[eventi] – Ho incontrato Zafòn!

Ho incontrato Zafòn! 😀

Sì, l’ho incontrato!

Certo, ero assieme a più di quattrocento persone, in un incontro letterario organizzato per la rassegna “Libri come 2017” presso l’Auditorium parco della Musica di Roma, ma l’emozione è stata ugualmente intensa e forte. Vale poterlo raccontare, no? 😉

Zafòn, non ne faccio mistero, è uno dei miei autori preferiti per la grande capacità di creare atmosfere con le parole e descrizioni piene di intensità. Tralasciando il genere, che a me – come lettrice – non è particolarmente congeniale, gli riconosco la capacità di sentirlo vicino come narratore per le sue qualità letterarie e per l’abile uso delle parole che dosano emozioni. Potete immaginare, quindi, la mia felicità per questo incontro!

Dopo l’intervista ufficiale, con traduzione simultanea annessa, mi sono messa in fila per farmi firmare i suoi volumi e, nel nostro fugace vis-à-vis, gli ho potuto mormore un «Gracias por todos!» tentennante ma sincero. Lui mi ha guardata per qualche secondo gettando i suoi occhi nei miei e, in quel momento, ho sentito che ci eravamo connessi, e spero lui possa aver compreso tutto ciò che avrei voluto dire ma che non sono riuscita a esprimere per la forte emozione e la timidezza.

Di persona è gentile, ha occhi piccoli cge brillano di arguzia,  un sorriso timido ma non distante. Firse può sembrarlo ma è più per delicatezza che per scostanza.

E… ecco il piccolo dono che l’Autore ha voluto fare a me, a Scintille e per esteso a tutti voi, car* miei followers!

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Questa breve introduzione è scritta da Loriana, lettrice.

Adesso passo in modalità blogger per raccontarvi…

Un pomeriggio con Carlos Ruiz Zafón

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«La letteratura è architettura, l’ingegneria della parola che costruisce il romanzo.»

La tetralogia de Il Cimitero dei libri dimenticati

Dopo aver scritto i libri per ragazzi ho progettato questa narrazione, sentendo che un solo libro non bastava.

«Esistiamo finché qualcuno ci ricorda»

La saga che nasce con L’Ombra del vento, con il cimitero e i libri nell’oblio rappresenta le parole dimenticate e, quindi, la ricerca della memoria. Il romanzo è una metamorfosi visiva sul ricordo, identità e memoria.

Perché noi siamo ciò che ricordiamo, meno ricordiamo meno abbiamo identità e meno sappiamo dove andremo, cosa faremo, qual è il nostro scopo.

Zafòn e il modus operandi dello scrittore

L’architettura, permette a una costruzione di diventare talmente maestosa che, quando ci siamo dentro, ne ammiriamo la bellezza. Quando siamo lì non pensiamo ai calcoli architettonici che hanno permesso di realizzare quelle linee, quelle curve, di catturare quella luce; essi sono fondamentali ma non si vedono. Esattamente come per la costruzione di una cattedrale, la letteratura è architettura, l’ingegneria della parola che costruisce il romanzo.

Se vogliamo esprimere il nostro mondo interiore e vogliamo farlo scrivendo, dobbiamo saper usare le parole. È attraverso la scrittura che creiamo valore. Con un duro lavoro costante e impegnativo trasformiamo la scrittura in impalcatura del romanzo; perché il talento non basta per creare l’impalcatura che sosterrà la nostra opera bisogna diventare architetti delle parole.

«Devo fare del mio meglio per raccontare una storia.»

Ho sempre detto che sono le storie a cercare me, non il contrario.

Quando inizio un progetto è perché quella storia insiste affinché io la racconti. Dico questo perché capita che io abbia mille idee ma una sola mi chiama. Ho un Cimitero dei progetti dimenticati nel mio pc, pieno di file e appunti di idee e anche se tante idee chiamano e io ne sono affascinato, alla fine c’è n’è una che ricorre insistentemente e che vado a scegliere. La cosa strana magari è che proprio l’idea meno convincente rispetto alle altre e diventa difficile strutturarla, ma alla fine ritorna nella testa e scelgo quella… Forse è perché magari è forte il bisogno di sondarle e affrontarla, di realizzare proprio quel progetto per dargli forma. Utile è poi scoprire che, alla fine, c’è sotto molto di più…

 

I personaggi della tetralogia de Il Cimitero dei libri dimenticati

Alicia è il personaggio che ricama il senso del libro. Entra nell’ultimo volume e tira le fila per portare a compimento le vite degli altri.

Carax lo troviamo nel primo e nel quarto volume ed è una caricatura di parti e emozioni che mi riguardano.

Fermìn è un altro personaggio straordinario a cui sono molto legato.

E poi c’è… Barcellona: la città. La mia amata città, che dai ricordi diventa personaggio letterario misterioso per diventare reale nell’ultimo volume, una città vera non più romanzata finzione.

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Il Bene e il Male

Non voglio fare il moralizzatore ma raccontare una storia con personaggi che evolvono, sbagliano e con storie di luci e ombre dare la possibilità al lettore di farsi domande.

Grazie a ciò si crea un legame con il lettore che sente vivi i personaggi.

 

Verità e Menzogna

La letteratura crea illusione per rappresentare la realtà.

Il lettore accetta il patto illusorio per sognare, pensare, riflettere, emozionarsi.

Lo scrittore crea mondi artificiosi per rappresentare aspetti della realtà.

Zafòn lettore

La vita è troppo breve per poter essere un lettore

Mi interessa come si raccontano le storie, non l’argomento, non l’autore consigliato, non la moda.

Mi piace trovare autori con ottima tecnica.

Sono onnivoro e leggo tanto, tutto, soprattutto il nuovo.

(n.d.r.: Cervantes, Dickens, Oates, tra gli autori citati. Come esempio di ottima caratterizzazione dei personaggi: Stephen King)

Zafòn e la musica

Amo la musica, la suono, la scrivo da appassionato.

La amo perché ritrovo analogie con la scrittura: le note, la melodia, il ritmo sono tutti strumenti che permettono la costruzione dell’opera musicale e, come le parole, diventano l’impalcatura architettonica dell’arte che sa emozionare.

Mi sono divertito a creare una colonna sonora per la mia saga de L’Ombra del vento che vi invito ad ascoltarla e scaricarla gratuitamente a questo link

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[becoming writer] – “La Cassetta degli attrezzi: scrivere giallo” | workshop Ewwa

Loriana Lucciarini scrittrice


LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Appunti di Loriana Lucciarini durante il workshop Ewwa sulla narrazione in “giallo” | marzo 2017

ANTONIO DEL GRECO [INVESTIGATORE]

  • Nella realtà, le indagini iniziano nel modo classico, ma anche in quello più spettacolare (ad es. il caso della fuga dal carcere in elicottero o una sparatoria in mezzo alla città)
  • Occorre documentarsi prima della realtà operativa, per scrivere cose attinenti. L’attività principale del poliziotto è fatta di indagini d’ufficio, approfondimenti, ricerca di prove: tanta carta & documentazione per poi concludersi con l’arresto (in modo spettacolare o meno, meno è spettacolare più risulta riuscita l’operazione: se si arriva a sparare è un’operazione svolta male).
  • Le indagini sono cambiate nel 1981, con la riforma della pubblica sicurezza che ha militarizzato polizia, scientifica e altri corpi. Oggi si parte dalla tecnologia per arrivare a indagare (intercettazioni telefoniche, ambientali, luminol, dna…)
  • C’è forte antagonismo tra carabinieri e polizia, perché sono…

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[letti per voi] – Immagina di aver sognato, Elena Genero Santoro | continua la storia di Futura e Patrick…

Titolo: “Immagina di aver sognato” – Autore: Elena Genero Santoro – Editore: PubGold – Anno: 2016 – Genere: narrativa – Formato: ebook Kindle – Acquistalo qui


Sinossi

Futura e Patrick sono freschi sposini. La carriera di Patrick è in ascesa, la felicità è a portata di mano e le vacanze sono dietro l’angolo. Quale periodo migliore per concepire il loro primo un bambino? L’incanto è rotto da Gualtiero, lo scriteriato padre di Patrick, che, incapace di onorare i propri doveri di genitore e di marito, affida ai giovani sposi Pietro, il figlio di due anni nato dal suo secondo matrimonio, e si dilegua subito dopo per un tempo indeterminato. Pietro si rivela da subito un bambino problematico e ingestibile e porta Futura e Patrick dritti filati all’esaurimento. Le cose non migliorano quando, giunti in Italia, Futura e Patrick accettano di ospitare nella loro casa al mare anche Sergio e Caterina, i figli di Massimo che è gravemente ammalato. La baraonda arriverà al punto limite quando sotto il loro tetto si troveranno anche Manuela, sempre alla ricerca del sogno romantico, Mac, il vicino di casa irlandese circondato da un alone di mistero e Claire, la collega di Patrick in via di redenzione, che dopo aver provato a fargli le scarpe una volta ora vuole dimostrare di essere cambiata. E poi c’è un infermiere intransigente e burbero che assomiglia come una goccia d’acqua a un noto politico italiano… Una commedia sentimentale, introspettiva, con una venatura ironica.


La mia recensione

Continuano ad amarsi, nonostante tutto, guai compresi! 😀

 

Nuovo romanzo, legato alla vita di Patrick e Futura, nuovi avvenimenti e storie da raccontare… [recensione del volume 1 qui]

Sono passati due anni e i ragazzi si sono sposati da poco. Il loro amore sarà messo a dura prova da una serie di eventi in cui loro saranno costretti a intervenire.

I legami che avevamo trovato nel primo volume mutano, si rafforzano, si dissolvono o…si ritrovano: Claire, Manuela, Massimo, Lijuda, Gualtiero e la sua antipatica moglie psicopatica. E poi c’è la new entry: l’affascinante Marc, che sarà una sorpresa e scompiglierà notevolmente le carte! 😀

Anche in questo volume si affrontano temi importanti legati all’esistenza reale, concreta: la famiglia e l’essere genitori, le relazioni personali e i rapporti di amicizia, la solidarietà e l’egoismo, all’assunzione di responsabilità e la generosità, l’educazione e la salute, l’alimentazione e la violenza di genere, la capacità di comunicare tra una coppia o il lasciarsi vivere, il pentimento e il perdono, il tradimento e la lealtà

Brava è l’autrice a dare spunti importanti di riflessione.

Elena Genero Santoro firma questo volume n. 2 con le vicende dei personaggi che abbiamo iniziato ad amare, raccontandoci la loro evoluzione e crescita personale, i difetti e i problemi che devono affrontare.

Lo fa intrigando il lettore con il suo stile limpido e pulito, approfondendo psicologicamente e caratterialmente ogni personalità, con sottile ironia.

Da leggere!

Loriana Lucciarini

 

[becoming writer] – Non si finisce mai di imparare: al workshop Ewwa “Indagini sul giallo”

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Originally posted on Loriana Lucciarini scrittrice:
Eh già! Non si finisce mai di imparare, anche nell’arte narrativa. La tecnica, infatti, va sempre affinata con nuove conoscenze utili ad acquisire elementi per migliorare. Così ho approfittato del seminario organizzato dalla Ewwa…