[Ospiti] – Intervista a Annamaria Mazzini | “Il potere della Body Art Therapy per riconquistare un futuro a colori”

Sono emozionata nell’avere qui l’ospite di oggi, una persona straordinaria che mi fa molto piacere farvi conoscere: Annamaria Mazzini.

Sono emozionata nell’avere qui l’ospite di oggi, una persona straordinaria che mi fa molto piacere farvi conoscere: Annamaria Mazzini.Sono emozionata nell’avere qui l’ospite di oggi, una persona straordinaria che mi fa molto piacere farvi conoscere: Annamaria Mazzini.

Lei è una donna vulcanica: artista, scrittrice, performer, attrice, atleta; un fiume in piena (e scusate il gioco di parole, poi capirete perché) di creatività e iniziative.

Oggi Annamaria è con noi per parlarci di sé e tutto quanto è il suo mondo, in una intervista a cuore aperto.

Mettetevi comodi, iniziamo… 🙂


Scintille – Ciao Annamaria, ti accolgo qui e lascio subito a te la parola affinché tu possa presentarti ai lettori di questo blog. Parlaci un po’ di te…

Scintille – Ciao Annamaria, ti accolgo qui e lascio subito a te la parola affinché tu possa presentarti ai lettori di questo blog. Parlaci un po’ di te…Scintille – Ciao Annamaria, ti accolgo qui e lascio subito a te la parola affinché tu possa presentarti ai lettori di questo blog. Parlaci un po’ di te…

Annamaria Mazzini – Salve, mi chiamo Annamaria e ho 50 anni. Sin da bambina sviluppo delle attitudini pittoriche e una particolare sensibilità verso il colore. Faccio tutti gli studi inerenti questo campo specializzandomi anche in decorazioni e pitture sul muro. Per affinare sempre di più la mia arte, studio la scultura lavorando l’argilla. Frequento, inoltre, corsi di programmi grafici, fotografia, tatuaggio e trucco semipermanente, lavoro con la materia che utilizzo sulle mie tele, dipingo e disegno con le matite, l’acquerello, i pastelli, i colori ad olio, la tempera. Continuo a sperimentare, sempre.

Annamaria Mazzini – Salve, mi chiamo Annamaria e ho 50 anni. Sin da bambina sviluppo delle attitudini pittoriche e una particolare sensibilità verso il colore. Faccio tutti gli studi inerenti questo campo specializzandomi anche in decorazioni e pitture sul muro. Per affinare sempre di più la mia arte, studio la scultura lavorando l’argilla. Frequento, inoltre, corsi di programmi grafici, fotografia, tatuaggio e trucco semipermanente, lavoro con la materia che utilizzo sulle mie tele, dipingo e disegno con le matite, l’acquerello, i pastelli, i colori ad olio, la tempera. Continuo a sperimentare, sempre. Annamaria Mazzini – Salve, mi chiamo Annamaria e ho 50 anni. Sin da bambina sviluppo delle attitudini pittoriche e una particolare sensibilità verso il colore. Faccio tutti gli studi inerenti questo campo specializzandomi anche in decorazioni e pitture sul muro. Per affinare sempre di più la mia arte, studio la scultura lavorando l’argilla. Frequento, inoltre, corsi di programmi grafici, fotografia, tatuaggio e trucco semipermanente, lavoro con la materia che utilizzo sulle mie tele, dipingo e disegno con le matite, l’acquerello, i pastelli, i colori ad olio, la tempera. Continuo a sperimentare, sempre.

Ma ho anche una passione per il cibo e per l’arte culinaria. Mi piace il mare, nuotare, andare in canoa e praticare lo sport del Dragon boat. Con delle amiche mi diverto a cantare e con la compagnia teatrale a fare spettacoli e letture sceniche. Non sono sposata e non ho figli. Sono la terza di quattro figli e con i miei fratelli e i miei genitori ho un bellissimo rapporto. Vivo in campagna con cani e gatti, adoro la natura e andare a trovare gli amici che non vedo da anni.

Scintille – Sei un’artista a tutto tondo: pittrice, scrittrice, attrice… Donna eclettica e piena di idee, in pratica un tornado! Ci puoi parlare del tuo percorso artistico, per darci un’idea del tuo lavoro?

Annamaria Mazzini – Come ho detto prima per diventare un’artista ho seguito sin da bambina le mie attitudini che con il tempo mi hanno fatto scoprire le miei doti. Dopo il liceo artistico e l’accademia di decorazioni d’interni, sono partita per l’estero e ho iniziato a lavorare nel settore, sia come pittrice che come decoratrice. Ho fatto anche altri lavori e anche qui mettevo estro, fantasia, creatività, cercando sempre emozioni. Poi un bel giorno, all’improvviso arriva un cancro che devasta e cambia la mia vita, cinque anni lunghissimi, 26 sedute di chemio terapia, 37 giorni di radioterapia e cinque anni di ormone terapia; ma riesco a sconfiggerlo soprattutto con la pittura, i colori e tutta quell’energia piena di vita che si sprigiona con essi.

Scintille – Se c’è, puoi dirci quale modalità senti più tua, rispetto all’espressione e alla creazione di contenuti artistici?

Annamaria Mazzini – Sicuramente la pittura, a seguire recitare davanti un pubblico, poi cucinare: godere per il cibo mi fa rilassare. E, per concludere, mi piace cantare, anche semplicemente davanti un karaoke.

Scintille – Oltre alle mille cose di cui abbiamo parlato, sei anche un’atleta: fai parte del team dell’associazione sportiva di Bracciano”Dragonboat”, e l’anno scorso avete vinto i mondiali a Venezia. Uno sport che personalmente non conoscevo e di cui ti chiedo di darci qualche informazione in più. Come hai iniziato e come sei arrivata ai livelli di eccellenza? Quanto ti ha dato questo sport?

Annamaria Mazzini – Ho iniziato otto anni fa con le pink butterfly di cui sono ancora una socia sostenitrice. Si tratta di donne operate di tumore al seno che praticano questo sport come riabilitazione psico-fisica dopo un percorso di cure oncologiche e visto che c’è il rischio di sviluppare, dopo l’operazione e le cure, un’altra patologia (il linfedema), patologia che, con questo sport, si riduce notevolmente. Per maggiori informazioni potete visitare la pagina www.pagaierosa.org, In Italia ci sono circa 26 squadre e nel mondo circa 150. Per arrivare ai livelli di eccellenza ci vuole un allenamento costante e un buon gioco di squadra. Posso dire con tanto orgoglio che a me, personalmente ha salvato la vita, proprio mentre stavo combattendo la malattia e la paura di morire. In acqua mi rilasso e mi piace faticare!

Scintille – Parliamo ora della malattia. Il cancro è un nemico che arriva all’improvviso e sconvolge tutto, devasta il presente e annebbia il futuro. Chi ne è colpito attraversa un percorso complicato e difficile, dove è necessario attingere a tutta la forza interiore per non lasciarsi sopraffare. Per non cedere alla disperazione, per non lasciarsi sconfiggere. Tu sei una sopravvissuta, ce l’hai fatta. Non solo, hai saputo attingere a questa esperienza di sofferenza per trasformare il buio in luce, la disperazione in forza, l’energia in vita, il dolore in colore.

La malattia, il cancro, hanno dato un segno importante alla tua ricerca e comunicazione artistica, trasformandola. In che modo ha influito e come l’ha cambiata, con quali caratteristiche?

Annamaria Mazzini – Anche se può sembrare strano, il cancro ha influito in modo positivo. Ovviamente all’inizio tanta paura e dolore, però questo mi ha aiutata a conoscermi e a sviluppare lo spirito di ricerca che mi ha aiutato a guarire. Mettendo a disposizione le uniche armi che avevo e che potevo usare senza chiedere niente a nessuno: la pittura, cucinare, lo sport all’aria aperta. Ho imparato a godere del momento presente. Quando ho capito che la malattia era arrivata per insegnarmi a donare, ad aiutare l’altro, a condividere la mia esperienza e metterla al servizio del bene mondiale è stata una bellissima RINASCITA. La cosa stupefacente è che ho capito come potevo utilizzare tutta la mia arte e tutte le mie esperienze e risorse, per capire come essere veramente se stessi e dare il proprio contributo.

Lasciarsi andare e lasciarsi indicare la strada giusta per noi è importantissimo: basta saper guardare e ascoltare e poi, semplicemente tutto apparirà ai nostri occhi.

Scintille – Per chi sopravvive al cancro, concetti come “resistenza”, “resilienza”, “testimonianza”, “condivisione” si trasformano in vita vera, da mettere in pratica giorno dopo giorno. Il tuo lavoro ne è forgiato, nasce da ciò. Puoi parlarci dei tuoi progetti?

Annamaria Mazzini – Certamente. I miei progetti nascono proprio dalla malattia, infatti. Ancora mi chiedo che percorso deve fare la nostra mente con i suoi pensieri. Fino a che punto bisogna lasciarsi andare per dare un senso alla propria vita, per trovare risposta alla famosa domanda: «Ma io, che devo fare in questa vita?», ti rendi conto che il dolore, la paura, la sofferenza, la fede fanno parte di tutto ciò. Ma è possibile che si deve arrivare a tanto? Evidentemente, sì.

Quando ho visto per la prima volta il dipinto nascere sulla cicatrice esposta e, come per magia, quel corpo diventare in tela, ho trasformato il cancro in un opera d’arte.

È nato così il progetto body art therapy: il colore diventa energia.

La finalità di questo progetto è dare un supporto per chi intraprende un percorso di cure oncologiche, integrato alla pittura corporea per la gestione della ferita all’immagine di sé. Trattamenti finalizzati a compensare sul piano estetico, l’alterazione somatica provocata dall’intervento chirurgico e restaurare l’identità sessuale nascosta.

Scintille – “Il potere curativo dell’arte”. Alla luce della nostra bella chiacchierata, mi piacerebbe che commentassi questa frase in base al tuo percorso e alla tua esperienza, se la ritieni vera.

Annamaria Mazzini – È verissima. E’ stato abbastanza semplice utilizzare l’Arte in quanto pittrice, di conseguenza è venuta lei a soccorrermi per aiutarmi a guarire. Sono facilitata perché riesco a lasciarmi andare ed ascoltare quello che succede dentro di me. Il corpo te li manda i messaggi e tutti hanno lo stesso potere di autoguarigione, una forza che è dentro ciascuno di noi.

Fortunatamente non si deve essere artisti per conoscere il potere curativo dell’arte, oggi ci sono testi interessanti scritti da autori noti e autorevoli che possono aiutare, professionisti che mettono a disposizione tantissimo materiale che oggi è facilmente reperibile grazie ad internet. Sicuramente le esperienze dirette hanno un sapore diverso, più genuino, ma anche di queste ne esistono tantissime. Io vorrei dare il mio contributo e spero che questa intervista sia utile per qualcuno. Per me l’Arte è una garanzia per la salute e chiunque utilizzare la creatività nella propria vita. Io mi renderò disponibile per chi desiderasse farla emergere.

Scintille – Prima di salutarci vorrei lasciassi ai lettori i tuoi contatti e dove poterti seguire. Inoltre, comunico ai miei lettori, che su questa tua esperienza hai anche scritto un diario-testimonianza: «Gioia di vivere. Dialogo tra una pittrice e il suo cancro» che si può trovare a questo link.

Annamaria Mazzini – Sì, scriverlo è stato un modo di affrontare il tutto, condividerlo e rendere la mia esperienza utile a chi sta affrontando la stessa battaglia. Chi fosse interessato alle mie attività sulla Body Art Therapy può trovare informazioni e video sul mio canale Youtube o sulla pagina facebook (n.b. i contatti sono riportati in fondo all’intervista)

Scintille – Grazie Annamaria per la tua presenza, qui oggi. Grazie per la disponibilità e per essere portavoce di un cambiamento profondo, forte, potente, che riesce a coinvolgere e a investire, trasformandole, molte altre donne. Sei punto di luce. Punto di energia. Continua così!

A voi, car* lettor* vi abbraccio forte e vi ricordo che se volete lasciare un commento, porre una domanda o anche solo scrivere un semplice saluto, potete farlo con la funzione “commenta”. Annamaria leggerà tutti i vostri interventi e vi risponderà nei prossimi giorni.

Annamaria Mazzini – Certamente, mi farà piacere avere uno scambio con i tuoi lettori. Ringrazio Loriana per avermi invitata e mando a tutti un caro saluto.

Loriana Lucciarini
Altra mia intervista all’artista su

Altra mia intervista all’artista su Gli Scrittori della Porta accanto, qui



VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’ARTISTA CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI I LINK DOVE POTETE TROVARLA…

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[Letti per voi] – SHORT REVIEW | «Non avrai il mio shampoo» di Barbara Solinas (EmmaBooks)

Tanta roba, qui dentro. E tutta scritta molto bene. Curiosi?

Leggete qui #lettura #lettori #libri #recensione #shortreview #feedbacklettura #barbarasolinas #nonavraiilmioshampoo #emmaBooks #umoristico #vita #lettipervoi #scintilledAnima #lorianalucciarini


Provate a immaginare: una mattina vi svegliate e sentite qualcosa di “peloso” sul cuscino. Pensate sia il gatto, ma non è così. Vi alzate dal letto, vi guardate allo specchio: siete quasi calve. Vi toccate la testa e i pochi capelli che avete ancora vi rimangono in mano come ciuffi d’erba.È quello che accade a Gio in “Non avrai il mio shampoo”, colpita all’improvviso da una forma di alopecia areata.“Noi portatori di testa nuda abbiamo piccole convinzioni: l’alopecia capita alle persone sensibili; non è mai per caso; ti rende, tuo malgrado, migliore. Credo sia vero, ma non per meriti, piuttosto per la fattispecie della malattia stessa: l’alopecia ti lascia sano, non hai dolori, non ti ricoverano da nessuna parte, non devi occuparti di tamponare ferite, di fare riabilitazione. Niente. Non fa altro che portare via la tua immagine, te la strappa di dosso come l’imbianchino la tappezzeria vecchia.”E così, tra pareri medici e parrucche, vacanze al mare, vergogna e moti d’orgoglio, Gio riesce finalmente a guardare in faccia la realtà e a raggiungere il traguardo più difficile, ma anche quello che dà la soddisfazione più grande: accettarsi per come è e volersi ancora più bene.


LA MIA SHORT REVIEW

Un romanzo che racconta con ironia e leggerezza argomenti importanti, scavando nei problemi e nelle maree dell’animo, senza però essere pesante ma anzi, arrivando a sfiorare momenti di liricità intensi, riuscendo a commuovere.

Avevo già avuto modo di apprezzare Barbara Solinas e la sua scrittura sagace, il suo punto originale e puntuale, preciso a raccogliere ombre e luci, piccole sfumature e trasformarle in sorriso, stemperando i problemi.

L’autrice ha un modo personale di portare con sé il lettore e riuscire a farlo immergere nella storia. Immergere è il termine giusto, perché si empatizza con la protagonista, si arriva a fare il tifo per lei, ci si commuove per le sue vicende, si sente e si percepisce un’intesa e una solidarietà tutta d’anima, su argomenti che trovano sensibilità comune.

Come dice anche la sinossi, l’alopecia è una malattia strana che cambia una persona dall’oggi al domani in modo irrimediabile e che colpisce la protagonista nella sua femminilità per farla precipitare in un incubo dove si alternano vane speranze, illusioni, rabbia e depressione.

Ma noi fra queste paginem abbiamo una donna straordinaria, capace di una forza altrettanto straordinaria e che, con ironia, sarcasmo e tanti colori, decide che imparerà a reinterpretarsi, di nuovo, in modo differente.

In un percorso complicato, fatto anche di sconfitte, Gio arriverà a scoprire un nuovo modo di amarsi e volersi bene.

 

Consigliato, davvero.

Non lasciatevi scappare questa deliziosa piccola chicca!

Loriana Lucciarini

 

[Novità] – Vi presento il Booktrailer di «Una felicità leggera leggera»

Con gioia vi annuncio che è stato realizzato il booktrailel mio ultimo romanzo «Una felicità leggera leggera» a cura di Stefania Bergo, de Gli Scrittori della Porta Accanto.

Lo condivido con voi, con enorme soddisfazione.

Perché è bello

Perché mi ha emozionata

Perché racchiude perfettamente l’essenza del romanzo

…a voi piace? 🙂 ❤

«Una felicità leggera leggera» di Loriana Lucciarini – Romance, 2017 – versione ebook e  cartaceo – edizioni Le Mezzelane – editing a cura di Carlo Porrini

 

REALIZZAZIONE VIDEO

Stefania Bergo per Gli scrittori della porta accanto https://www.gliscrittoridellaportaaccanto.com/p/booktrailer.html

MUSICA

Open (2015)

Written by Melanie Ungar and Mark Zubek

Produced by Mark Zubek

https://www.jamendo.com/track/1204666/open

CONTRIBUTI VIDEO

Un homme à la mer

Réalisation: Antoine Colomb

Scénario: Clothilde Farinotti

Image: Julien Roux

Avec Diane Dassigny et Xavier Valoteau

Chef Opérateur: Julien Roux

Régie: Diego Maraboli et Guillaume Rio

https://vimeo.com/9064099

Ebook 2,99€ – Amazonhttps://amzn.to/2GCxNJFLe Mezzelane – http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=42&controller=product

Cartaceo 8,41€ – http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=159&controller=product

Ibshttps://www.ibs.it/felicita-leggera-leggera-libro-loriana-lucciarini/e/9788899964702

Amazon: https://www.amazon.it/Una-felicit%C3%A0-leggera-Loriana-Lucciarini-ebook/dp/B074HV73CM/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1506680625&sr=1-1

SINOSSI
Una donna piena di sfumature. Un uomo chiuso nel suo mondo grigio e spento. Due cuori che s’incontrano trasformando la solitudine in colore. Ma fino a che punto l’amore può diventare la ragione per tradire? Quanto i legami e le paure possono impedire a Miriam di raggiungere quel pezzo di cielo che tanto desidera?
Un romanzo intenso e delicato, capace di scavare a fondo nell’anima, restituendoci squarci di emozioni inchiostrate di parole.

[ospiti] – Intervista a Emanuele Ascone | Il Cercatore Errante sul cammino della vita

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita EMANUELE ASCONE. Lui è poeta di talento, attento ai mutamenti dell’anima e a ritrarre la vita nelle sue mille sfaccettature differenti. Parleremo di versi, ma non solo, spaginando le abituali domande… tanto per rendere frizzante questo incontro! 😀

Pronti per l’aperibook, il consueto aperitivo letterario del blog di Scintille?

Mettetevi comodi, che andiamo a iniziare… 😀


Chi è Emanuele Ascone?

Sono nato a Roma nel 1976, dove vivo e lavoro.

Fin dall’adolescenza mi è piaciuto scrivere i miei pensieri, senza dargli però la giusta importanza. Nella mia valigia non ho degli studi classici, poiché mi sono diplomato come perito tecnico, che ha poco  a che vedere con la scrittura ed il suo umano sentire.

A 21 anni mi sono arruolato nella Polizia di Stato dove tuttora presto servizio.

 


Le pubblicazioni di Emanuele Ascone?

IL TOCCO DELL’ANIMA – 365 GIORNI DI LUCE di EMANUELE ASCONE – pubblicato da LE MEZZELANE EDITORE – formato cartaceo

65 aforismi, citazioni e poesie per scandire un percorso quotidiano di riflessione, che vuole avere come meta la Luce, quella che si trova in ognuno di noi,

Un pensiero, uno per ogni giorno: 365 aforismi, citazioni e poesie per scandire un percorso quotidiano di riflessione, che vuole avere come meta la Luce, quella che si trova in ognuno di noi, ma che non tutti hanno già avuto la fortuna di vedere. Le tematiche di questa raccolta di aforismi riguardano l’esistenza e le sue turbolenze. Le quotidiane lotte contro i propri fantasmi, ma anche contro sé stessi; il coraggio di accettarsi come si è, ma con l’umiltà di volersi sempre migliorare. Le ambivalenze e contraddizioni dell’uomo moderno lo costringono ad un continuo e affannoso errare; ma se queste vengono impresse su carta, da li´ prendono vita. Si trasformano in parole così belle che toccano il cuore.

Questi aforismi vogliono essere un candido raggio di sole per lettore, una riflessione sulla bellezza del suo essere; vogliono trasmettergli la semplicità di chi sa cogliere quel Tocco dell’Anima.  ACQUISTALO QUI


Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Emanuele Ascone – Mi definisco uno scrittore donato alla vita, che ricerca nel suo quotidiano sentire il bello racchiuso nella semplicità di essere anima.

Ho sempre vissuto la mia sensibilità come un limite, fino a quando non ho deciso di cambiare la prospettiva e considerarla la mia forza.

Il mio essere emotivo è sempre stata la mia cartina di tornasole, un meteoropatico vivere in balia delle emozioni con le loro sfumature di colore di una vita troppo spesso vissuta in bianco e nero. Circa dieci anni fa mi sono avvicinato alla meditazione e nello specifico, al Reiki, un’antichissima disciplina di riequilibrio energetico e questo ha fatto sì che io risvegliassi in me ricordi antichissimi di vite passate, che ovviamente influenzano il mio quotidiano vivere.

Direi che ad oggi di danni a fin di bene, ne ho fatti un bel po’, ma la vita è anche questo: vivere sul filo di una sana follia, mantenendo sempre un equilibrio che ci permetta di nutrirci d’emozioni, donando un sorriso alla tristezza.

Ognuno di noi, ha il suo posto nel mondo ed io mi considero un cercatore errante sul cammino della vita.

 

Scintille – Che rapporto hai con la poesia? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Emanuele Ascone – La scrittura è il mio affaccio sul mondo delle emozioni e proprio grazie ad essa che riscopro la bellezza  del tuffarsi nel mare delle mie emozioni, nuotando nelle profondità incontaminate dell’Essere, alla quotidiana riscoperta di me stesso.  La scrittura è un mezzo attraverso il quale ognuno di noi si specchia su una pagina bianca della vita, tatuandone le proprie gioie ed i propri dolori. La considero un rifugio, dove poter conservare i nostri ricordi, le nostre parole non dette, per paura o per timidezza.                                                         

 

Scintille – Parlaci della tua produzione poetica. Di cosa parlano le tue sillogi?

Emanuele Ascone – «Il tocco dell’anima – 365 giorni di luce» pubblicato da Le Mezzelane Casa Editrice, è il mio primo libro, il mio battesimo editoriale che ha visto la sua nascita grazie alla sinergia di tutte le figure professionali che curano la pubblicazione di un’opera, rendendo grande, la mia piccola famiglia de Le Mezzelane.

“Un viaggio senza meta alla riscoperta dei colori della nostra Anima”

Tutto nasce per una casualità e nel nostro vivere quotidiano ci viene data l’opportunità di trovare le risposte alle nostre domande.

L’opera racchiude in sé riflessi di vita vissuta, con tutte quelle faccettature e gli interrogativi che troppo spesso gli eventi ci servono su un piatto da portata di bassissima lega; bocconi amari mandati giù a forza, mettendo a dura prova la nostra sensibilità, iridescente essenza nella morsa dell’ego; porte sbattute in faccia e serrature prive di chiavi, che nonostante tutto ci danno un motivo per andare avanti, perché la vita è questione di punti di vista ed opportunità da saper cogliere. Quando una carezza ci sfiora l’Anima, nasce il suo tocco. Questa raccolta, vuole essere un quotidiano invito alla riflessione a 360° con le sue pillole di sensibilità che accompagnano il lettore nel suo errante girovagare nel tempo e nello spazio, alla ricerca di se stesso.

Inoltre, ho partecipato come autore nella sezione poesie al 2° Concorso letterario “La pelle non dimentica sulla violenza di genere organizzato da Le Mezzelane Casa Editrice, classificandomi al secondo posto (ex aequo) ed entrando di diritto nell’omonima antologia di racconti e poesie insieme ad altri autori partecipanti, il cui ricavato andrà a favore di Artemisia Centro Antiviolenza, associazione fiorentina che offre il proprio sostegno alle donne in difficoltà, sia sul piano legale che psicologico.

 

Scintille – Ci sono protagonisti nelle tue poesie, cioè, ti immedesimi in altrui vedute? E, se possiamo parlare di punti di vista differenti nell’elaborazione dei tuoi versi, hai una predilezione per un certo tipo di protagonisti?

Emanuele Ascone – Bella domanda! I miei protagonisti come nel romanzo di Luigi Pirandello, possono essere uno, nessuno e centomila. Ogni aforisma o poesia che fuoriesce dalla mia penna, sono del tutto autobiografici, seppur frutto di una sensibilità che va oltre il semplice limite mentale. Una ricerca continua sottobraccio alla casualità che troppo spesso ci mette di fronte a degli interrogativi, privi di razionali risposte. La nostra vita è tutta una casualità e proprio in essa dobbiamo trovare la chiave che ci permetta di guardare oltre quel limite chiamato infinito e che ci riserva sensazioni ed emozioni fuori “dal coro”.

Sono due gli avvenimenti primari che hanno determinato un cambiamento sensoriale nella mia vita. Il primo è stato il mio avvicinamento la Reiki – prima come “paziente” e successivamente come operatore, arrivando negli anni al Master – un’antica disciplina orientale di riequilibrio energetico che porta ad una riscoperta quotidiana di se stessi e della propria anima, facendosi largo tra le paure che bloccano il nostro progredire sia sul piano fisico che mentale. L’altro avvenimento che ha segnato il mio sentire è stato l’incontro con un frate che mi ha fatto riscoprire la bellezza del donarsi nella semplicità dell’essere un dono per se stessi e per gli altri. Credo che ognuno di noi possa seguire un cammino animico-spirituale perché la luce non fa differenza di credo e di religione. Viviamo tutti nel riflesso di una luce incondizionata che ci accomuna nel suo essere fede.

 

Scintille Quali tematiche affronti?

Emanuele Ascone – Ogni mio pensiero, sia esso un aforisma o una poesia, sono emozioni che nascono negli istanti di vita quotidiana senza un preavviso.

E’ come guardare lo scorrere della vita con gli occhi di un bambino ed una maturità che ti fa mutare la prospettiva, rendendo visibili particolari che come chiavi di lettura, aprono la mente a nuovi mondi inesplorati.  

 

Scintille – C’è qualche autore a cui ti ispiri? Puoi dirci un titolo che in qualche modo ti ha segnato/folgorato sulla strada della poesia?

Emanuele Ascone – Uno scrittore che mi ha letteralmente folgorato è stato Romano Battaglia con “Notte Infinita” e “Una rosa dal mare”, col suo scrivere semplice che arriva in ogni singolo respiro del cuore.

Certamente nel panorama italiano abbiamo molti scrittori celebri e di nicchia da cui trovare ispirazione, ma nella mia coerente “ignoranza”, scrivo ciò che le mie emozioni ed il mio animico sentire/percepire mi trasmettono.

 

Scintille – Se dovessi definire la tua produzione poetica, con quali colore, immagine, profumo o suono la descriveresti?

Emanuele Ascone – Il mio mondo di parole non ha una carta predefinita. L’ispirazione non ha alcun preavviso, e questo mi porta a scrivere su qualsiasi supporto, sia cartaceo che non, ma il profumo della carta e le sensazioni che ti trasmette sono sicuramente insostituibili. Se chiudo gli occhi, ho sempre fissa nella mia mente l’immagine di un ciliegio giapponese con il suo profumo,  la sua delicatezza e  fragilità, ma al tempo stesso la sua estrema forza nel donarsi in tutta la sua bellezza durante la sua fioritura (hanami). L’oriente è la culla del nostro sentire e percepire, dove i suoni della natura diventano i dialoghi in cui la nostra mente si tuffa per riscoprirsi viva tra i suoi elementi. Ogni nostro pensiero è un arcobaleno di colori con le proprie sfumature e le profondità. Possiamo spaziare dal bianco al nero passando per l’indaco, come artisti di strada che si ritrovano a colorare la propria tela, fatta di quotidianità e soggetta alle intemperie della vita come un acquerello che avvolge i pensieri con le sue tenue totalità.

 

Scintille – Nel panorama letterario e editoriale italiano per un poeta è sempre più difficile trovare posto in case editrici free. Puoi parlarci del cammino fatto fin qui e di come sei arrivato a pubblicazione? Hai consigli da dare a colleghi e/o aspiranti poeti? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Emanuele Ascone – La mia è una storia semplice, di quelle che passano in punta di piedi per non far rumore. Un muoversi con delicatezza e tatto sfiorando i pensieri di coloro che incontro sul mio cammino. Considero i miei aforismi  come delle piacevoli “elucubrazioni” mentali che determinano il mio essere pensante e riflessivo. 

Se penso al «Il Tocco dell’anima – 365 giorni di luce», come mia prima opera editoriale, non posso che ringraziare Lara Bellotti dell’agenzia letteraria evasioni culturali per avermi preso per mano e condotto con professionalità e sensibilità in un mondo a me sconosciuto, fatto di persone straordinarie come Rita Angelelli direttore editoriale de le Mezzelane Casa Editrice, Maria Grazia Beltrami capo editor, Silvia Laporta editor, Gaia Cicaloni  grafico e tutto il suo staff. Una piccola grande famiglia fatta di persone ed anime che sanno confrontarsi nella quotidianità, nel rispetto dei propri ideali. 

L’unico consiglio che posso dare è quello di essere sempre se stessi, permettendo al loro scrivere di essere lo specchio di quelle emozioni vere e sincere che li accompagnano silenziosamente nei rintocchi di quella vita, fatta di istanti interminabili. Il mio ultimo consiglio è: “No, editoria a pagamento”.

 

Scintille – Domanda lampo sui concorsi letterari, che per la poesia sono moltissimi. Tu cosa ne pensi?

Emanuele Ascone – Ho partecipato per la prima volta al 2° Concorso “la Pelle non dimentica”, così, quasi per gioco, scrivendo le cinque poesie praticamente di getto in una domenica d’ottobre del 2017. Proprio in questa occasione per la prima volta ho messo a nudo le mie emozioni, presentandole ad una giuria altamente qualificata e affrontando un tema purtroppo sempre attuale nelle cronache quotidiane della nostra società. Senza voler peccare di presunzione, mi considero un uomo con la sensibilità di una donna. Credo che i concorsi letterari siano uno strumento fondamentale per arrivare al cuore delle persone, dove ogni autore mette le proprie emozioni  nelle mani di coloro che hanno voglia di confrontarsi e ritrovarsi nelle parole affidate al nostro vivere, fatto di valori e rispetto per noi stessi e per il prossimo.

 

Scintille – Il tuo volume di poesie ha una veste grafica particolare, oltre a una copertina straordinaria! Chi ha progettato il formato e l’impaginazione? E perché questa originale scelta?

Emanuele Ascone – Il progetto è stato il risultato di una sinergia perfetta tra Rita Angelelli direttore editoriale de Le Mezzelane Casa editrice, Maria Grazia Beltrami capo editor e Gaia Cicaloni grafico e ribattezzata dal sottoscritto “donna copertina”. Io nel mio piccolo c’ho messo la faccia, anzi il mio profilo.

La copertina a mio giudizio, riveste un ruolo fondamentale nella riuscita di un’opera, perché è attraverso di essa che arriviamo d’impatto al lettore, ancor prima che con le parole in essa contenute. Direi proprio che la copertina rispecchia esattamente il contenuto de “il tocco dell’anima – 365 giorni di luce”.

 

Scintille Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo libro di poesie e aforismi.

Emanuele Ascone – Eccolo:

All’improvviso una farfalla si posa sulla mia spalla,

per nulla impaurita del suo essere esile e delicata,

desiderosa di farsi apprezzare  in tutta la sua bellezza

e per ricordarmi che la vita è anche e soprattutto “leggerezza”.

                                                                          (Emanuele Ascone)


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Emanuele Ascone per averci raggiunto nel Salotto Letterario, bella questa intervista, piena di intensità, argomenti, temi importanti, riflessioni…

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori emergenti italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 🙂

Loriana Lucciarini



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