[Ospiti] – Dal fantasy all’horror passando per il racconto breve | Le mille storie di Alessandra Leonardi

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita ALESSANDRA LEONARDI, blogger e scrittrice, recensora e esperta di fantasy, lavora freelance nel settore della post produzione cine-tv e molto altro ancora.

Partiamo subito con l’intervista che vi permetterà di scoprire molto di lei e delle sue passioni…


Chi è Alessandra Leonardi?

Alessandra Leonardi nasce nel 1969 a Roma, città in cui vive e lavora free lance nel settore della post produzione cine-tv, ma nel corso della vita ha svolto anche altri impieghi. Ha un compagno, Salvatore, e non ha figli. Ha tantissimi interessi che spaziano dall’archeologia al calcio, dal cinema ai fumetti alle serie tv. Colleziona modellini e action figures dei personaggi dei cartoni animati giapponesi e non solo. Ha un diploma di Ayurveda e crea bijoux. Grafomane da sempre, scrive poesie, racconti, articoli per la rivista online “Polis SA Magazine” e cinerecensioni per il sito Showlandia, e ha un blog, Infiniti universi fantastici (https://infinitiuniversifantastici.blogspot.it/ ).


Le pubblicazioni di Alessandra Leonardi?

 

«Cupole» (GDS edizioni) è un racconto sci-fi del 2014, disponibile sia nell’antologia DREAMSCAPES 2 che in singolo.

– Sinossi –

Anno 2099. In seguito a una guerra nucleare contro gli alieni, le più grandi città del pianeta vivono protette da enormi cupole, mentre le persone passano le loro giornate a divertirsi con intrattenimenti di ogni genere.  A Roma, un gruppo di giovani studenti universitari scopre che le cose non sono come sembrano.

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«Alberi» è un breve racconto fantasy gratuito disponibile in tutti gli store online.

– Sinossi –

Una ragazza, Kelyssa, si sta trasformando in un albero, e non ne conosce il motivo. Il giovane Helyo cercherà di aiutarla, insieme a sua madre, l’erborista Dalylah, che dovrà fare i conti col suo passato per scoprire cosa è accaduto, e perchè. La magia della vita vegetale e la questione del libero arbitrio sono i temi principali di questo breve racconto fantasy.

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«La fine del Tempo, la fine del Mondo» è un racconto fantasy lungo, pubblicato dalla Collana Starlight , disponibile in tutti gli store online.

– Sinossi –

“Tutti sapevano che in quel periodo i Sapienti del Santuario del Ki giravano per i villaggi alla ricerca di bambini “speciali”, ma Taitun era distante dalle loro solite rotte.
Invece quel giorno arrivarono.”
Inizia così la nuova vita di Aleysha, prelevata da casa ad appena dieci anni e costretta a vivere nel Santuario insieme ad altri bambini come lei.
Aleysha ha un dono speciale e, proprio per l’energia che possiede e le abilità che apprende durante l’addestramento, si trova suo malgrado coinvolta in un progetto molto ambizioso: salvare il Mondo dalla distruzione.
Eppure, quello che desidera davvero la ragazza è di essere libera. Libera di tornare dalla mamma, di innamorarsi e seguire la strada che più preferisce. Libera di fare la sua scelta al di là di ogni obbligo. E l’incontro con Krynon la getta ancora di più nella confusione. Chi è quel ragazzo misterioso che l’aspetta nel bosco ogni giorno sempre alla stessa ora? Cosa le nasconde?
Combattuta tra scelte difficili e segreti da scoprire, Aleysha deve decidere se seguire il suo cuore o portare avanti il compito che le spetta. Il passo per liberarsi dalle catene è breve, ma ogni scelta ha le sue conseguenze… a volte imprevedibili.

 

RACCONTI & ANTOLOGIE + POESIE…  Un sacco di titoli per Alessandra Leonardi!

Ha pubblicato anche numerosi racconti presenti in varie antologie:  il racconto fantasy “Le Tessitrici” per l’antologia “Destini incrociati” edito da Le Tazzine di Yoko, il racconto “Wiccan” per l’antologia “Halloween all’italiana” edito da Letteraturahorror, il racconto “Roma Nord” nell’antologia “Racconti Capitolini”  e “Nebbia” ne “I racconti di Cultora-Lazio” della Historica Edizioni, il racconto “Dal mare” nell’antologia “Z di Zombie” edito da Letteraturahorror, il racconto “La Porta” contenuto nell’antologia “Halloween Novels” di Dark Zone,  il racconto urban fantasy “I Cosiddetti fantasmi” nell’antologia “I mondi del fantasy VI” e “L’altra dimensione” in “I mondi del fantasy VII”, Limana Umanita edizioni. Ha partecipato all’antologia in favore delle vittime del sisma “Io scrivo per voi”, col racconto “Il giardino giapponese”, e ad altre antologie a scopo benefico tra cui  “Letture a sbaffo” di Sad dog project  con il racconto umoristico “..sempre piaciuta!”, “E dopo?” di Le Mezzelane con la favola “La bambina cattiva”, “Il femminicidio di Ferragosto” nell’antologia “Le parole, il cuore, le idee per fermare la violenza”. Per le antologie di Ensemble editore scrive “Angeli”, contenuta in “Fast Writing 2”, e “De Urbe Aeterna”, in “Metropolis”. Flash fiction: “Troppo caldo”, racconto pubblicato in “Orrore al sole” per Letteraturahorror , e “Fecondazione”, racconto di fantascienza selezionato per “Brevi autori vol. 3” di Bravi Autori. Ha inoltre ricevuto il premio “Napoli Cultural Classic 2016” nella sezione “Nanoracconti”, col racconto “Effetto domino”, terzo classificato. Sei nanoracconti sono pubblicati nell’antologia “Tutte le storie del mondo” di Homo Scrivens Editore.

Poesie:  “Angelo barocco”, corredata da fotografia, è stata selezionata per l’antologia “Prospettive differenti”, a cura dell’Associazione Licenza poetica; ha inoltre pubblicato cinque poesie nell’antologia a scopo benefico “La pelle non dimentica 1”, di Le Mezzelane editore.


Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Alessandra Leonardi – Me lo chiedo tutti i giorni anch’io! Non mi è facile parlare di me stessa, anche perché la visione che ho di me cambia a seconda del periodo: a volte mi sento soddisfatta perché ho fatto un sacco di cose, tenendo conto del mio carattere volubile e sempre alla ricerca di nuove passioni, nuove idee, nuovi entusiasmi; altre volte mi sembra di non aver concluso niente, non essendomi laureata né sposata benché felicemente accompagnata da anni, e neppure con un lavoro stabile. Speriamo di concludere almeno una cosa nella vita, prima o poi! Cosa combinerò? Lo scopriremo solo vivendo…!

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Alessandra Leonardi – Con la scrittura ho un ottimo rapporto da sempre. Ho imparato a leggere e scrivere prestissimo, e non ho mai smesso! Scrivere per me significa creare mondi, storie che riescano a coinvolgere ed emozionare il lettore, magari spingerlo a riflettere sui temi che affronto nei miei racconti, temi che variano a seconda di quel che sento di voler comunicare nel momento in cui prendono forma le idee.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi che presto saranno pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo?

Alessandra Leonardi – Finora ho pubblicato solo racconti, davvero molti, sparsi in numerose antologie e anche in singolo. Ho affrontato diversi temi: nel racconto di fantascienza «Cupole» (GDS edizioni – anno 2014) affronto quello del controllo sociale tramite l’intrattenimento totale, il “panem et circenses” degli imperatori romani; nel racconto «Alberi» (2016), autopubblicato e disponibile in lettura gratuita, parlo della libertà, soprattutto della libertà di poter scegliere, ovvero il libero arbitrio. Il tema della libertà compare anche nel fantasy «La fine del Tempo, la fine del Mondo», edito dalla Collana Starlight, un racconto lungo di recente pubblicazione (dicembre 2017). 

Prediligo affrontare ogni tema utilizzando i generi fantastici, perché sono i generi che preferisco e che mi sono congeniali per mostrare le idee e i concetti che desidero esprimere.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Alessandra Leonardi – I miei protagonisti sono di vario genere; in generale preferisco i personaggi tormentati, imperfetti, messi alla prova, mai bianchi o neri insomma, sfaccettati.

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Alessandra Leonardi – Amo raccontare storie con molti dialoghi, molti colpi di scena e molti sentimenti, non necessariamente l’amore:  l’amicizia, la solidarietà, l’affetto ma anche l’odio, il rancore… Tutto ciò che fa parte della vita insomma.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Alessandra Leonardi – Non c’è un colore unico per descrivere i miei mondi fantastici, dato che spaziano tra dimensioni ed epoche differenti e trattano disparati argomenti e tematiche; direi che un bel caleidoscopio sarebbe perfetto.

Anche le immagini evocate possono essere le più disparate: lo spazio infinito, boschi incantati, montagne innevate…

La colonna sonora si dovrebbe adattare al contesto, per i fantasy direi una bella musica medievale, oppure i rumori della natura. Per i fantascientifici una musica elettronica, per gli horror qualcosa che sottolinei il thrilling!

Scintille – Da autrice esordiente a emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Alessandra Leonardi – Ho esordito partecipando a un concorso letterario bandito dalla GDS col racconto  «Cupole», di cui ho parlato sopra, e ho proseguito per un po’ su questa strada, ovvero mandando racconti a concorsi (rigorosamente gratuiti).

Circa i romanzi, ne ho scritto uno per ragazzi e ho trovato anche l’editore, ma ancora non mi ha fatto sapere quando intende pubblicarlo. Nel frattempo sto scrivendo un romanzo storico che mi sta impegnando molto. 

Non so se sono in grado di dare consigli, credo di averne ancora bisogno io! L’unica cosa che posso consigliare per certo è di non pubblicare mai e poi mai con le case editrici a pagamento, al limite c’è il self publishing. Per il resto, leggere moltissimo, utilizzare manuali di scrittura o se possibile frequentare corsi per migliorare il proprio stile e ascoltare i consigli di chi è più esperto.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Alessandra Leonardi

Dovremo lottare insieme per rendere il Mondo un posto migliore e far sì che le persone aprano i loro cuori alla compassione e alla fratellanza. (Tratta dal racconto “La fine del Tempo, la fine del Mondo”)

Grazie Loriana, per lo spazio che mi hai concesso nel tuo bellissimo blog “Scintille d’anima” e un saluto a tutte e a tutti!


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Alessandra Leonardi per averci raggiunto nel Salotto Letterario e aver allietato il nostro AperiBook con questa bella chiacchierata.

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori emergenti italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTRICE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI IL LINK DEI CONTATTI E QUELLI ALLE  SUE OPERE…

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CUPOLE  Link: https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Ddigital-text&field-keywords=cupole+alessandra+leonardi

ALBERI Link https://www.amazon.it/Alberi-Alessandra-Leonardi-ebook/dp/B06WVPL8LT/ref=sr_1_fkmr0_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1518449860&sr=1-2-fkmr0&keywords=cupole+alessandra+leonardi

LA FINE DEL TEMPO, LA FINE DEL MONDO Link https://www.amazon.it/fine-Tempo-Mondo-Collana-Starlight-ebook/dp/B078JZHJMS/ref=pd_sim_351_2?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=2YY8CJG9DFJDD3MF6G70

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[ospiti] – 7 domande a… | intervista a Angy C. Argent

Buonpomeriggio, carissim* ❤ !

Con la riapertura del blog, riprendono gli incontri letterari nel Salotto di Scintille d’Anima. Oggi, aperitivo pomeridiano con ANGY C. ARGENT, poetessa e scrittrice.

Chi è Angy C. Argent?

Angy C. Argent nasce, nel 1965, a Bologna dove si diploma all’Istituto Magistrale. L’autrice, fin da piccola manifesta un vero amore per la scrittura, essendo una bambina solitaria e introspettiva comincia a scrivere su un quaderno i suoi  pensieri che, più tardi, diventano le prime poesie. Le letture classiche sono, da sempre, le sue preferite: Hermann Hesse, Verga, Pascoli, Prévert, la Bibbia e vari testi filosofici, l’accompagnarono in un percorso che le permise di trovare punti di riferimento con cui domare la sua indole inquieta e curiosa.  Lavorerà prima come arredatrice poi, ricalcando le orme paterne, nel campo della ristorazione e questo le permette di viaggiare lungo l’Italia, la Spagna e  la Francia. L’autrice vive alternandosi tra Biarritz e Bologna dove risiede la sua famiglia.  Angy ama il mare, il lago e ogni luogo ameno dove potersi rifugiare, nel suo tempo libero, a leggere, scrivere, ascoltare musica. Le sue opere, principalmente poesie, sono l’espressione delle sue introspezioni, della sua fantasia, passione e creatività che trovano nella scrittura il loro compimento. Nel 2016 vince il contest Besharewood con il racconto “Biarritz, coup de coeur” che è stato pubblicato sul magazine online Travelnews24.it; il contest Visionivivaio2016 con la poesia “Mondo Nuovo” che è stata letta in diretta all’expop di Milano. Ha partecipato all’iniziativa internazionale “Centomila Poeti per il cambiamento”. Alcune sue poesie sono presenti nell’Antologia “La pelle non dimentica” edita dalla Associazione Culturale Euterpe e dalla Casa Editrice Le Mezzelane.

L’ultima pubblicazione di Angy C. Argent?

La raccolta poetica “Sfumature d’amore” (Le Mezzelane editore)

Si potrebbe definire l’amore un caleidoscopio di colori che sfumano l’uno nell’altro: dal rosa romantico al grigio nostalgico, dal bianco candore al nero dolore. A volte l’amore è complicato perché non è immutabile, si trasforma sotto i nostri occhi e non ce ne accorgiamo.

Scintille –  Ciao Angy, benvenuta! 🙂 Iniziamo subito, partendo con le domande: presentati ai lettori…

Angy C. Argent – Ciao a tutti 😀 e grazie per questa opportunità! Mi presento: sono nata nel 1965 a Bologna da padre e madre ristoratori. Ho una sorella che amo anche se non abbiamo condiviso molto la nostra gioventù, non per differenza d’età ma per motivi caratteriali. Ho un diploma magistrale, anche se il mio sogno sarebbe stato quello di frequentare il conservatorio. Sono sempre stata una fervida lettrice, anzi da piccola forse più di ora. A scuola gli insegnanti mi spingevano a continuare a scrivere ma la vita ha altre esigenze per cui, dopo qualche anno passato a lavorare per un negozio di arredamento in stile, proseguii le orme paterne fino a diventare, in breve tempo, uno chef di cucina. Questo mestiere mi ha portata a spostarmi di continuo, anche all’estero. Oggi vivo tra la Francia e l’Italia dove risiede la mia famiglia. Ho sempre scritto poesie. Le ho conservate. Dopo essermi confrontata su vari siti per scrittori, avere partecipato a gare letterarie, vinsi un concorso indetto dalla Casa Editrice Le Mezzelane. Così, in agosto 2017 è uscita la mia prima silloge poetica: «Sfumature d’amore».

Scintille –  Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Angy C. Argent –  Sono una donna che è prima di tutto madre e nonna e poi un’autrice. Queste sono le uniche certezze che ho. Cosa faccio? Bella domanda! Ancora oggi me la sto ponendo. Lavoro, scrivo, vivo. Ascolto musica, che amo, leggo e cerco di aiutare il mio prossimo quando posso. Fin qui ne ho combinate tante e non tutte sempre giuste (tuttavia, credo che non sia una prerogativa solo mia). Cosa combinerò? Non lo so… Vivo alla giornata perché credo che il tempo non esista, quindi quello che faccio ora in questo momento avrà un seguito, o conseguenza, che a sua volta avrà un altro esito e così via nel perpetuarsi dell’eterno momento che  ci è stato dato. Credo che il cammino di ognuno sia già tracciato ma io continuerò a scrivere perché questo mi fa stare bene e mi fa sentire viva.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Angy C. Argent – Le parole per me hanno sempre rappresentato qualcosa di più che l’essere semplici segni scuri su un foglio bianco. Complice, forse, il mio amore per la musica ne sento il suono. Credo che la musica, le parole e i numeri siano collegati tra di loro. Le parole hanno un ritmo, un ordine, un suono, una cadenza, una propria vita e ragione d’esistere. Per me, la scrittura, ha significato apertura: verso il mondo esterno, gli altri esseri umani e, di conseguenza, una capacità maggiore di autoanalisi. Come potete vedere scrivo molto, in realtà parlo poco. Con le parole desidero comunicare speranza. Anche dove c’è tristezza, dolore, morte, paura, incertezza, la speranza è là, vigile, pronta a sostenerci. Desidero parlare d’amore, quell’amore che è capace di abbracciarci tutti, senza differenze o confini. Desidero che le persone leggendo si pongano dei quesiti e possano riflettere oltre che emozionarsi e anche, perché no?, divertirsi.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo? [se c’è una tematica in particolare possiamo creare un paio di domande ad hoc per parlare del romanzo nello specifico]

Angy C. Argent – Ho pubblicato, per ora, solo una silloge poetica: «Sfumature d’amore». Scrivo anche racconti dei quali uno, «Biarritz coup de coeur», è stato pubblicato sul magazine online Travelnews24.it

La raccolta poetica affronta la tematica dell’amore universale, se così si può dire. L’amore come concetto o visto come un grande contenitore (la vita stessa) al cui interno ci sono gli strumenti che ci permetteranno di renderlo reale: i sentimenti. Questi sentimenti, secondo me, sono le sfumature dell’amore. Ogni sentimento ha un colore: il rosa rappresenta gioia, felicità; il rosso la passione, l’ira, la vendetta; Il nero il dolore, la rinascita e così via. In questo modo possiamo rappresentarli usando un linguaggio che possiamo capire. Il fine ultimo è la costruzione dell’amore, o il dipinto che ne possiamo fare per renderlo tangibile. Non credo che arrivi così, da un momento all’altro. Anche quando conosciamo qualcuno, che potrebbe diventare la nostra metà, se diamo tutto per scontato non avremo mai nulla di duraturo. La struttura di questa raccolta è circolare, la vita e la morte si inseguono e l’unico ponte tra di loro è la speranza. Queste tematiche, o alcune di esse, sono presenti anche nei miei racconti e altre sillogi che sto terminando. La vita stessa è la mia fonte d’ispirazione.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Angy C. Argent – Posso dire che ci sono anche dei protagonisti nella mia raccolta di poesie. All’interno sono contenute tre storie: una coppia che è arrivata insieme alla vecchiaia e ci dice come questo sia avvenuto nel loro caso; un uomo disilluso e amareggiato che crede di non riuscire più ad amare e non si accorge che, pur nella sofferenza, sta cercando proprio l’amore; e una storia d’amore antica, dei tempi dei nostri nonni dove si dava importanza a valori che oggi sembrano scomparsi. E, visto che tutte le poesie si prestano a interpretazioni diverse, vi dico anche che c’è una poesia che tratta un sentimento in particolare e succede qualcosa di inquietante e purtroppo molto attuale. Ma credo che nessuno fino a ora lo abbia intravisto. Nei romanzi non prediligo un personaggio piuttosto che un altro ma vorrei che ognuno avesse un suo carattere.

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Angy C. Argent – Per quel che riguarda la narrativa amo molto il thriller, l’horror, il surreale, la fantascienza. Mi piace scendere dentro l’abisso del genere umano, cerco di comprendere cosa possa spingere un uomo a commettere delitti efferati o da cosa può essere motivato un essere umano nel credere in Dio o nel credere a un demone. Mi interessa molto mettere in risalto la psicologia dei personaggi. Amo scavare, fare ricerche nel passato, nella storia, nei miti poi adattarli ai giorni nostri. Anche nelle storie fantasy c’è sempre un fondo di reale, non slego mai completamente la narrazione da quello che possono essere esperienze concrete e che tutti noi conosciamo.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e di inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Angy C. Argent – Tinte forti e definite, immagini sfocate quasi eteree, profumo di gelsomino e incenso, suono di un corno. Non chiedetemi perché ho solo chiuso gli occhi pensando alla domanda e questo ho visto.

Scintille – Da autore esordiente a emergente nel panorama italiano: parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Angy C. Argent – Il cammino proseguirà, la strada è la stessa dell’inizio e su questa strada ho capito che nessuno mi separerà mai dalla scrittura. Ho letto e continuo a leggere, ripasso spesso la grammatica e la punteggiatura perché sono sempre insicura, sperimento diversi stili di scrittura pubblicando racconti e poesie sui social, sul mio sito, sui siti per scrittori, partecipo a contest che mi permettono di confrontarmi con bravi autori (perché, credetemi, bravi autori ce ne sono abbastanza) e grazie appunto a un concorso ho incontrato la Casa Editrice della quale faccio parte e che ringrazio per la fiducia accordatami. Ma questo è solo un punto di partenza, da qui in poi io dovrò lavorare il doppio di prima: farmi conoscere e continuare a migliorare la mia scrittura, essere umile per apprendere anche dalle critiche che ci saranno.

A chi vuole diventare scrittore dico: chiediti veramente cosa sei e cosa vuoi.

Con l’avvento dei social e il loro espandersi le persone sono convinte di avere il mondo in mano, di poter fare tutto, tanto basta farsi conoscere e avere molti ‘mi piace’. I social sono utili come strumenti di lavoro, non lo nego, ma non fanno di noi degli scrittori. Si devono utilizzare con intelligenza per far conoscere il nostro nome e la nostra opera per questo è necessario sapere almeno scrivere un post decente. La scrittura è un’esigenza, un amore, una dannazione. Punta su te stesso: la prima cosa da fare è leggere, studiare, cercare il proprio stile, migliorarlo, ascoltare i consigli, insomma padroneggiare il mestiere di scrittore. Punta su CE piccole non a pagamento per proporre i tuoi lavori. Sii umile, anche il lavoro più bello ha bisogno di editing, ascolta i consigli. Evita gli specchi per le allodole, coloro che ti diranno che pagando potrai pubblicare e sarai arrivato perché non funziona così.  Evita di scrivere tanto per: provarci, passare il tempo, sperare di essere notato da una CE e vendere milioni di copie, provare a diventare famoso e ricco. Chi ama la scrittura non ci pensa nemmeno sa che, anche se ha la fortuna di pubblicare un libro, sono pochi coloro che potranno vivere di sola scrittura. 

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Angy C. Argent – Saluto con versi tratti dalla raccolta poetica: «Sfumature d’amore». Una poesia che simboleggia, tra le altre cose, la vita stessa, vista come una stanza, dove qualcosa di noi rimarrà comunque.

Qualcosa di noi

Qualcosa di noi rimane

nel chiaroscuro della stanza

illuminata solo dalla luna.

Le nostre ombre dipinte d’amore

 

L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio l’autrice per essere stata con noi oggi e vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille e del suo Salotto letterario.

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTRICE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? …ECCO I SUOI CONTATTI 🙂

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Angy C. Argent

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