[recensioni] – Lettera sulla felicità, Epicuro

Ciao carissim* followers, oggi vi segnalo un libretto imperdibile

… assolutamente da leggere!


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Lettera sulla Felicità di Epicuro 

anno 2013 – Editore: Stampa Alternativa / Nuovi equilibri – visita il loro Sito  –

prezzo: 1 euro – pagg. 29 – testo originale e traduzione a fronte

 

Dalla IV di copertina

Un pensiero per la vita, solo per la vita.

Un filosofo veramente amico che da ventitré secoli non cessa di dirci che non può esistere autentica felicità senza il piacere.

Un pensiero che, contrariamente a tanti altri, non ha mai fatto e non può fare male a nessuno, che invita ad amare se stessi e soprattutto a rispettarsi, azione primaria per non danneggiare i nostri simili.

Uno fra i pensatori più amati e odiati di tutti i tempi, senz’altro il più mistificato, equivocato, vilipeso, il cui pensiero è come un incubo nella storia del cristianesimo.

 

L’autore

Epicuro è un filosofo greco. Per un certo tempo divulgò la filosofia insieme ad altri maestri, poi iniziò a insegnare in modo autonomo, fondando una scuola che prese il suo nome.

Ebbe numerosi detrattori che ne infangarono il nome, forse perché incapaci di tollerare il rispetto e l’amore di cui era oggetto.

La sua scuola ebbe vasto numero di discepoli e durò nel tempo, a differenza di altre che si persero nella storia.

Epicuro scrisse moltissimo: circa trecento volumi in cui tutte le citazioni sono opera dell’autore.

Anche nei secoli successivi questo autore e filosofo fu oggetto di censura. La Lettera a Meneceo, questo è il titolo del testo originale da cui è tratto il libro “Lettera sulla felicità”, è uno dei rari scritti di Epicuro che non siano stati distrutti nel corso della storia dell’odio ideologico.

 


La mia recensione

Ve lo consiglio perché…

In questo breve scritto si torna all’origine del tutto: il senso della vita è accogliere l’amore e il bello che è intorno a noi e a saper dare un senso più elevato ai momenti dell’esistenza, innalzandosi oltre le beghe quotidiane, gli affanni, le preoccupazioni. A differenza di quanto sostengono i suoi detrattori, Epicuro non spinge a una vita vuota basata esclusivamente sul piacere estremo, anzi, afferma proprio il contrario: non è la quantità delle cose accumulate che porta alla felicità ma è il saper essere appagati di quel che si ha, anche del poco. Un passaggio significativo, a tal proposito, è questo:

Saper vivere di poco non solo porta salute e ci fa privi d’apprensione verso i bisogni della vita ma anche, quando ad intervalli ci capita di menare un’esistenza ricca, ci fa apprezzare meglio questa condizione e indifferenti verso gli scherzi della sorte.

All’interno di queste poche pagine ci sono perle di saggezza che hanno illuminato il pensiero di generazioni di uomini e donne.

Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o il rifiuto, al fine di respingere i falsi condizionamenti che sono per l’animo causa di immensa sofferenza.

…Non perdetevelo!

∼ Loriana ∼

 fiori Citazioni

 …è sciocco chi sostiene di aver paura della morte, non tanto perché il suo arrivo lo farà soffrire, ma in quanto l’affligge la sua continua attesa.

 

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Ciò che una volta presente non ci turba, stoltamente atteso ci fa impazzire.

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Il vero saggio, come non gli dispiace vivere, così non teme di non vivere più. La vita per lui non è un male, né è un male il non vivere. Ma come dei cibi sceglie i miglior, non la quantità, così non il tempo più lungo si gode, ma il più dolce.

 

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I mali se affliggono duramente affliggono per poco, altrimenti se lo fanno a lungo vuol dire che si possono sopportare?

 

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Le cose accadono o per necessità, o per arbitrio della fortuna, o per arbitrio nostro. La necessità è irresponsabile, la fortuna instabile, invece il nostro arbitrio è libero, per questo può meritarsi biasimo e lode.

[recensioni] – Scrittrice precoce a pochi mesi scriveva il suo nome

Buondì, oggi vi parlo di un piccolo volume che vi farà sorridere!

copertina libro2SCRITTRICE PRECOCE A POCHI MESI SCRIVEVA IL SUO NOME

Autobiografie di scritti non illustri

a cura di Alberto Forni– pag. 29– anno 1998 – prezzo: 1.03 euro –

Editore: Stampa Alternativa – visita il loro Sito

 

Dalla IV di copertina:

Benvenuti nel mondo degli aspiranti scrittori. Aspiranti narratori, saggisti, ma soprattutto poeti. un mondo dove la notte, invece di riposare, si dà voce alle più recondite espressioni dell’Anima sublimandola in versi immortali. Un mondo di concorsi, di premi e superpremi, di Accademie e Cenacoli, di pubblicazioni rigorosamente a pagamento. Un mondo di poeti-ferrovieri e poetesse-ginecologhe, di Anime sublimi e incomprese.

Ed ecco qui, una delle tante autobiografie, la chicca che dà il titolo all’intera raccolta:

G.D. scrittrice precoce, a pochi mesi scriveva il suo nome. Dall’infant-sit (seggiolone) dettava alla nonna le poesie, poi ha iniziato a scriversele da sé. A 15 ha iniziato a dar loro dei titoli e 4 anni fa a mandarle ai concorsi. ora fa l’operatrice di credito e sta imparando a scrivere in prosa.

 


 La mia recensione

Un volumetto che fa sorridere.

Fa sorridere chi legge; fa sorridere anche gli “addetti ai lavori”, cioè coloro che scrivono, perché in qualche riga possono cogliere – con un brivido d’ansia – una assonanza alla propria biografia, con il risultato di correre a limarne il testo, nella paura di finire nel volume n. 2 dell’antologia suddetta! 🙂

Scherzi a parte, questo libretto lo consiglio davvero a tutte le persone che amano scrivere, perché qui si parla proprio di un aspetto che interessa tutti: le biografie messe online da scrittori alle prime armi o aspiranti tali, biografie che in alcuni casi rasentano i toni dell’assurdo!  Perché, come scrive il curatore nella sua introduzione: “Le autobiografie che seguono sono tratte da Internet, dove chiunque, oramai, può avere a disposizione una propria pagina, completa di fotografie, poesie, notizie di carattere personale. Per rispetto della privacy degli autori, i nomi compaiono in forma di sillabe e anche i riferimenti biografici hanno subito lievi modifiche. Il resto è tutto vero, anche se in alcuni passaggi può risultare difficile crederlo.”

Perché però questo accade? Alberto Forni si scaglia contro la cosiddetta “editoria a pagamento” che mette in atto un commercio truffaldino, una vera e propria “speculazione che, occorre sottolinearlo, avviene sulla pelle, e sulle speranze e aspirazioni, di chi attraverso la pratica della scrittura cerca un riscatto alla propria vita quotidiana o semplicemente un po’ di notorietà.”

Forni, infatti, prosegue nel suo atto d’accusa, scrivendo: “Può capitare di imbattersi in case editrici le quali, sovvertendo le più elementari regole di mercato, non esitano ad affermare che ‘è indispensabile l’intraprendenza dell’autore per vendere il proprio libro ad amici e parenti’.

Ciò mi trova assolutamente d’accordo perché ho sempre apprezzato le case editrici serie e rivolto invece le accuse sopramenzionate verso le case editrici a pagamento. E leggendo questo volumetto, dopo aver sorriso scorrendo le brevi autobiografie pubblicate, in me emerge tanta amarezza perché aumenta la convinzione che tutte queste persone siano in fondo solo vittime inconsapevoli di due fattori (l’ego dell’autore e profitto dell’editore) che, combinati assieme diventano un boomerang negativo. anziché una reale opportunità d’affermazione professionale.

Ma, a parte questa dissertazione sulla speculazione editoriale, si ride… E tanto!

Ecco le biografie più interessanti…

…quella sincera:

Sono nato a Napoli nel 1963. Ho ottenuto i premi: Orsa Maggiore e Minore. Protagonisti per un mondo migliore, Animali e natura, Icaro e Dolomiti. Altri due premi non sono andato a ritirarli, quindi me li hanno tolti.

 

… quella che punta al riconoscimento della propria identità:

A.F. ha quarantasei anni, pensionata da alcuni, ha ripreso la sua vecchia passione riposta per anni in un cassetto a causa del suo impiego nel settore sanitario. Sposata, ha tre figli maschi. Dallo scorso anno ha sentito impellente il bisogno di fermare sulla carta i suoi pensieri e i suoi sentimenti come le capitava di fare a quindici-sedici anni. Il suo sogno segreto è quello di avere un riconoscimento pubblico da un grande critico per poter dimostrare che anche una donna “qualunque” riesce a farsi sentire.

 

…quella pomposa:

B.A. è dotata di una fertile e variegata creatività che si evidenzia soprattutto nel campo poetico, contraddistinto da una ispirazione senza sosta. Il fare poesia scaturisce in effetti dirompente, incessante, in un gioco continuo di fantasmagorie cromatiche, di liquidità coinvolgenti, di struggenti vibrazioni musicali, di magiche personificazioni vegetali. L’autrice ha già pubblicato due testi poetici che rispecchiano la sua profonda sensibilità e comprensione per tutti gli esseri viventi ed il grande Amore per la Natura, la Bellezza in tutte le sue forme e manifestazioni e la Vita. nella sua poesia vibra un magico mondo di fantasmagorie astrali, di cosmogonie in fieri venate da una profonda sensualità che è pura magia dei sensi sempre attenti a cogliere anche le più sottili sfumature della bellezza armoniosa di tutto ciò che vive e respira, è il Sentire dell’Anima e della Mente esplicantesi nelle sensazioni fisico-eteriche e nelle emozioni, dono della ipersensibilità di una donna sempre aperta nel dare supremo di un Cuore amante dell’Amore e della Gioia. Si può dire, quindi, che il referente della poetessa spazia tra cosmiche luci e fluide azzurrità marine, tra gabbiani, simboli dell’uomo in costante evoluzione e ricerca di se stesso, ed eteree presenze, simboli del Divino, tra Spazio e Tempo uniti nell’Infinito Continuo Presente, nel Qui ed Ora, l’attimo intensamente assaporato nella sua essenza vitale.

 

…quella  disillusa:

Mi chiamo S.O., sono nato il 16 settembre di 24 anni fa. Ho frequentato normalmente, con qualche sforzo, le scuole obbligatorie, poi ho cercato “la mia strada” in un istituto tecnico per geometri. Ho resistito due anni, fuggendo alla cultura programmata e… chissà a quante altre cose. Poco tempo dopo ho iniziato ad aiutare mio padre nel trasporto dei mobili (…) Dopo il militare sono tornato a casa, ho fatto qualche lavoretto e ho continuato a scrivere. Qualche anno dopo ho pubblicato, grazie (si fa per dire dato che ho pagato) alla casa editrice Golden Press, un libretto di poesie dal titolo “Frasi senza un preciso significato per percorsi senza un sentiero segnato”. Pochi mesi dopo la casa editrice ha chiuso e mi sono trovato dove sono adesso: a occupare un posto nel mondo e a sognarne un altro.

 

…quella, invece, illusa:

B.D. è nato a Ventimiglia il 10 dicembre 1971 e risiede a San Remo. Ha conseguito il diploma di maturità come tecnico delle attività alberghiere, attualmente, lavora come pizzaiolo. Ha partecipato al premio Papavero d’oro ed è in attesa dei risultati dei premi San Valentino e Simpatia sotto l’albero.

 

…quella confusa:

Mi chiamo N.U. sono nato a Belluno. Pioveva, quel 16 di ottobre! e sono trascorsi 36 anni. chi sono?m chi voglio essere? sono il mio amore per l’inafferrabile? sono tutti i miei abusi, che esprimo le vere tendenze, che danno le vere risposte? sono la mia ricerca dell’arte?

 

…quella pluripremiata:

L.A. è nato ad Ascoli il 12/8/1926. Accademico Valentiniano, Tifernate del Cerchio, Accademico di S. marco, Benemerito dell’Accademia Universale Guglielmo Marconi, Pioniere della Cultura, Accademico d’Europa, Benemerito della cultura, Accademico del Fiorino e Maestro Letterato, Cavaliere dell’Arte. Questa intensa attività più che ventennale, dall’apparenza quasi dispersiva, gli ha permesso un contatto diretto con vari ceti sociali. Oggi lavora nella vendita di libri e giornali nella Stazione F.S. di Ascoli. Sposato con figlio geometra. Tuttavia è preminente la passione per la poesia. Altresì è studioso in varie discipline, etruscologo e saggista.

 

… quella variegata:

R.G. è diplomato alla scuola agraria e lavora come macellaio da quindici anni; coltiva diversi interessi tra cui: mountain bike che pratica a livello regionale, brake (sic!) dance, corsa, pittura, scultura che pratica a livello di appassionato, poesia. Non ha mai preso parte a concorsi e non ha mai pubblicato alcunché; ha comunque scritto alcune raccolte (in tutto circa trecento poesie).

 

…quella sfiduciata:

A.E. è nata a Brescia il 29 luglio 1972 e lì risiede. La prima poesia l’ha scritta nel 1984, all’età di 12 anni. Ha partecipato a diversi concorsi di poesia. Lavora come segretaria presso suo padre

 

🙂 lettura consigliata!

Loriana