I mondi fantastici della Festa dell’Unicorno

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Cos’è la Festa dell’Unicorno?

La “Festa dell’Unicorno” è la kermesse a tema fantastico, che ormai dal lontano 2005, si tiene nel centro storico di Vinci. E’ ormai da tempo considerata l’evento fantasy italiano più ricco di attrazioni e eventi.

Dove si tiene?

La Festa dell’Unicorno si tiene nel borgo medievale di Vinci, in Toscana.

Il mio Report

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In questo post vi parlo della Festa dell’Unicorno edizione 2017.

L’intero centro storico diventa la magica location per le attrattive che questa festa riesce ad offrire. Il paese è suddiviso in aree tematiche che offrono tantissimi eventi che si susseguono durante tutta la giornata. Ecco le aree tematiche e l’ubicazione delle stesse all’interno del paese:

  • ROCCA INCANTATA (arti di strada e giullari, danze e balli rinascimentali, antro delle streghe) 
  • CITTADELLA DEI CAVALIERI (accampamento medievale, duelli medievali e vestizione del cavaliere, spettacoli di falconeria, musica celtica)
  • CORTE DEI SOGNI (disfida di arti magiche, photoset, danze e balli gotici e orientali)
  • BAIA DEI PIRATI (location piratesca, animazione con ciurma, arena dei duelli, baia delle sirene) 
  • VILLAGGIO DEGLI GNOMI (area tematica per i più piccoli con i personaggi de la Melevisione, Art Attack, marionette, bolle di sapone, Leo, dinosauri, body painting)
  • FUMETTI E FOLLIE (mondo manga e fumetti, incontro con autori e illustratori, videogiochi)
  • CITTA’ DEGLI INCUBI (vicolo della paura, room escape, area zombi, poligoni di tiro soft air e paintball)
  • ABISSO D’ACCIAIO (zona fantascienza&film con ambientazione a tema Star Wars, Alien Vs. Predator, Stargate, Doctor Who, Escape room, duelli spade laser e lo show della forza)

Tutte meritano una menzione: quella più intrigante, che ha richiamato pubblico sia per le attrattive che per la disposizione è quella de la “Città degli incubi” con la zona zombie, il vicolo della paura, la parte dei percorsi di paintball e laser game.

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Mi fissa ardentemente, non per amore, punta direttamente alla giugulare…

Quella meglio disposta, come location generale è quella della “Baia dei Pirati”, veramente suggestiva.

Gli eventi sono talmente tanti che… noi non siamo riusciti a seguire quelli che volevamo! Infatti gli spettacoli (oltre 300!)

Le offerte di animazione si svolgono a un ritmo incalzante e ogni zona tematica ha il suo calendario, che diventa un’impresa riuscire a trovarsi in più posti allo stesso orario… Così, nonostante avessimo selezionato gli eventi più interessanti da seguire, alla fine ci abbiamo rinunciato e ci siamo lasciati coinvolgere da ciò che vedevamo e che incontravamo durante i giri in questo bel borgo medievale: suonatori di cornamusa, sfilate di cosplay, gare di videogiochi, spettacoli di acrobati aerei con i tessuti, combattimenti di pirati, rievocazioni del bosco degli elfi, melodie elfiche suonate con l’arpa… tutto ha contribuito a rendere speciale la nostra prima esperienza qui a Vinci.

Così, cestinando il programma ufficiale, abbiamo fatto su e giù per il paese (una faticaccia ma lo spirito era quello giusto e non è stato pesante) visitando le varie aree tematiche e curiosando tra le innumerevoli bancarelle (tutte con prodotti di ottima qualità: artigianali e di merchandising originale), che offrivano oggetti straordinari e sicuramente introvabili. Tra tutte cito quella di Cagliostrino di Serena Pieruccini: con creazioni davvero speciali.

Abbiamo potuto fare il percorso swat, siamo entrati nell’area vintage dei videogiochi, abbiamo provato l’ebrezza della Escape Room (alla fine abbiamo supplicato che ci venissero ad aprire perché non abbiamo trovato i codici per poter uscire! 😛 ), ci siamo fatti un giretto nella zona zombie e una di noi si è “zombizzata” in modo impressionante!

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Ti distrai un secondo e… ti ritrovi la figlia trasformata come nel peggio set horror! Diamoci alla fuga, preferisco gli elfi e i maghetti! Eheheh

Nella zona dedicata al fantasy ci siamo sbizzarriti nello stand di Harry Potter, con la prova per decidere in quale casata andare, il binario magico, il gioco “Libera un elfo” e molto altro ancora. Bravi gli standisti di Always Harry Potter e Back to Howgarts, in grado di offrire proposte interessanti.

Abbiamo fatto incontri speciali e unici: quelli con i bravissimi cosplayer (il migliore di tutti Bilbo Beggins che era addirittura meglio dell’originale!), dai loro meravigliosi costumi che permettono a tutti di sentirsi come dentro una favola… Da magiche fate elfiche agli arditi steampunk, dai manga giapponesi ai più classici mostri fantasy.

 

GALLERY

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GALLERY COSPLAYER

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Nell’intera zona sono stati allestiti alcuni photoset di ambientazioni dei vari film fantasy: dal Trono di Spade a Stargate, da Alien contro Predator al villaggio hobbit de Il Signore degli Anelli…  Nonché alcuni stand di associazioni di GDR, come ad esempio quella del gioco di ruolo post-apocalittico Nameless Land.

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Alcuni dei photoset più belli (oltre la sottoscritta, of course!) 😛

Il nostro bilancio è assolutamente positivo: tante attrazioni statiche, molti eventi e spettacoli, bellissimi i vestiti dei cosplayer, qualità alta delle offerte delle bancarelle (non ciarpame).

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Bancarelle con creazioni artistiche originali e di ottima qualità: fra tutte ho deciso di mostrarvi questo scatto con i meravigliosi personaggi di Hayao Miyazaki: Totoro, il drago d’acqua, le palline di fuligine, Senza volto e tanti altri ancora… sono realizzati da bravi artigiani in cartapesta. Favolose, no? 😀

 

Inoltre, tanti sono i punti ristoro a prezzi modici (ci aspettavamo prezzi più alti per dover mangiare e invece nella taverna abbiamo potuto degustare in tre degli ottimi piatti a base di affettati misti e la pizza fritta, dei bruschettoni ottimi e le bibite a meno di 15 euro. E, nell’area pirati c’era anche il ristorante che proponeva paella e sangria a 8 euro, prezzi modici e onesti, direi!). Abbiamo degustato dell’ottimo Idromele (al sambuco, classico o ai frutti di bosco) prodotto artigianalmente da Drakon (per info: drakon.idromele@hotmail.com) con shottini rinfrescanti e gustosi…

Ottima l’organizzazione: numerose le aree parcheggio a inizio del paese dove poter lasciare l’auto gratis, poi c’è il servizio navetta che porta i visitatori all’entrata della biglietteria, una comodità non scontata. Il biglietto, dal prezzo di 12 euro vale per l’intera giornata, c’è anche la possibilità di acquistare il carnet per più entrate.

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Nota dolente? La fila per entrare! Soprattutto il pomeriggio c’è tanta affluenza, soprattutto perché gli eventi serali richiamano molti visitatori (concerti, spettacoli pirotecnici e altro)… ma ho scoperto che c’è la possibilità di fare il biglietto online e, forse, si salta la fila (dico forse perché non l’ho verificato personalmente).

Torniamo a casa entusiasti di questo bellissimo evento, con la certezza che ci saremo anche il prossimo anno e… quasi sicuramente ci divertiremo a vestirci in tema 😀 perché ormai la #contaminazione #fantasy è definitiva! ehehehe 😀

Le prossime edizioni saranno ancora più bella di questa, ne sono certa!

 

Loriana Lucciarini 2017

Tutte le info qui: http://www.festaunicorno.com/

 

 

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[ospiti] | Elisabetta Vittone: dare futuro, scegliere il sociale

Benvenut* car* followers a questo nuovo appuntamento con il Salotto di Scintille, che oggi ospita una donna eccezionale che conosco personalmente da tempo e che ho finalmente il piacere di avere nel mio blog: ELISABETTA VITTONE. Lei, donna eclettica, piena di energia e idee, ci parlerà delle sue mille iniziative, delle sue attività per il sociale.

Fermatevi nel salotto e scopritela in questa intervista breve…


Scintille – Ciao, Elisabetta, benvenuta su Scintille! Presentati: chi sei, cosa fai, come ti definisci, che tipo di persona sei e come ti approcci alla società e ai suoi complessi problemi quotidiani?

Elisabetta Vittone – Ciao Loriana, grazie. Un saluto a tutte le lettrici ed ai lettori di Scintille.

Sono Elisabetta Vittone, sto per compiere 55 anni e sono un’insegnante della formazione professionale, insegno nel carcere di Torino da vent’anni e sono cofondatrice di un comitato e di un’associazione di promozione socialeSono una persona empatica e molto positiva, cittadina di un mondo senza confini; mi entusiasmo per le piccole cose belle della vita, soffro per le sue brutture e mi impegno a modificarle trovando progetti alla mia portata da sostenere insieme alle socie ed ai soci, alle ed ai simpatizzanti delle mie associazioni.

Scintille – Tu incarni perfettamente i due modi di dire, quali: L’unione fa la forza e in più è meglio. Di quale associazioni sei promotrice e perché?

Elisabetta Vittone – Come dicevo, sono cofondatrice del Comitato Mahmud e cofondatrice e presidente dell’Associazione Domino, affiliata all’Arci.

Il primo è nato dopo mesi di impegno per salvare un bambino siriano molto malato che viveva in un campo profughi che si chiama appunto Mahmud; mentre la seconda è scaturita dal desiderio di essere di sostegno ai profughi che abitano nella mia città, Torino

Scintille – Quali progetti/finalità persegue l’associazione? Chi sono i fruitori?

Elisabetta Vittone – Il comitato Mahmud si occupa soprattutto di aiutare bambine e bambini in difficoltà; Domino invece promuove l’insegnamento dell’italiano in un ambiente amichevole, familiare.

Scintille – Cosa ha realizzato, sul campo in questi anni?

Elisabetta Vittone  – Il Comitato è stato d’aiuto nei campi profughi in Siria, Turchia e in Europa, in Nepal e a Capricchia frazione di Amatrice.  Domino ha accolto una ventina di ragazzi africani e una decina di coppie siriane a cui insegnare l’italiano.

Scintille – Cosa altro realizzerà? Anticipazioni di nuovi progetti?

Elisabetta Vittone – Attualmente stiamo sostenendo un importante progetto in Sud Sudan per la cura della Tbc dei bambini e delle bambine col Comitato.

Per quanto riguarda Domino, accanto all’insegnamento dell’italiano, stiamo promuovendo la diffusione di un pamphlet scritto da un mio allievo della Sierra Leone. Abbiamo trascritto questo manoscritto originale in inglese rivolto a chi ‘sbarca’ in Italia proveniente da terre che vivono situazioni drammatiche su file e l’abbiamo tradotto in italiano, creando due pdf ed una piccola pubblicazione.

Grazie alla sollecitazione e collaborazione di alcune fantastiche scrittrici del blog ‘Gli scrittori della porta accanto’ ne pubblicheremo i contenuti ‘come si deve’ aggiungendo la traduzione in francese e, speriamo, in arabo.

Scintille – In che modo possiamo sostenervi?

Elisabetta Vittone – Per quanto riguarda i progetti del Comitato ogni contributo in denaro ci permette di salvare i bambini e le bambine di cui ci stiamo occupando.

Per quanto concerne invece Domino la possibilità è doppia: diventare volontari/e per l’insegnamento dell’italiano alle nostre ragazze e ragazzi, oppure sostenere con un contributo in denaro le nostre attività.

Mi permetto quindi di indicare di seguito i codici Iban di riferimento:

Comitato Mahmud;  IT72M0501801000000000176799 – Banca Etica Torino

Domino –  IT41Y0501801000000000244666   – sempre presso la Banca Etica

Scintille – E se ci fosse, tra i lettori di Scintille, chi volesse proporre una collaborazione e/o un aiuto concreto, cosa potrebbe fare per contattarvi?

Elisabetta Vittone – Tramite la nostre pagine facebook oppure agli indirizzi di posta elettronica:  comitatomahmud@gmail.com e  associazione.domino.torino@gmail.com

io ed Elisabetta Vittone, foto scattata al Salone Internazionale del Libro di Torino, 2018

Scintille – Bene, Elisabetta, l’intervista è giunta al termine. Ti faccio i miei complimenti per le tante iniziative e ti confermo il sostegno del mio blog. Sei invitata a tornare quando vuoi per illustrarci i progressi dei tuoi progetti o per parlarci di nuove attività. Io, Loriana, sono molto sensibile a queste tematiche e ti offrirò tutto il supporto di cui hai bisogno.

Spero di aver dato l’opportunità ai miei followers di conoscere ciò che fai e che questo possa spingerli a una dimostrazione di impegno oppure a una donazione verso le tue associazioni. Ti rinnovo la mia stima e lascio aperte le porte del mio Salotto per te…

Elisabetta Vittone – Vi ringrazio per essere state/i con me. Seguitemi nelle mie attività, sostenete ciò che di buono facciamo. Buona giornata a tutti e a presto!


Contatti: posta elettronica:  comitatomahmud@gmail.com e  associazione.domino.torino@gmail.com

[ospiti] | La solitudine, a Milano, si sconfigge così. Intervista a Marina Fichera

Buongiorno followers!

Il Salotto Letterario oggi apre per ospitare Marina Fichera!

Lei è una camminatrice cacciatrice di colori che raccoglie vite e esperienze. Viaggiatrice per passione, fotografa per scelta, ha trovato nella comunicazione visiva il veicolo per le sue idee. Lei, donna in cammino, cattura sguardi e sorrisi distanti, in immagini intense e coinvolgenti, piene di umanità e colore. Di colori, infatti, Marina è custode: quelli di fuoco, della terra rossa Africa o dalle sfumature d’oro dei tramonti immensi nel cielo d’Asia, quelli con le tonalità intense e vivide della foresta o quelli eterei, cristallini dei paesaggi nordici tra neve e lingue di ghiaccio.

I passi l’hanno portata lontana, nell’incontro fra culture e mondi diversi dal nostro quotidiano e Marina questi luoghi li ha raccontati in una mostra fotografica, con primi piani che catturano e sorrisi che comunicano storie, emozioni, vite. In quegli scatti, pur se fissi nella staticità di un click il colore e chiaroscuro si alternano a raccontare esistenze tra le trame di una pellicola.

Ma Marina non è solo una camminatrice, custode di immagini e colori: è molto di più… Scopriamola in questa bella intervista.

ScintilleCiao Marina, raccontaci di te…

Marina Fichera – Ciao, innanzitutto grazie per la bellissima presentazione!

Che dire di me? Sono romana ma abito a Milano da oltre trent’anni, ho una laurea in economia aziendale e un lavoro fatto di numeri, ma fuori dall’orario lavorativo faccio tutt’altro. Come dicevi amo molto viaggiare, in particolare verso Oriente, e far foto ai paesaggi ma, soprattutto, alle persone che incontro. Quando non viaggio mi piace organizzare eventi, andare a teatro, leggere, scrivere e in generale studiare. La mia ultima “sfida” è un corso di portoghese, la quinta lingua che studio.

Scintille – Sei qui oggi per parlarci di una iniziativa che hai ideato e che stai portando avanti. Di che si tratta?

Marina Fichera – L’iniziativa si chiama «ParlaMi» e nasce dall’osservazione della realtà nella città in cui lavoro e mi muovo ogni giorno con i mezzi pubblici.

Quando viaggio sulla metropolitana o sui tram milanesi noto sempre più persone completamente isolate, con lo sguardo catturato dallo schermo dello smartphone e l’udito ostacolato dalle cuffiette. Sono come zombie, sono fisicamente lì e si spostano da un luogo a un altro, ma è come se non ci fossero.

E allora mi sono chiesta: cosa si può fare per arginare questo fenomeno? Con che cosa si può sostituire questa solitudine, spesso non riconosciuta come tale?

Forse la risposta è semplicissima: tornare a parlarsi, a sorridersi, a essere disponibili anche verso chi non conosciamo ma che, probabilmente, visto che si sta spostando come noi su un mezzo pubblico per andare a scuola o al lavoro, può avere dei punti in comune con noi.

Scintille – Come si svolge concretamente?

Marina Fichera – L’obiettivo del progetto «ParlaMi»è quindi quello di invitare le persone a parlarsi, ad alzare la testa per guardarsi e scambiare anche poche parole. Attraverso una comunità virtuale su Facebook – perché i social se usati come mezzo e non come fine sono utili – ogni settimana verranno decisi uno o due argomenti di conversazione. Questo per ovviare da una parte l’imbarazzo che potrebbe esserci nel parlare con uno sconosciuto, dall’altra per facilitare una conversazione che può durare il tempo di poche fermate di metropolitana.

Il principale problema concreto è come riconoscersi – per questo avevo contattato qualche mese fa l’azienda di trasporti della città, per ora senza aver avuto una risposta – ma appena il gruppo su FB crescerà proveremo e poi decideremo le modalità migliori.

Scintille – Qual è stata, per adesso, la risposta a «ParlaMi»?

Marina Fichera – Per adesso, poiché sono sola e non ci sono strategie di social media marketing, il gruppo Facebook ha poco più di cinquanta utenti.

Per far diventare realtà l’idea occorrono numeri un po’ più grandi, direi nell’ordine di almeno un centinaio di persone, poi partiremo con i primi esperimenti reali.

Scintille – Cosa possiamo fare noi di Scintille per aiutarti?

Marina Fichera – Scintille mi sta già aiutando molto con questa intervista 🙂

Ciò che si può fare è far conoscere il progetto a più persone possibile è, in questo momento, la cosa più importante. Se siamo in tanti sarà più facile riuscire a passare dal mondo virtuale del gruppo Facebook a quello reale di una bella chiacchierata in metropolitana!

Intanto vi saluto e vi ringrazio per l’attenzione e, se volete far parte del gruppo ParlaMi questo il link: https://www.facebook.com/groups/2390230170992977/


Ringrazio Marina che è stata così disponibile da passare il tempo con noi, oggi.

Vi invitiamo a seguire la sua bella iniziativa e sostenerla, diffondendola.

Continuate a seguire anche questo Blog nelle sue pubblicazioni e prossimi eventi.

Abbraccio a tutti, alla prossima!

Loriana Lucciarini