Contro la violenza sulle donne «Mille voci contro la violenza» a Milano | Parte la campagna raccolta fondi per realizzare l’evento, fondamentale il TUO contributo!

Hi followers! 😀

Vi avevo anticipato che ci sono tante interessanti iniziative che bollono in pentola, sì? Ecco, oggi vi parlo di un evento che si sta organizzando e che alzerà un coro di voci contro la violenza. Si tratta di…

«Mille voci contro la violenza»

e si terrà il 26 novembre, a Milano, presso il Politeatro in viale Lucania 18, con inizio alle ore 16:00

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L’evento è a ingresso gratuito e vedrà la partecipazione di tanti artisti e intellettuali, ognuno di loro salirà sul palco e porterà la sua voce, che si unirà alle altre, per levare un coro forte e potente per dire “Basta!” alla violenza sulle donne.

Inizialmente ideato dalla scrittrice Emma Fenu, l’evento ha trovato come promotori convinti i blog culturali e letterari di Parole ad hoc, Cultura al Femminile, Medicamenta-lingua di donna e altre scritture, Donne che emigrano all’estero, Gli scrittori della porta accanto e anche questo blog, Scintille d’anima, oltre a varie associazioni, tra le quali: Women in White di Como, Ewwa Italia, Linearosa SPAZIODONNA di Salerno, SeNonOraQuando? di Torino.

Dal palco si alterneranno artisti e intellettuali…

Scrittori, poeti e editori; vi sarà il contributo musicale di gruppi e cantanti, oltre quello specifico di psicologi e avvocati. Ecco gli ospiti che si alterneranno al microfono lanciando il proprio messaggio:

Loriana Lucciarini, scrittrice, recensora e blogger; Marina Fichera, manager e viaggiatrice; Giulia LaFace, scrittrice e blogger; Elvira Rossi e Vilma Tabano, volontarie di SpazioDonna Linearosa di Salerno; Sara Filipelli, scrittrice, blogger, studiosa di storia delle donne; Paola Minussi, presidente di Women in White, musicista; Alle Bonincalza, fotografa; Elisabetta Calabrese, ostetrica; Gino Marchitelli, scrittore, musicista e cantautore; Andrea Mancini, architetto e artista; Daniela Vasarri, scrittrice e recensora; Valeria Bianchi Mian, psicologa, poetessa e scrittrice; Sara Rosa, poetessa; Lady Be, artista; Alessandra Monaco, editora; Alessia Sorgato, avvocata; Monica Serra, scrittrice; Riccardo Gavioso, scrittore e blogger; Fabio Dessole, alias Furio Thot, scrittore e editore; Coro gospel Daltrocanto; Enrico Olivanti, cantante e musicista; Sabrina Corti, avvocata; Jean-Christophe Casalini, scrittore e produttore cinematografico; Roberta Andres, rappresentate Ewwa.

Previste, inoltre, anche testimonianze da parte di vittime dirette di violenza: Filomena Lamberti, vittima dell’acido gettato dal marito e Nadia Nunzi, autrice del libro autobiografico “Ti amo anima mia”.

Così… l’evento si farà! 😀

I promotori, convinti che la letteratura, l’arte e la musica cambiano il mondo, vogliono trasformare parole, note, forme e colori in un messaggio che si fa interprete della volontà di raggiungere e coinvolgere tutti nella condanna della violenza contro le donne. Un evento corale che riunisce scrittori, poeti, giornalisti, editori, avvocati, cantanti, musicisti, artisti, attori, psicologi e testimoni diretti. Ognuno nel proprio modo espressivo, insieme a tanti altri, uniti contro la violenza.

Ma insieme non servono solo le voci… è importante che ognuno dia il proprio contributo per finanziare la realizzazione dell’evento! Servono, entro ottobre, almeno 600 Euro per pagare il teatro e i tecnici che vi lavorano; gli artisti e i partecipanti invece non percepiranno invece alcun compenso

Vuoi aiutarci? Ecco come fare…

Partecipando alla campagna di raccolta fondi: è stata infatti aperta una sottoscrizione, ognuno potrà donare la somma che vorrà. In ogni caso, per incentivare la partecipazione, sono stati previsti anche degli omaggi: donando 10 Euro riceverete come ricompensa una raccolta di racconti curata da Emma Fenu in formato ebook; donando 12 Euro riceverete come ricompensa una raccolta di racconti curata da Emma Fenu in formato ebook e vi assicurerete un posto riservato nelle prime file del teatro.

PER DONARE IL TUO CONTRIBUTO E SOSTENERE LA RACCOLTA FONDI CLICCA QUI

Campagna gestita da Emma Fenu, fondatrice di Cultura al Femminile e Marina Fichera, staff di Cultura la Femminile.

 

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Dai, che è importante: sosteneteci e seguiteci… tutti insieme saremo «Mille voci contro la violenza»!

Loriana Lucciarini – Scintille d’Anima

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[eventi] – I giovani della Croce Rossa Italiana di Ardea scendono in campo contro la violenza sulle donne!

Una piccola bella notizia nel mondo delle news di cronaca locali: ad Ardea i giovani della Croce Rossa Italiana – Comitato Ardea Onlus hanno ideato e realizzato un video di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne che hanno diffuso in rete.

Ma la loro iniziativa non si è fermata qui: durante lo scorso sabato sono andati nelle piazze per incontrare persone interessate e poter dare informazioni, notizie, supporto e materiali divulgativi dell’iniziativa.

Ecco come è stata lanciata la campagna sul profilo facebook degli organizzatori:

La violenza sulle donne è un crimine che nessuno dovrebbe commettere. I Giovani della Croce Rossa di Ardea, hanno deciso di dedicare un’ intera giornata alla sensibilizzazione della popolazione contro la violenza sulle donne. Vi aspettiamo Sabato 11 marzo tutto il giorno, a largo Genova, Nuova Florida – Ardea, davanti il bar “Salernitana” con tante informazioni utili, attività, e omaggi per voi, con l’esperienza di persone formate nel settore Sociale. CLICCA QUI PER ANDARE ALLA PAGINA FACEBOOK DEL COMITATO ARDEA ONLUS

 

Quindi una giornata all’insegna della sensibilizzazione su questa tematica delicata, con il lancio del filmato che qui vi riporto per permettere anche a voi di vederlo!

 

Il bel video,  riesce a coinvolgere e lancia messaggi importanti!

 

Bravi ragazzi! Un applauso+standing ovation! 😀

Loriana Lucciarini

[libri/segnalazione] – Disponibile per l’acquisto: “Le parole, il cuore, le idee per fermare la violenza” la raccolta contro il femminicidio

Car* followers, vi informo che è disponibile all’acquisto l’ebook “Le parole, il cuore, le idee per fermare la violenza”; volume che ho contribuito a realizzare, assieme alle 4writers nell’ambito del nuovo progetto legato a 4 Petali Rossi contro la violenza sulle donne.

La raccolta, nata dall’omonimo concorso, ha all’interno i racconti dei finalisti: Matteo Iacobucci, Samantha Terrasi, Emma Fenu, Ornella Purpura, Barbara Pedrollo, Gabriele Ludovici, Marezia Ori, Alberto I. Planck, Francesca Cuzzocrea, Federica Gaspari, Annalisa Rizzi, Alessandra Leonardi.

Belle storie, toccanti, empatiche e ben scritte, nate dalla penna di ottime autrici e bravi autori!

Le vendite finanzieranno una campagna di sensibilizzazione pensata ad hoc per i social network, uno degli ambiti dove purtroppo (e le notizie degli ultimi giorni purtroppo, haimé, ci danno ragione) si esplica la violenza virtuale, brutale quanto quella reale.

Per sostenere il nostro progetto basta basta un click: acquistando il volume per soli 2 euro contribuire al nostro lavoro e a ciò che faremo nei prossimi mesi. Link per l’acquisto – cliccate qui

copertina

[letti per voi] – Passi affrettati, di Dacia Maraini

Oggi, 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne e vi propongo la mia recensione su un volume che tratta questo drammatico tema:

 

Passi affrettati

Dacia Maraini

libro marainiTitolo: Passi affrettati – Autore: Dacia Maraini – Edizioni: Ianieri Editore – Anno: 2008 – pagine: 62 – prezzo: 8,08 euro – acquistalo qui

 

La mia recensione

Il libro nasce dall’elaborazione di un famoso testo teatrale, scritto da Dacia Maraini, per trasformarsi in un libro-documento a testimonianza di storie di donne vittime di abusi e violenze. Sette donne, sette storie, sette tipi di abusi subiti, sette destini diversi, in sette paesi del globo, accomunate dallo stesso denominatore: la violenza subita sempre all’interno del nucleo familiare, da padri, madri, parenti che si trasformano in aguzzini.

Perché come scrive Maria Rosaria La Morgia nella prefazione:

E’ una realtà orribile, la stessa che con l’asettica crudezza dei dati svela il Consiglio d’Europa: per le donne tra i 16 e i 50 anni la violenza rappresenta la principale causa di morte e di invalidità. Tanti autorevoli commentatori si esercitano nella ricerca delle cause: etnia, religione, tradizioni oscurantiste, pochi parlano di conflitto di genere e patriarcato.

 

Per risolverli non servono polemiche strumentali, ma un profondo cambiamento culturale che può nascere solo dal dialogo e da iniziative concrete e continue, perché la violenza sulle donne appartiene, purtroppo, alla vita di tutti i giorni (…) riguarda tutte le latitudini del nostro paese, la provincia come la grande città, tutte le classi sociali e i livelli di istruzione. Interroga direttamente le nostra “normalità” e il nostro presente.

 

Lhakpa, Aisha, Civita, Juliette, Amina, Teresa e Viollca eccole queste donne che raccontano il loro percorso dentro l’incubo, narrandolo con semplicità e senza forzare alla pietà, con la determinazione di far sapere, affinché ciò che è accaduto a loro non accada più a nessun altra donna.

Temi attuali purtroppo, che dobbiamo continuamente riportare all’attenzione dell’intera società mondiale, spingendo e obbligando le istituzioni a trovare percorsi alternativi che davvero possano portare a un cambiamento radicale in una direzione diversa.

Breve, conciso, diretto come un colpo al cuore, tanto imperativo nel costringere a non staccare gli occhi dalle parole, genera emozioni tanto profonde quanto permanent come quelle che ci svela Viollca nelle ultime pagine: 

Non riesco a dormire. Forse sono morta e il mio corpo e la mia mente stanno diventando parte di un infinito paesaggio roccioso. Ma qualcosa mi riporta alla vita. E’ il pianto insistito di Cate. I tappo le orecchie con le mani e sprofondo in un gelido sonno minerale.

Libro da leggere per capire, per sentire, per cambiare…

∼ Loriana Lucciarini∼


L’Autrice: Dacia Maraini

Dacia Maraini nasce a Fiesole il 13 novembre 1936. La famiglia Maraini dal 1938 e il 1947, visse in Giappone, per seguire gli studi del capofamiglia famoso entologo. E proprio in Giappone l’intera famiglia Maraini venne internata (1943 -1946) in un campo di concentramento, per essersi rifiutata di riconoscere ufficialmente il governo militare giapponese e per non aver firmato l’adesione alla repubblica di Salò. Rientrata in Italia (1950), la scrittrice racconterà le privazioni e le sofferenze vissute in quegli anni nella silloge poetica “Mangiami pure”. Negli anni a seguire la Maraini si afferma come una delle più conosciute scrittrici femministe italiane e diventerà la più tradotta nel mondo. Balza alle cronache dell’epoca per la sua lunga relazione con Alberto Moravia, che per lei lasciò la moglie e con cui la Maraini cui visse dal 1962 al 1983, accompagnandolo nei suoi viaggi intorno al mondo. Dacia Maraini è l’autrice di numerosissime opere, romanzi, poesie, testi teatrali tradotte in tutto il mondo.