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vozza copscheda VALERIO VOZZACampano, di Vico Equense, classe 1986, Valerio Vozza pubblica i suoi racconti sulla piattaforma di mEEtale con il nikname di W.Castlesea: è quindi possibile leggerli gratuitamente a questo link .

Ha all’attivo ben 6 ebook dai genere disparati (si va dai copioni teatrali a racconti brevi romantici, dalla raccolta di racconti brevi ironici “Nerd” a un miniracconto).

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brano tratto da “Il veleno dello scorpione”

della raccolta “La regina delle farfalle” di Valerio Vozza

La giustizia si nascondeva grazie all’oscurità della sera e a un cappotto nero. Era ricercata. Anche una ragazza la stava cercando. Sbucò tra due auto parcheggiate spingendola sul banco di un fruttivendolo, poi tenendola il braccio con una mano e con l’altra puntando un pugnale dietro la schiena la portò attraverso una piccola scaletta a un garage sotterraneo. La ragazza scaraventò la signora, senza riguardo per il suo mezzo secolo di vita, su una saracinesca che custodiva chissà quale auto.

Solo in quel momento pote vedere la sua sequestratrice. Indossava una tuta da motociclista nera con un casco nero. La giustizia era spaventata pensò di rischiare un pestaggio a sangue. Ma la ragazza sadica l’avrebbe appesa per i piedi al retrotreno della sua Honda Scorpio nera, invece, si avvicinò alla donna con i suoi stivali, facendo risuonare i tacchi che causarono una sensazione di scossa elettrica nella schiena della donna più anziana. La più giovane si piegò sui ginocchi: “Non avere paura” disse la ragazza alla giustizia con una dolcezza che sembrava neve all’inferno “Sono qui per portarti al sicuro” e togliendosi il casco i suoi capelli lucidi , lisci , lunghi presentavano il volto della vendetta.

Valerio Vozza aveva partecipato alla selezione per MaglaxWriters inviando il suo racconto “Il cartellone sul palazzo , un racconto nato da uno spunto originale e davvero divertente…

vozza pin1… che, però non aveva avuto un giudizio completamente positivo dalla coach del team. Ecco infatti il suo giudizio:

 E’ stato molto complicato per me valutare questo racconto e decidere per la sua eliminazione. Perché da una parte c’è un’idea divertente e sicuramente originale (la ragazza del cartellone pubblicitario e il suo innamorato), con un incipit ben utilizzato anche per riallacciarsi alla parte finale. Tutte qualità che denotano una capacità creativa dell’autore in gara, combinata con uno stile frizzante e ironico. Dall’altra purtroppo troviamo invece un’ortografia e una sintassi scadente: i tempi verbali passano dal passato al presente con una rapidità e una incoerenza quasi sconcertante [“Non ricordo cosa pubblicizzava” – “lei stupita mi risponde… sorrise e si avvicinò”]. Espressioni verbali dialettali [“mi immaginavo come un frutto di mare dal cozzercaro”] fanno capolino tra le righe. E se, a volte, queste possono suscitare un sorriso di divertimento, in questo caso vanno a sommarsi agli errori sintattici e alle digressioni e diventano un ulteriore punto a sfavore nella narrazione. Troppi errori grammaticali, anche ingenui, mi portano a credere che l’autore abbia fatto una stesura del testo troppo frettolosa e una revisione poco accurata, prima di inviarlo al nostro contest. Ciò è stato un errore, purtroppo, perché se questo racconto fosse stato scritto con più accuratezza e più attenzione, avrebbe potuto sicuramente essere tra quelli promossi. L’idea era buona, il risultato purtroppo risulta essere al di sotto delle aspettative.

 

Ma la vita offre, a volte, una seconda chancel’autore infatti è stato ripescato ed ora si trova ad affrontare questa fase del contest con una pressione più forte, ma anche con mille motivazioni in più.


domandaChiediamolo direttamente al giovane scrittore: Valerio, cosa ci puoi dire di questa esperienza nel contest MaglaxWriters? Come stai vivendo questo tuo nuovo rientro nella gara? Quali e quante spinte hai per questa nuova fase di gara1?

Trovare in mezzo all’inferno ciò che non lo è , farlo durare e dargli spazio, è l’invito che Calvino fa alla fine de “Le città invisibili”. Credo che MaglaxWriters ci riesca benissimo: la gara non è una sterile competizione tra chi riesce a fare il più bel racconto bensì è una sfida contro se stessi, su quanto si riesce a migliorare la propria storia. La disponibilità delle coach è pressoché totale (almeno parlo per esperienza personale) e l’organizzazione dell’iniziativa, benché alla prima edizione, è perfetta;  tanto che mi auguro vivamente che MaglaxWriters venga riproposto l’anno prossimo!

Appena sono stato ripescato ho pensato subito a come proporre il tema. Ho cercato diversi spunti su cui lavorare. Il tema benché sia apparentemente molto semplice, sembra fatto apposta per far in modo di non far cadere nel banale gli autori. Infatti “schegge” può riferirsi a un oggetto reale o a dei concetti immateriali. Difficile ancora risulta doversi svincolare dalla parola o dal complemento che lo segue… Alla fine ho optato per sviluppare due idee. Posso dire che la prima è una storia molto reale, sviluppata in maniera molto fantastica; mentre la seconda è una storia molto fantastica, sviluppata in maniera molto reale (non ci avete capito niente? Bene! Perché io non faccio spoiler!). 😀

Sono stato molto combattuto su quale preparare. Inizialmente ero più propenso sulla prima scelta, dopodiché dopo riflessioni condivise anche con la mia coach, ho concluso che la seconda storia ha potenzialità maggiori, che sto ancora cercando…


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