[Letti per voi] – Un’altra vita, Lucilla Celso | un romanzo sfaccettato

Seconda recensione della giornata – perché è vero, ogni tanto latito ma quando ci sono, ci sono! 😛 – questa volta del romanzo di Lucilla Celso «Un’altra vita»

Titolo: «Un’altra vita» – Autore: Lucilla Celso – Editore: LibroMania – Genere: romance/giallo – Anno: 2016 –  Formato: ebook – Acquistalo qui


Sinossi

Anna si è appena separata dal marito, con il quale non è riuscita a superare il trauma di un dolore troppo forte. Si è votata anima e corpo al lavoro nell’Arma dei Carabinieri: le indagini che segue mettono spesso a repentaglio la sua stessa vita, ma la appassionano e la squadra speciale di cui fa parte è come una nuova famiglia. Dentro di lei, invece, il dolore e la paura sono sempre in agguato. La missione più difficile per Anna sarà affrontarli e superarli per tornare a vivere.


La mia recensione

Un romanzo che mi ha spiazzata, perché viene classificato come giallo/thriller ma in realtà non lo è.

C’è approfondimento psicologico, ma in realtà c’è anche altro.

C’è azione, indagini ma non è solo questo.

C’è una storia d’amore tormentata dove troppo sovente le paure dei protagonisti rovinano sempre tutto. C’è però anche la voglia di non sprecare la seconda occasione che la vita concede, di rado e non a tutti: una nuova opportunità, questa volta da vivere con più consapevolezza.

C’è una donna determinata, forte e fragile allo stesso tempo, fin troppo testarda, per la quale non si riesce a non fare il tifo, anche se può essere un personaggio non banale, non scontato, a volte scomodo.

C’è un uomo, uno in particolare, pieno di luci e ombre, dal carattere complesso e da un passato che fa troppo male per poterne anche solo parlare. Un uomo le cui parole a volte mancano e diventano distanza fisica, solida.

C’è una squadra investigativa coesa, con membri competenti e capaci, con le dinamiche di un gruppo sottoposto a stress e alla convivenza forzata, che si muove in situazioni delicate, tra intercettazioni e pedinamenti di esponenti del crimine organizzato.

Le personalità dei protagonisti sono ben delineate; l’autrice scava a fondo nelle loro emozioni e nella loro vita, dandoci un’insieme collettivo sfaccettato e credibile.

La trama “action” si avvale attimi di suspance per via delle situazioni pericolose in cui spesso i i membri della squadra si trovano coinvolti.

Classificherei questo romanzo come un romance di spessore, dove la parte poliziesca serve solo da contorno per realizzare una storia di anime che si cercano e che si trovano, che si perdono e che si riallacciano, nonostante la tempesta della vita li abbia travolti più volti e lasciati spossati, senza fiato, a leccarsi le ferite…

Adatto a lettrici e lettori che amano approfondire dinamiche relazionali e in cui l’aspetto predominante è il legame e la psicologia dei personaggi, più che per quelli che ricercano il classico giallo-noir-thriller, fra cui questo titolo è inserito e che invece ha ben altre caratteristiche rispetto al genere.

Loriana Lucciarini

[libri/segnalazione] – Il thriller “Accesso Negato” di Ugo Lucchese in uscita con LibroMania

coverCarissim* follower oggi vi segnalo una nuova uscita!

Si tratta del romanzo di Ugo Lucchese, edito per LibroMania: un thriller disponibile attualmente in versione digitale ma che a marzo sarà anche in versione cartacea. Una storia che saprà certamente coinvolgervi nella lettura.

Sto parlando di: Accesso Negato, Nessuna pietà per i traditori

Titolo: Accesso negato – Autore: Ugo Lucchese – Editore: Libromania – Genere: Thriller – Anno: 2017 – Formato: digitale: epub, Mobi – Prezzo: € 1,99 – Link per l’acquisto qui

Scopriamo di più nella trama…


La Trama

Tra bastardi che non vorresti mai trovare sulla tua strada e canaglie con cui è impossibile non simpatizzare, un thriller dal ritmo incalzante e pieno di continue sorprese…

Tradire un’organizzazione criminale è una cosa rischiosa, soprattutto se si ha a che fare con la Costellazione, un impero del crimine potentissimo e supersegreto. Non la pensa così Nico, che si occupa di fabbricare dossier per mettere sotto scacco imprenditori, politici e chiunque entri nel mirino del Giudice, il misterioso capo dell’organizzazione. Forse stanco di una vita da furfante e accecato dalla perizia che ha sempre dimostrato nel suo lavoro, Nico ha deciso di rischiare e assicurarsi un futuro sereno grazie ai segreti di cui è a conoscenza e alla sua esperienza negli “affari”. Qualcun altro, però, lo ha anticipato e il tradimento non passa inosservato come sperato, scatenando una caccia all’uomo senza quartiere in cui tutti fanno il doppio gioco e forse nessuno è davvero quello che sembra.

Perché lo abbiamo scelto? La trama è ben congegnata e riserva colpi di scena dall’inizio alla fine; il cast dei personaggi costituisce una galleria di tipi umani, molti dei quali poco raccomandabili, ma assolutamente irresistibili. [direzione editoriale LibroMania]


L’Autore

Ugo Lucchese (Foggia, 1980), diplomato al Liceo Classico San Giuseppe di Monza, lavora in Unicredit per cui si occupa della gestione audio e video degli eventi aziendali. È sposato e ha una figlia, Gemma.

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Per informazioni: libromania@libromania.net – Ufficio stampa Accesso Negato: accessonegato.lucchese@gmail.com

[letti per voi] – Casa di foglie, Mark Danielewski

Un thriller psicologico che vi trascinerà in una storia pazzesca, ossessiva, paranoica…

casa di foglieCar* followers, oggi vi parlo di un romanzo sconvolgente, letto molti anni fa che oggi scopro è addirittura introvabile in quanto non è più stato ristampato dalla Mondadori: “Casa di Foglie” di Mark Danielewski.

Arrivato alla pubblicazione grazie al passaparola, è diventato un caso letterario sul web e, negli anni, è diventato  un libro cult per altre ragioni.

Appassionati lettori continuano a parlarne e a ricercarne le rarissime copie in italiano, ormai diventate da collezionismo. Su forum e community dedicate al romanzo, si leggono di storie rocambolesche per arrivare ad accaparrarsi una copia e di ritrovamenti di volumi sperduti, scovati nei meandri di qualche ben fornita biblioteca. Addirittura, le copie esistenti in italiano vengono valutate dai collezionisti su cifre pazzesche che si aggirano attorno a 80/100 euro!

Raro. Introvabile, quindi straordinario? Non è  mica detto…

Per i più è tutta fuffa e basta, eppure resta il fatto che CASA DI FOGLIE di Mark Danielewski segna un confine netto: O SI AMA O SI ODIA. 

Personalmente io ne sono rimasta affascinata anche se tutte le persone alle quali ho suggerito il libro hanno storto il naso, arrivando a definirlo “improponibile”! :-O

Viste i differenti punti di vista, invito chiunque lo abbia letto a dare il proprio contributo alla discussione: sarete i benvenuti nelle pagine di questo blog, perché la lettura di quest’opera è complessa e subisce interpretazioni assolutamente individuali che sono curiosa di comprendere, pur se opposte e discordanti dalle mie.

La Nota negativa è che l’inizio si perde in mille sottotrame che spiazzano e annoiano. Le note biografiche poi sfiniscono, fin quando non si capisce che non servono praticamente a nulla. Trovo però che l’escamotage dell’autore sia propedeutico per far calare il lettore nella follia di cui è intriso tutto il romanzo. Un romanzo che è pura allucinazione, orrore, panico, paura, pazzia. Un romanzo che a me è piaciuto e che consiglio, pur consapevole delle critiche che gli sono state mosse.

Se c’è tra di voi chi l’ha già letto penso mi capirà, ma apprezzerei un confronto sulla mia recensione.

Per coloro che vorranno cimentarsi in questa lettura impegnativa, auguro buona fortuna per il ritrovamento della copia cartacea, ma  per aiutarvi nella ricerca vi segnalo questo post. Ovviamente vi invito poi a lasciarmi un commento su questa vostra avventura tra le pagine di questo blog.

Buona lettura, quindi… e che l’orrore sia con voi! 😀

Loriana Lucciarini

casa di foglie


  • Titolo: “Casa di foglie”
  • Autore: Mark Danielewski
  • Editore: Mondadori (28 ottobre 2005)
  • Collana: Strade blu | Fiction
  • Genere: horror
  • 812 pagine
  • Esaurito – introvabile

 

Contenuti speciali

[da http://blog.tapirulan.it/ ]

Non farti ingannare, quelli che scrivono libri lunghi non hanno niente da dire. Naturalmente, quelli che scrivono libri brevi hanno ancor meno da dire”.
Il senso di ‘Casa di foglie’ di Mark Z. Danielewski, delle sue ottocento e passa pagine, sta in questa come in qualunque altra frase di questo stupefacente romanzo. Ecco come. La scoperta che casa propria è (per pochi centimetri) più grande all’interno che all’esterno diventa il movente, da parte del protagonista, per dare luogo (nonché vita, è il caso di dirlo) ad un’agghiacciante esplorazione dello spazio fisico, di quello interiore ed infine – soprattutto – di quello narrato (ricorrendo, se necessario, anche a qualche effettaccio da Z-movie Ed-Wood-iani). Horror travolgente, rutilante, stucchevole, a tratti estenuante, prodigo tanto di virtuosismi quanto di lungaggini – tanto più insulse quanto intenzionali; affascinante però e, a lettura terminata, appagante.
Impossibile fugare il sospetto di avere di fronte l’ennesimo ‘romanzo che parla di tutto’. E allora, per una volta, così sia, laddove il ‘tutto’ diventi, qui spesso e argutamente, gioco autoreferenziale: non svelo nulla dicendo che il protagonista, nella fase finale della sua… chiamiamola ‘catarsi’, trascorre il proprio tempo leggendo un libro di 816 pagine intitolato proprio ‘Casa di foglie’.
Nella scena qui sotto – che non rende giustizia alle peraltro notevoli doti tecniche dell’autore – uno dei protagonisti è solo, al buio, sperduto in uno spazio tanto immenso quanto impossibile. Tutt’attorno un ringhio feroce, palpabile testimonianza della presenza della ‘cosa’. A proteggerlo soltanto il sottile telo della tenda, e una incrollabile fiducia nella ragione umana. Accende la videocamera e si registra per alcuni minuti. In questo punto, il romanzo trascrive il suo monologo.

[letti per voi] – Sogni di sangue, di Lorenza Ghinelli

«Dove diamine sei stato?», è la prima cosa che Dorotea dice mentre accende la luce. Il lampadario è un faro, racchiude Enoch in un cerchio freddo che non riesce a illuminargli l’occhio sinistro, buio, livido. L’austerità di Dorotea si incrina.

«Piccolo mio, che ti hanno fatto?»

SOGNI DI SANGUE

Lorenza Ghinelli

copTitolo: ““Sogni di sangue” – Autore: Lorenza Ghinelli – Editore: Newton Compton Editori – Anno: 2013 – pp. 128 – prezzo: 0,99 cent. – acquistalo qui


Trama

Enoch ha tredici anni ed è costretto a portare dei tutori di metallo che lo rendono facile bersaglio delle prepotenze dei suoi coetanei. Eppure, quando si addormenta, diventa più letale di una legione di demoni. Cosa accade mentre dorme? C’è forse un legame tra i sogni di Enoch, la sparizione del suo peggiore aguzzino e il ritrovamento di uno strano ciondolo risalente all’antico Egitto? Chissà se Dorotea, la madre di Enoch, donna algida e imperturbabile, con una passione viscerale e morbosa per le scienze occulte, conosce il suo segreto. Persino la loro casa nasconde un mistero, mentre tanti altri brulicano e strisciano lungo le fogne della città…


La mia recensione

Enoch ha un problema di deambulazione ed è costretto a portare dei tutori. Vive tutto solo con la l’inquietante mamma, in una casa perfettamente pulita. Appena esce di casa si scontra con la cattiveria dei compagni di classe e con le violenze dei bulli del quartiere. Enoch vorrebbe una vita diversa ma continua a trascinarsi stancamente in quella che ha, che lo angoscia e lo opprime.

“Avrebbe preferito che gliele avessero tagliate, quelle gambe, piuttosto che costringerlo a camminare come Frankenstein dentro a tutori di metallo, rigidi, freddi, scomodissimi. Wall-e, lo chiamano così a scuola … come il robot di un film della Pixar…”

Poi un giorno accade qualcosa e tutto cambia…

Un vecchio ciondolo dai poteri esoterici, la scoperta di inconfessabili segreti in famiglia, i sogni sempre più realistici e premonitori del ragazzo, travolgeranno tutti i protagonisti verso l’orrore e verso un finale inaspettato.

Un breve romanzo dalle tinte horror condito con una buona dose di suspance. L’autrice ha una scrittura valida, che cattura e descrive bene ogni passaggio. La storia si legge in un crescendo di colpi di scena e mille elucubrazioni mentali da parte di chi legge.

Peccato che non sia stato dato più respiro alla storia, benché molti fossero gli spunti validi da ampliare ed approfondire, sia nei temi che nella psicologia dei protagonisti. Il racconto invece risulta troppo affrettato e a tratti superficiale; il finale poi mi ha lasciata con molti dubbi, sembra esser stato gettato via.

In ogni caso ve lo consiglio, per due ore di evasione e di completo assorbimento nella storia, perché è una piacevole lettura, ben scritta, con ottimo ritmo e uno stile originale e d’impatto.

∼ Loriana ∼


Autrice

Lorenza Ghinelli, nata a Cesena nel 1981, vive a Santarcangelo. Laureata in Scienze della Formazione, ha conseguito presso la Scuola Holden di Torino il Master in tecniche della narrazione. Autrice di racconti, poesie, opere teatrali e cortometraggi, ha collaborato come editor e sceneggiatrice con la Taodue. Il divoratore, pubblicato nel 2011, ha riscosso grande successo di critica e pubblico. I diritti di traduzione sono stati venduti in sette Paesi e il libro è stato opzionato per diventare un film. La colpa, anch’esso pubblicato dalla Newton Compton, è stato finalista al Premio Strega 2012.