, introspettive ad avventurose, sentimentali a commoventi.

Infine, cosa voglio comunicare? Credo che ogni cosa debba provocare emozioni, belle o brutte che siano.

Nei due libri pubblicati, il mio intento è stato quello di divertirmi nello scriverli e al tempo stesso di far divertire le persone. Il primo obiettivo è stato pienamente soddisfatto. Speriamo lo sia anche il secondo!

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo? [se c’è una tematica in particolare possiamo creare un paio di domande ad hoc per parlare del romanzo nello specifico]

Andrea Pistoia –  Come dicevo poc’anzi, ho dato ai due romanzi un’impronta prettamente comica, ma non per questo meno realistica. D’altro canto, come ogni storia che si rispetti, nel ‘sottobosco narrativo’ ci sono delle piccole e grandi verità che il lettore può cogliere.

L’idea era quella di mostrare come sia difficile e faticoso per un ventenne trovare la via maestra per la propria stabilità emotiva, combattuto com’è tra il ‘mettere su famiglia’ e l’essere un instancabile seduttore, tra l’abbracciare il cinismo sessuale e il ponderare quali siano i veri valori della vita. Il tutto attraverso le esperienze mondane e il divertirsi ovunque e comunque.

I due romanzi, in apparenza simili, affrontano la crescita interiore del protagonista dipanandosi su percorsi distinti.

Ecco perché in ‘Ancora e mai più (nelle mutande)’ vediamo Edmondo, il protagonista, presentarsi nelle prime pagine al lettore mentre affronta una brutta storia di tradimento. Ma è proprio questa a spronarlo a buttarsi nella movida milanese a caccia di donne. Il tutto, però, imbastito da tragicomici epiloghi, dato che le donne da lui conquistate hanno seri problemi di gestione dell’emotività e della vita in generale.

Di donne, di amori e di altre catastrofi’ è il naturale seguito del primo libro, pur potendo essere letto tranquillamente anche come libro a sé stante. Qui troviamo il protagonista sempre intento a fare stragi di cuori ma in un contesto a lui per nulla famigliare se non addirittura ostile: quello londinese. Soprattutto perché deve fare i conti con l’incombente peso dello sbarcare il lunario, dell’affrontare le sfide di una città straniera e di cercare, al di là della sua naturale predisposizione al cinismo, sensazioni che lo facciano sentire ancora vivo e, perché no, innamorato.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Andrea Pistoia –  Predilezione per un certo tipo di personaggio? Più che altro cerco quelli che mostrino le loro debolezze, anche quando sono celate dietro atteggiamenti spavaldi, ma con quel pizzico d’imprevedibilità che spiazza e diverte il lettore.

Ad esempio, il protagonista è Edmondo ma, in quanto egocentrico e narcisista, si fa chiamare Mondo. Passa dall’essere il fidanzatino ingenuo al single tradito e disincantato. Di conseguenza reagisce diventando cinico e, ammettiamolo, un po’ bastardo con l’altro sesso anche se, in fondo, resta un ragazzo insicuro e timido. Ciò lo porta da una parte a godersi le mille leggerezze di una tardo-adolescenza e dall’altra a rincorrere emozioni pure e sincere. Il tutto, ovviamente, imbastito dai piaceri dalle ‘avventure sottocoperta’.

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Andrea Pistoia –  Diciamo che dentro di me vorticano mille emozioni (come tutti, d’altronde). Ergo, a volte predomina la mia indole comica, altre quella malinconica, irosa, triste, avventurosa, folle, ecc. Di conseguenza, nell’arco della mia vita, ho seguito lo stato d’animo o l’ispirazione del momento, realizzando storie, canzoni, poesie e sceneggiature che lo rispecchiassero.

Attualmente scrivo opere che strappino una risata al lettore in quanto più in sintonia con la mia indole da burlone. C’è troppa tristezza e negatività nel mondo per alimentarla con ulteriori sentimenti deprimenti.

Diciamo che mi piace di più far ridere le persone che farle piangere 😀

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Andrea Pistoia –  Bella domanda! Se pensassi ai miei romanzi pubblicati, come colore direi un bel rosso passione ma anche un giallo vitale.

Sui profumi mi cogli impreparato perché ho un raffreddore cronico, di conseguenza non ricordo più gli odori 🙂 Però a occhio e croce direi qualcosa di pungente ma non per questo meno gradevole.

Per quanto riguarda un suono, mi viene in mente una canzone che è un inno al godersi la vita appieno: ‘Tieni il tempo’ degli 883 (lo so, canzone un po’ datata… ma quanto spacca ancora? 🙂 ).

Scintille – Da autore esordiente a emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Andrea Pistoia –  Sono vent’anni che scrivo e che “sperimento sul campo” le tragicomiche avventure di un esordiente. Per quanto mi riguarda, ho ottenuto a volte risultati soddisfacenti e altre deludenti. Tradotto: alcune mie opere sono state pubblicate mentre altre sono rimaste nel cassetto a prendere polvere.

Sono soddisfatto di questo risultato? Beh, come tutti gli autori emergenti mi piacerebbe essere l’Umberto Eco del nuovo millennio, ma alla fine

ciò che più conta è che chi legge i miei libri, fossero anche quattro persone, si diverta e chissà, magari impari anche qualcosa.

Personalmente agli esordienti consiglio d’inviare il proprio manoscritto alle case editrici e incrociare le dita. Se si dovessero ottenere solo risposte negative, evitare come la peste le case editrici a pagamento (che spesso offrono servizi scadenti e zero visibilità del proprio libro). Piuttosto punterei al self-publishing. Anche perché, ammettiamolo, tenere un libro chiuso nel cassetto è come non averlo mai scritto.

L’obiettivo principale per un autore, secondo me, non è tanto diventare ricco e famoso ma poter offrire la propria opera all’umanità. Poi ciò che verrà verrà.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Andrea Pistoia – Fermo restando che cliccando su questo indirizzo potrete leggere le prime venti pagine dei miei libri, vi riporto qui sotto uno degli incontri che ha tolto il fiato al nostro latin-lover Mondo.

Colgo anche l’occasione per ringraziare Loriana per la sua disponibilità e voi lettori per aver investito un po’ del vostro tempo leggendo questa intervista.

Grazie!

Alza la mano salutandomi. Io tento di ricambiare ma sono paralizzato.

La mia bocca riesce a farfugliare un saluto ma è precario quanto il mio stato mentale.

Mi sono sempre state sul Ceppo le rosse.

Ora le adoro.

Lei si mette a ridere. Le guardo il viso angelico e il sorriso luminoso come una supernova; mi sento come se mi fossi appena fatto una dozzina di pere.

Mi chiedo se a questo mondo ci sia qualcos’altro che possa stupirmi e sconvolgermi allo stesso modo.

 


Bene, followers, l’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Andrea Pistoia, per aver partecipato con noi a questo aperitivo letterario e, salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille e del suo Salotto letterario.

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTORE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? QUI DI SEGUITO L’ELENCO DELLE SUE PUBBLICAZIONI E I CONTATTI SOCIAL

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ANCORA E MAI PIU’ (NELLE MUTANDE)

DI DONNE, DI AMORI E DI ALTRE CATASTROFI

CONTATTI

 

[Ospiti] – Ironia e sensibilità, la penna fatata di Barbara Solinas | Aperitivo letterario con l’Autrice

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita un’autrice affermata per gli incontri di aperitivo letterario.

BARBARA SOLINAS ha talento, ironia e nei suoi romanzi offre un mix speciale di emozione e sorrisi…  E ve lo posso assicurare, la sottoscritta è stata travolta dallo stile di Barbara tanto che ha letto di fila tutti i suoi romanzi! 🙂

Sono quindi felice di presentarvela e onorata di averla qui nel mio piccolo Salotto letterario… ;.)

Pronti a scoprire tanto di lei? Via!

 


Chi è Barbara Solinas?

Barbara Solinas è nata in un’alba fredda e nevosa di gennaio. Di quanto fosse fredda e nevosa, nei ricordi dei suoi genitori, il racconto si arricchisce di anno in anno e pare certo che solo per un caso non sia nata in un igloo di fortuna approntato in piazza, a Varese. Da questo inizio discendono due cose: ama follemente la neve; ama anche di più il mare, le spiagge calde e stare al sole; vive, è evidente, di contraddizioni. Lavora, è una mamma, osserva, si appassiona e ha una convinzione: tutto cambia, sempre, anche quando non vorremmo. Nella vita di tutti i giorni corro tra casa, ufficio e altre cose. Quando si ferma e respira, scrive. Un giorno andrà a vivere al mare. (presentazione tratta dalla sua pagina autrice nel sito Emma Books)


Le pubblicazioni di Barbara Solinas?

 

Il caso Tricot  (ediz. EmmaBooks)

Rosa Cipria è un commissario con un nome bizzarro, una sensibilità unica e un hobby… singolare. Dopo la morte dell’ingegner Netti, lei e la sua squadra dovranno avviare le indagini partendo da due indizi: una busta écru con un biglietto e una rosa lavorata a maglia. Si apre così il caso Tricot, e per risolverlo il commissario dovrà vedersela con il mistero di un libro inedito, il mal d’amore di una scrittrice, la sorellanza di tre amiche, il tricot e un’insolita quanto fatale passione per la lettura.
Barbara Solinas esordisce nel genere giallo-rosa e ci regala un personaggio originale che vi conquisterà. Come la sua penna.

 

Non avrai il mio shampoo

(ediz. EmmaBooks)

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Svegan, ricette d’amor vegano con una storia intorno (ediz. EmmaBooks)

Cibo e amore vanno spesso di pari passo. Molte storie nascono a tavola o a tavola trovano il loro compimento. Cucinare è quindi un atto d’amore che può, in certi casi, diventare una vera e propria dichiarazione. Ma cosa succede se invece è proprio il cibo a scavare un solco di incompatibilità tra due persone che si piacciono? Come si riconcilia una storia che doveva nascere su un brasato e invece sembra naufragare nel tofu? Cucinando, ovvio! Nasce così il primo ricettario vegano con una storia d’amore intorno. Attraverso i sapori semplici della tradizione e quelli speziati tutti da scoprire, i due protagonisti impareranno a conoscersi, ad avere più cura di sé e a pensare al cibo in modo più consapevole. Aiutati da un narratore serissimo e da sei menù originali, il racconto è un viaggio che si snoda tra diffidenze, pregiudizi, curiosità, passione e divertimento; un vademecum per orientarsi nell’imprevedibile mondo dei vegani radicali e di quelli semplici (Svegan, appunto); per imparare a gestire un ospite vegano e, perché no, per imparare ad amare.


Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Barbara Solinas – Sono un pesce fuor d’acqua, in tutti i sensi. La mia passione è il mare ma abito, da molti anni, a Milano; sogno fortissimamente che un giorno la scrittura sarà il mio lavoro, ma faccio l’impiegata; amo il silenzio e sono sempre in mezzo al caos; Milano la odio e la amo a giorni alterni; lavoro in una grande multinazionale di servizi HR, gestisco i grandi clienti soprattutto del settore moda, ma amo le sneakers, gli abiti comodi e il no-logo; ho 49 anni e un figlio di 7.

Fin qui ho avuto una vita intensa, ricca di cambiamenti, di curve improvvise e tratti accidentati. Per me tutte le strade devono necessariamente portare al mare, per cui sono certa che prima o poi è al mare che tornerò. Finalmente potrò essere un pesce nell’acqua e allora sì, mi divertirò moltissimo.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Barbara Solinas – Con la scrittura ho un rapporto molto profondo da sempre. Imparare a scrivere, alle elementari, era un obiettivo preciso: avrei potuto finalmente avere un quaderno su cui scrivere le storie che già inventavo, ma che dovevo necessariamente tenere a mente.

È una lunghissima storia d’amore quella tra la scrittura e me, siamo cresciute insieme. Scrivere è passione e necessità: scrivo per passione, scrivo perché senza farlo non sto bene. Mi viene la gastrite se non posso scrivere, mi trema l’occhio sinistro, secondo me divento anche più bassa di qualche centimetro e più grassa di qualche kg, se non scrivo e di certo divento molto antipatica. Scrivendo comunico prima di tutto con me, mi racconto qualcosa che mi sta a cuore, ragiono su temi che mi interessano, do forma alle emozioni che mi attraversano ogni giorno. Poiché sono una persona comune, immagino che ciò che colpisce me possa colpire anche le altre persone e che possano trovare pezzettini di sé in ciò che scrivo. Più che comunicazione di qualcosa, mi piace pensare alla mia scrittura come condivisione.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi che presto saranno pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo?

Barbara Solinas – Sono ancora, e forse ci starò sempre, in una fase sperimentale. Ho scritto una biografia per parlare di diversità; un libro di ricette con un romanzo intorno, per parlare di cucina vegana; ho raccontato di un atelier speciale per condividere sogni, ho sperimentato il giallo per raccontare la fine di un amore, la violenza sulle donne che ha molte facce.

Come dicevo, mi piace raccontare ciò che mi sta a cuore o mi colpisce in qualche modo e ogni tema ha bisogno di un suo genere. La mia tematica di fondo preferita è comunque il cambiamento: a volte voluto, altre subito, altre ancora sorprendente.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Barbara Solinas – I miei personaggi sono persone che conosco, ho conosciuto, potrei senz’altro conoscere, o che potresti conoscere tu. Questo per dire che li cerco in ciò che osservo più che nella mia fantasia. Forse per questo i miei personaggi hanno generalmente più di 40 anni, vite complesse e parecchie contraddizioni: vivono nel mio mondo. Ogni personaggio però ha anche una briciola di magia, una connotazione poetica. Come ognuno di noi, del resto 😉

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Barbara Solinas – Le storie delle persone che incontro o che mi piacerebbe incontrare. Storie di vita, comunque. A parte quelle che invento per mio figlio, credo non riuscirei a scrivere favole o fantasy. Per il momento almeno.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Barbara Solinas – Immagina il mare, immagina le sue infinite sfumature, come cambia a seconda del cielo, della spiaggia su cui si rompe; il profumo di salsedine e vento, il rumore delle onde in certe giornate di vento teso o quello dolce, leggero, che fa in certe notti di bonaccia. Ecco

Scintille – Da autore esordiente a emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Barbara Solinas – Ahhahahaha, scusa, è una risata sincera. Non riesco ancora a vedermi come esordiente, figurati come emergente (anche se con il mare emergere ci sta benissimo).

Sono una persona che ha avuto una possibilità, l’ha accolta a braccia aperte e lavora con impegno perché la possibilità resti e non svanisca nei molti “avrei potuto, ma poi…”. A imboccare la strada della scrittura pubblicata mi ha aiutata una cara amica, lei fa la scrittrice sul serio, non a tempo perso come me. Ci siamo conosciute prima virtualmente, poi di persona. Mi ha incoraggiata molto, lo fa tutt’ora. È la mia coscienza di narratore, la mia fata turchina, ma meno bacchettona e molto più simpatica.

Comunque, per come la vedo io, scrivere è soprattutto una questione di onestà con se stessi: se sei veramente, ma veramente, convinto di avere qualcosa da raccontare e di saperlo fare, lanciati, scrivi. Per saperlo fare, leggi molto, esercitati tantissimo, non accontentarti mai, soprattutto non compiacerti né mentre scrivi, né dopo. Scrivere richiede grande umiltà, disponibilità ad ascoltare se stessi e gli altri, è un mettersi a servizio. Punta su ciò che ami, ma più di tutto non scrivere mai di cose che non hai superato, rielaborato e messo nella giusta prospettiva. Per scrivere bisogna prendere la giusta distanza da ciò che si scrive, altrimenti non funziona.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Barbara Solinas –  Autocitarmi no dai, è proprio lontano da me.

Così auguro ai lettori, non solo ai miei, di trovare sempre nuove storie che siano d’ispirazione e di leggere con la stessa passione tutto ciò che li circonda e ciò che hanno dentro di loro…


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Barbara Solinas per averci raggiunto nel Salotto Letterario e averci contagiato con la sua personalità vibrante.

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori emergenti italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTRICE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI LE SUE PUBBLICAZIONI…

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