[Ospiti] – Andrea Pistoia: Humor e caos per dar voce e colore alla vita | Le interviste del Salotto Letterario

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi è lieto di ospitare un autore emergente ANDREA PISTOIA. Scopriremo tanto di lui, delle sue passioni e di ciò che ama scrivere, in questa intervista per l’#aperilibro: l’aperitivo letterario di questo blog! 😀

Lui è scrittore ma anche sceneggiatore, designer, blogger, poeta… insomma vi assicuro: sarà una bella scoperta chiacchierare con lui. Prendete posto, alzate i calici, servitevi pure e… iniziamo!


Chi è Andrea Pistoia?

Andrea Pistoia è nato a Vigevano il 20 luglio 1976.

In più di vent’anni di passione letteraria, è stato sceneggiatore, poeta, giornalista, soggettista, blogger, paroliere, game designer e direttore editoriale.

Molto di più ci racconterà in questa interivsta.


Le pubblicazioni di Andrea Pistoia?

ANCORA E MAI PIU’ (NELLE MUTANDE) – Andrea Pistoia – self Youcanprint- Genere: narrativa – formato: cartaceo + ebook

Può un amore tradito dare il colpo di grazia a tutto ciò che di buono c’è in Edmondo, spingendolo a manifestare il suo lato più irriverente e cinico? Naturale, dato che in certe situazioni si può solo soccombere o reagire. Ma da un ventitreenne (che si fa soprannominare Mondo e che vacilla continuamente tra il complesso di Edipo e quello di Rocco Siffredi) non ci si può aspettare di certo la resa. D’altro canto, resta sempre un ragazzo gettato nella fossa delle leonesse milanesi. E allora, cosa può fare se non chiedere aiuto ai suoi sempre-ingrifati amici e al suo datore di lavoro (un latin lover fatto e finito) e gettarsi in mirabolanti avventure nella Milano modaiola, sperando non di uscire vincitore ma almeno di sopravvivere alla notte e di trovare un po’ di felicità ‘sottocoperta’? Ma è a tutti gli effetti una ‘mission impossible’, tra ragazze snob, insicure o mentalmente instabili e seduttori più agguerriti ed implacabili di lui. Trascinato dagli eventi, il protagonista alterna momenti di cinismo acuto ad inaspettata sensibilità, comicità da scaricatore di porto ad intelligenza arguta. Ma non possiamo neanche fargliene una colpa; è semplicemente un ragazzo immischiato negli ingranaggi della vita.

DI DONNE, DI AMORI E DI ALTRE CATASTROFI – Andrea Pistoia – self  Youcanprint- Genere: narrativa – formato: cartaceo + ebook

Basta collezionare rapidi fotogrammi di amori in salsa agrodolce da film rosa di serie Z. Basta alla patetica routine quotidiana e al sesso insipido. Ma soprattutto, basta essere relegato nella panchina degli sfigati. È così che Mondo decide di dare un taglio netto al suo vecchio io ed applicarsi nella nobile arte della seduzione in trasferta, certo di diventare a Londra ciò che in quell’Italia a rischio noia non è mai stato: un cinico uomo Alpha, pronto ad affrontare le sfide amorose a braghe calate e senza esclusioni di colpi. Scontrandosi di petto con emozioni scomode, sentimenti non calcolati e un passato che reclama la sua importanza, il protagonista s’immergerà senza più freni inibitori in una città tanto caotica quanto ricca di opportunità, vivendo mirabolanti avventure notturne sottocoperta e conquiste last minute, certo che non sopraggiungerà il vero amore a rovinargli i piani. Perché anche sedurre è una guerra da vincere e lui, modestamente, è sceso in battaglia con una corazza sul cuore e venti centimetri d’amore sotto la cintola. Il seguito di ‘Ancora e mai più (nelle mutande)’ ma che può tranquillamente essere letto anche come storia a sé stante.


 

Scintille –  Ciao Andrea, benvenuto, sono molto felice e anche onorata di averti qui nel salotto di Scintille! 🙂 Iniziamo partendo subito con le domande. In molti ti conoscono già però ti chiedo di presentati comunque ai lettori…

Andrea Pistoia –  Innanzitutto buongiorno a tutti e grazie, Loriana, per l’opportunità e l’onore che mi concedi intervistandomi. Detto questo, passiamo subito alle risposte…

Nel cammin di nostra vita mi ritrovai”… ad essere il classico quarantenne aspirante scrittore che cerca attraverso le sue opere di far divertire; infatti entrambi i romanzi pubblicati sono scritti con uno stile goliardico e spensierato.

Come tutti, ho un lavoro che mi permette di (soprav)vivere e tanti, forse fin troppi, hobby.

Cosa combinerò? Mah, non so cosa sarà il mio futuro ma spero almeno di arrivare alla fine soddisfatto di ciò che ho realizzato e di aver lasciato ai posteri qualcosa che possa esser stato utile.

Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Andrea Pistoia –  Nasco nell’ormai lontano 1976 in una mite cittadina in provincia di Pavia. A dodici anni scoppia l’amore per la lettura. Durante il servizio militare mi getto nella mia prima esperienza da scrittore. Negli anni a venire porto avanti molti progetti in veste di sceneggiatore, giornalista, recensore, blogger e coordinatore di una fanzine. Nella primavera del 2015 pubblico il mio primo libro, ‘Ancora e mai più (nelle mutande)’, mentre circa due anni dopo ‘Di donne, di amori e di altre catastrofi’.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Andrea Pistoia – Resto affascinato, ma a volte anche terrorizzato, dal potere delle parole e di come riescano ad influenzare le persone. Al tempo stesso, mi stupisco di come ogni dialogo, episodio o romanzo sia qualcosa di estremamente personale; non si sa da dove scaturisca ma il fatto di sentirlo proprio lo rende unico.

Per quanto mi riguarda, scrivere è un modo per mettere su carta lo sfaccettato e variopinto mondo che ho dentro di me, di conseguenza alterno opere comiche a drammatiche, introspettive ad avventurose, sentimentali a commoventi.

Infine, cosa voglio comunicare? Credo che ogni cosa debba provocare emozioni, belle o brutte che siano.

Nei due libri pubblicati, il mio intento è stato quello di divertirmi nello scriverli e al tempo stesso di far divertire le persone. Il primo obiettivo è stato pienamente soddisfatto. Speriamo lo sia anche il secondo!

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi pubblicati. Quali tematiche affronti e in che modo? [se c’è una tematica in particolare possiamo creare un paio di domande ad hoc per parlare del romanzo nello specifico]

Andrea Pistoia –  Come dicevo poc’anzi, ho dato ai due romanzi un’impronta prettamente comica, ma non per questo meno realistica. D’altro canto, come ogni storia che si rispetti, nel ‘sottobosco narrativo’ ci sono delle piccole e grandi verità che il lettore può cogliere.

L’idea era quella di mostrare come sia difficile e faticoso per un ventenne trovare la via maestra per la propria stabilità emotiva, combattuto com’è tra il ‘mettere su famiglia’ e l’essere un instancabile seduttore, tra l’abbracciare il cinismo sessuale e il ponderare quali siano i veri valori della vita. Il tutto attraverso le esperienze mondane e il divertirsi ovunque e comunque.

I due romanzi, in apparenza simili, affrontano la crescita interiore del protagonista dipanandosi su percorsi distinti.

Ecco perché in ‘Ancora e mai più (nelle mutande)’ vediamo Edmondo, il protagonista, presentarsi nelle prime pagine al lettore mentre affronta una brutta storia di tradimento. Ma è proprio questa a spronarlo a buttarsi nella movida milanese a caccia di donne. Il tutto, però, imbastito da tragicomici epiloghi, dato che le donne da lui conquistate hanno seri problemi di gestione dell’emotività e della vita in generale.

Di donne, di amori e di altre catastrofi’ è il naturale seguito del primo libro, pur potendo essere letto tranquillamente anche come libro a sé stante. Qui troviamo il protagonista sempre intento a fare stragi di cuori ma in un contesto a lui per nulla famigliare se non addirittura ostile: quello londinese. Soprattutto perché deve fare i conti con l’incombente peso dello sbarcare il lunario, dell’affrontare le sfide di una città straniera e di cercare, al di là della sua naturale predisposizione al cinismo, sensazioni che lo facciano sentire ancora vivo e, perché no, innamorato.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Andrea Pistoia –  Predilezione per un certo tipo di personaggio? Più che altro cerco quelli che mostrino le loro debolezze, anche quando sono celate dietro atteggiamenti spavaldi, ma con quel pizzico d’imprevedibilità che spiazza e diverte il lettore.

Ad esempio, il protagonista è Edmondo ma, in quanto egocentrico e narcisista, si fa chiamare Mondo. Passa dall’essere il fidanzatino ingenuo al single tradito e disincantato. Di conseguenza reagisce diventando cinico e, ammettiamolo, un po’ bastardo con l’altro sesso anche se, in fondo, resta un ragazzo insicuro e timido. Ciò lo porta da una parte a godersi le mille leggerezze di una tardo-adolescenza e dall’altra a rincorrere emozioni pure e sincere. Il tutto, ovviamente, imbastito dai piaceri dalle ‘avventure sottocoperta’.

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Andrea Pistoia –  Diciamo che dentro di me vorticano mille emozioni (come tutti, d’altronde). Ergo, a volte predomina la mia indole comica, altre quella malinconica, irosa, triste, avventurosa, folle, ecc. Di conseguenza, nell’arco della mia vita, ho seguito lo stato d’animo o l’ispirazione del momento, realizzando storie, canzoni, poesie e sceneggiature che lo rispecchiassero.

Attualmente scrivo opere che strappino una risata al lettore in quanto più in sintonia con la mia indole da burlone. C’è troppa tristezza e negatività nel mondo per alimentarla con ulteriori sentimenti deprimenti.

Diciamo che mi piace di più far ridere le persone che farle piangere 😀

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quali colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Andrea Pistoia –  Bella domanda! Se pensassi ai miei romanzi pubblicati, come colore direi un bel rosso passione ma anche un giallo vitale.

Sui profumi mi cogli impreparato perché ho un raffreddore cronico, di conseguenza non ricordo più gli odori 🙂 Però a occhio e croce direi qualcosa di pungente ma non per questo meno gradevole.

Per quanto riguarda un suono, mi viene in mente una canzone che è un inno al godersi la vita appieno: ‘Tieni il tempo’ degli 883 (lo so, canzone un po’ datata… ma quanto spacca ancora? 🙂 ).

Scintille – Da autore esordiente a emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Andrea Pistoia –  Sono vent’anni che scrivo e che “sperimento sul campo” le tragicomiche avventure di un esordiente. Per quanto mi riguarda, ho ottenuto a volte risultati soddisfacenti e altre deludenti. Tradotto: alcune mie opere sono state pubblicate mentre altre sono rimaste nel cassetto a prendere polvere.

Sono soddisfatto di questo risultato? Beh, come tutti gli autori emergenti mi piacerebbe essere l’Umberto Eco del nuovo millennio, ma alla fine

ciò che più conta è che chi legge i miei libri, fossero anche quattro persone, si diverta e chissà, magari impari anche qualcosa.

Personalmente agli esordienti consiglio d’inviare il proprio manoscritto alle case editrici e incrociare le dita. Se si dovessero ottenere solo risposte negative, evitare come la peste le case editrici a pagamento (che spesso offrono servizi scadenti e zero visibilità del proprio libro). Piuttosto punterei al self-publishing. Anche perché, ammettiamolo, tenere un libro chiuso nel cassetto è come non averlo mai scritto.

L’obiettivo principale per un autore, secondo me, non è tanto diventare ricco e famoso ma poter offrire la propria opera all’umanità. Poi ciò che verrà verrà.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione – che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog – tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Andrea Pistoia – Fermo restando che cliccando su questo indirizzo potrete leggere le prime venti pagine dei miei libri, vi riporto qui sotto uno degli incontri che ha tolto il fiato al nostro latin-lover Mondo.

Colgo anche l’occasione per ringraziare Loriana per la sua disponibilità e voi lettori per aver investito un po’ del vostro tempo leggendo questa intervista.

Grazie!

Alza la mano salutandomi. Io tento di ricambiare ma sono paralizzato.

La mia bocca riesce a farfugliare un saluto ma è precario quanto il mio stato mentale.

Mi sono sempre state sul Ceppo le rosse.

Ora le adoro.

Lei si mette a ridere. Le guardo il viso angelico e il sorriso luminoso come una supernova; mi sento come se mi fossi appena fatto una dozzina di pere.

Mi chiedo se a questo mondo ci sia qualcos’altro che possa stupirmi e sconvolgermi allo stesso modo.

 


Bene, followers, l’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Andrea Pistoia, per aver partecipato con noi a questo aperitivo letterario e, salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille e del suo Salotto letterario.

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTORE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? QUI DI SEGUITO L’ELENCO DELLE SUE PUBBLICAZIONI E I CONTATTI SOCIAL

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ANCORA E MAI PIU’ (NELLE MUTANDE)

DI DONNE, DI AMORI E DI ALTRE CATASTROFI

CONTATTI

 

[ospiti] – Un aperitivo con l’Autrice Lara Zavatteri | Gli ospiti del Salotto Letterario di Scintille d’Anima

Buonpomeriggio followers! 😀

Il Salotto di Scintille oggi ospita un’autrice emergente italiana. Benvenuti quindi in questa ormai consueta pausa dell’aperitivo letterario.

Qui con noi c’è Lara Zavatteri!


Chi è Lara Zavatteri?

Lara Zavatteri, nata l’11 novembre del 1980, vive a Mezzana in val di Sole, Trentino.

Giornalista pubblicista dal 2000, scrive articoli anche per blog su libri, tecnologia e altro.

Scrittrice, ha pubblicato libri cartacei ed ebook e partecipato a varie antologie con suoi racconti. Un suo racconto è stato tradotto in lingua esperanto nella raccolta “Trentlando” da Carlo Minnaja per la Federazione Esperantista Italiana. Dal libro “La strada di casa” è stato tratto anche uno spettacolo teatrale in scena nel 2012 in val di Sole e nella vicina val di Non (Trentino).


Le pubblicazioni di Lara Zavatteri

  • «Frammenti di una valle» [articoli curiosi sulla valle di Sole, disponibile richiedendomelo]
  • «La strada di casa» [romanzo, edizioni Del Faro (Trento)]
  • «Le Piccole Cose» [racconti vari-Boopen]
  • «Matteo e Ronja nel parco nazionale dello Stelvio» [settore trentino-fiaba, Boopen]
  • «Reset» [romanzo, Boopen]
  • «L’inclinazione. Storia di Artemisia e Nives» [romanzo fantasy-Shopmybooks.com]
  • «Risparmia Subito!» [Manuale-Youcanprint]
  • «Sopravvissuti-racconti storici» [cartaceo ed ebook Youcanprint]
  • «Un cane di nome Giuliano» [narrativa Youcanprint]
  • «Guardando le stelle» [narrativa-Youcanprint]
  • «Amici per sempre. Storie vere di animali» [racconti solidali-Youcanprint]
  • «Cuor di corteccia» [racconti-Youcanprint]
  • «Agata. Come un funerale ti salva la vita» [romanzo narrativa Youcanprint]
  • «Gli occhi di Aughen» [ romanzo narrativa-Youcanprint]

I volumi sono tutti richiedndoli all’Autrice via mail a questo indirizzo: larazavatteri@gmail.com

La maggior parte anche su Amazon e principali store online di libri. Quelli di Youcanprint si possono richiedere in libreria specificando autore, titolo e Youcanprint.

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Scintille – Chi sei, cosa fai, che hai combinato fin qui e cosa combinerai?

Lara Zavatteri – Ciao, sono Lara Zavatteri, nella vita la scrittura è il mio lavoro essendo giornalista pubblicista, blogger e scrittrice. Finora a livello editoriale ho “combinato” diversi libri e spero di continuare a scriverne.

Sono nata nel 1980 e vivo in un paese del Trentino, Mezzana in valle di Sole. Scrivo per un quotidiano locale oltre ad articoli per blog, sono collaboratrice del sito Gli scrittori della porta accanto e pubblico libri. Ho un ragazzo di nome Mirko che con me ha scritto un libro, un manuale sul risparmio dal titolo Risparmia Subito! (su Youcanprint), un cane di nome Giuliano e una serie di gatti. Da diversi anni porto avanti iniziative benefiche con i miei libri, aiutando sia persone sia animali. Sono una lettrice “forte” e solitamente leggo una trentina di libri all’anno, oltre a leggere mi piacciono molto il cinema, le passeggiate, l’arte e la storia. Colleziono pietre come l’ametista e i quarzi e i sassi strani che trovo nei posti.

Scintille – Che rapporto hai con la scrittura? Cosa significa per te? Cosa vuoi comunicare?

Lara Zavatteri – Scrivere secondo me non è mai facile. A volte mi sembra di aver scritto qualcosa di buono e il giorno dopo rivedo tutto. Tuttavia la scrittura è una parte di me, praticamente da sempre, è quello che ho scelto di fare ma è anche un piacere, un po’ come la lettura. È un qualcosa che non potrei non avere, non coltivare. Le mie storie sono tutte diverse, comunque cerco di trasmettere emozioni, che sia divertimento, commozione, riflessione, ricordo.

Scintille – Parlaci dei tuoi romanzi pubblicati. Che tematiche affronti e in che modo?

Lara Zavatteri – Sono libri diversi, alcuni si possono raggruppare per tematiche.

Il primo è «Frammenti di una valle» che ho pubblicato da sola in tipografia, una raccolta di articoli sulla mia valle, altri parlano di animali e natura, come «Cuor di Corteccia», racconti sugli alberi, «Un cane di nome Giuliano», che racconta il primo anno di convivenza con il mio cane, tra risate e disastri, «Matteo e Ronja nel Parco nazionale dello Stelvio», settore trentino, una fiaba sul Parco per i bambini, «Amici per sempre. Storie vere di animali» con racconti miei e di altri autori italiani che aiuta sempre il canile di Naturno (Bolzano) i proventi infatti vengono devoluti a questa realtà o «Gli occhi di Aughen» (il libro più recente), la piccola storia della mia gatta, Aughen appunto, che deve avere più di 20 anni (nessuno sa la sua vera età).

Altri sono umoristici come «Agata. Come un funerale ti salva la vita» dove una signora cerca di salvarsi da una brutta situazione partecipando ai funerali, altri trattano di storia e arte come «Sopravvissuti», in cui immagino la sopravvivenza di personaggi storici come Anastasia Romanov, Cesare Borgia, Adolf Hitler, «La strada di casa», un romanzo con un mistero da svelare tra i nostri giorni e la seconda guerra mondiale e «Le piccole Cose» con racconti misti tra cui anche alcuni sulle prima e la seconda guerra.

Parla di arte ed è un misto tra realtà storica e fantasy «L’inclinazione. Storia di Artemisia e Nives» un mistero da risolvere nella nostra realtà e la storia vera di Artemisia Gentileschi, pittrice romana seicentesca che ebbe il coraggio di denunciare il suo aggressore. Di risparmio parla «Risparmia Subito!» scritto con Mirko Rizzi, il mio ragazzo, risparmio su spesa e quotidianità per la mia parte, ristrutturazioni, risparmio energetico per la sua, mentre sono autobiografici «Reset» e il suo seguito «Guardando le stelle», in entrambi c’è un enigma da risolvere al nostro tempo, in «Reset»si mescola con la storia dei miei antenati, in «Guardando le stelle» con quella dei miei nonni.

Scintille – Come sono i tuoi protagonisti? Hai una predilezione per un certo tipo di personaggi?

Lara Zavatteri – Direi di no, non ho una predilezione anche perché scrivo sempre racconti o romanzi su tematiche differenti. Mi piace però inserire donne dal carattere forte e personaggi divertenti.

Scintille – Quali genere di storie ami raccontare?

Lara Zavatteri – Storie che facciano anche riflettere, che parlino anche del passato e di quelle che sono le nostre radici, perché anche la tradizione del racconto orale non vada perduta. Io tante storie, infatti, le so e le ho scritte perché le ho sentite raccontare dai miei nonni.

Scintille – Se dovessi definire il tuo mondo di carta e inchiostro con quale colore, immagine, profumo o suono lo descriveresti?

Lara Zavatteri – I colori azzurro e viola, che sono i miei preferiti, il profumo del caffè, il suono del fiume che scorre nel mio paese, il Noce, che sento dalla mia casa. Per l’immagine mi viene in mente il focolare a legna d’inverno, dove è bello stare rannicchiata a leggere o scrivere.

Scintille – Da autore esordiente a emergente nel panorama italiano. Parlaci della tua storia e del cammino fatto fin qui. Hai consigli per chi vorrebbe intraprendere la strada della scrittura? Cosa evitare e su cosa puntare, secondo te?

Lara Zavatteri – Ho sempre voluto scrivere qualcosa di mio, posso dire che ho sempre fatto tutto da sola. Ho cercato piattaforme dove pubblicare i miei libri, inizialmente avevo iniziato con Lulu, poi scoprendone altre cercando di far conoscere i miei libri sia online sia offline, anche se non è facile. Ho partecipato anche ad antologie di racconti, una delle ultime è proprio per Gli scrittori della porta accanto con l’ebook “Ed è subito Natale” , scritto storie online e cercato altri modi per farmi conoscere. Non è facile, ma è anche stimolante e bello quando qualcuno acquista quello che hai scritto e lo apprezza. Non saprei che consigli dare, se non quello di non abbattersi, di scrivere di cose che si conoscono, di cose che appassionano perché quando scrivi con il cuore secondo me anche i lettori lo sentono.

Scintille – Fai un saluto ai tuoi lettori con una citazione -che poi è anche l’augurio che vuoi lasciare su questo blog-tratto dalle pagine del tuo romanzo.

Lara Zavatteri – Dal libro Agata. Come un funerale ti salva la vita e sull’importanza di sorridere e ridere 😉

«Pare incredibile in una storia in cui i funerali sono i protagonisti, ma la gente aveva pian piano ripreso a ridere. Invece da un po’ la gente rideva, prendeva la vita con più leggerezza e tutto questo, badate bene, era capitato grazie alla vicenda dei funerali.»


L’appuntamento di oggi termina qui.

Ringrazio Lara per averci raggiunto nel Salotto Letterario.

Salutandovi, vi invito a seguire i prossimi appuntamenti di Scintille, tanti altri autori emergenti italiani, tanta buona letteratura…

Un abbraccio e… followME! 😀

Loriana Lucciarini


VI E’ PIACIUTA QUESTA INTERVISTA? SIETE INTERESSATI A SEGUIRE L’AUTRICE CHE OGGI VI HO PRESENTATO? ECCO QUI I SUOI CONTATTI

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www.larazavatteri.blogspot.it

larazavatteri@gmail.com

[letti per voi] – Vorrei camminare come fanno i bambini, Giovanna Avignoni

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copertinaVORREI CAMMINARE COME FANNO I BAMBINI di Giovanna Avignoni

edizioni Youcanprint – link per l’acquisto


Sinossi

Vivere la propria infanzia con una madre anaffettiva può causare danni irreparabili nella psiche di ogni individuo, ma è proprio questo che tormenta Gloria o c’è un altro mostro nascosto tra le pieghe della sua anima? Una storia di madri, matrigne e orchi che non c’erano solo una volta, ma ci sono ancora adesso e strisciano come serpenti dalla lingua biforcuta sulla pelle delicata della giovane protagonista.


La mia recensione

Un romanzo bello e intenso, quello di Giovanna Avignoni, il suo terzo, dopo “Come una bolla” e “Sono nato troppo presto”.

Questa volta la protagonista è Gloria, fragile e forte allo stesso tempo, che si ritrova in una fase particolare della sua vita, delicata e quasi di rinascita.

Il passato doloroso per le tante ferite inflitte da un rapporto con la madre anaffettiva e negativa, l’ha segnata profondamente. Ma Gloria, ora che è madre a sua volta, vuole e sa che sarà tutto diverso con sua figlia. L’amore che la lega a questa creaturina indifesa è totale e assoluto e la giovane donna sa che le occorrerà tutta la sua forza per non permettere al passato, alle ferite e a ciò che ha vissuto di riversarsi su sua figlia.

Gloria percorre a passi faticosi il suo nuovo presente, consapevole delle crisi d’ansia ripetute e frequenti, ma motivata e determinata a vincerle, vincersi, per vivere questo presente appagante. Si aggrappa a ciò che di bello ha, con tutto il coraggio di cui dispone, per trasformarsi e trasformare la sua vita e mettere così le basi per un futuro più sereno.

AVIGNONI READ

Gloria fa sogni inquietanti che la turbano e che riportano a galla quel malessere sotterraneo che la scuote e l’immobilizza durante i suoi violenti attacchi di panico.

Non riesce ad afferrare il significato di quei segni, finché qualcosa di sommerso, riemergerà dai suoi ricordi, per diventare la chiave grazie alla quale la donna darà spiegazione e senso alle sue inquietudini.

Introspettivo e ben descritto nelle sfaccettature dell’anima, coinvolgente e emozionante. Bello e da leggere. Consigliatissimo!

∼ Loriana ∼

[letti per voi] – Ragnarök – l’inizio della fine, di Federica Gaspari

bannerBuongiorno a tutte e a tutti, cari lettori!

In questo mio Salotto letterario oggi vi segnalo l’uscita del nuovo romanzo di Federica Gaspari, una scrittrice che molti di voi hanno già conosciuto, ospite nei mesi scorsi fra queste pagine.

Questa sua opera può essere scaricata gratuitamente dai vari store on line. Una scelta originale che la stessa autrice definisce 

“Gratuita per necessità. Self published per scelta.!”

Ottimo motivo questo – ma non solo – per sceglierlo visto che non andrà a intaccare il vostro budget per la lettura! 😀

Quindi, ecco a voi una breve informativa sul romanzo…

libroTitolo: “Ragnarök, l’inizio della fine” – Autrice: Federica Gaspari – Editore: Youcanprint – Anno: 2015 – Genere: Rosa a tinte Noir – Formato: Kindle – Dimensioni file: 418 KB

scarica l’ebook gratuitamente qui

Sinossi

“Ragnarök – l’inizio della fine” è un romanzo nato dalla sofferenza, da un periodo in cui non si vedeva la luce. Liberamente ispirato a fatti reali, con riferimenti più o meno casuali, riporta i pensieri, i sentimenti e gli intrecci amorosi di cinque voci narranti, portando il lettore a chiedersi cosa spinga le persone a comportarsi in un certo modo, andando anche contro il proprio interesse e i propri sentimenti, fino ad arrivare al colpo di scena finale.
Sarà quel che sarà, ma quel che è non è quel che era.
L’amore fa fare follie e la follia fa innamorare, forse è questo quello che volevo dire, con tutta questa pappardella di pagine assurde, con questi cinque personaggi principali che non si capisce bene cosa vogliano dalla vita e perché, con donne confuse, uomini confusi, confusione ovunque.

PROLOGO
Emanuele

Sono nella mia stanza, solo. Sorrido, guardando la mia immagine riflessa nello specchio. La barba è un po’ più grigia di quel che vorrei, ma è comunque perfetta. Alzo la testa e mi passo la mano sinistra sulle guance e sul collo: sì, è perfetta.
Osservo il mio viso nei dettagli, seguendo con la punta dell’indice le linee più o meno marcate che lo rendono così interessante ai suoi occhi.
Mi tocco la cicatrice sopra l’occhio destro e penso a quante cose sono cambiate da un anno fa.
Sono trascorsi solo pochi mesi, ma tutto è completamente diverso. È cambiato il mondo intorno a me, è cambiato il mio modo di vedere le cose, sono cambiato io.
E poi ora c’è lei. È vero, c’è sempre stata, ma ora è diverso. In fondo ho sempre saputo che sarebbe cambiato qualcosa, ma pensavo di dover aspettare molto di più: evidentemente il destino aveva altri piani.
Mi fa paura, perché sa cose che, nonostante tutto, io non so e non saprò mai: lei sa chi sono. Sono gli altri che non lo sanno, sono gli altri che non lo capiscono. Non credo che lo capiranno mai, almeno fino a quando non arriverà la fine.
E quando arriverà la fine, io sarò lì.

***

Ragnarök è…

Romanzo.
Amore.
Follia.

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Info sull’Autrice

foto GaspariFederica Gaspari, nata in Alto Adige nel 1986 durante la notte delle stelle cadenti, risiede da anni tra le colline del trevigiano ma è sempre rimasta legata ai luoghi della sua infanzia, le dolomiti Ampezzane. Dopo il diploma di liceo scientifico si dedica alla sua vera passione, l’Archeologia, conseguendo la laurea triennale con una tesi in Egittologia e la laurea magistrale con una tesi in Archeologia Egea. Scrive dall’età di cinque anni, ma ha iniziato a farlo a tempo pieno solo ventidue anni dopo, ottenendo qualche buon risultato: è stata pubblicata in alcune antologie, anche come finalista di concorsi letterari (“Premio il club dei poeti 2014” e “Intrecci letterari 2014- Storie d’Inverno”) e ha pubblicato alcuni racconti sulla piattaforma gratuita www.meetale.com . Da fine 2014 ha aperto un blog e collabora con il sito www.scheletri.com per le recensioni di libri. Da aprile 2015 collabora con il gruppo facebook Metallicomio con articoli pensati per diffondere la musica e la cultura metal. Sempre in aprile ha pubblicato con Youcanprint una raccolta gratuita di racconti già editi, dal titolo “Scheletri nell’Armadio”.